Itinerari mtb a Praglia e al Gorzente
Itinerario 14
Discesa da Praglia al Lago Bruno

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Aggiornamento: 6/2015 connessione Dalla provinciale che collega Campomorone con i Piani di Praglia si stacca, a destra, una piccola strada in salita.
Siamo a meno di 9 km dal centro di Campomorone e a circa 4,3 dalla trattoria Chelinna di Praglia; a sinistra siamo all'altezza della grande croce che sormonta il monte Pesucco.
La stradina sale molto ripida, un po' sterrata, un po' asfaltata e un po' in cemento foto, incrocia l'Alta Via al Giogo di Paravanico (km 0,8; a sinistra variante 14.4) foto, continua a salire e poi scende al Passo di Prato Leone (km 2).
Proseguiamo quasi in piano arrivando ad uno slargo e ad una sbarra (km 2,8).
Cinquanta metri prima della sbarra scendiamo a sinistra per una stradina chiusa da una catena e raggiungiamo un gruppo di baracche.
Tra le costruzioni individuiamo il sentiero che scende con qualche scalino attraversando una recinzione.
Il sentiero attraversa prati e boschetti e raggiunge un guado (km 3) dopo il quale sale per raggiungere il sentiero maggiore che arriva dalla Pietra del Grano (km 3,1) e che seguiamo a destra.
La mulattiera scavalca un piccolo valico roccioso e scende, con zone dissestate, al guado sul rio Ciapuzzi (km 4,3) foto. Saliamo una parte rovinata e scendiamo al guado del rio Liseo foto.
Sull'altra sponda il sentiero costeggia il torrente, supera una parte stretta e non ciclabile foto e raggiunge una piccola diga (km 4,6).
Dopo qualche saliscendi il sentiero diventa pianeggiante e costeggia la sponda sinistra del Lago Lungo con bellissimo percorso foto foto.
Arriviamo a un bivio (km 5,7) e svoltiamo a sinistra per affrontare una salita non ciclabile di circa 200 metri a cui segue un tratto in piano foto e poi una discesa ripida ed un poco esposta (qualche corda) che termina su di una strada (km 6,8).
Andiamo a sinistra (a destra variante 14.1) sulla comoda strada che attraversa una breve galleria, percorribile senza difficoltà. Ad un bivio (km 7,6) lasciamo a sinistra la nuova strada di cantiere e proseguiamo fino ad incrociare un sentiero che scende a destra (km 7,7).
Scendiamo sul dissestato sentiero che termina dopo una cinquantina di metri su un ponte. Dopo il ponte il sentiero sale, impedalabile per lungo tratto, e conduce ad un bivio (km 8).
Lasciamo a sinistra il sentiero per gli Alberghi (itinerario 12) e scendiamo a destra. Il sentiero non è interamente ciclabile a causa del fondo cattivo.
Il sentiero termina alla diga occidentale del lago Bruno (km 8,6) dove si interrompe bruscamente foto poichè la passerella sul coronamento non esiste più. (vedi nota)
Il passaggio è possibile scendendo in arrampicata lungo il pilastro di cemento, ma per passare con la bici è indispensabile disporre di una corda che permetta di calare il mezzo; anche il passaggio di mano delle bici è molto disagevole e la corda è utile anche se non si è da soli.
La salita sulla sponda opposta è molto più agevole e ci riporta sulla strada che in breve raggiunge la diga grande (km 8,9).
Dislivello: -280 m. e +240 m.
Ciclabilità: 90%
Osservazioni:
Variante 14.1: nettamente più facile e più breve, ma impercorribile in caso di massimo livello del lago.
Quando il sentiero termina sulla sterrata scendiamo a destra e raggiungiamo quasi l'inizio del ponte (km 0,1). Svoltiamo a sinistra su una strada che scende sulla sponda del lago.
Seguiamo la strada pianeggiante che corre sulla sponda. Il percorso si inoltra in un ramo laterale, attraversa un ponte foto e si dirige verso la diga occidentale. Una rampa in salita e un breve tratto non ciclabile ci portano all´inizio della diga piccola dove troviamo l´itinerario principale (km 1).
Variante 14.2: discesa dal Colle del Moro.
