Percorsi mtb in Valle Stura
Itinerario 36
Discesa da Capanne di Marcarolo a Campoligure

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Aggiornamento: 11/2014 connessione
Partenza: Capanne di Marcarolo
Come arrivare: La chiesa della località è raggiunta dall'itinerario 4.
Itinerario.
Dalla chiesa di Capanne di Marcarolo seguiamo la SP in direzione sud. Lasciamo a destra (km 0,5) la diramazione per Campoligure e proseguiamo verso Praglia fino alla Cappella dell'Assunta (km 1,5) dove lasciamo l'asfalto per prendere la strada sterrata a destra.
Dopo cento metri lasciamo la strada (chiusa da una sbarra) e imbocchiamo il sentiero a sinistra; di qui passava il segnavia FIE g16 ora abbandonato ma che ogni tanto incontriamo ancora.
Dopo pochi metri il sentiero diventa il letto di un ruscello che scendiamo con difficoltà fino al termine (km 1,9). Il sentiero proseguiva a destra portando a un guado ora impossibile; saliamo invece a piedi a sinistra per trovare un guado possibile e lo troviamo dopo una ventina di metri.
Sempre a piedi ci caliamo nel torrente e saliamo l'altra sponda. Scendiamo seguendo una costa boscosa e piegando a sinistra appena possibile. Raggiungiamo così il guado di un altro ramo del torrente (km 2,2).
Sull'altra riva scendiamo costeggiando il rivo finchè ritroviamo la mulattiera su cui correva il segnavia e la seguiamo a sinistra in salita non ciclabile.
Dopo cinquanta metri la mulattiera spiana e possiamo raggiungere facilmente il tracciato di un oleodotto (km 2,4).
Saliamo a sinistra sulla pista, incontrando terreno morbido e qualche barriera, fino a raggiungere, dopo circa cinquanta metri, una palina con la scritta oleodotto.
Qui lasciamo l'oleodotto ed entriamo a destra nel bosco, senza alcuna traccia di sentiero. Dopo alcuni metri incontriamo una recinzione che in questo punto è interrotta. Al di là della recinzione inizia un sentiero che è abbastanza facile e corre, con qualche saliscendi, nei boschi raggiungendo una radura e i ruderi di una cascina (km 3; casa Pescina).
Prendiamo la strada di servizio e scendiamo a guadare un ruscello. La strada prosegue con alcuni saliscendi attraversando alcuni ruscelli e giunge a un cancello (km 4). Oltre il cancello arriviamo velocemente alla strada (km 4,1) di Pratorondanino dove incontriamo l'itinerario 15 e l'itinerario 18 che seguiamo.
Svoltiamo a destra e saliamo per superare il punto più elevato (km 4,5) e proseguiamo attraversando belle aree a pascolo per scendere infine all'ingresso di Pratorondanino (km 5,4; rifugio escursionistico).
Svoltiamo a destra (segnavia g16 e g45 ) nella pista forestale a sinistra del cartellone e scendiamo inizialmente. Proseguiamo in salita a guadare un ruscello (km 5,6) a cui seguono alcuni metri di salita ripida e arriviamo a incrociare il segnavia TdF (Trail della Filigrana).
Continuiamo sulla strada che costeggia un prato al cui termine svoltiamo a sinistra (km 6,1).
Seguiamo una mulattiera dissestata dalle piogge e opportunamente la lasciamo appena possibile per seguire un sentiero a destra che scende parallelo.
Il sentiero comincia a sua volta ad essere scavato dall'acqua e cerchiamo di seguire le tracce meno rovinate.
Superiamo una cappella (km 6,6) e superiamo il Passo Scisa (km 6,8) lasciando a destra due strade successive e arriviamo alla seconda depressione del Passo Scisa (km 7,1).
Proseguiamo diritto e svoltiamo a destra nella curva nei pressi di una cascina (km 7,4). Dopo duecento metri lasciamo a sinistra l'itinerario 18 e il segnavia FIE g16 e seguiamo la pista forestale a destra.
