Percorsi in mtb nel loanese
Loanese 09
Discesa da Colle Scravaion a Ceriale, via Peagna

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Aggiornamento: 3/2005 connessione
Punto di partenza: Colle Scravaion
Come arrivare: Il passo è raggiunto dall'itinerario 16, dall'itinerario 11, dall'itinerario 17.
Itinerario.
Al Colle Scravaion seguiamo la strada provinciale che scende verso il mare. Incontriamo alcune case sparse e la strada effettua un netto tornante a destra. Siamo in località Giro di Loano (km 2,4). Qui lasciamo la SP e prendiamo la sterrata pianeggiante a sinistra percorrendo al contrario l´itinerario 8.
Procediamo facilmente sull´ampia sterrata fino ad un evidente bivio (km 3,65). Lasciamo la sterrata principale che prosegue a sinistra e seguiamo la sterrata a destra. Una breve salita ci porta ad un altro incrocio. Lasciamo a destra la variante 9.1 e proseguiamo diritti (segnavia FIE r10).
La strada sale, anche ripida, per circa un chilometro.
Scolliniamo raggiungendo velocemente la confluenza con una sterrata più ampia (km 5) che seguiamo a destra, in discesa.
Arriviamo così sull´asfalto in corrispondenza del Valico di Monte Croce (km 6,4).
Proseguiamo sulla strada pianeggiante in direzione sud. La strada sale lentamente, diventa sterrata e raggiunge il Santuario di Monte Croce (km 8,4).
Lasciamo la strada e prendiamo il sentiero che costeggia il muro di recinzione dell'area sacra, segnavia r13 e r18.
Al termine della collina su cui sorge il santuario il sentiero scende ripido nel prato e raggiunge le prime roccette della cresta (km 8,8).
Il percorso si mantiene nei pressi della cresta, attraversa della caratteristiche roccette mentre sul terreno sono presenti molte rocce sporgenti.
Dopo una discesa ed una salita arriviamo ad un bivio poco evidente (km 9,9) con segnavia r11.
Lasciamo il crinale ed andiamo a destra. Non vi è sentiero e dobbiamo cercare di attraversare la fitta macchia di cisto cercando di non perdere quota individuando nel contempo i passaggi tra i cespugli.
Arriviamo su un sentiero che scende dai prati ai piedi del monte Acuto e lo seguiamo a destra.
Affrontiamo una lunga traversata sul sentiero evidente ma rovinato da molte frane. Arriviamo ad una spalla (km 11,4) entriamo su un ampio sentiero.
Una ripida discesa, scavata dal passaggio delle moto che hanno cancellato i tornantini, porta ad un rudere per proseguire sulla sinistra, sempre ripida. Attraversato un ruscello proseguiamo in piano.
Ad un bivio (km 9,5) trascuriamo il ripido solco delle moto a destra e proseguiamo per scendere con qualche tornante.
Un'altra ripida e scavata discesa ci porta ad un tratto in lieve discesa che termina in corrispondenza di un traliccio dell'alta tensione dove entriamo sul percorso di un oleodotto (km 13,4).
Nuovamente con percorso ripido scendiamo sul tracciato dell'oleodotto. Dopo circa 250 metri il sentiero va a destra, lastricato.
Superiamo il ruscello e proseguiamo fino ad incrociare una strada asfaltata (km 13,95).
Attraversiamo la strada e scendiamo sulla mulattiera che termina in un cantiere dove usciamo sull´asfalto (km 14,2).
Seguiamo la stradina raggiungendo le porte di Peagna. Andiamo a destra, passiamo di fronte al museo paleontologico. Svoltiamo a sinistra per Ceriale, a meno di 2 km.
Dislivello: 960 m.
Ciclabilità: 97%
Osservazioni: tratti molto ripidi, sentiero stretto con molti affioramenti rocciosi.
Asfalto: 29%.
Variante 9.1.
Più lunga e più asfaltata. Sconsigliabile.
Al bivio svoltiamo a destra r56. La strada è prevalentemente in discesa ed arriva ad un bivio con una strada con sbarra (km 1,3) dove andiamo a sinistra. Il percorso segue il crinale e scende a raggiungere un poggio dove sorge un rudere. Non proseguiamo diritti (la strada compie un anello e ritorna alla sbarra) ma svoltiamo a sinistra. La strada è inizialmente pianeggiante poi più ripida, ma sempre agevole.
Arriviamo su una stradina asfaltata (km 2) che seguiamo a destra in ripida discesa. La stradina conduce sulla provinciale nei pressi di Vercesio (km 2,3).
Svoltiamo a sinistra e saliamo lungamente sulla provinciale fino al Valico di Monte Croce (km 4,7).