Al Colle del Moro prendiamo il sentiero che scende in direzione sud. Il sentiero è segnalato con ometti di pietra. La discesa è poco ciclabile a causa dei tratti pietrosi. Scendiamo sulla traccia cercando il percorso migliore. La discesa attraversa una recinzione e raggiunge il grande prato dove lasciamo a destra il sentiero che proviene da Praglia (km 0,55). Proseguiamo più facilmente raggiungendo i ruderi di case Lischeo e scendiamo al guado del torrente (km 1,25). Il sentiero dalla parte opposta è abbastanza facile all´inizio, poi si trasforma in una impedalabile erosione e termina ad un bivio (km 1,65) situato tra i guadi del rio Ciappuzzi e rio Lischeo. Qui passa l´itinerario principale. Ben poco pedalabile, meno del 50%.
Variante 14.3: discesa da Prato Renè.
Prato Renè è sulla strada provinciale di Praglia, a circa 2,2 km dall'osteria Chelinna, posto tappa AV a Praglia e a circa 2,1 km dall´inizio della strada dove inizia l´itinerario principale. Qui inizia il sentiero naturalistico del Gorzente (cartelli).
Seguiamo la strada sterrata in lieve discesa per poco più di un centinaio di metri e la lasciamo per scendere a destra su un sentierino.
Scendiamo attraversando belle zone di prati umidi e guadiamo il torrente una prima volta e poi un'altra. Il percorso è ciclabile ma con numerosi brevi passaggi a piedi, soprattutto quando le pietre sono bagnate. Superiamo un secondo guado e raggiungiamo una spettacolare neviera (km 1,6).
Dopo una ventina di metri confluiamo nel sentiero che scende dal Giogo di Paravanico (variante 14.4).
Scendiamo a sinistra foto raggiungendo il grande masso chiamato Pietra del Grano (km 1,8) foto e poco dopo di nuovo dobbiamo guadare il rio.
Il sentiero costeggia una valletta ed arriva ad incrociare il sentiero principale che arriva da destra (km 2,2).
Variante 14.4: discesa dal Giogo di Paravanico.
All'altezza del Giogo di Paravanico lasciamo la strada del sentiero principale ed entriamo nel prato foto lasciando subito a sinistra il segnavia AV. Proseguiamo diritti sul sentierino che è quasi pianeggiante. Poi la pendenza aumenta, senza diventare mai eccessiva, ma sono presenti numerosi massi che costringono spesso a scendere di sella. In questo modo arriviamo ad incrociare la variante 14.3 (km 0,4) ed in comune scendiamo alla Pietra del Grano.
Variante 14.5: itinerario fondamentale che utilizza interamente la strada di servizio. Molto utilizzato.
Percorriamo l'itinerario principale finché questo scende nel sentiero a sinistra. Qui proseguiamo sulla strada che sale ad una sbarra. Superiamo la sbarra e scendiamo per le ripide rampe di cemento che terminano ad un ponticello nei pressi di una lapide.
La strada costeggia la sponda del Lago Lungo e raggiunge la diga. Proseguiamo sulla strada che raggiunge una chiesetta e scende ad un bivio.
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo il ponte che attraversa il Lago Bruno. Attraversiamo e saliamo sull'altra sponda incontrando il percorso principale al termine delle difficoltà.
Nota.
Gennaio 2017. E' stato provvisoriamente tracciato un percorso alternativo per evitare la diga occidentale. Il sentiero inizia una decina di metri dopo il bivio del km 8.
Svoltiamo a destra seguendo i segnavia che ci accompagnano sul crinale del costone. Dopo la salita iniziale andiamo in discesa su una vecchia mulattiera che ci porta al picco che domina l'intaglio sbarrato dalla diga.
Andiamo a sinistra scendendo un poco accennato e impedalabile sentiero che termina alle rovine situate sul sentiero principale (km ). Variante poco ciclabile che rappresenta comunque un'alternativa alle acrobazie descritte nel percorso principale.


mappa  gps

Descent from Praglia to the Bruno Lake, 1

Partial updating:
2015/6
Start point: Praglia
How to arrive: The restaurant is reached by the itinerary 3.
Itinerary.
From the provincial road that connects Campomorone to the Plans of Praglia it comes off, to the right, a small road in slope.
We are to less than 9 km from the center of Campomorone and to around 4,3 from the restaurant Chelinna of Praglia; to the left rises the great cross that surmounts the Pesucco mountain.
The narrow road climbs very steep, some dirt, some asphalted and some in concrete, crosses the High Track to the Paravanico Pass (km 0,8; to the left varying 14.4), continues to climb and then it goes down to the Pass of Lawn Leo (km 2).
We continue almost in plain arriving to a widening and to a bar (km 2,8).