Dopo la discesa iniziale la stradina comincia a salire e la lasciamo al primo bivio (km 7,9) per imboccare un sentiero a sinistra. Dopo un tratto quasi pianeggiante il sentiero scende incassato e si allarga a pista forestale (km 8,2).
La pista scende nel bosco fino a una sorgente (km 8,4) e prosegue in salita per cento metri fino a un bivio.
Svoltiamo a sinistra e scendiamo a un quadrivio (km 8,9) presso un serbatoio; lasciamo le strade per imboccare il sentiero a destra a fianco della costruzione.
Percorriamo il sentiero con diversi saliscendi, incontrando tratti rovinati dall'acqua e ruscelli; l'orientamento è agevolato dalle frecce del Trail della Filigrana (TdF) che seguiamo al contrario.
Scendiamo a un grosso bivio (km 9,7) dove svoltiamo a destra. Andiamo a sinistra al primo bivio e anche a quello seguente (km 9,9) e scendiamo ad attraversare alcuni ruscelli.
Dopo altri saliscendi raggiungiamo un bivio (km 10,3) e svoltiamo a sinistra. Poco dopo iniziano alcune salite ripide e profondamente erose dall'acqua che ci costringono a superare a piedi le parti peggiori.
Arriviamo su un colletto (km 10,9) dove passa un metanodotto e proseguiamo fino a raggiungere un incrocio (km 11,2) dove incontriamo l'itinerario 15 che seguiamo a sinistra.
La discesa è abbastanza agevole fino a che il sentiero si incassa in un toboga profondamente scavato. Appena possibile lasciamo il sentiero principale per prendere una traccia a destra che scende parallela ed evita la parte più rovinata.
Arriviamo su un colletto (km 12,3) su cui sorge una lapide e andiamo a sinistra lasciando il segnavia FIE. Il sentiero scende a un secchereccio e sale per scavalcare un colletto (km 12,7).
Il sentiero sarebbe piacevole ma l'ambiente è molto degradato dal rumore dell'antistante autostrada. Evitiamo i sentiero che scendono a sinistra rimanendo sul nostro che effettua qualche saliscendi ma non perde quota e arriviamo a un quadrivio (km 12,8) dove incrociamo nuovamente l'itinerario 15.
Andiamo diritti sul sentiero pianeggiante che inizia di fronte segnalato dalla FIE con g45 .
Attraversiamo i boschi su buon sentiero che entra tra i prati divenendo piuttosto stretto. Costeggiamo un alto muraglione e percorriamo una crosa tra muri che termina all'ingresso di Campoligure (km 14) con una corta scala.
Per raggiungere i parcheggi (km 14,6) nella zona del cimitero attraversiamo il centro storico, seguiamo a sinistra la provinciale che attraversa lo Stura e svoltiamo a destra al Municipio.
Dislivello: -750 m.
Ciclabilità: 95%
Asfalto: 15%
Osservazioni: la disagevole prima parte può facilmente essere evitata utilizzando la strada Praglia/Pratorondanino, vedi itinerario 15.

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Updating: 11/2014
Start point: Capanne di Marcarolo
How to arrive: The church on the place is reached by the itinerary 4.
Itinerary.
From the church of Capanne of Marcarolo we follow the SP in south direction. We leave to the right (km 0,5) the ramification for Campoligure and continue toward Praglia up to the Chapel of the Assunta (km 1,5) where we leave the asphalt to take the dirt road to the right.
After one hundred meters we leave the road (closed by a bar) and take to the left the path; here it passed the trail sign FIE g16 now left but that sometimes we again meet.
After few meters the path becomes the bed of a brook that we go down with difficulty up to the term (km 1,9). The path continued to the right bringing to an impossible ford; we climb to the left on foot instead for finding a possible ford and we find it after about twenty meters.
Always on foot we go down in the stream and climb the other bank. We go down following a woody coast and folding up to the left as soon as possible. We reach so the ford of another branch of the stream (km 2,2).
On the other shore we go down skirting along the brook as far as we find again the mule-track on which it raced the trail sign and we follow to the left it on non cycle slope.
