Itinerari mtb a Praglia e al Gorzente
Itinerario 18
Discesa da Capanne di Marcarolo a Masone

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Aggiornamento: 9/2011 connessione
Punto di partenza: Capanne di Marcarolo
Come arrivare: La chiesa della località è raggiunta dall'itinerario 4.
Itinerario.
Dalla chiesa di Capanne di Marcarolo seguiamo la strada in direzione nord, in leggera discesa, poi in salita per superare un dosso. Scendiamo brevemente ed incontriamo un piazzale sterrato alla nostra destra (km 1,1).
Entriamo nel piazzale e svoltiamo a destra in una strada che sale. Proseguiamo nell'ampia sterrata priva di difficoltà che si inoltra nella pineta. All'unico bivio (km 1,5) lasciamo l'itinerario 12 e svoltiamo a destra per seguire una strada di servizio dell'oleodotto.
Il percorso è caratterizzato da un andamento irregolare: zone pianeggianti o quasi pianeggianti sono collegate da salite ripide e dissestate, non sempre ciclabili.
Seguiamo la strada che sale con qualche tornante e raggiunge il valico ai piedi della Costa Lavezzara (km 2,5).
Scendiamo incontrando alcune zone molto sassose ed impegnative e raggiungiamo la strada asfaltata (km 3). Proseguiamo in discesa raggiungendo l'incrocio per i Laghi (km 3,3).
Svoltiamo a destra e seguiamo l'asfalto fino a raggiungere la SP167 all'incrocio della Cappella dell'Assunta (km 3,7). Giriamo a sinistra e seguiamo la strada salendo fino al cancello (km 4,8) di Pratorondanino.
Svoltiamo a destra e prendiamo l'ampia sterrata che scende dolcemente e raggiunge un quadrivio (km 6,2). Proseguiamo sullo stradone che ora sale. La strada attraversa una zona con pascoli e scende all'ingresso di Pratorondanino (km 7,6).
Non seguiamo la strada diretta al Giardino Botanico ma quella successiva. La strada costeggia la recinzione con qualche saliscendi e prosegue in discesa.
Ad un bivio poco evidente (km 8,5) prendiamo il sentiero a destra (è possibile proseguire sulla strada con maggiori difficoltà a causa delle pietre) che corre vicinissimo alla strada.
Superiamo una Cappella (km 8,8) e ritorniamo sulla strada che seguiamo a destra fino al vicino Passo Scisa (km 8,9).
La strada sale leggermente e porta ad un incrocio (km 9,1) dove teniamo la sinistra. La strada costeggia una cascina e raggiunge un bivio (km 9,5) dove andiamo a destra sul segnavia g16.
Entriamo in un'area disboscata utilizzando le strade forestali e teniamo la sinistra al primo bivio, perdendo il segnavia. Al bivio seguente (km 9,9) andiamo a destra, ritroviamo il segnavia ma lo lasciamo nuovamente ad un altro incrocio (km 10,5).
Scendiamo ad un crocevia di strade (km 10,6) e svoltiamo a destra passando di fronte ad una cascina. Ritroviamo il segnavia che non lasceremo più e seguiamo una stradina che termina con una salita che porta ad un quadrivio (km 10,8) nei pressi di un prato con una baracca.
Proseguiamo in discesa sulla mulattiera che perde quota con tratti incassati e qualche tornante.
Il sentiero termina in località Romitorio (km 12) dove entriamo sull'asfalto. Seguiamo le strade comunali e raggiungiamo la SP456 (km 12.8) che seguiamo a destra per raggiungere il centro di Masone (km 13).
Dislivello: -660 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: 30%
Osservazioni:
Variante 18.1. Traversata della Costa Lavezzara
Al bivio del km 3,3 svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada sterrata che passa nei pressi di varie cascine. Quando incontriamo a sinistra (km 0,8) una strada erbosa chiusa da una sbarra la prendiamo. All'inizio la strada non è ciclabile ed in seguito i tratti ciclabili si alternano con quelli impedalabili. La pendenza diminuisce e proseguiamo facilmente fino a raggiungere un valico (km 1,9).
Svoltiamo a sinistra in un sentiero segnalato g28 che inizia senza difficoltà. Superiamo una sella ed iniziamo la salita che presenta molti tratti non ciclabili. Quando raggiungiamo l'inizio del lungo crinale sommitale le difficoltà diminuiscono e non mancano le parti ciclabili. Superiamo la prima vetta e raggiungiamo la seconda (km 3,8), quella segnalata, della Costa Lavezzara.
Proseguiamo in direzione ovest incontrando vecchi segnavia g16 scoloriti e qualche ometto. Nella prima parte il sentierino è ben visibile e non difficile.
Ci affacciamo sulla discesa finale (km 4,9) che affrontiamo incontrando subito parecchi problemi. La pendenza è elevata ed il sentiero inesistente. Seguiamo i pochi segnavia e gli ometti e facciamo grande attenzione alle pietre ed ai buchi nascosti dall'erba e perdiamo faticosamente quota fino ad uscire sulla sterrata dell'oleodotto (km 4,9) dove ritroviamo l'itinerario principale. Ciclabilità: 67%. Settembre 2011.


