In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 89
Discesa dal monte Penello a Pegli, 2

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Aggiornamento: 5/2014 connessione
Partenza: monte Penello
Come arrivare: La vetta (presso cui sorge il bivacco Bellani) è raggiunta dall'itinerario 1.
Itinerario.
Dal bivacco Bellani prendiamo il sentiero diretto a ovest. Passiamo a fianco della caserma e raggiungiamo la strada (km 0,1) che seguiamo a sinistra.
Scendiamo sull'altopiano foto e raggiungiamo il metanodotto (km 0,7). Lasciamo a destra l'itinerario 74 e l'itinerario 69 e seguiamo il metanodotto a sinistra salendo a un cocuzzolo (km 0,9) dove inizia la discesa.
Ci troviamo subito di fronte alla possibilità di scendere seguendo il sentiero segnalato FIE r2 sulla sinistra del metanodotto oppure scendere più a destra esattamente sul tracciato.
In questo secondo caso affrontiamo la discesa che è piuttosto ripida e interrotta da molti bassi muretti di contenimento del terreno ma il percorso è sempre ciclabile.
Il terreno è ricoperto da reti di trattenuta del suolo foto, reti che costituiscono un notevole pericolo di inciampo.
Questa discesa termina alla base della Punta del Corno (km 1,6) squarciata dallo scavo foto foto.
Il tracciato del metanodotto ora sale per superare una spalla dalla quale inizia un'altra discesa, più difficile della precedente.
Il terreno è più sassoso e la traccia di passaggio più tortuosa e meno evidente. non conviene qui seguire il sentiero FIE a sinistra perchè attraversa barriere rocciose.
Dopo aver sceso una parte particolarmente ripida (km 2,2) foto pieghiamo nettamente a sinistra lasciando il metanodotto. Passiamo alla base del risalto roccioso percorso dal sentiero e raggiungiamo il segnavia FIE r2 (km 2,7).
Il sentiero scende ripido percorrendo un crinale secondario fino a un bosco. Nel bosco svoltiamo a sinistra (km 2,8) per iniziare il traverso che ci porterà sul torrente.
Il sentiero è inizialmente facile poi peggiora e scende a un ruscelletto. Qui saliamo a piedi foto e usciamo su una selletta (km 3,1).
La discesa diventa ripida, sassosa e difficile mentre il sentiero percorre il vallone ai piedi del Corno.
Arriviamo sulla riva del Rio Gandolfi (km 3,5) e saliamo a sinistra per quaranta metri raggiungendo il guado foto.
Il sentiero sull'altra sponda è meno difficile, ma erboso, insidioso e talvolta pericoloso foto. Il sentiero arriva alle rovine di una casa (km 4) foto e scende con una decina di tornanti al guado del Gandolfi (km 4,3).
Attraversiamo il torrente (con cinque minuti a destra possiamo raggiungere la bella cascata foto chiamata "la Terrona" dal nome di una casa che sorgeva in questa zona) e seguiamo il sentiero verso sinistra.
Dopo un tratto leggermente ascendente il sentiero scende costeggiando il bordo di un canyon al cui fondo scorre il fiume. La discesa è rocciosa e ripida all'inizio poi diventa più facile e ci porta a guadare il Rio Gandolfi (km 5).
Il sentiero costeggia il torrente fino a un bivio (km 5,2) dove lasciamo il segnavia e scendiamo a destra per raggiungere il vecchio guado più agevole di quello creato dopo l'alluvione del 1990.
Il sentiero ci porta velocemente a costeggiare la recinzione delle case Rombi al cui termine inizia una ripida discesa a scalini.
Attraversiamo il rio Gandolfi foto foto e il torrente Varenna su una sequenza di passerelle e ponti e saliamo a piedi fino alla strada asfaltata (km 5,7).
Seguiamo l'asfalto a destra fino a Pegli (km 12,7).
Dislivello: -1040 m.
Ciclabilità: 93%
Asfalto: 55%
Osservazioni: è un itinerario difficile, poco ciclabile e pericoloso.

 mappa  gps

Descent from Penello mountain to Pegli


Updating: 5/2014
Start point: Penello mountain
How to arrive: The summit (at which stands the Bellani bivouac) is is reached by the itinerary 1.
Itinerary.
From the bivouac Bellani we take the path to west. We pass beside the barracks and we reach the road (km 0,1) that we follow to the left.
We go down on the highland and we reach the pipeline (km 0,7). We leave to the right the itinerary 74 and the itinerary 69 and we follow to the left the pipeline climbing to a summit (km 0,9) where the descent begins.
We can go down following the signalled path FIE r2 on the left of the pipeline or go down to the right on the layout.
In this second case we face the descent that is rather steep and interrupted by many low walls of containment of the ground but the run it is always cycle.
The land is covered by net of retaining soil, net which pose a significant danger of tripping.
This descent finishes at the base of the Point of the Horn (km 1,6) torn by the exavation.
The pipeline route now climbs for overcoming a shoulder from which it begins another descent, more difficulty of the preceding one.
The ground is more stony and the trace of passage more tortuous and less evident. It is not worthwhile here to follow to the left the path FIE because it crosses rocky barriers.
After having gone down a particularly steep part (km 2,2) we turn clearly to the left leaving the pipeline. We pass at the base of the rocky prominence crossed by the path and we reach the trail sign FIE r2 (km 2,7).
The path goes down steep crossing a secondary ridge up to a wood. In the wood we turn to the left (km 2,8) to begin the crossing that will bring us on the stream.
The path is initially easy then it worsens and it goes down to a brooklet. We climb on foot here and we go out on a little pass (km 3,1).
The descent becomes steep, stony and difficult while the path crosses the valley to the feet of the Horn.
We arrive on the shore of the Rio Gandolfi (km 3,5) and we go up to the left for forty meters reaching the ford.
The path on the other bank is less difficulty, but grassy, insidious and sometimes dangerous. The path reaches the ruins of a house (km 4) and it goes down with about ten hairpin bends to the ford of the Gandolfi (km 4,3).
We cross the stream (with five minutes to the right we can reach the beautiful fall called "the Terrona" from the name of a house that rose in this zone) and we follow the path to left.
After a tract slightly ascending the path goes down skirting along the edge of a canyon to whose fund flows the river. The descent is rocky and steep to the beginning then it becomes easier and it brings us to ford the Rio Gandolfi (km 5).
The path skirts along the stream up to a fork (km 5,2) where we leave the trail sign to go down to the right for reaching the old ford easier of that created after the 1990 flood.
The path quickly brings us to skirt along the enclosure of the houses Rombi to whose term it begins a steep descent to stairs.
We cross the brook Gandolfi and the stream Varenna on a sequence of gangways and bridges and we go up on foot to the asphalted road (km 5,7).
We follow to the right the asphalt up to Pegli (km 12,7).
Gradient: -1040 ms.
Cycle: 93%
Asphalt: 55%
Observations: it is a difficult itinerary few cycle and dangerous.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.