Percorsi in mtb nel loanese
Loanese 14
Discesa dal Giogo di Giustenice a Boissano

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Aggiornamento: 11/2008 connessione
Punto di partenza: Giogo di Giustenice
Come arrivare: Il valico è raggiunto dall'itinerario 9 e dall'itinerario 2.
Itinerario.
Al Giogo di Giustenice saliamo ad ovest sulla ripida scarpata. Dopo i primi metri non ciclabili possiamo pedalare per raggiungere l´incrocio col sentiero da Pian della Bosse (km 0,3).
Affrontiamo ora una salita faticosa e non ciclabile che attraversa il versante settentrionale del Carmo. Dopo un centinaio di metri svoltiamo a destra ad un bivio seguendo i segnali AVphp.
Con ripidi e faticosi tornanti saliamo e raggiungiamo una spalla boscosa dove la salita prosegue più moderata. Usciamo su un crinale (km 1) fuori dal bosco.
In alto a sinistra vediamo la croce di vetta del Carmo (raggiungibile salendo direttamente a piedi, circa 80 metri di dislivello) mentre a destra scende l'Alta Via seguita dall'itinerario 10.
Proseguiamo diritti sul sentierino pianeggiante che attraversa dei boschetti e raggiunge un prato dove la traccia si perde. La ritroviamo attraversando verso sinistra e proseguiamo scendendo ad incrociare un sentiero segnalato (FIE r2) che seguiamo a destra.
Usciamo su un prato in corrispondenza di due belle costruzioni in pietra (km 1,5). A sinistra, vicinissimo, c'è il rifugio Amici del Carmo (locale invernale sempre aperto).
Svoltiamo a destra andando in leggera salita sulla traccia nel prato. Scendiamo seguendo il sentiero segnalato (FIE r2) che attraversa le radure tra i boschi e raggiunge un roccione che spunta tra gli alberi (km 1,9).
Seguiamo il sentiero che va a sinistra, attraversa un boschetto ed esce su un grande prato. Ne costeggiamo il bordo inferiore ed entriamo nel bosco scendendo sulla linea di massima pendenza fino alle rovine di una casella (km 2,1).
Andiamo a sinistra su sentiero ora ben evidente. Il sentiero presenta tratti acciottolati ed alterna tratti quasi pianeggianti e discese ripide. In corrispondenza di un tornante (km 3) andiamo a sinistra su un sentiero che attraversa la boscaglia, un po' disturbati dalla vegetazione.
Scendiamo così ad un bivio (km 3,3) dove andiamo a destra. Dopo una lieve salita scendiamo ad un prato dove il sentiero diventa poco visibile. Dobbiamo scendere attraverso il prato, senza deviare. Lasciamo a destra una casella e raggiungiamo una quercia con un segnavia bianco/verde (km 3,7) dove ritroviamo il sentiero e lo seguiamo a sinistra.
Dopo qualche decina di metri entriamo in una larga mulattiera che seguiamo a sinistra. Il tracciato si restringe a sentiero che attraversa le pendici occidentali della montagna. Una breve salita ci porta ad un intaglio roccioso (km 4,4) dove troviamo le rovine di Ca' du Fo.
Attraversiamo l'intaglio e seguiamo la mulattiera che ora attraversa alta sulla valle che ospita la Rocca dell'Aia.
Usciamo su un ampio crinale erboso (km 5,6) che seguiamo senza scendere a destra.
La discesa sul crinale ci porta ad incontrare (km 6) il sentiero TA che seguiremo per un buon tratto.
Proseguiamo diritti per dieci metri poi lasciamo il crinale seguendo i segnavia che scendono a destra perdendo quota su sentiero stretto e con un po' di tornanti.
Al piede della spalla il sentiero si allarga a mulattiera con fondo roccioso e acciottolato. Dopo alcuni tornanti la mulattiera va verso destra in una lunga traversata delle pendici del monte Ravinet, sostenuta da alti muri a secco.
Raggiungiamo una piccola radura (km 7) dove trascuriamo due sentieri a destra e seguiamo i segnavia sul sentiero che scende con qualche tornante.
Un'altra diagonale a destra ci porta ad una radura più ampia (km 7,4) dove andiamo a sinistra, sempre sui segnavia.
Ai primi tornanti fa seguito un'altra traversata a destra che ci porta ad un edificio con tetto a semibotte (km 8,3) dove incontriamo l'itinerario 7.
Il sentiero scende attraversando i prati in vista di una chiesa. Incontriamo il segnavia r50 e scendiamo alla chiesa di San Pietrino (km 8,5).
Imbocchiamo la mulattiera che scende e che si mantiene sempre larga ed evidente. E' priva di difficoltà ma lunga ed abbastanza impegnativa. Ponendo grande attenzione ad evitare le disastrose scorciatoie tracciate dai maiali (davvero la madre dei cretini è sempre incinta!) arriviamo ad incrociare una strada asfaltata (km 10,4).
Attraversiamo e scendiamo su una ripida rampa in cemento che ci porta ad un'edicola sacra. Svoltiamo a destra e seguiamo l'unica stradina che entra tra le case. Dopo un tratto acciottolato la strada diviene asfaltata e raggiunge il centro. Seguendo i segnavia tra i vicoli usciamo sulla piazza centrale di Boissano (km 10,9).
Dislivello: - 1220 m.
Ciclabilità: >99%
Asfalto: 4%
Osservazioni: guardando da Loano il dirupato versante della montagna mi aspettavo un percorso poco ciclabile. Invece una geniale mulattiera sfrutta le debolezze della montagna ed offre uno splendido percorso. Utilizzabile solo in discesa.


