Percorsi mtb a Savona e Vado
Itinerario 50
Discesa dal monte Mao a Vado, 3

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Aggiornamento: 12/2014 connessione
Partenza: monte Mao
Come arrivare: La vetta è raggiunta dall'itinerario 38.
Itinerario.
Dalla vetta scendiamo, in comune con l'itinerario 26, verso il mare (segnavia FIE r14, r2, H e altri). Il sentiero è subito ripido e roccioso ma diventa poco dopo abbastanza facile.
Superiamo una sella e saliamo per attraversare un dosso. La discesa riprende e scendiamo sul sentierino che attraversa il bosco incenerito. Dopo alcuni gradoni rocciosi la pendenza aumenta e diviene veramente elevata e su fondo instabile coperto di pietrisco.
Scendiamo rapidamente ed incontriamo una traccia proveniente da sinistra. Proseguiamo con pendenza minore fino ad un piccolo bivio dove lasciamo a destra il segnavia H.
Il sentiero termina (km 1,4) sulla stradina percorsa dall'itinerario 38 che seguiamo a sinistra.
La panoramica strada presenta tratti pianeggianti e qualche salita ed è segnalata FIE r28. Arriviamo ad un cancello (km 1,7) dove proseguiamo a sinistra sulla strada che sale ripida e si stringe.
Dopo la rampa iniziale la mulattiera prosegue senza difficoltà attraversando tutto il versante meridionale del monte Mao.
Dopo aver incrociato alcuni sentieri la mulattiera torna ad allargarsi e termina su una strada sterrata (km 3,5).
Saliamo a sinistra e giungiamo al valico della Gola di Sant'Elena e ad un bivio (km 3,8).
Proseguiamo diritto sulla strada asfaltata che scende a incrociare (km 4,4) la strada che collega Vado con Bergeggi.
Qui abbandoniamo l'asfalto per imboccare un sentiero, poco visibile e poco frequentato, che inizia proprio di fronte.
Il sentiero scende nel bosco al guado di un ruscello (km 4,7) e prosegue attraversando una zona dove diventa poco evidente fin quasi a scomparire.
Duecento metri dopo il guado svoltiamo a sinistra e scendiamo tra gli alberi. Per non perdere l'orientamento evitiamo di allontanarci troppo dal ruscello che abbiamo guadato e che dobbiamo raggiungere nuovamente.
Raggiungiamo la sponda (km 4,9) ma non guadiamo perchè andiamo a destra sul sentiero che ora si allarga e diventa pianeggiante per un breve tratto.
Riprendiamo la discesa sul sentiero che ora è ben evidente ma un po' infrascato. A un bivio (km 5,3) andiamo a sinistra su un sentiero migliore che ci porta a un altro bivio (km 5,5) dove andiamo diritto raggiungendo un vicino intaglio sul crinale e saliamo a destra (di fronte prosegue la variante 50.1).
Percorriamo l'accidentato e pianeggiante tracciato tagliato ai piedi di una linea elettrica (in questi giorni è pulito ma potrebbe essere infrascato e impercorribile).
Un po' in sella e un po' a piedi seguiamo i pali della linea e arriviamo sul ciglio di una piccola cava (km 5,7) che il sentiero percorre con andamento pericoloso.
Superato questo passaggio il sentiero arriva all'antica chiesa di San Genesio (km 5,8) da dove proseguiamo in discesa su una strada asfaltata che termina a una sbarra e a un quadrivio (km 6,1).
Imbocchiamo di fronte via Na Munte che ci porta alle case di San Genesio (km 6,3); evitiamo le strade laterali e passiamo tra le case.
Di fronte all'ultima casa (km 6,6) inizia una larga mulattiera che ci permette di scendere velocemente alla zona dei carbonili dove prendiamo la strada (km 6,9) che costeggia il torrente e porta a Vado (km 7,6).
Dislivello: -590 m.
Ciclabilità: 95%
Asfalto: 29%
Osservazioni: di certo a molti questo itinerario esplorativo non piacerà.
Variante 50.1.
Quando il tracciato della linea elettrica sia impercorribile è necessario utilizzare questa variante.
Al netto valico del km 5,5 andiamo diritto sul sentiero che scende e termina sulla strada asfaltata. Seguiamo la strada in discesa e raggiungiamo il quadrivio (km 0,4) dove possiamo rientrare sull'itinerario principale imboccando via Na Munte.

mappa  foto  foto  foto  foto  gps


Updating: 12/2014
Start point: Mao mountain
How to arrive: The summit is reached by the itinerary 38.
Itinerary.
From the peak we go down, in common with the itinerary 26, toward the sea (trail sign FIE r14, r2and H). The path immediately is steep and rocky but it becomes enough easy shortly after.
We overcome a saddle and climb for crossing a back. The descent takes up and we go down on the narrow path that crosses the incinerated wood. After some rocky terraces the inclination increases and becomes really elevated and on unstable ground covered with rubble.
We quickly go down and we meet a trace coming from left. We continue with smaller inclination to a small fork where we leave to the right the trail sign H.
The path finishes (km 1,4) on the narrow road crossed by the itinerary 38 that we follow to the left.
The panning road presents level tracts and some slope and i'is signalled FIE r28. We arrive to a gate (km 1,7) where continue to the left on the road that climbs steep and narrower.
After the initial ramp the mule-track continues without difficulty crossing the whole southern slope of the Mao mountain.
After having crossed some paths the mule-track it returns to widen and it finishes on a dirt road (km 3,5).
We go up to the left and come to the pass of the Gola of Sant'Elena and to a fork (km 3,8).
We continue straight on the asphalted road that it goes down to cross (km 4,4) the road that connects Vado to Bergeggi.
Here we leave the asphalt to take a path, few visible and a little frequented, that begins really opposite.
The path goes down in the wood to the ford of a brook (km 4,7) and it continues crossing a zone where it becomes few evident to almost disappear.
Two hundred meters after the ford we turn to the left and go down among the trees. Don't lose the orientation we avoid to estrange too much from the brook that we have forded and that we have to again reach.
We reach the bank (km 4,9) but we don't ford because go to the right on the path that now it widens and becomes level for a short tract.
We take again the descent on the path now well evident but some obstructed by bush. To a fork (km 5,3) we go to the left on a best path that brings us to another fork (km 5,5) where go straight a reaching a close Pass on the ridge and climb to the right (opposite continues the variation 50.1).
We cross the uneven and level layout cut to the feet of an electric line (in these days it is clean but it could be obstructed by bush and impassable).
Some in saddle and some on foot we follow the poles of the line and arrive on the edge of a small quarry (km 5,7) that the path crosses with dangerous course.
Overcomed this passage the path arrives to the ancient church of St. Genesio (km 5,8) from where we continue in descent on an asphalted road that it finishes to a bar and a crossroads (km 6,1).
We take opposite street Na Munte that it brings us to the houses of St. Genesio (km 6,3); we avoid the side roads and pass among the houses.
In front of the last house (km 6,6) it begins a wide mule-track that allows us to quickly go down to the zone of the carbunyls where we take the road (km 6,9) that it skirts along the stream and leads to Vado (km 7,6).
Gradient: -590 ms.
Cycle: 95%
Asphalt: 29%
Observations: certainly to many people this exploratory itinerary won't like.
Varying 50.1.
When the layout of the electric line is impassable it is necessary to use this variation.
To the pass of the km 5,5 we go straight on the path that goes down and it finishes on the asphalted road. We follow the road in descent and reach the crossroads (km 0,4) where we can reenter on the main itinerary taking street Na Munte.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.