Fifty meters before the bar we go down to the left on a narrow road closed by a chain and reach a group of huts.
Among the constructions we individualize the path that goes down with some stair crossing an enclosure.
The path crosses lawns and groves and reaches a ford (km 3) later which climbs to reach the most greater path that arrives from the Stone of the Wheat (km 3,1) and that we follow to the right.
The mule-track climbs over a small rocky pass and goes down, with ruined zones, to the ford on the brook Ciapuzzi (km 4,3). We climb a ruined part and go down to the ford of the brook Liseo.
On the other bank the path skirts along the stream, it overcomes a narrow and not cycle part and it reaches a small dike (km 4,6).
After some ups and downs the path becomes level and skirts along the left bank of the Long Lake with beautiful run.
We reach a fork (km 5,7) and turn to the left for facing a non cycle slope of around 200 meters to which follows a tract in plain and then a steep descent and an a little exposed (some rope) that it finishes on a road (km 6,8).
We go to the left (to the right varying 14.1) on the comfortable road that a short gallery crosses, practicable without difficulty. At a fork (km 7,6) we leave to the left the new yard road and we continue to cross a path that goes down to the right (km 7,7).
We go down on the ruined path that finishes after about fifty meters on a bridge. After the bridge the path climbs, not cycle for long tract, and it brings to a fork (km 8).
We leave to the left the path to the Alberghi (itinerary 12) and we go down to the right. The path is not entirely cycle because of the bad ground.
The path finishes to the western dike of the lake Bruno (km 8,6) where it brusquely interrupts since the gangway on the crowning doesn't exist anymore.
The passage is possible climbing down along the concrete pillar, but to pass with the bike is essential to have a rope that allows to lower the vehicle; also the passage of hand of the bikes is very uncomfortable and the rope is useful even if we are not alone.
The slope on the opposite bank is very easier and brings us on the road that shortly reaches the great dike (km 8,9).
Gradient: -280 ms. and +240 ms.
Cycle: 90%
Observations:
Varying 14.1: clearly easier and briefer, but impassable in case of maximum level of the lake.
When the path finishes on the dirt road we go down to the right and we reach almost the beginning of the bridge (km 0,1). We turn to the left in a path that goes down on the bank of the lake.
We follow the level road that races on the bank. The run forwards in a side branch, it crosses a bridge and it directs its toward the western dike. A ramp in ascent and a brief non cycle stretch leads to the beginning of the small dike where we find the main itinerary (km 1).
Varying 14.2: descent from the Pass of the Moor.
At the Pass of the Moor the path that goes down in south direction we take. The path is signalled with little pyramides of stone. The descent is a little cycle because of the stone stretches. We go down on the trace looking for the best run. The descent crosses an enclosure and it reaches the great lawn where we leave to the right the path that comes from Praglia (km 0,55). We continue more easily reaching the ruins of houses Lischeo and we go down to the ford of the stream (km 1,25). The path from the opposite part is enough easy to the beginning, then it turns its into one no cycle erosion and it finishes to a fork (km 1,65) situated among the fords of the brook Ciappuzzi and brook Lischeo. Here it passes the main itinerary. Very little cycle, less than 50%.
Varying 14.3: descent from Lawn Renè.
Lawn Renè is on the provincial road of Praglia, to around 2,2 kms from the inn Chelinna, and to around 2,1 kms from the beginning of the road where begins the main itinerary. Here it begins the naturalistic path of the Gorzente (poster).
We follow the dirt road in light descent for few more than hundred meters and we leave it to go down to the right on a path.
We go down crossing beautiful zones of damp lawns and we ford the stream a first time and then another. The run is cycle but with numerous brief passages on foot, above all when the stones are wet. We get over a second ford and we reach a spectacular "neviera" (old snow depot) (km 1,6).
After about twenty meters we meet in the path that goes down from the Pass of Paravanico (varying 14.4).
We go down to the left reaching the great rock called Stone of the Wheat (km 1,8) and again we have shortly after to ford the brook.
The path skirts a valley and it arrives to cross the main path that arrives from right (km 2,2).
Varying 14.4: descent from the Pass of Paravanico.
At the Pass we leave the road of the main path and we enter the lawn leaving to the left immediately the trail sign AV. We continue straight on the path that is almost level. Then the inclination increases, without becoming never excessive, but they are present numerous rocks that often force to go down of saddle. In this way we arrive to cross the variation 14.3 (km 0,4) and in common we go down to the Stone of the Wheat.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.