mappa  foto  foto  gps

Descent from Giogo di Giustenice to Boissano

Updating:
11/2008
Start point: Giustenice Pass
How to arrive: The Pass is reached by the itinerary 9 and by the itinerary 2.
Itinerary.
To the Giogo of Giustenice we climb to west on the steep scarp. After the first non cycle meters we can pedal for reaching the fork with the path from Pian of the Bosse (km 0,3).
We now face a fatiguing and not cycle slope that crosses the northern slope of the Carmo. After hundred meters we turn to the right to a fork following the marks AVphp.
With steep and fatiguing hairpin bends we climb and we reach a woody shoulder where the slope continues more moderate. We go out on a ridge (km 1) out of the wood.
To the left we see aloft the cross of peak of the Carmo (attainable climbing by foot directly, around 80 meters gradient) while to the right the Alta Via AVphp goes down followed by the itinerary 10.
We continue straight on the level narrow path that crosses some groves and it reaches a lawn where the trace loses. We find again it crossing toward left and we continue going down to cross a signalled path (FIE r2) that we follow to the right.
We go out on a lawn in correspondence of two beautiful constructions in stone (km 1,5). To the left, very near, there is the refuge Friends of the Carmo (local winter always open).
We turn to the right going to light slope on the trace in the lawn. We go down following the signalled path (FIE r2) that it crosses the clearings among the woods and it reaches a rock that emerges among the trees (km 1,9).
We follow the path that goes to the left, it crosses a grove and it goes out on a great lawn. We skirt the inferior edge of it and we enter the wood going down on the line of maximum inclination up to the ruins of a stone casella (km 2,1).
We now go to the left on well evident path. The path offers clattered treats and alternate almost level tracts and steep descents. In correspondence of a hairpin bend (km 3) we go to the left on a path that the brushwood crosses some disturbed by the vegetation.
We go down so to a fork (km 3,3) where we go to the right. After a light slope we go down to a lawn where the path becomes few visible. We have to go down through the lawn without diverting. We leave to the right a casella and we reach an oak with a trail sign white/green (km 3,7) where we find again the path and we follow to the left it.
After some about ten meters we enter a wide mule-track that we follow to the left. The layout narrows to path that crosses the western slopes of the mountain. A brief slope brings us to a rocky carving (km 4,4) where we find the ruins of Ca' du Fo.
We cross the carving and we follow the mule-track thet now it crosses high on the valley that entertains the Rocca dell'Aia.
We go out on an ample grassy ridge (km 5,6) that we follow without going down to the right.
The descent on the ridge brings us to meet (km 6) the path TA that we will follow for a good tract.
We continue then straight for ten meters then we leave the ridge following the trail signs that go down to the right losing altitude on narrow path and with some switcbacks.
At the foot of the shoulder the path widens to mule-track with rocky and clattered bottom. After some switcbacks the mule-track goes toward right to a long crossing of the slopes of the Ravinet mountain, sustained by high dry walls.
We reach a small clearing (km 7) where we neglect to the right two paths and we follow the trail signs on the path that goes down with some hairpin bends.
To the right another diagonal brings us to an ampler clearing (km 7,4) where we go to the left, always on the trail signs.
To the first hairpin bend it follows to the right another crossing that it brings us to a building (km 8,3) where we meet the itinerary 7.
The path goes down crossing the lawns in sight of a church. We meet the signal track r50 and we go down to the church of St. Pietrino (km 8,5).
We take the mule-track that goes down and that it always maintains its wide and evident. It's without difficulty but long and enough binding. Setting great beware to avoid the disastrous shortcuts traced by the pigs (really the mother of the idiots is always pregnant!) we arrive to cross an asphalted road (km 10,4).
We cross and we go down on a steep ramp in cement that brings us to a sacred tabernacle. We turn to the right and we follow the only narrow road that enters among the houses. After a clattered tract the road becomes asphalted and reaches the center. Following the trail signs among the alleys we go out on the central square of Boissano (km 10,9).
Gradient: - 1220 ms.
Cycle: >99%
Asphalt: 4%
Observations: watching from Loano the steep slope of the mountain I expected me for an a little cycle run. Instead a genial mule-track exploits the weakness of the mountain and gives a splendid run. Usable only in descent.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.