In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 104
Discesa dal monte Penello a Pegli, via Cantalupo

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Aggiornamento: 1/2019 connessione
Partenza: monte Penello
Come arrivare: La vetta (presso cui sorge il bivacco Bellani) è raggiunta dall'itinerario 1.
Itinerario.
Dal bivacco Bellani prendiamo il sentiero che scende direttamente a sud. Il sentiero è poco visibile all'inizio ma poi si allarga e percorre l'ampio crinale.
Il sentiero termina sulla strada (km 0,3) foto che non seguiamo perchè svoltiamo immediatamente a sinistra imboccando un sentiero segnalato FIE r19 (segnavia quasi invisibile).
Il sentiero sale leggermente per scavalcare il crinale e prosegue in discesa attraversando il sassoso pendio. Raggiungiamo una selletta (km 0,8) foto dove lasciamo a destra il metanodotto proseguendo a sinistra sul sentiero.
Dopo una parte piuttosto confusa ritroviamo il sentiero e scendiamo costeggiando il metanodotto foto.
Quasi ai piedi della Punta del Corno lasciamo il sentiero e il metanodotto per svoltare a destra (km 1,3) foto.
Prendiamo un sentierino segnalato r28 che sale, impedalabile, a superare una costola (km 1,4).
Scendiamo ad attraversare un vallone e saliamo ad attraversare un'altra spalla. Proseguiamo foto con diversi saliscendi sull'esile sentiero fino a raggiungere la strada militare (km 2,8) foto che seguiamo in discesa.
Svoltiamo a sinistra sinistra a un bivio poco evidente (km 3,1) foto e prendiamo il sentiero (segni gialli) che sale un poco, attraversa un colletto roccioso e scende con fondo sassoso foto per terminare su una sella (km 3,5).
Qui prendiamo a sinistra la mulattiera che sale, ciclabile solo in parte, per raggiungere la sommità del monte Riondo dove sorgono rovine militari e il bivacco Paganetto (km 3,6) foto.
Prendiamo il sentiero che passa a sinistra della vetta e scende alle rovine di una caserma foto.
Il sentiero aggira le rovine e raggiunge una mulattiera in rovina che seguiamo a sinistra.
La discesa, dissestata e difficile foto, ci conduce al Cian de Figge (km 4,3) foto dove ritroviamo il percorso 69 e il percorso 74.
Svoltiamo a sinistra foto e seguiamo il largo sentiero con segnavia FIE r8 . La discesa presenta parecchi tratti dissestati e qualche parte non ciclabile. Dopo parecchia fatica foto raggiungiamo un evidente valico (km 4,8).
Tralasciamo il sentiero a destra diretto al Pian delle Monache e il primo a sinistra utilizzato dall'itinerario 93 e prendiamo il secondo sentiero a sinistra.
Il comodo sentiero, percorso anche dall'itinerario 74, č pianeggiante o in leggera salita per un buon tratto poi scende, a volte ripido e dissestato, fino a raggiungere una sella (km 5,8) a breve distanza dalla strada di Pian delle Monache, raggiungibile facilmente a destra.
Prendiamo il sentiero a sinistra che č quasi pianeggiante all'inizio. Dopo un centinaio di metri prendiamo a sinistra a un bivio lasciando a destra l'itinerario 74.
Scendiamo superando zone rocciose e non facili arrivando a un bivio (km 7,4) dove andiamo a sinistra per scendere a un altro incrocio (km 7,5) a pochi metri da Casa Grimaldi.
Svoltiamo a sinistra e, dopo qualche metro, trascuriamo la traccia a destra per andare diritti sul largo sentiero in discesa foto.
Arriviamo su un ampio sentiero pianeggiante (km 7,8) e lo seguiamo a sinistra (il ramo di destra conduce ad un cancello della recinzione di Villa Pallavicini). Percorriamo il comodo e pianeggiante sentiero trascurando i sentieri che scendono a destra e raggiungiamo case Condotti (km 8,4) foto.
Attraversiamo le case i e proseguiamo sul pianeggiante sentiero erboso che giunge ad una frana (km 8,7) al di sopra della ferrovia.
Evitiamo la frana seguendo il ripido sentiero con corde foto che scende al guado e risale, impedalabile, la riva opposta.
La continuazione è su sentiero stretto, sassoso con qualche ripida salita e zone un po' esposte foto.
Superiamo una spalla e scendiamo rapidamente al torrente (km 9,4) foto.
Una leggera salita ci porta alla vicina ampia mulattiera percorsa dall'itinerario EC1 (Ecologia in Cittā).
Svoltiamo a destra e seguiamo la mattonata con bassi scalini che scende costeggiando le cascate del rio foto.
Al termine della discesa varchiamo un ponticello (km 9,6) e costeggiamo il Rio Gambaro con facile percorso fino ad una ripida salita con cinque o sei scalini foto.
Andiamo diritti a un bivio e seguiamo il sentiero che attraversa un ruscello e raggiungiamo l'asfaltata via Assarino (km 10,4).
Scendiamo attraversando le case di Cantalupo foto raggiungendo la sponda del torrente Varenna ai Tre Ponti (km 11,2).
Svoltiamo a destra e ancora a destra dopo dieci metri.
La strada attraversa il ponte più elevato e termina al cancello di una villa.
Prendiamo la crosa a destra, crosa foto che lascia le case e scende all'asfalto (km 11,8).
Percorriamo la strada che corre sulla sponda del Varenna fino a giungere sul ponte nuovo (km 12,9) che attraversiamo per entrare a Pegli.
Dislivello: -1120 m. e +130 m.
Ciclabilità: 93%
Asfalto: 23%
Osservazioni:

 mappa  gps


Updating: 2019/1 TESTO


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.