Percorsi mtb in Valle Stura
Itinerario 27
Discesa dal Passo del Faiallo a Tiglieto

Vai agli altri percorsi della zona


Aggiornamento: 9/2009 connessione
Punto di partenza: Passo del Faiallo
Come arrivare: Il passo è attraversato dalla strada provinciale.
Itinerario.
Dal Passo scendiamo su asfalto in direzione di Urbe (ovest) per circa 130 metri.
Non svoltiamo in una invitante stradina sterrata ma percorriamo ancora 10 metri e troviamo il sentiero con i segnavia FIE g22 e g20; siamo esattamente di fronte alla strada per l'albergo.
In comune con gli itinerari 40 e 41 del Monte Beigua svoltiamo a destra e prendiamo la stretto sentiero che sale non molto ripido ma impedalabile a causa dell'erba alta e qualche pietra.
Entriamo nel bosco e continuiamo a salire a piedi fin quando il sentiero diventa pianeggiante e raggiunge il crinale. Proseguiamo tra prati e boschetti con qualche facile salita raggiungendo il punto più elevato (km 0,9).
Qui i segnavia e gli itinerari del Beigua vanno a sinistra. Ora proseguiamo invece diritti e superiamo la breve salita che ci porta in vetta ad un cocuzzolo erboso.
Seguiamo le deboli tracce di sentiero che scendono lungo il crinale fra l'erba. Scendiamo senza allontanarci dal crinale e raggiungiamo un valico dove entriamo sulla strada agricola (km 1,6) che proviene da casa Rosto (vedi variante).
Scendiamo a destra sulla strada che rimane nei pressi del crinale e, con qualche saliscendi, entra in un bosco (km 2,2).
La traccia diventa poco visibile. La seguiamo a destra e saliamo brevemente. Scendiamo e giungiamo in prossimità di una radura dove ogni sentiero scompare (km 2,4).
Di fronte a noi ma un poco a sinistra prosegue una mulattiera praticamente invisibile. La seguiamo in modesta discesa. Quando usciamo dal bosco il sentiero diventa evidente ma non ciclabile per un tratto a causa dei massi.
Attraversiamo i prati e saliamo ad una spalla (km 2,7). Scendiamo e proseguiamo con una lunga traversata praticamente pianeggiante ma il sentiero è molto sconnesso e poco ciclabile. Una ripida e breve salita ci permetta di raggiungere un altro crinale (km 3,2).
Dopo la discesa il sentiero prosegue come prima per un buon tratto, poi scende, attraversa delle radure ed entra nel bosco dove trova una mulattiera (km 3,9).
Il percorso ora è evidente ma la mulattiera è in cattive condizioni ed è possibile restare sempre in sella solo con parecchia fatica. Superiamo una spalla dove il tipo di vegetazione cambia bruscamente (km 4,3; da faggi a lecci) e proseguiamo la discesa.
Dopo uno scolo dell'acqua attraversiamo un bosco rado nell'erba alta e scendiamo ad attraversare una sorta di canale. Con difficoltà scendiamo ancora ed usciamo sulla strada (km 4,9) percorsa dall'itinerario 7.
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada fino alle rovine di Gatazzè (km 5,6; anche Gatazè o Gattazzè). Proseguiamo ancora sulla strada ma la lasciamo ad un bivio segnalato (km 5,9; segnavia FIE g7 che seguiremo quasi integralmente) per svoltare a destra.