After fifty meters the mule-track flattens and we can easily reach the layout of a pipeline (km 2,4).
We go up to the left on the track, meeting soft ground and some barrier, up to reach, later around fifty meters, a ranging rod with the writing pipeline.
Here we leave the pipeline and enter to the right the wood, without any trace of path. After some meters we meet an enclosure that in this point it's interrupted. Beyond the enclosure it begins a path that is enough easy and it races, with some ups and downs, on the woods reaching a clearing and the ruins of a farmhouse (km 3; house Pescina).
We take the road of service and go down to ford a brook. The road continues with some ups and downs crossing some brooks and reaches a gate (km 4). Over the gate we quickly arrive to the road (km 4,1) of Pratorondanino where we meet the itinerary 15 and the itinerary 18 that we follow.
We turn to the right and climb for overcoming the most elevated point (km 4,5) and we continue crossing beautiful areas to pasture to finally go down to the entry of Pratorondanino (km 5,4; hiking hut).
We turn to the right (trail sign g16 and g45 ) on the forest track to the left of the billboard and we initially go down. We continue in slope to ford a brook (km 5,6) to which follow some steep meters and we come to cross the trail sign TdF (Trail of the Filigree).
We continue on the road that skirts along a lawn to whose term turns to the left (km 6,1).
We follow a mule-track ruined by the rains and opportunely we leave it as soon as possible to follow to the right a path that it goes down parallel.
When the path begins to be dug by the water we tries to follow the least ruined traces.
We overcome a chapel (km 6,6) and overcome the Pass Scisa (km 6,8) leaving to the right two roads and we reach the second depression of the Pass Scisa (km 7,1).
We continue straight and turn to the right to the curve near a farmhouse (km 7,4). After two hundred meters we leave to the left the itinerary 18 and the trail sign FIE g16 and we follow to the right the forest track.
After the initial descent the narrow road starts to climb and we leaves it at the first fork (km 7,9) to take to the left a path. After an almost level tract the path goes down cut into the banks and it widens to forest track (km 8,2).
The track goes down on the wood up to a source (km 8,4) and it continues in slope for one hundred meters up to a fork.
We turn to the left and go down to a crossroads (km 8,9) near a reservoir; we leave the roads to take to the right the path beside the construction.
We cross the path with different ups and downs, meeting tracts ruined by the water and brooks; the orientation is facilitated by the arrows of the Trail of the Filigree (TdF) that we follow contrarily.
We go down to a big fork (km 9,7) where we turn to the right. We go to the left to the first fork and also to that following (km 9,9) and go down to cross some brooks.
After other ups and downs we reach a fork (km 10,3) and turn to the left. Shortly after they begin some steep and deeply eroded by the water slopes that they force us to overcome the worse parts on foot.
We arrive on a pass (km 10,9) where it passes a pipeline and we continue up to reach an intersection (km 11,2) where meet the itinerary 15 that we follow to the left.
The descent is enough easy up to that the path enters in a toboggan deeply dug. As soon as we can we leave the main path to take to the right a trace that it goes down parallel and it avoids the most ruined part.
We arrive on a pass (km 12,3) on which a headstone rises and go to the left leaving the trail sign FIE. The path goes down to a squeegee and climbs to step over a pass (km 12,7).
The path would be pleasant but the environment is very degraded by the noise of the close highway. We avoid the path that it goes down to the left remaining on ours that effects some ups and downs but it don't lose altitude and we reach a crossroads (km 12,8) where we again cross the itinerary 15.
We go straight on the flat path that begins opposite signalled by the FIE with g45 .
We cross the woods on good path that enters among the lawns becoming rather narrow. We skirt along a high wall and cross a "crosa" among walls that it finishes to the entry of Campoligure (km 14) with a short staircase.
To reach the parking lot (km 14,6) in the zone of the cemetery we cross the historical center, we follow to the left the provincial road that crosses it the Stura and turn to the right to the Town hall.
Gradient: -750 ms.
Cycle: 95%
Asphalt: 15%
Observations: the uncomfortable first part can easily be avoided using the road Praglia/Pratorondanino, you see itinerary 15.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.