Percorsi mtb a Savona e Vado
Itinerario 11
Traversata da Vado Ligure a Roviasca

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Aggiornamento: 2/2007 connessione
Punto di partenza: Vado Ligure
Come arrivare: La città è raggiunta dall'itinerario 12, dall'itinerario 20, dall'itinerario 34,dall'itinerario 37, dall'itinerario 50.
Itinerario.
Dal municipio di Vado Ligure scendiamo verso ponente e raggiungiamo la strada che costeggia il torrente. Seguiamo la strada fino all'incrocio con la strada per San Genesio (km 0,6).
Prendiamo la strada che sale costeggiando il carbonile. La strada sale con qualche tornante. Superiamo le case di S. Genesio e raggiungiamo il bivio con la strada che proviene da Bergeggi (km 4,4).
Teniamo la destra e raggiungiamo il valico (km 5) ad ovest del monte Sant'Elena dove termina l'asfalto.
Qui passano l'itinerario 13 e l'itinerario 25.
Saliamo a destra in comune con l'itinerario 13. La strada sale costeggiando gli squarci delle cave. In corrispondenza del punto più elevato (km 6,3) lasciamo a sinistra la strada che sale al monte Mao.
Con veloce discesa raggiungiamo il bivio dove, a destra, lasciamo l'itinerario 12 (km 6,6).
Scendiamo una ripida rampa di cemento e proseguiamo fino all'ampio valico (km 6,9) dove lasciamo a sinistra l'itinerario 4 del finalese.
Seguiamo l'ampia strada che ci porta ad un quadrivio ai piedi del Bric Colombino e qui teniamo a sinistra. Superiamo il bivio per il Bric Colombino (km 7,6).
La strada attraversa il pendio con andamento quasi pianeggiante e diviene asfaltata. Quando incontriamo una stradina che sale a destra, chiusa da un cancello, svoltiamo e la prendiamo (km 10,4; in comune con l'itinerario 29 del finalese).
L'asfalto termina ad un piazzale dove svoltiamo a sinistra affrontando una rampa molto ripida e dissestata. La pendenza diminuisce e raggiungiamo il crinale (km 10,9) dove incontriamo il segnavia FIE r14.
Andiamo a sinistra e superiamo un ripido strappo. Con percorso facile e discensivo arriviamo ad un bivio (km 11,6).
Scendiamo a destra sul segnavia r4. La larga strada scende, anche abbastanza ripida. Trascuriamo qualche strada laterale fino ad un bivio (km 12,5) dove lasciamo il segnavia e la strada principale (seguita dall'itinerario 47) e svoltiamo a sinistra in una strada poco evidente.
Il percorso presenta all'inizio qualche modesto saliscendi e poi scende, con qualche tratto ripido, ad un guado (km 14).
In leggera salita raggiungiamo un gruppo di case (km 14,8) che costeggiamo, su asfalto.
La strada confluisce con altre stradine e prosegue per raggiungere la Provinciale (km 15,2).
Svoltiamo a sinistra e saliamo sulla Provinciale fino ad un tornante a sinistra (km 15,6). Siamo alle case di Cunio dove troviamo un incrocio con segnali per Campo dei Francesi a destra.
Svoltiamo a destra nella strada sterrata che è inizialmente pianeggiante, ma sale poi con alcune ripide rampe.
Saliamo seguendo sempre la strada principale ed arriviamo ad un ampio incrocio (km 18,9).
Qui passano l´itinerario 8 che sale da Valleggia e l´itinerario 4 che scende dalla Rocche Bianche.
Svoltiamo a destra e proseguiamo in comune con l´itinerario 4.
La strada prosegue ampia, in leggera discesa ed infine risale ad un valico (km 21,1) dove attraversiamo il gasdotto.
