In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 81
Discesa dal monte Ratti a Quarto

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Aggiornamento: 3/2012 connessione
Punto di partenza: monte Ratti
Come arrivare: Il grande forte e la vetta sono raggiunti dall'itinerario 21 e dall'itinerario 86.
Itinerario.
Dalla vetta del Monte Ratti scendiamo raggiungendo il forte e, uscendo dal portone principale, iniziamo a scendere sulla larga strada di accesso.
Dopo qualche decina di metri abbandoniamo la strada e svoltiamo a sinistra prendendo un poco visibile sentiero (km 0,5).
Lo stretto sentiero scende, con tratti ripidi, a raggiungere una netta sella (km 0,7). Tralasciamo il sentiero a sinistra e proseguiamo diritti sul sentiero che scende restando sul versante meridionale.
Dopo pochi metri il sentiero principale svolta a destra. Lo lasciamo e prendiamo, a sinistra, il sentiero più esile dei due che qui iniziano. Stiamo seguendo il segnavia FIE r9.
Attraversiamo il pendio erboso, un po' disturbati da cespugli invadenti. Superiamo qualche passo non ciclabile e raggiungiamo una spalla con un leccio (km 1,2).
Il sentiero prosegue con una breve discesa ed attraversa il versante meridionale del monte Poggiasco. Il sentiero è molto stretto, con passaggi rocciosi, qualche saliscendi e non molto ciclabile. Superiamo con precauzione zone ripide con rocce affioranti e scendiamo alla sella che precede il monte Castellaro (km 1,9).
Scendiamo a sinistra su sentiero ripido ma largo. Dopo tre tornanti raggiungiamo un bivio (km 2,1) dove andiamo a destra.
Raggiungiamo ed attraversiamo uno spiazzo erboso e scendiamo ad un altro bivio (km 2,3) dove possiamo andare diritti (più ripido) o seguire il segnavia a destra.
Arriviamo comunque all'asfalto (km 2,5) e lo seguiamo a destra fino all'inizio di una crosa mattonata (km 2,6; via Poggione).
Prendiamo questa strada e scendiamo fino ad una stradina asfaltata (km 2,7) che seguiamo a sinistra uscendo sulla strada principale (via Serra di Bavari).
Scendiamo a destra e svoltiamo quasi subito a destra per raggiungere il sagrato della chiesa di San Giorgio (km 2,8).
Scendiamo diritti trascurando la strada che scende a destra. Ci troviamo su una crosa che scende ad attraversare l'asfalto (km 3,3).
La larga crosa continua a scendere (via Induno). Trascuriamo le strade laterali e giungiamo ad una divisione dove andiamo a destra per scendere ad un altro bivio.
Proseguiamo in discesa sempre tralasciando le strade laterali. La mulattiera alterna asfalto, cemento, mattoni e termina su una stradina (km 4).
Seguiamo la strada che raggiunge San Desiderio. Di fronte alla trattoria Bruxiaboschi (km 4,3) svoltiamo a sinistra, attraversiamo il torrente, superiamo l'oratorio e raggiungiamo via Alla Chiesa di San Desiderio (km 4,4) dove svoltiamo a sinistra sul segnavia FIE r28.
Affrontiamo la dura salita che sale alla chiesa (km 4,8) ed all'incrocio della Costetta (km 5) dove svoltiamo a sinistra.
La strada entra nell'incassata valle del rio Pomà. Dopo un tratto pianeggiante la strada riprende a salire e ci porta ad un ponte (km 5,9) dove termina l'asfalto.
Immediatamente dopo il ponte imbocchiamo la strada privata a sinistra, chiusa da una sbarra. La salita è molto dura ma agevolata dal fondo in cemento.
Dopo il termine del cemento (km 6,4) superiamo ancora una ripida rampa e raggiungiamo le poche case di Pomà.
La strada termina ad una fontana (km 6,7) ed un quadrivio segnalato. Svoltiamo a sinistra seguendo il segnavia r26 e raggiungiamo un guado (km 6,8).
Proseguiamo sul sentiero quasi pianeggiante fino ad un bivio (km 6,9) segnalato dove andiamo diritto.