La buona mulattiera scende ad un guado e sale a raggiungere le rovine di una grande casa (km 6,4; casa Carubin o Cherubina o Carubina). Al di là della costruzione troviamo una mulattiera, in parte ancora pavimentata, che scende ripida, dissestata e poco ciclabile.
La discesa termina sul greto del rio Rosto (km 7,3). Guadiamo il torrente e guadiamo subito dopo anche il rio Carpescio. Seguiamo una strada sterrata che sale ad un bivio (km 7,4) dove andiamo a sinistra.
In leggera discesa raggiungiamo alcune case e l'asfalto (km 7,8; La Ferriera Alta). La strada asfaltata ci porta alla provinciale (km 8; ponte Pizzorno).
Svoltiamo a destra e saliamo sull'asfalto. Ad un bivio tralasciamo il segnavia che va a sinistra e continuiamo a salire fino al valico (km 8,9; colla Minetti).
A sinistra vediamo di nuovo il segnavia FIE g7 e lo prendiamo scendendo sul ramo di destra.
Dopo un paio di metri prendiamo a sinistra una larga traccia che scende nel prato. La traccia diviene una mulattiera che scende piuttosto ripida e raggiunge un gruppo di case (km 9,3; case Gerla).
Costeggiamo le case a destra e ritroviamo la mulattiera che scende a guadare il rio Gerla (km 9,4). Con ripida salita superiamo la sponda e raggiungiamo una casa (km 9,5).
Il sentiero prosegue in leggera discesa fino al bosco. Proseguiamo con qualche saliscendi e raggiungiamo una cappelletta e, subito dopo, una cascina (km 10). Attraversiamo la strada asfaltata e proseguiamo su una strada sterrata che scende leggermente ad un incrocio (km 10,2) dove incontriamo l'itinerario 23 che seguiremo al contrario.
Svoltiamo a destra (segnavia FIE g7 e g60) seguendo il sentiero, abbastanza ciclabile, che ci porta su una stradina asfaltata (km 10,5). Svoltiamo a sinistra, percorriamo pochi metri e riprendiamo il sentiero a destra.
Andiamo in salita fino ad una casa, scendiamo ad un ponte e saliamo ad una strada asfaltata (km 10,8). Andiamo a sinistra e scendiamo sull'asfalto.
Poco prima delle case prendiamo a destra il sentiero (km 11). Raggiungiamo una pista forestale che seguiamo fino ad un bivio (km 11,3) dove saliamo a destra.
Il sentiero raggiunge l'Orba e costeggia il torrente correndo alto sulla ripida scarpata che richiede attenzione. La discesa ci porta ad un ponticello (km 12) oltre il quale usciamo su asfalto.
Seguiamo la strada raggiungendo la SP (km 12,3) nei pressi del ponte sull'Orba.
Dislivello: -810 m.
Ciclabilità: 87%.
Asfalto: 17%
Osservazioni: poco ciclabile, in parte su sentieri dimenticati o poco battuti. Nella prima parte qualche problema di orientamento.
Variante 27.1.
Poco consigliabile, attraversa un'area privata.
Dal Passo seguiamo l'asfalto ed evitiamo di prendere il sentiero. Quando raggiungiamo case Zanotta (km 1,2) svoltiamo a destra in una evidente strada sterrata. Al primo bivio teniamo la destra e raggiungiamo i segnavia FIE. Andiamo ancora a destra fino a quando inizia a destra il sentiero (km 1,5). Non lo prendiamo ma continuiamo a sinistra sulla strada. In leggera discesa raggiungiamo e superiamo una catena ed arriviamo alla isolata Casa del Rosto (km 1,9). Costeggiamo il prato ed affrontiamo la dissestata salita sulla carrareccia che ci permette di guadagnare il crinale (km 2,3) dove confluiamo sull'itinerario principale.