Continuiamo per la strada, che scende sul versante settentrionale, ed arriviamo nei pressi di un colletto con panchine. Lasciamo a destra il colletto e restiamo sulla strada a sinistra che risale leggermente e poi inizia decisamente a scendere con qualche tornante.
Raggiungiamo l´incrocio con la stradina che, a destra, va a Valleggia (km 21,9); la trascuriamo e continuiamo a scendere sulla strada principale. Superando qualche tratto più ripido raggiungiamo una strada asfaltata (km 23,7).
Svoltiamo a sinistra e saliamo alle poche case di Faia (km 25).
La strada attraversa le case in salita sinistra (segnavia FIE per Rocca dei Corvi: r9). Usciamo dal paese su strada sterrata pianeggiante, lasciamo il segnavia che sale a sinistra, e proseguiamo incontrando qualche leggero saliscendi.
La strada si inoltra profondamente nella valle e porta ad un bivio (km 26,4) dove saliamo a sinistra. Attraversiamo il metanodotto e poco dopo proseguiamo sul tracciato ora in cattive condizioni, evidentemente abbandonato.
Attraversamenti dei ruscelli che hanno asportato la carreggiata ed alberi abbattuti ci costringono a percorrere qualche tratto a piedi.
Incontriamo il segnavia FIE r50 che seguiremo. Superiamo un cippo (km 28) e saliamo una rampa che ci porta al termine della difficoltà. Su una pista forestale arriviamo ad incrociare il vecchio sentiero, dove passava l'itinerario 5 (km 28,8) e scendiamo a destra raggiungendo un incrocio presso una casa (km 29). I cartelli ci intimano di proseguire a destra e così andiamo in discesa seguendo il segnavia e raggiungendo un secondo bivio dove ancora teniamo la destra.
La discesa è abbastanza ripida e termina in una stradina sterrata (km 29,8).
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo un parcheggio, l'asfalto e le prime case di Montagna (km 30). La strada asfaltata ci porta alla piazza principale del paese (km 30,3). Svoltiamo a sinistra nella strada asfaltata che sale ripidamente. Lasciamo a destra la chiesa e raggiungiamo il tornante (km 30,7).
Svoltiamo a destra nella strada sterrata che sale per poco e prosegue pianeggiante fino ad un bivio (km 31) dove proseguiamo diritto trascurando la strada asfaltata a destra.
Stiamo ormai percorrendo al contrario l'itinerario 7. Percorriamo la strada pianeggiante. Superiamo una breve salita e ci inoltriamo nella valle con percorso privo di asperità.
Arriviamo ad un´ultima casa (km 32,7; cani) dove incontriamo un trivio; proseguiamo nella strada pianeggiante centrale.
La strada attraversa il metanodotto e continua in leggera discesa arrivando ad un bivio dove dobbiamo svoltare a destra (km 34,8).
A sinistra vi è una palina segnaletica, a destra scende una strada.
Seguiamo questa sterrata con una discesa inizialmente lieve e poi, gradatamente, ripida e ripidissima. Con qualche tornante arriviamo al torrente Trexenda (km 35,6) e lo attraversiamo con un guado che potrebbe essere problematico dopo forti piogge.
Sulla sponda opposta seguiamo una stradina che attraversa il metanodotto e confluisce in una strada sterrata. Senza difficoltà la seguiamo verso destra; la strada costeggia il torrente, diventa asfaltata e ci porta ad incrociare la strada asfaltata per Roviasca (km 38).
Svoltiamo a sinistra e saliamo al vicino paese (km 39,1).
Dislivello: in salita 760 m
Ciclabilità: 99,5%
Osservazioni: bello e facile. Percorribile in senso contrario ma meno ciclabile.
Asfalto: 35%


