In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 101
Discesa dal monte Alpe a Molassana, 2

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Aggiornamento: 1/2017 connessione
Partenza: monte Alpe di Creto
Come arrivare: La montagna è salita dall'itinerario 29 e, con breve deviazione, dall'itinerario 9.
Itinerario.
Dalla piatta vetta del monte andiamo in direzione sud, superiamo il gruppo valvole e scendiamo seguendo la strada di accesso. Alla prima curva lasciamo il cemento e scendiamo direttamente sul sentiero segnalato ( AVphp , E1 ).
La discesa si svolge sull'evidente cresta. Il percorso presenta passaggi difficili su roccette sporgenti, dove il ripidissimo versante alla nostra destra impone prudenza.
I passaggi rocciosi sono alternati a facili zone erbose. Costeggiamo una recinzione e raggiungiamo un salto roccioso che aggiriamo a destra.
Al termine della parte ripida incrociamo un sentiero FIE che proviene da destra e proseguiamo diritti con percorso sempre più facile.
In corrispondenza di una sella (km 1,3; Colle del Canile) incontriamo il sentiero che sale da Pino (itinerario 14) e proseguiamo diritti sulla strada sterrata e poi sull´asfalto.
Lasciamo a destra la mulattiera dell'itinerario 37 fin qui seguito e scendiamo a raggiungere la Sp13 (km 2,1).
Scendiamo al tornante (km 2,9; Curva del Perdono) e lasciamo l'asfalto attraversando un cancelletto che attraversa lo sbarramento.
Seguiamo (segnavia AQ2 del CAI che seguiremo fino a Molassana) la larga sterrata utilizzata dai pastori e raggiungiamo un bivio (km 3,1; cani) dove andiamo a destra.
La strada scende comodamente fino al piede di una ripida rampa che saliamo per raggiungere la croce di San Siro (km 3,7); la cappella a sinistra è dotata di un locale per ricovero di emergenza.
A sinistra della croce scende un sentiero che percorre il filo del largo crinale. Scendiamo a un prato (km 4,1) e svoltiamo a destra, segnavia molto utili.
Il sentiero attraversa il bosco diventando una mulattiera lastricata che scende con qualche distanziato tornante e raggiunge un quadrivio (km 5,1) nei pressi di un rudere.
Svoltiamo a sinistra e scendiamo sulla bella mulattiera. Attraversiamo una zona invasa dai sassi di una frana e raggiungiamo una casa (km 5,6) dove entriamo su una strada sterrata.
Quando la strada gira a sinistra (km 5,7) la lasciamo per imboccare il sentiero a fianco di un parcheggio.
Il sentiero è in realtà una crosa mattonata coperta di erba all'inizio, crosa che scende con bassi scalini per termina su una stradina nei pressi di un lavatoio (km 5,9).
Andiamo a destra e scendiamo sull'Acquedotto Storico (km 6). Svoltiamo a destra e aggiriamo la casa per riprendere l'acquedotto.
Passiamo nei pressi della chiesa di Molassana Alta e attraversiamo via Colella (km 7) dove passa il segnavia FIE r13 .
Proseguiamo sull'acquedotto fino a un bivio (km 7,1) dove lo lasciamo per scendere a sinistra.
Attraversiamo una strada e proseguiamo su una stradina che diventa una crosa (Salita Costa Fredda) che scende alla sponda del torrente Geirato (km 7,7).
Svoltiamo a sinistra e attraversiamo il ponte (km 7,9) per raggiungere la sponda destra e Molassana (km 8,1).
Dislivello: -760 m. e +20 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: 25%
Osservazioni:

mappa  gps  foto  foto  foto  foto


Updating: 2017/01
Start point: Alpe of Creto mountain
How to arrive: The mountain is climbed by the itinerary 29 and, with a short detour, by the itinerary 9.
Itinerary.
From the flat top of the mountain we go to the south, we pass the valve group and go down following the access road.
At the first bend we leave the concrete and go down directly on the trail marked ( AVphp , E1 ).
The descent takes place on the evident ridge. The route has difficult passages on protruding rocks, where the steep slope on our right requires prudence. The rocky steps are alternated with easy grassy areas.
We skirt a fence and reach a rocky jump that bypass right.
At the end of the steep part we cross a FIE path that comes from the right and we continue straight with increasingly easy path.
In correspondence of a saddle (km 1,3; Canile Pass) we meet the path that climbs from Pino (Route 14) and we continue straight on the dirt road and then on asphalt.
We leave to the right the itinerary 37 and we go down to reach the Sp13 (2.1 km). We go down to the hairpin (km 2.9; curve of Perdono) and leave the asphalt through a gate that crosses the dam.
We follow (AQ2 CAI trail which we will follow up to Molassana) the wide dirt road used by shepherds and we reach a fork (km 3,1; dogs) where we go right.
The road descends comfortably to the foot of a steep ramp that we climb to reach the cross of San Siro (3.7 km); the chapel to the left is equipped with a local emergency shelter. To the left of the cross goes down a path that runs along the edge of the wide ridge.
We go down to a lawn (4.1 km) and turn right, signpost very useful. The trail through the woods becoming a paved mule-track that goes down with some spaced hairpin and reaches a crossroads (5.1 km) near a ruin.
We turn left and go down on the beautiful trail. We cross an area overrun by rocks of a landslide and reach a house (km 5,6) where we go on a dirt road.
When the road turns to the left (km 5,7) we leave it to take the path next of a car park.
The path is actually a brick "crosa" at the beginning covered by grass, "crosa" coming down with low steps to end on a small street near a wash (5.9 km).
We go right and go down on the Aqueduct Historical (6 km). We turn right and turn around the house to catch the aqueduct. We pass near the Molassana Alta church and cross via Colella (7 km) where it passes the trail sign FIE r13 .
We continue on the aqueduct up to a fork (km 7,1) where we leave it to go down to the left. We cross a road and continue on a small street that becomes a "crosa" (Salita Costa Fredda) going down to the bank of river Geirato (7.7 km).
We turn left and cross the bridge (7.9 km) to reach the right bank and Molassana (8.1 km).
Height difference: -760 m. and +20 m.
On saddle: 98%
Asphalt: 25%
Remarks:


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.