Attraversiamo un ruscello e saliamo, con percorso ripido e non ciclabile. Dopo la prima rampa il sentiero prosegue in salita ma molto più ciclabile.
Il sentiero attraversa dorsali e ruscelli con un percorso con molti saliscendi e brevi, ma numerosi, tratti non ciclabili. Dopo aver superato un rudere (km 8,2) il sentiero scende con un percorso ostacolato dalle rocce e porta ad una breve e ripidissima discesa che termina al guado di un ruscello (km 8,8) dove sorge una presa di acquedotto.
Il percorso riprende con caratteristiche simili. Dopo aver superato una fonte (km 9,4) nei pressi di un cascinale scendiamo ad un rio e saliamo all'incrocio (km 9,7) dove passa l'itinerario 79.
Svoltiamo a sinistra e subito a destra. Il nuovo sentiero inizia con una salita e prosegue agevolmente fino ad un bivio (km 10,1).
Scendiamo a destra e percorriamo una mulattiera che si restringe a sentiero che termina sulla grande mulattiera del crinale (km 10,4) percorsa dall'itinerario 62 che ora seguiremo fino alla fine.
Percorriamo quindi la bella mulattiera lastricata che attraversa i pascoli e raggiunge un bivio (km 10,6) dove trascuriamo il sentiero a destra e proseguiamo raggiungendo una casetta. La mulattiera si copre di asfalto e scende alla strada Panoramica (km 10,7).
Attraversiamo la strada ed imbocchiamo la mattonata via Crocetta Apparizione. La crosa è interamente scalinata ma non è difficile e termina in Piazza Canepa (km 11,3).
Attraversiamo la piazza ed imbocchiamo via del Chiapparo che inizia a destra del cimitero di Apparizione.
Il primo tratto è una facile mattonata a scalini poi la strada prosegue asfaltata e stretta con difficoltà di incrocio.
Raggiungiamo (km 12,1) ed attraversiamo via dei Ciclamini proseguendo in via del Chiapparo che termina all'incrocio con via Romana di Quarto (km 12,4).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo l'antica strada che offre un paio di salite prima di scendere ad un incrocio (km 12,8).
Per attraversare Corso Europa dobbiamo svoltare a sinistra in via Borghero e superare il cavalcavia. Ritroviamo via Romana e la seguiamo a sinistra per pochi metri.
Siamo in località Castagna. Svoltiamo a destra in via Priaruggia (km 13) che è una crosa asfaltata.
La seguiamo costantemente, attraversiamo viale Pio VII e proseguiamo fino al termine della crosa. Raggiungiamo l'Aurelia (km 13,9) e la seguiamo a destra per raggiungere la Stazione FS di Quarto (km 14,2).
Dislivello: -970 m. e +400 m.
Ciclabilità: 94%
Asfalto: 41%
Osservazioni.


 mappa  gps  foto  foto  foto

Descent from Ratti mountain to Quarto

Updating: 3/2012
Start point: Ratti mountain
How to arrive: The great fortress and the summit are reached by the itinerary 21 and by the itinerary 86.
Itinerary.
From the peak of the Ratti Mountain we go down reaching the fortress and, going out of the main front door, we begin to go down on the wide road of access.
After some about ten meters we leave the road and we turn to the left taking a few visible path (km 0,5).
The narrow path goes down, with steep tracts, to reach a saddle (km 0,7). We skip to the left the path and we continue straight on the path that goes down staying on the southern slope.
After few meters the principal path turns to the right. We leave it and take, to the left, the more narrow of the two path that here they begin. We are following the trail sign FIE r9.
We cross the grassy slant some disturbed by intrusive bushes. We overcome some non cycle pass and we reach a shoulder with an oak (km 1,2).
The path continues with a short descent and crosses the southern slope of the Poggiasco mountain. The path is very narrow, with rocky passages, some ups and downs and not very cycle. We overcome with precaution steep zones with outcrop rocks and we go down to the saddle that precedes the Castellaro mountain (km 1,9).
We go down to the left on steep but wide path. After three hairpin bends we reach a fork (km 2,1) where we go to the right.
