Percorsi mtb a Savona e Vado
Itinerario 60
Discesa dal monte Mao a Vado Ligure, 4

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Aggiornamento: 12/2016 connessione
Partenza: monte Mao
Come arrivare: La vetta è raggiunta dall'itinerario 38.
Itinerario.
Scendiamo dalla vetta del monte verso nord, ripidamente fino ad una sella e poi facilmente fino a confluire sulla sterrata (km 0,6) che seguiamo a destra.
La strada scende al bivio sul valico della Gola di Sant'Elena (km 2) dove svoltiamo a sinistra sulla strada asfaltata che scende a incrociare (km 2,6) la strada che collega Vado con Bergeggi.
Seguiamo a destra la strada fino a un bivio (km 3) dove lasciamo l'asfalto per prendere la sterrata a destra.
La strada sale con qualche curva e la lasciamo all'incrocio con una stretta strada (km 3,4) a sinistra (la strada prosegue fino al crinale e va bene lo stesso).
Seguiamo il largo sentiero e saliamo a un crinale (km 3,5) che si affaccia sulle rovine di una casermetta.
Scendiamo a destra seguendo un sentiero stretto dalle ginestre, costeggiamo i ruderi e attraversiamo una radura erbosa.
Il sentiero sale a raggiungere la strada che avevamo lasciato (km 3,7) per seguirla a sinistra fino alla vetta (km 3,8; punto di partenza per parapendio).
Scendiamo dalla parte opposta seguendo i numerosi segnavia e percorrendo il largo e dissestato sentiero con scalini che termina alla costruzione di un acquedotto (km 4,1).
Seguiamo la strada che costeggia l'edificio e scende alla strada asfaltata (km 4,3).
Attraversiamo la strada, superiamo una sbarra e seguiamo una stradina che si inoltra sul crinale tra i sugheri.
La stradina presto termina e possiamo proseguire facilmente sul bel sentiero che scende nella sughereta per terminare su una sterrata (km 4,7).
Svoltiamo a sinistra percorrendo la strada che sale moderatamente. Pochi metri prima di entrare sull'asfalto svoltiamo a destra (km 5,1) in un sentiero segnato r19 .
Il sentiero inizia quasi pianeggiante poi scende nel bosco senza essere molto impegnativo per terminare su una strada sterrata (km 6).
Svoltiamo a destra e scendiamo sulla strada che diventa asfaltata (km 6,8). La seguiamo a destra trascurando una strada che scende a destra e arriviamo a un bivio dove incontriamo i segnavia r28 e r7 .
Alla rotatoria andiamo a sinistra per raggiungere Vado Ligure (km 7,5).
Dislivello: -525 m. e + 80 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 77%
Osservazioni:
Variante 60.1.
Al quadrivio sulla sterrata (km 4,7) seguiamo il ramo destro della strada. Costeggiamo le mura del forte La Batteria e cominciamo a scendere attraversando un un bosco di antenne.
Dopo l'ultima antenna la strada termina (km 0,4) e prosegue il sentiero.
Poco dopo pieghiamo a sinistra lasciando il crinale e passiamo al di sotto delle rovine del forte Santo Stefano (km 0,6).
Dopo una discesa moderata nel bosco rado la pendenza aumenta (km 0,8) e il percorso diventa difficile e pericoloso.
Scendiamo tortuosamente sul pendio sassoso alto su Capo Vado.
Il sentiero temina al grande forte San Giacomo (km 1,1) dove ha inizio una ripida scala che scende lungo il muro.
Al termine della scala siamo su una stradina che seguiamo a sinistra scendendo a incontrare l'itinerario principale (km 1,4). Percorso pericoloso. Ciclabilità 83%.

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Updating: 2016/12
Start point: Mao mountain
How to arrive: The summit is reached by the itinerary 38.
Itinerary.
We descend from the summit of the mountain to the north, steeply up to a saddle and then easily up to come to the dirt road (km 0,6) that we follow to the right.
The road descends to the crossroad at the Gorge of Saint Helena (2 km) where we turn left onto the paved road that descends to cross (2.6 km) the road linking Vado Bergeggi.
We follow to the right it up to a crossroads (3 km) where we leave the asphalt to take the right dirt road.
The road climbs with some curves and we leave it at the intersection with a narrow road (3.4 km) to the left (the main road goes up to the ridge, and that's okay too).
We follow the wide path and climb to a ridge (3.5 km) overlooking the ruins of a barrack.
We go down to the right following a narrow path tightened by the broom, we skirt the ruins and cross a grassy clearing.
The trail climbs to reach the road we had left (3.7 km) to follow it to the left to the summit (km 3.8; starting point for paragliding).
We go down the opposite side following a lot of trail signs and the deep and large path with flight of stairs ending to the construction of an aqueduct (4.1 km).
We follow the road that runs alongside the building and down to the asphalt road (km 4.3).
We cross the road, go over a barrier and follow a narrow road that follws the ridge between the cork oaks.
The road ends soon and we can easily continue on the beautiful trail that descends among the cork trees to finish on a dirt road (km 4.7).
We turn left on the road that climbs moderately. Few meters before entering the asphalt we turn to the right (5.1 km) on a path r19 marked.
The trail starts almost level then goes down in the forest without being quite challenging to end on a dirt road (6 km).
We turn right and go down the road that becomes asphalted (km 6.8). We follow it to the right overlooking a right road and come to a fork where we meet r7 and r28 trail.
At the roundabout we go left to reach Vado Ligure (km 7.5).
Height difference: -525 m. and + 80 m.
On saddle: 100%
Asphalt: 77%
Remarks:
60.1 variant.
At the crossroads on the dirt road (km 4.7) we follow the right branch of the road. We skirt the walls of the fort The Battery and begin to descend through a woodland of aerials.
After the last aerial the road ends (km 0.4) and it continues the path.
Shortly after we turn to the left leaving the ridge and pass below the ruins of the fort Santo Stefano (0.6 km).
After a moderate drop in the sparse wood the slope increases (0.8 km) and the path becomes difficult and dangerous.
Tortuously we descend on the stony slope high on Cape Vado.
The path ends to the big fortress San Giacomo (km 1,1) where starts a steep staircase that descends along the wall.
At the end of the stairway we are on a road that follow to the left it descending to meet the main route (1,4 km). Dangerous path. Cycling 83%.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.