In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 73
Discesa dal forte Fratello Maggiore a San Gottardo

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Aggiornamento: 1/2011 connessione
Punto di partenza: forte Fratello Maggiore
Come arrivare: Il forte è raggiunto dall'itinerario 7.
Itinerario.
Raggiungiamo il bordo settentrionale della spianata di vetta. Sulla sinistra scende un sentierino. E' subito ripidissimo poi la pendenza diminuisce un po' ma rimane comunque elevata.
Raggiungiamo il Colle del Diamante (km 0,4) e svoltiamo a destra imboccando il sentiero in discesa (in comune con l'itinerario 47, segnavia FIE r7).
Dopo un tratto facile dobbiamo discendere un impedalabile tratto scosceso. Proseguiamo facilmente passando nei pressi di una neviera e scendiamo alcuni ripidi metri per raggiungere una mulattiera (km 1,2; Passo Giandino; incrocio segnavia r2).
Saliamo la breve rampa al di là della mulattiera seguendo il segnavia CAI-ULE AVbr AQ1 e raggiungiamo il crinale che seguiremo a lungo.
Superiamo una spalla con rovine e scendiamo fino alla strada dell'acquedotto (km 1,6). Attraversiamo lo sterrato e proseguiamo in discesa, piuttosto ripida e sempre sul segnavia AQ1.
Al termine della discesa superiamo una lieve salita giungendo all'inizio di un metanodotto (km 2,1). Con un saliscendi giungiamo ad una sommità dove lasciamo il metanodotto per proseguire sul crinale.
Una ripida discesa ci porta su un'ampia sella da dove saliamo per un tratto poco pendente ma con molte rocce affioranti. raggiungiamo una sommità e scendiamo ripidamente per un breve tratto proseguendo poi facilmente fino ad una croce (km 3,5).
Dopo un tratto non difficile affrontiamo la parte più impegnativa.
Il sentiero scende tra le querce, ripido e non troppo evidente ed effettua qualche tornantino per attenuare la pendenza. Raggiungiamo i ruderi di una strana costruzione (km 3,7) dove il sentiero svolta a destra e percorre un tratto pianeggiante.
Riprendiamo la discesa con un tornante a cui segue una ripida ed un po' rovinata discesa. Una diagonale a sinistra ci porta ad un piccolo rudere (km 3,8) alla cui destra inizia una ripida discesa su ripide scale che costeggiano vecchie fasce.
La scalinata termina su una mulattiera che seguiamo a destra per pochi metri giungendo sull'Acquedotto Storico (km 4,1; itinerario 36).
Attraversiamo l'acquedotto e proseguiamo in discesa su una comoda crosa mattonata che termina (km 4,2) su un'altra crosa. Svoltiamo a sinistra e seguiamo via San Beno fino ad un bivio (km 4,4).
Svoltiamo a destra, superiamo il sagrato della Chiesa di San Gottardo e seguiamo una delle due rampe che ci portano in via Piacenza (km 4,5).
Dislivello: -650 m
Ciclabilità: 94%
Asfalto: 0%
Osservazioni: più piacevole dell'altra parte del sentiero AQ1 (itinerario 72).


 mappa  gps

Descent from Fratello Maggiore fortress to San Gottardo

Updating: 1/2011 We reach the northern edge of the open space of peak. On the left a narrow path goes down. It's immediately steep then the inclination it decreases some but it's elevated however.
We reach the Pass of the Diamante (km 0,4) and we turn to the right taking the path in descent (in common with the itinerary 47, trail sign FIE r7).
After an easy tract we have to come down a no cycle steep tract. We easily continue passing near a "neviera" and we go down some steep meters to reach a mule-track (km 1,2; Pass Giandino; cross trail sign FIE r2).
We climb the brief ramp beyond the mule-track following the trail sign CAI-ULE AVbr AQ1 and we reach the ridge that we will follow for a long time.
We overcome a shoulder with ruins and we go down up to the road of the aqueduct (km 1,6). We cross the road and we continue in descent, rather steep and always on the trail sign AQ1.
At the end of the descent we overcome a light ascent reaching a pipeline (km 2,1). With an ups and downs we come to a summit where we leave the pipeline to continue on the ridge.
A steep descent brings us on an ample saddle from where we climb a little leaning tract but with a lot of rocks. We reach a summit and we steeply go down for a brief tract then easily continuing to a cross (km 3,5).
After a non difficult tract we face the more binding part.
The path goes down among the oaks, steep and not too much evident and it effects some switchbaks to attenuate the inclination. We reach the ruins of a strange construction (km 3,7) where the path turns to the right and crosses a level tract.
We take back the descent with a hairpin bend to which follows a steep and some ruined descent. To the left a diagonal brings us to a small ruin (km 3,8) to whose right begins a steep descent on steep staircases that skirt old ledges.
The stairway finishes on a mule-track that we follow to the right for few meters coming on the Historical Aqueduct (km 4,1; itinerary 36).
We cross the aqueduct and we continue in descent on a comfortable paved "crosa" that it finishes (km 4,2) on another "crosa". We turn to the left and we follow street St. Beno to a fork (km 4,4).
We turn to the right, overcome the church square of the Church of St. Gottardo and we follow one of the two ramps that bring us in the street Piacenza (km 4,5).
Gradient: -650 m
Cycle: 94%
Asphalt: 0%
Observations: more pleasant of the other part of the path AQ1 (itinerary 72).

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.