Percorsi mtb in Valle Stura
Itinerario 35
Verso le sorgenti del rio Gargassa

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Aggiornamento: 4/2013 connessione
Punto di partenza: Rossiglione
Come arrivare: Il paese è raggiunto dall'itinerario 14, dall'itinerario 20.3, dall'itinerario 25.1, dall'itinerario 43.
Itinerario.
Partiamo dai parcheggi nei pressi della stazione ferroviaria ed attraversiamo il ponte entrando in paese nella piazza della chiesa (km 0,2).
Saliamo alla strada centrale e la seguiamo a sinistra. Usciamo sulla SP 456 (km 0,5) ed andiamo diritti in direzione di Campo Ligure.
Seguiamo lungamente la provinciale per lasciarla all'incrocio con la strada utilizzata dall'itinerario 20 (km 3,5) che seguiremo al contrario.
Svoltiamo a destra e saliamo al bivio (km 5) dove svoltiamo a sinistra. Svoltiamo ancora a sinistra al bivio (km 6) successivo ed affrontiamo la poco ciclabile salita al Colle del monte Ayolo (km 6,4).
Sul valico incontriamo i segnavia FIE e lasciamo l'itinerario 20 per prendere il largo sentiero pianeggiante di fronte.
Dopo pochi metri lasciamo il segnavia FIE g30 ed imbocchiamo il sentiero a sinistra.
Iniziamo una lunga traversata pianeggiante o in lieve discesa dove l'unico ostacolo è rappresentato dall'attraversamento dei ruscelli che hanno cancellato la strada.
Alti sulla Val Gargassa raggiungiamo un primo e largo torrente (km 7) che ha causato una frana. Proseguiamo incontrando altri ruscelli dall'attraversamento meno impegnativo.
Il torrente Gargassa si avvicina e ci troviamo a costeggiarlo a pochi metri.
Arriviamo all'ultimo guado (km 9,1) e proseguiamo sulla mulattiera ora meno ciclabile ed in salita. Arriviamo così ad un bivio (km 9,4) che precede un altro ruscello. Qui la bici si deve fermare.
E' possibile proseguire a piedi lungo la mulattiera che scende al guado e prosegue (impedalabile) per circa un chilometro. Qui la mulattiera scompare definitivamente, sepolta da grandi frane di massi.
Ci troviamo in uno degli angoli più selvaggi dell'appennino genovese: la valle è sbarrata da rotte pareti rocciose alte trecento metri e solcate da sottili cascate.
Dislivello: 290 m.
Ciclabilità: 92%.
Asfalto: 37%
Osservazioni: il ritorno avviene per la stessa strada ed è più ciclabile.
Variante 35.1. per il ritorno è possibile considerare la variante 20.3 oppure seguire la seguente soluzione.
Al colletto del monte Ayolo proseguiamo diritto prendendo il sentiero in leggera salita (segnavia FIE g30 e g16). Il sentiero raggiunge un bivio (km 0,3) dove proseguiamo diritto sul segnavia g30 e scendiamo fino alla strada sterrata (km 0,6).
Andiamo in direzione della salita alla chiesa per soli dieci metri e prendiamo il sentiero segnalato a sinistra.
Il sentiero scende nel bosco con qualche tornante e nelle parti ripide il fondo è parecchio rovinato.
La discesa ci porta sulla sponda del ruscello (km 1,3) dove una mulattiera rovinata continua a scendere seguendo la riva destra.
Attraversiamo il rio (km 1,6) su un ponte e scendiamo subito a destra.
Qui una strada portava al fondovalle ma ora una frana ha cancellato il percorso. Attraversiamo con difficoltà la parte franata e la delicata parte rimanente che segue ed arriviamo sotto al viadotto autostradale (km 1,8; spazzatura).
Con facile percorso scendiamo ad attraversare un canale e costeggiamo la vecchia fabbrica fino alla sponda del torrente Stura.
Costeggiamo a sinistra la riva erbosa ed usciamo sull'asfalto (km 2,1). attraversiamo il ponte e seguiamo la SP 456. Aggiornamento: aprile 2013, ciclabilità: 89%.


 mappa  foto  gps

Toward the sources of the brook Gargassa

Updating:
4/2013
Start point: Rossiglione
How to arrive: The country is reached by the itinerary 14, by the itinerary 20.3, by the itinerary 25.1, dall'itinerario 43.
Itinerary.
We depart from the parking lot near the railway station and we cross the bridge entering country in the square of the church (km 0,2).
We go up to the central road and we follow to the left it. We go out on the SP 456 (km 0,5) and we go straight to direction of Campo Ligure.
We longly follow the provincial road to leave it at the intersection with the road used by the itinerary 20 (km 3,5) that we will follow contrarily.
We turn to the right and we climb to the fork (km 5) where we turn to the left. We turn to the left again to the next fork (km 6) and we face the little cycle slope to the Pass of the Ayolo mountain (km 6,4).
On the pass we meet the trail signs FIE and we leave the itinerary 20 to take the opposite wide level path.
After few meters we leave the trail sign FIE g30 and we take to the left the path.
We begin a long level or in light descent crossing where the only obstacle is represented by the crossing of the brooks that they have cancelled the road.
High on the Valley Gargassa we reach a first and large stream (km 7) that it has caused a landslide. We continue meeting other brooks with least binding crossing.
The stream Gargassa it avvicine and we find us to skirt along it to few meters.
We reach the last ford (km 9,1) and we now continue on the less cycle and in slope mule-track. We arrive so to a fork (km 9,4) that it precedes another brook. Here the bike is had to stop.
It's possible to continue along the mule-track that goes down to the ford and it continues on foot (not cycle) for around a kilometer. Here the mule-track definitely disappears, buried from great landslides of rocks.
We find us in one of the wildest angles of the Genoese appennino: the valley is blocked by broken rocky walls high three hundred meters and ploughed by thin falls.
Gradient: 290 ms.
Cycle: 92%.
Asphalt: 37%
Observations: the return happens for the same road and is more cycle.
Varying 35.1. for the return it is possible to consider the variation 20.3 or to follow the following solution.
At the Pass of the Ayolo mountain we continue straight taking the path in light slope (trail sign FIE g30 and g16). The path reaches a fork (km 0,3) where we continue straight on the trail sign g30 and we go down up to the dirt road (km 0,6).
We go in direction of the slope to the church for only ten meters and we take the signalled path to the left.
The path goes down in the wood with some hairpin bend and in the steep parts the ground it is quite a lot ruined.
The descent brings us on the bank of the brook (km 1,3) where a ruined mule-track continues to go down following the right shore.
We cross the brook (km 1,6) on a bridge and we go down to the right immediately.
Here a road brought to the thalweg but a landslide has now cancelled the run. We cross with difficulty the slipped part and the delicate remaining part that it follows and we reach under the motorway viaduct (km 1,8; garbage).
With easy run we go down to cross a channel and we skirt along the old factory up to the bank of the stream Stura.
We skirt along to the left the grassy shore and we go out on the asphalt (km 2,1). We cross the bridge and we follow the SP 456. Updating: April 2013, cycle: 89%.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.