mappa  gps  foto  foto

Descent from Scravaion Pass to Ceriale, via Peagna

Updating:
3/2005
Start point: Scravaion Pass
How to arrive: The Pass is reached by the itinerary 16, by the itinerary 11 and by the itinerary 17.
Itinerary.
At the Scravaion Pass we follow the provincial road that goes down toward the sea. We meet some shed houses and the road it effects to the right a clean hairpin bend. We are in place Turn of Loano (km 2,4). Here we leave the SP and we take to the left the dirt level road crossing contrarily the itinerary 8.
We easily proceed on the ample dirt road up to an evident fork (km 3,65). We leave the main road that continues to the left and we follows to the right the dirt road. A brief ascent leads us to another intersection. We leave to the right the variation 9.1 and we continue straight on (trail sign FIE r10).
The road climbs, also steep, for around a kilometer.
We get over the pass quickly reaching the confluence with a dirt ampler road (km 5) that we follow to the right, in descent.
We arrive so on the tarmac in correspondence of the Pass of Mountain Cross (km 6,4).
We continue on the level road in south direction. The road climbs slowly and it reaches the Sanctuary of Mountain Cross (km 8,4).
We leave the road and we take the path that skirts along the wall of enclosure of the sacred area, trail sign r13 and r18, or we enter the sacred area and we shortly follow the road of right, then we climb over the little wall and we go down to the path.
At the end of the hill on which the sanctuary rises the path it goes down steep in the lawn and it reaches the first rocks of the ridge (km 8,8).
The run maintains its near the crest, it crosses some rocks while on the ground they are present a lot of leaning rocks.
After a descent and an ascent we arrive to a little evident fork (km 9,9).
We leave the ridge and we go down to the right, be beware to the trail sign r11 that we will follow up to the end.
We cross to half skirt the side of the mountain reaching a shoulder where the path confuses its among the bushes. We follow to the best the narrow trace and it could be convenient go more lower to avoid the bother of the bushes.
Get over this zone the narrow path crosses some stony grounds (cycle) and it goes down to a shoulder (km 11,4).
A steep descent, dug by the passage of the motocross that has cancelled the hairpin bends, leads to a ruin to continue on the left, always steep. Crossed a brook we continue in plain.
To a fork (km 9,5) disregard the steep furrow of the motorbikes to the right and we continue to go down with some hairpin bends.
Another steep and dug descent leads to a stretch in light descent that finishes in correspondence of a pylon of the high tension where we enter on the run of a pipeline (km 13,4).
Again with steep run we go down on the layout of the pipeline. Later around 250 meters the path goes to the right, paved.
We get over the brook and we continue as far as to cross a tarmac road (km 13,95).
We cross the road and we go down on the mule-track that it finishes in a yard where we go out on the tarmac (km 14,2).
We follow the narrow road reaching the doors of Peagna. We go to the right, we pass in front of the paleontological museum. We turn to the left for Ceriale to less than 2 km.
Gradient: 960 ms.
Cycle: 97%
Observations: very steep stretches, narrow path with many rocky breakthroughs.
Tarmac: 29%.
Varying 9.1.
Longer and more tarmac. Unadvisable.
At the fork we turn to the right r56. The road is primarily in descent and arrives to a fork with a road with bar (km 1,3) where we go to the left. The run follows the ridge and it goes down to reach a knoll where a ruin rises. We don't continue straight on (the road completes a ring and returns to the bar) but we turn to the left. The road is initially level then steep, but always easy.
We arrive on a narrow tarmac road (km 2) that we follow to the right in steep descent. The narrow road leads on the provincial road near Vercesio (km 2,3).
We turn to the left and climb longly on the provincial road up to the Pass of Mountain Cross (km 4,7).

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.