 mappa  foto  gps

Crossing Vado Ligure to Roviasca

Updating: 2/2007
Start point: Vado Ligure
How to arrive: The town is reached by the itinerary 12, by the itinerary 20, by the itinerary 34, by the itinerary 37, by the itinerary 50.
Itinerary.
From the town hall of Vado Ligure we go down toward west and we reach the road that the stream skirts. We follow the road up to the intersection with the road for St. Genesio (km 0,6).
We take the road that climbs skirting the bunker. The road climbs with some hairpin bends. We overcome the houses of S. Genesio and we reach the fork with the road that arrives from Bergeggi (km 4,4).
We hold the right and we reach the pass (km 5) to west of the Sant'Elena mountain where the asphalt finishes.
Here they pass the itinerary 13 and the itinerary 25.
We climb to the right in common with the itinerary 13. The road climbs skirting the rips of the quarry. In correspondence of the most elevated point (km 6,3) we leave to the left the road that climbs to the Mao mountain.
With fast descent we reach the fork where, to the right, we leave the itinerary 12 (km 6,6).
We go down a steep ramp of cement and we continue up to the ample pass (km 6,9) where we leave to the left the itinerary 4 of the finalese.
We follow the ample road that brings us to a crossroads to the feet of the Bric Colombino and we hold to the left here. We overcome the fork for the Bric Colombino (km 7,6).
The road crosses the slant with almost level course and becomes asphalted. When we meet a narrow road that climbs to the right, closed by a gate, we turn and we take it (km 10,4; in common with the itinerary 29 of the finalese).
The asphalt finishes to a square where we turn to the left facing a very steep and ruined ramp. The inclination decreases and we reaches the ridge (km 10,9) where we meet the trail sign FIE r14.
We go to the left and we overcome a steep slope. With easy and descending run we arrive to a fork (km 11,6).
We go down to the right on the trail sign r4. The wide road goes down, also enough steep. We neglect some side road arriving to a fork (km 12,5) where we leave the trail sign and the principal road (followed by the itinerary 47) and we turn to the left in an a little evident road.
The run offers some modest ups and downs at the beginning and then it goes down, with some steep tract, to a ford (km 14).
In light ascent we reach a group of houses (km 14,8) that we skirt, on asphalt.
The road meets with other narrow road and continues for reaching the Provincial road (km 15,2).
We turn to the left and we climb to the left on the Provincial road as far as a hairpin bend (km 15,6). We are at the homes of Cunio where we find to the right an intersection with signals for Field of French.
We turn to the right in the unmetalled road that is initially level, but it climbs then with some steep ramps.
We climb always following the principal road and we arrive to an ample intersection (km 18,9).
Here they pass the itinerary 8 that climbs from Valleggia and the itinerary 4 that it goes down from the White Rocks.
We turn to the right and we continue in common with the itinerary 4.
The road continues ample, in light descent and it finally goes up again to a pass (km 21,1) where we cross the pipeline.
We continue on the road, that goes down on the northern slope, and we arrive near a pass with benches. We leave to the right the pass and we stay to the left on the road that it slightly goes up and then it decidedly begins to go down with some hairpin bends.
We reach the cross with the narrow road that, to the right it goes to Valleggia, (km 21,9); we neglect it and we keep on going down on the main road. Overcoming some steep tracts we reach an asphalted road (km 23,7).
We turn to the left and we climb to the few houses of Faia (km 25).
The road crosses the houses in ascent left (trail sign FIE for Rocca of the Corvi: r9). We go out of the country on dirty level road, we leave the trail sign that climbs to the left, and we continue meeting some light ups and downs.
The road forwards its deeply in the valley and leads to a fork (km 26,4) where we go up to the left. We cross the pipeline and shortly after we now continue on the bad conditions layout, evidently deserted.
Crossings of the brooks that have removed the roadway and dejected trees force us to cross some tract onfoot.
We meet the trail sign FIE r50 that we will follow. We overcome a cippus (km 28) and climb a ramp that brings us at the end of the difficulty. On a forest track we arrive to cross the old path, where it passes the itinerary 5 (km 28,8) and we go down to the right reaching an intersection near a house (km 29). The poster summon us to continue to the right and so we go to descent following the trail sign and reaching a second fork where again we go to the right.
The descent is enough steep and finishes on an unmetalled narrow road (km 29,8).
We turn to the left and we reach a car park, the asphalt and the first houses of Montagna (km 30). The asphalted road brings us to the principal square of the country (km 30,3). We turn to the left in the asphalted road that steeply climbs. We leave to the right the church and we reach the hairpin bend (km 30,7).
We turn to the right in the unmetalled road that climbs for few and it continues level to a fork (km 31) where we continue straight neglecting to the right the asphalted road.
We are crossing contrarily by now the itinerary 7. We cross the level road. We overcome a brief ascent and we forward in the valley with run without asperity.
We arrive to a last house (km 32,7; dogs) where we meet a fork; we continue in the central level road.
The road crosses the pipeline and continues in light descent arriving to a fork where we have to turn to the right (km 34,8).
There is to the left a descriptive ranging rod, to the right a road goes down.
We initially follow this unsurfaced road with a light descent and then, gradually, steep and steep. With some hairpin bends we reach the stream Trexenda (km 35,6) and we cross it with a ford that could be problematic after strong rains.
On the opposite bank we follow a narrow road that crosses the pipeline and it meets in an unmetalled road. Without difficulty we follow it toward right; the road skirts the stream, it becomes asphalted and it brings us to cross the road for Roviasca (km 38).
We turn to the left and we go up to the near country (km 39,1).
Gradient: +760 ms
Cycle: 99,5%
Observations: beautiful and easy. Practicable in contrary sense but less cycle.
Asphalt: 35%


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.