We reach and we cross a grassy clear and we go down to another fork (km 2,3) where we can go straight (steep) or to follow to the right the trail sign.
We reach the asphalt however (km 2,5) and we follow to the right it up to the beginning of a paved "crosa" (km 2,6; street Poggione).
We take this road and we go down to an asphalted narrow road (km 2,7) that we follow to the left going out on the principal road (street Serra of Bavari).
We go down to the right and we turn to the right almost immediately for reaching the church square of the of St. George (km 2,8).
We go down straight on neglecting the road that goes down to the right. We are on a "crosa" that goes down to cross the asphalt (km 3,3).
The wide "crosa" continues to go down (street Induno). We neglect the side roads and we come to a division where we go to the right for going down to another fork.
We always continue in descent skipping the side roads. The mule-track alternate asphalt, concrete, bricks and it finishes on a narrow road (km 4).
We follow the road that reaches St. Desiderio. In front of the restaurant Bruxiaboschi (km 4,3) we turn to the left, cross the stream, overcome the oratory and reach street Alla Chiesa di St. Desiderio (km 4,4) where we turn to the left on the trail sign FIE r28.
We face the hard slope that climbs to the church (km 4,8) and to the intersection of the Costetta (km 5) where we turn to the left.
The road enters the narrow valley of the brook Pomà. After a level tract the road starts over climbing and brings us to a bridge (km 5,9) where the asphalt finishes.
Immediately after the bridge we take to the left the private road, closed by a bar. The slope is very hard but facilitated by the concrete ground.
After the term of the concrete (km 6,4) we again overcome a steep ramp and we reach the few houses of Pomà.
The road finishes to a fountain (km 6,7) and a signalled crossroads. We turn to the left following the trail sign r26 and we reach a ford (km 6,7).
We continue on the almost level path to a signalled fork (km 6,9) where we go straight on.
We cross a brook and we climb, with steep and not cycle run. After the first ramp the path continues in slope but more cycle.
The path crosses backs and brooks with a run with many ups and downs and shorts, but numerous, not cycle parts. After having overcome a ruin (km 8,2) the path goes down with a run hindered by the rocks and leads to a short and steep descent that it finishes to the ford of a brook (km 8,8) where a taking of aqueduct rises.
The run takes back with similar characteristics. After having overcome a source (km 9,5) near a barn we go down to a brook and we go up to the intersection (km 9,7) where it passes the itinerary 79.
We turn to the left and immediately to the right. The new path begins with a slope and easily continues to a fork (km 10,1).
We go down to the right and we cross a mule-track that narrows to path that finishes on the great mule-track of the ridge (km 10,4) crossed by the itinerary 62 that now we will follow up to the end.
We cross therefore the beautiful paved mule-track that crosses the pastures and it reaches a fork (km 10,6) where we neglect to the right the path and we continue reaching a cottage. The mule-track tarmaced and goes down to the Panoramic road (km 10,7).
We cross the road and we take paved street Crocetta Apparizione. The "crosa" is entirely stairway but it is not difficult and it finishes on Canepa Square (km 11,3).
We cross the square and we take street Chiapparo that begins to the right of cemetery of Apparition.
The first tract is an easy paved stairs then the road it continues asphalted and narrows with difficulty of intersection.
We reach (km 12,2) and we cross street Cyclamens continuing at street of the Chiapparo that finishes to the intersection with Roman street of Quarter (km 12,4).
We turn to the left and we follow the ancient road that offers a pair of slopes before going down to an intersection (km 12,8).
To cross Course Europe we have to turn to the left at the street Borghero and to overcome the crossover. We find again Roman street and we follow to the left it for few meters.
We are in the place Chestnut. We turn to the right at the street Priaruggia (km 13) that it is an asphalted "crosa".
We constantly follow it, we cross Pious VII avenue and we continue up to the term of the "crosa". We reach the Aurelia (km 13,9) and we follow to the right it to reach the Station FS of Quarter (km 14,2).
Gradient: -970 ms and +400 ms..
Cycle: 94%
Asphalt: 41%
Observations.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.