Itinerari mtb al Monte Saccarello
Itinerario 17
Discesa dal monte Saccarello a Mendatica, 2

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Aggiornamento: 6/2016 connessione
Partenza: monte Saccarello
Come arrivare: La vetta è raggiunta dall'itinerario 1.
Itinerario.
In comune con l'itinerario 2 e con l'itinerario 16 dalla vetta scendiamo un paio di tornanti ed andiamo a destra al primo bivio su una strada inizialmente pianeggiante.
Saliamo all'arrivo di uno ski-lift, pochi metri sotto alla grande statua del Redentore (km 1).
Proseguiamo in discesa e raggiungiamo un colle (Sella della Valletta; km 1,9) oltre il quale risaliamo leggermente.
Scendiamo raggiungendo il rifugio Sanremo (km 2,6; chiuso). Dal rifugio scendiamo ancora pochi metri e proseguiamo in salita. Superiamo una spalla e scendiamo all'ampia depressione del Passo di Garlenda (km 3,9) dove trascuriamo i due sentieri laterali.
Iniziamo un tratto in salita che attraversa il versante settentrionale del monte Frontè e termina ad un bivio (km 4,9; croce e segnali).
Andiamo a sinistra in leggera discesa, lasciamo a sinistra la traccia per i ruderi di una caserma e saliamo al Passo Frontè (km 5).
Svoltiamo a destra (segnavia AVbr 359) e scendiamo sul sentiero erboso che effettua subito un tornante e continua la discesa con un paio di diagonali e tornanti.
Giungiamo a una erosione (km 5,8) che attraversiamo con difficoltà.
Inizia una zona dove il sentiero è confuso da erosioni e calpestio del bestiame. Scendiamo puntando al fondo del vallone dove ci sono degli abbeveratoi.
Qui giunti (km 6,2) imbocchiamo il sentiero a sinistra superando qualche metro in salita.
Scendiamo trascurando qualche traccia che sale a sinistra e effettuiamo una lunghissima traversata discente attraverso i pascoli dove l'unica difficoltà la troviamo nell'attraversare un impluvio.
A un bivio (km 7,8) scendiamo a destra e arriviamo (km 8) sullo stradone del Garezzo.
Lasciamo il segnavia (seguito dall'itinerario 16) seguiamo in discesa fino al bivio segnalato da un cartello (km 9) e svoltiamo a destra nel sentiero.
Il ripido costone tra due canaloni è sceso con una trentina di stretti tornanti al cui termine andiamo a sinistra per guadare (km 9,8) il canalone.
Dopo un secondo attraversamento la mulattiera diventa meno nervosa e consente una piacevole discesa. A un bivio (km 10,5) giriamo a sinistra (ma anche il ramo di destra va bene anche se un po' infrascato) e usciamo su una stradina.
Scendiamo a destra raggiungendo le case di Pian del Lago, quasi tutte in rovina (km 10,8).
Possiamo proseguire sulla strada oppure seguire le indicazione per Mendatica e girare a sinistra passando tra le case.
Superiamo l'ultima casa e rientriamo sulla stradina (km 11).
Andiamo a sinistra e, dopo cento metri, lasciamo la strada per imboccare la mulattiera segnalata a destra.
La discesa ci porta a una casa (km 11,3) che superiamo proseguendo in discesa.
Attraversiamo una zona dove si intrecciano diverse tracce e dove può essere difficile seguire correttamente i tornanti.
Arriviamo a un bivio (km 12,2) e prendiamo la pista forestale a destra. Al bivio seguente svoltiamo a sinistra e scendiamo a una strada asfaltata (km 12,1), che seguita a sinistra, porta a Mendatica (km 13,3).
Dislivello: -1570 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 2%
Osservazioni:

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Updating: 2016/6
Start point: Saccarello mountain
How to arrive: The summit is climbed by the itinerary 1.
Itinerary.
In common with itinerary 2 from the peak we go down a couple of turns and go right at the first fork on a initially flat road.
We climb to the arrival of a ski lift, a few meters under the big statue of the Redeemer (1 km).
We continue in descent and we reach a pass (Sella della Valletta; 1.9 km) beyond which we go up slightly.
We go down reaching the Sanremo Hut (km 2.6; closed). From the hut we go down a few meters and continue uphill. We get over a shoulder and go down to the wide depression of Passo di Garlenda (km 3,9) where we neglect the two side paths.
We begin a climb that crosses the northern slope of Mount Frontè and ends at a crossroads (km 4.9; cross and signals).
We go left slightly downhill, leave to the left the trail to the ruins of a barracks and climb to Passo Frontè (5 km).
We turn right (signpost AVbr 359) and go down the grassy path that immediately makes a hairpin turn and continues the descent with a pair of diagonals and curves.
We come to an erosion (5.8 km) that we cross with difficulty.
It begins an area where the trail is confused by erosion and livestock trampling. We go down pointing to the valley floor, where there are troughs.
Arrived here (6.2 km) we take the left path across a few meters uphill.
We go down neglecting some track that goes left and make a very long descending crossing through the pastures where the only difficulty we find in crossing a watershed.
To a fork (km 7,8) we go right and get (8 km) on the Garezzo road.
We leave the trail sign (followed by the itinerary 16) we follow downhill to the junction marked by a sign (9 km) and turn right on path.
We go down the steep ridge between two gullies with about thirty narrow bends after which we go to the left to wade (9.8 km) the gully.
After a second crossing the trail becomes less nervous and allows a pleasant descent. At a crossroads (10.5 km) we turn left (but also the right branch is fine if a little ruined) and go out on a small road.
We go down to the right reaching the houses of Pian del Lago, almost all in ruins (km 10.8).
We can continue on the road or follow the signs to Mendatica and turn left passing between the houses.
We pass the last house and re-enter the lane (11 km).
We go left and, after a hundred meters, leave the road and take the trail signposted to the right.
The descent leads us to a house (km 11.3) that we overcome continuing downhill.
We cross an area where are different tracks and where it can be difficult to follow the curves properly.
We arrive at a crossroads (12.2 km) and take the forest track to the right, at the next junction turn left and descend to an asphalt road (km 12.1) which, followed on the left, leads to Mendatica (km 13.3).
Vertical drop: -1570 m.
On saddle: 99%
Asphalt: 2%
Remarks:


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.