In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 74
Discesa dal monte Penello a Pegli, 1

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Aggiornamento: 3/2011 connessione
Punto di partenza: monte Penello
Come arrivare: La vetta (presso cui sorge il bivacco Bellani) è raggiunta dall'itinerario 1.
Itinerario.
Dal bivacco Bellani scendiamo verso sud seguendo il sentierino segnalato (FIE r2) che termina sulla strada sterrata (km 0,3)
Andiamo a sinistra seguendo la strada che attraversa l'altopiano. Al bivio col sentiero per il Corno andiamo a destra in discesa sul largo tracciato del metanodotto.
Lasciamo a sinistra (km 0,6) i segnavia e restiamo sulla pista che ci porta ad una casella in pietra (km 0,7).
Lasciamo a destra il sentiero verso Acquasanta e seguiamo l'altro sentiero in lieve discesa.
Il sentiero si allarga e diventa una larga mulattiera che ha conservato i muri di sostegno mentre il fondo è molto rovinato.
Scendiamo con larghi tornanti e lunghe diagonali che permettono di tenere bassa la pendenza. Con adeguata attenzione è possibile evitare i passaggi più difficili, ma il percorso è faticoso ed impegnativo.
La mulattiera attraversa il versante occidentale del monte Poggio ma dobbiamo abbandonarla per prendere un sentierino a destra foto (poco visibile; km 2,5; segnavia FIE r9 e r8).
Il sentiero è stretto e dissestato e la bici deve essere guidata attentamente per aggirare i molti ostacoli.
Ad un bivio (km 2,9) teniamo la sinistra e proseguiamo la discesa fino a raggiungere il Pian delle Figge (km 3,4) attraversato da vari piste confluenti al suo termine. Fin qui il percorso è in comune con l'itinerario 69.
Svoltiamo a sinistra foto e seguiamo il largo sentiero con segnavia FIE r8. La discesa presenta parecchi tratti dissestati e qualche parte non ciclabile. Dopo parecchia fatica foto raggiungiamo un evidente valico (km 4,8).
Il sentiero a destra scende a Pian delle Monache incontrando, dopo una ventina di metri, il sentiero delle Lische Alte (itinerario 19)
Svoltiamo a sinistra in un largo sentiero non segnalato ma in ordine. Il percorso è pianeggiante o in leggera salita per un buon tratto poi andiamo in discesa fino a raggiungere una sella (km 5,8) a breve distanza dalla strada di Pian delle Monache, raggiungibile facilmente a destra.
Prendiamo il sentiero a sinistra che è quasi pianeggiante all'inizio foto. Saliamo per superare una spalla prima di scendere. Attraversiamo un breve tratto pianeggiante ed abbandoniamo il sentiero principale (km 6,2) per svoltare a sinistra in corrispondenza di un salto attrezzato.
Aggiriamo un cocuzzolo e scendiamo sul sentiero che diventa sempre più dissestato.
Usciamo sul sentiero (km 6,5) percorso dall'itinerario 10 e svoltiamo a sinistra in comune con quello.
Scendiamo leggermente e saliamo per attraversare un dosso al cui termine inizia la discesa, ripida e difficile.
Superiamo salti, lastre di roccia e tratti tortuosi e veloci foto. Lasciamo il crinale per scendere a sinistra con due tornanti dove il sentiero è profondamente scavato e stretto foto.
Con percorso gradatamente più facile raggiungiamo un varco nel muro di cinta della villa Doria (km 7,3) foto.
Al primo bivio svoltiamo a sinistra foto, scendiamo leggermente e proseguiamo in leggera salita scendendo infine ad uno slargo.
Attraversiamo un altro varco nel muro (km 7,6) e percorriamo lo stretto sentiero che confluisce in un viale asfaltato (km 7,8) foto.
Seguiamo il viale che costeggia il campeggio e termina in un grande piazzale alberato (km 8,2).
Seguendo la viabilità interna del parco (prudenza e bassa velocità !!) raggiungiamo l'uscita e la stazione di Pegli (km 9,2).
Dislivello: -990m.
Ciclabilità: 96%
Asfalto: 16%
Osservazioni: è un itinerario molto difficile e faticoso. La discesa richiede un impegno continuo, con pochissimi e brevi tratti rilassanti.


 mappa  gps


Descent from Penello mountain to Pegli

Updating:
3/2011
Start point: Penello mountain
How to arrive: The summit (at which stands the Bellani bivouac) is is reached by the itinerary 1.
Itinerary.
From the bivouac Bellani we go down toward south following the signalled narrow path (FIE r2) that it finishes on the dirty road (km 0,3)
We go to the left following the road that the highland crosses. At the fork with the path for the Corno we go to the right to descent on the wide layout of the pipeline.
We leave to the left (km 0,6) the trail signs and we stay on the footstep that brings us to a box in stone (km 0,7).
We leave to the right the path toward Acquasanta and we follow the other path in light descent.
The path widens and becomes a wide mule-track that has preserved the walls of support while the ground is very ruined.
We go down on wide hairpin bends and long diagonals that allow to hold low the inclination. With suitable beware it is possible to avoid the most difficult passages, but the run is fatiguing and binding.
The mule-track crosses the western slope of the Poggio mountain but we has to leave it to take a path to the right her up (few visible; km 2,5; trail sign FIE r9 and r8).
The path is narrow and ruined and the bike has to attentively be driven to revolve the many obstacles.
To a fork (km 2,9) we hold the left and we continue the descent up to reach the Pian of the Figge (km 3,4) crossed by various path confluent to its term. Up here the run it is in common with the itinerary 69.
We turn to the left and we follow the wide path with trail sign FIE r8. The descent offers a lot of ruined tracts and some non cycle passage. After quite a lot work we reach an evident pass (km 4,8).
To the right the path goes down to Pian of the Monache meeting, after about twenty meters, the path of the Lische Alte (itinerary 19)
We turn to the left in a not signalled but in order wide path. The run is level or in light slope for a good tract then we go to descent up to reach a saddle (km 5,8) not too far from the road of Pian of the Monache, attainable easily.
We take to the left the path that it is almost level to the beginning. We climb for overcoming a shoulder before going down. We cross a brief level tract and we leave the principal path (km 6,2) to turn to the left in correspondence of an equipped jump.
We revolve a summit and we go down on the path that becomes more and more ruined.
We go out on the path (km 6,5) crossed by the itinerary 10 and we turn to the left in common with that.
We leave to the left the trace used by the variation 10.1 and we continue straight on.
We slightly go down and we climb for crossing a back to whose term begins the descent, steep and difficult.
We overcome jumps, plates of rock and tortuous and fast tracts. We leave the ridge to go down to the left with two hairpin bends where the path is deeply dug and narrow.
With easier run gradually we reach a passage in the wall of the villa Doria (km 7,3).
To the first fork we turn to the left, we slightly go down and we continue in light slope finally going down to a widening.
We cross another passage in the wall (km 7,6) and we cross the narrow path that meets in an asphalted avenue (km 7,8).
We follow the avenue that skirts along the camping and it finishes in a great planted with trees square (km 8,2).
Following the inside roads of the park (prudence and low speed!!) we reach the exit and the station of Pegli (km 9,2).
Gradient: -990m.
Cycle: 96%
Asphalt: 16%
Observations: it is an itinerary a lot of difficulty and fatiguing. The descent asks for a continuous engagement with little and brief relaxing tracts.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.