 mappa  gps

Go down from Capanne di Marcarolo to Masone

Updating:
9/2011
Start point: Capanne di Marcarolo
How to arrive: The church on the place is reached by the itinerary 4.
Itinerary.
From the church of Huts of Marcarolo we follow the road in direction north, in light descent, then in slope to overcome a back. We shortly go down and we meet a dirt square to our right (km 1,1).
We enter the square and we turn to the right on a road that climbs. We continue in the ample unmetalled road it without difficulty that forwards its in the pine wood. To the only fork (km 1,5) we leave the itinerary 12 and we turn to the right for following a road of service of the pipeline.
The run is characterized by an irregular course: level or almost level zones they are linked by steep and ruined slopes, not always cycle.
We follow the road that climbs with some hairpin bend and it reaches the pass to the feet of the Costa Lavezzara (km 2,5).
We go down meeting some very stony and binding zones and we reach an asphalted road (km 3). We continue in descent reaching the intersection for the Lakes (km 3,3).
We turn to the right and we follow the asphalt up to reach the SP167 to the intersection of the Chapel of the Assunta (km 3,7). We turn to the left and we follow the road climbing up to the gate (km 4,8) of Pratorondanino.
We turn to the right and take the ample unmetalled road that softly goes down and it reaches a crossroads (km 6,2). We continue on the wide road what now it climbs. The road crosses a zone with pastures and goes down to the entry of Pratorondanino (km 7,6).
We don't follow the road to the Botanical Garden but that next. The road skirts along the enclosure with some ups and downs and continues in descent.
To an a little evident fork (km 8,5) we take to the right the path (it is possible to continue on the road with greater difficulties because of the stones) that it races near to the road.
We overcome a Chapel (km 8,8) and we return on the road that we follow to the right up to the near Pass Scisa (km 8,9).
The road slightly climbs and leads to an intersection (km 9,1) where we hold the left. The road skirts along a farmhouse and reaches a fork (km 9,5) where we go to the right on the trai sign FIE g16.
We enter a deforested area using the forest roads and we hold the left to the first fork, losing the trail sign. To the following fork (km 9,9) we go to the right, we find again the trail sign but we again leave it to another intersection (km 10,5).
We go down to a crossroad (km 10,6) and we turn to the right passing in front of a farmhouse. We find again the trail sign that we won't leave anymore and we follow a narrow road that finishes with a slope that brings to a crossroads (km 10,8) near a lawn with a hut.
We continue in descent on the mule-track that loses altitude with boxed tracts and some hairpin bend.
The path finishes in the place Romitorio (km 12) where we enter on the asphalt. We follow the town roads and we reach the SP456 (km 12.8) that we follow to the right for reaching the center of Masone (km 13).
Gradient: -660 ms.
Cycle: 98%
Asphalt: 30%
Observations:
Varying 18.1. Costa Lavezzara cross.
To the fork of the km 3,3 we turn to the left and follow the dirt road that it passes near various farmhouses. When we meet to the left (km 0,8) a grassy road closed by a bar wetake it up. To the beginning the road is not cycle and subsequently the cycle tracts alternate with those not cycle. The inclination decreases and we easily continues up to reach a pass (km 1,9).
We turn to the left in a path signalled g28 that it begins without difficulty. We overcome a saddle and we begin the slope that offers many non cycle tracts. When we reach the beginning of the long summit ridge the difficulties they decrease and the cycle parts don't miss. We overcome the first peak and we reach the second (km 3,8), the signalled one, Costa Lavezzara peak.
We continue in west direction meeting old faded trail signs g16 and some cairn. On the first part the narrow path is well visible and not difficult.
We lean out there on the final descent (km 4,9) that we face immediately meeting quite a lot problems. The inclination is elevated and the nonexistent path. We follow the few trail signs and the cairns and we have great regard because of the stones and the holes hidden under the grass and we laboriously lose altitude to go out on the unmetalled road of the pipeline (km 4,9) where we find again the main itinerary. Cycle: 67%. September 2011.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.