In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 72
Discesa dal forte Diamante a San Gottardo

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Aggiornamento: 12/2010 connessione
Punto di partenza: Forte Diamante
Come arrivare: Il forte è raggiunto dall'itinerario 7.
Itinerario.
Attraversiamo il cortile del forte raggiungendo il piazzale posto sul lato settentrionale e prendiamo uno dei sentieri che scendono verso oriente, sul crinale. Dopo pochi metri incontriamo un bivio (qui possiamo arrivare dalla porta sud seguendo il sentiero che costeggia il piede delle mura orientali) e proseguiamo diritti in ripida discesa.
Ad una selletta (km 0,5) abbandoniamo a destra l'itinerario 47 ed incontriamo il segnavia CAI-ULE AVbr AQ1 che seguiremo fino alla fine.
Iniziamo una discesa molto difficile: ripida, con tornantini e salti di roccia. La discesa termina a pochi metri dal valico di Trensasco (ristorante, asfalto; km 1,1).
Seguiamo a destra la strada asfaltata e la lasciamo dopo qualche decina di metri per prendere la sterrata a sinistra.
Percorriamo la sterrata in leggera discesa e la lasciamo quando il segnavia ci indica un sentierino che sale a destra (km 1,4).
Il ripido sentiero è praticamente non ciclabile. Nei pressi di una casa andiamo a sinistra seguendo la massima pendenza e saliamo faticosamente fino ad uscire sulla piatta vetta del monte Bastia (km 1,7).
Il sentiero prosegue dalla parte opposta ed inizia in discesa per proseguire con qualche saliscendi esattamente sul crinale. Raggiungiamo ed attraversiamo il monte Trensasco (km 2,1).
Scendiamo raggiungendo una recinzione elettrificata che scavalchiamo per attraversare un'area dove pascolano cavalli.
Usciamo dalla recinzione (km 2,9) e scendiamo ad una sella. Una breve salita ci porta in vetta al monte Pinasco (km 3,2).
La discesa è ora continua mentre il sentiero non è sempre evidente. Aiutati dal segnavia e dal fatto che il sentiero segue sempre il crinale scendiamo attraversando un rado bosco di querce ed arbusti mediterranei.
Il percorso è talvolta ripido ma privo di particolari asperità. La discesa termina sull'Acquedotto Storico (km 4,3) percorso dall'itinerario 36.
Andiamo a destra e percorriamo l'Acquedotto. Trascuriamo il segnavia che scende a sinistra con qualche gradino e proseguiamo ancora per qualche decina di metri.
Svoltiamo a sinistra (km 4,6) con un angolo di 180° e seguiamo un sentiero parallelo all'acquedotto. Il sentiero si allarga e diviene una crosa mattonata che scende entrando tra i palazzi per terminare in via Piacenza (km 5,2; termine del segnavia).
Svoltiamo a destra e raggiungiamo la chiesa di San Gottardo all'incrocio con via Trensasco (km 5,3).
Dislivello: -730 m
Ciclabilità: 93%
Asfalto: 3%
Osservazioni: 


mappa  gps

Descent from Diamante fortress to San Gottardo

Updating: 12/2010
Start point: Diamante fortress
How to arrive: The fortress is reached by the itinerary 7.
Itinerary.
We cross the courtyard of the fortress reaching the square set on the northern side and we take one of the paths that go down toward east on the ridge. After few meters we meet a fork (here we can arrive from the south door following the path that skirts the oriental boundaries) and we continue straight in steep descent.
To a little pass (km 0,5) we give up to the right the itinerary 47 and we meet the trail sign CAI-ULE AVbr AQ1 that we will follow up to the end.
We begin a very difficult descent: steep, with switchbacks and jumps of rock. The descent finishes to few meters from the pass of Trensasco (restaurant, asphalt; km 1,1).
We follow to the right the asphalted road and we leave it after some about ten meters to take to the left the unsurfaced road.
We cross the unsurfaced road in light descent and we leave it when the trail sign it points out us a narrow path that climbs to the right (km 1,4).
The steep path is practically not cycle. Near a house we go to the left following the maximum inclination and we laboriously climb to go out on the flat peak of the Bastia mountain (km 1,7).
The path continues on the opposite part and begins in descent to continue with some ups and downs exactly on the ridge. We reach and we cross the Trensasco mountain (km 2,1).
We go down reaching an electrified enclosure that we climb over to cross an area where horses pasture.
We go out of the enclosure (km 2,9) and we go down to a saddle. A brief ascent brings us in peak to the Pinasco mountain (km 3,2).
The descent is continuous now while the path is not always evident. Helped by the trail sign and by the fact that the path always follows the ridge we go down crossing a thin wood of oaks and mediterranean bushes.
The run is steep but without asperities. The descent finishes on the Historical aqueduct (km 4,3) crossed by the itinerary 36.
We go to the right and we cross the aqueduct. We neglect the trail sign that goes down to the left with some step and we again continues for some about ten meters.
We turn to the left (km 4,6) with an angle of 180° and we follow a parallel path to the aqueduct. The path widens and it becomes a paved "crosa" that it goes down entering among the buildings to finish at the street Piacenza (km 5,2; term of the trail sign).
We turn to the right and we reach the church of St. Gottardo to the intersection with street Trensasco (km 5,3).
Gradient: -730 m
Cycle: 93%
Asphalt: 3%
Observations:

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.