mappa  gps  foto  foto  foto  foto

Descent from Faiallo Pass to Tiglieto

Updating:
9/2009
Start point: Faiallo Pass
How to arrive:
Itinerary.
From the Pass we go down on asphalt in direction of Urbe (west) for around 130 meters.
We don't turn in an inviting dirty narrow road but we still cross 10 meters and we find the path with the trail signs FIE g22 and g20; exactly opposite the road for the hotel.
In common with the itineraries 40 and 41 of the Beigua Mountain we turn to the right and we take the narrow path that climbs not very steep but no cycle because of the high grass and some stone.
We enter the wood and we keep on climbing by foot as far as the path becomes level and reaches the ridge. We continue between lawns and groves with some easy slope reaching the most elevated point (km 0,9).
Here the trail signs and the itineraries of the Beigua go to the left. We now continue straight instead and we overcome the brief slope that brings us on peak of a grassy summit.
We follow the weak traces of path that go down along the ridge among the grass. We go down without estranging us from the ridge and we reach a pass where we enter on the agricultural road (km 1,6) that it arrives from house Rosto (you see varying).
We go down to the right on the road that it remains near the ridge and, with some ups and downs, it enters a wood (km 2,2).
The trace becomes few visible. We follow to the right it and we shortly climb. We go down and we come in proximity of a clearing where every path disappears (km 2,4).
In front of us but a little to the left it continues a practically invisible mule-track. We follow it in modest descent. When we go out of the wood the path it becomes evident but not cycle for a tract because of the rocks.
We cross the lawns and we climb to a shoulder (km 2,7). We go down and we continue with a long practically level crossing but the path it is very rough and few cycle. A steep and brief slope allows us to reach another ridge (km 3,2).
After the descent the path continues as precedent for a good tract, then it goes down, it crosses some clearings and it enters the wood where we find a mule-track (km 3,9).
The run is evident now but the mule-track is on bad conditions and is possible to stay always in saddle with quite a lot work. We overcome a shoulder where the type of vegetation brusquely changes (km 4,3; from beech trees to holm-hoaks) and we continue the descent.
After a drainage of the water we cross a thin wood in the high grass and we go down to cross a sort of duct. With difficulty we still go down and we go out on the road (km 4,9) crossed by the itinerary 7.
We turn to the left and we follow the road up to the ruins of Gatazzè (km 5,6). We still continue on the road but we leave it to a signalled fork (km 5,9; trail sign FIE g7 that we will almost integrally follow) to turn to the right.
The good mule-track goes down to a ford and climb to reach the ruins of a great house (km 6,4; house Carubin). Over the construction we find a mule-track, partly still paved, that steep goes down, ruined and few cycle.
The descent finishes on the pebbly shore of the brook Rosto (km 7,3). We ford the stream and we also ford later immediately the brook Carpescio. We follow an unmetalled road that climbs to a fork (km 7,4) where we go to the left.
In light descent we reach some houses and the asphalt (km 7,8; La Fonderia). The asphalted road brings us to the provincial one (km 8; bridge Pizzorno).
We turn to the right and we climb on the asphalt. To a fork we skip the trail sign that goes to the left and we keeps on climbing up to the pass (km 8,9; pass Minetti).
We see again to the left the segnavia FIE g7 and we take it going down on the branch of right.
After a pair of meters we take a wide trace that goes down in the lawn to the left. The trace becomes a mule-track that goes down rather steep and it reaches a group of houses (km 9,3; houses Gerla).
We skirt to the right the houses and we find again the mule-track that goes down to ford the brook Gerla (km 9,4). With steep slope we overcome the bank and we reach a house (km 9,5).
The path continues in light descent up to the wood. We continue with some ups and downs and we reach a small chapel and, immediately later, a farmhouse (km 10). We cross the asphalted road and we continue on an unmetalled road that slightly goes down to an intersection (km 10,2) where we meet the itinerary 23 that we will follow contrarily.
We turn to the right (trail sign FIE g7 and g60) following the path, enough cycle, that brings us on an asphalted narrow road (km 10,5). We turn to the left, we cross few meters and we take to the right again the path.
We go to slope to a house, we go down to a bridge and we climb to an asphalted road (km 10,8). We go to the left and we go down on the asphalt.
Just before the houses we take to the right the path (km 11). We reach a forest track that we follow to a fork (km 11,3) where we climb to the right.
The path reaches the Orba and it skirts the stream racing high on the steep scarp that asks for beware. The descent brings us to a bridge (km 12) over which go out on asphalt.
We follow the road reaching the SP (km 12,3) near the bridge on the Orba.
Gradient: -810 ms.
Cycle: 87%.
Asphalt: 17%
Observations: few cycle, partly on forgotten paths or few used. In the first part some problem of orientation.
Varying 27.1.
Few advisable, crosses a private area.
From the Pass we follow the asphalt and we avoid to take the path. When we reach houses Zanotta (km 1,2) we turn to the right in an evident dirty road. To the first fork we hold the right and we reach the trail signs FIE. We go to the right still up to when it begins to the right the path (km 1,5). We don't take it but we continue to the left on the road. In light descent we reach and we overcome a chain and we arrive to the isolated House of the Rosto (km 1,9). We skirt the lawn and we face the ruined slope on the cart-road that allows us to gain the ridge (km 2,3) where we meet on the principal itinerary.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.