In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 71
Discesa dal monte Leco ad Isoverde

Vai agli altri itinerari della zona


Aggiornamento: 12/2010 connessione
Punto di partenza: monte Leco
Come arrivare: La montagna è raggiungibile con breve deviazione dall'itinerario 17 o dall'itinerario 7.
Itinerario.
Dal cippo sulla vetta scendiamo tra le antenne seguendo la strada di accesso. Perdiamo quota con qualche tornante e raggiungiamo la grande antenna (km 1,2) dove lasciamo a destra il sentiero AV.
Più avanti trascuriamo a destra il segnavia FIE r4 e proseguiamo sulla strada. Al tornante lasciamo a destra la variante 71.1 e restiamo con la strada scendendo al bivio (km 2,3) con la sterrata proveniente da Molini di Fraconalto.
Svoltiamo a destra e prendiamo il largo sentiero in ripida discesa trascurando il sentiero pianeggiante a destra.
Scavalchiamo una recinzione e proseguiamo con pendenza decrescente attraverso il versante della montagna. Dopo una sorgente attraversiamo un boschetto e raggiungiamo un rudere (km 2,9).
La debole traccia percorre il prato e raggiunge l'oleodotto. Qualche metro più avanti (km 3) svoltiamo a sinistra in una stretta pista che scende per terminare sulla SP5.
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada ignorando i segnavia. Superiamo il bivio per Cravasco e proseguiamo in discesa.
Dopo la curva a destra, poco prima di una casa, in corrispondenza di un pino (km 4,9) prendiamo a sinistra un sentiero che scende brevemente per confluire su una strada erbosa che seguiamo a sinistra.
Costeggiamo un prato al cui termine ritroviamo il sentiero che scende, piuttosto dissestato, fino alla SP (km 5,1).
Attraversiamo la strada ed entriamo tra le case di Pietralavezzara, seguiamo una breve crosa ed usciamo sulla piazza dove sorge il Posto Tappa dell'AV (km 5,2).
Superiamo la chiesa e svoltiamo a destra in corrispondenza di un tabellone che illustra la traversata di Cascina I Foi.
Costeggiamo una casa (sentiero CAI AVbr) e raggiungiamo l'inizio di una mulattiera acciottolata che scende con qualche scalino. Attraversiamo un metanodotto e proseguiamo su un sentiero che entra nel bosco.
Ad un bivio (km 6) svoltiamo a sinistra. Scendiamo ripidamente passando nei pressi di una cappella. Al bivio (km 6,1) andiamo diritti e raggiungiamo il guado sul rio Rizzolo (km 6,2). I tratti che precedono e che seguono il guado sovrastano ripide scarpate, solo in parte protette da ringhiere.
Trascuriamo qualche sentierino minore e restiamo su quello principale che raggiunge i ruderi (km 6,8) di una cascina. Dopo qualche metro teniamo la sinistra.
Il sentiero raggiunge una scaletta che saliamo giungendo su un dosso. Proseguiamo in discesa ripida e con scale. Il sentiero termina sull'asfalto (km 7,3) alle prime case di Isoverde.
Seguiamo la strada a sinistra, passiamo di fronte alla chiesa (km 7,4) e scendiamo fino all'incrocio con la SP 6 (km 7,6).
Dislivello: -890 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 29%
Osservazioni:
Variante 71.1: interessante e più difficile.
In corrispondenza del tornante scavalchiamo il guardrail e scendiamo per tracce fino a raggiungere un sentiero che, seguito a destra, raggiunge il crinale (km 0,1). Percorriamo il crinale tra rocce affioranti e passaggi difficili. La cresta termina bruscamente e dobbiamo scendere ripidamente (a destra o a sinistra) per riprenderla più in basso. Con percorso al bordo dei pascoli scendiamo fin nei pressi di un muretto. Alcuni sentieri ci invitano a scendere a destra ma dobbiamo evitarlo perché l'uscita poi è infrascata.
Appena troviamo una traccia decente svoltiamo a sinistra e proseguiamo con poche difficolta fino a ritrovare il sentiero principale dove ha inizio la pista sterrata (km 1).
Nota 2:
Il sentiero FIE r4 taglia un tornante della provinciale ad iniziare da circa 600 metri dalla confluenza sulla SP5. E' un percorso con assenza di segnavia ed infrascato.


 mappa  gps  foto

Descent from Leco mountain to Isoverde

Updating: 12/2010
Start point: Leco mountain
How to arrive: The top is attainable with short deviation by the itinerary 17 or by the itinerary 7.
Itinerary.
From the stone on the peak we go down among the aerials following the road of access. We lose altitude with some hairpin bends and we reach the high aerial (km 1,2) where we leave to the right the path AV.
Further up we neglect to the right the trail sign FIE r4 and we continue on the road. To the hairpin bend we leave to the right the variation 71.1 and we stay on the road going down to the fork (km 2,3) with the unsurfaced road coming from Molini of Fraconalto.
We turn to the right and we take the wide path in steep descent neglecting to the right the level path.
We climb over an enclosure and we continue with decreasing inclination crossing the slope of the mountain. After a source we cross a grove and we reach a ruin (km 2,9).
The weak trace crosses the lawn and reaches the pipeline. Some more meter further up (km 3) we turn to the left in a hold track that goes down for finishing on the SP5.
We turn to the left and we follow the road ignoring the trail signs. We overcome the fork for Cravasco and we continue in descent.
After the curve to the right, just before a house, in correspondence of a pine (km 4,9) we take to the lef a path that shortly goes down for meeting on a grassy road that we follow to the leftt.
We skirt a lawn to whose term we find again the path that goes down, rather ruined, up to the SP5 (km 5,1).
We cross the road and we enter among the houses of Pietralavezzara, we follow a brief "crosa" and we go out on the square where rises the hutte AV (km 5,2).
We overcome the church and we turn to the right in correspondence of a notice-board that illustrates the crossing of Farmhouse The Fois.
We skirt a house (path CAI AVbr) and we reach the beginning of a clattered mule-track that it goes down with some stair. We cross a pipeline and we continue on a path that enters the wood.
To a fork (km 6) we turn to the left. We steeply go down passing near a chapel. To the fork (km 6,1) we go straight and we reach the ford on the brook Rizzolo (km 6,2). The tracts that precede and that that follow the ford they overhang steep scarps, only partly protected by handrails.
We neglect some smaller narrow path and we stay on that main that reaches the ruins (km 6,8) of a farmhouse. After some meter we hold the left.
The path reaches a stair that we climb coming on a back. We continue in steep and with staircases descent. The path finishes on the asphalt (km 7,3) to the first houses of Isoverde.
We follow to the left the road, we pass in front of the church (km 7,4) and we go down up to the intersection with the SP 6 (km 7,6).
Gradient: -890 m.
Cycle: 99%
Asphalt: 29%
Observations:
Variation 71.1: interesting and more difficulty.
In correspondence of the hairpin bend we climb over the guardrail and we go down for traces up to reach a path that, follows to the right, it reaches the ridge (km 0,1). We cross the ridge among rocks and difficult passages. The ridge brusquely finishes and we has to steeply go down (to the right or to the left) to take it again more low. With run to the edge of the pastures we go down to near a wall. Some paths invite us to go down to the right but we have to avoid it because then the exit is occluded of branches.
When we find a decent trace we turn to the left and we continue with few difficulties up to find again the principal path where it has beginning the unmetalled track (km 1).
Note 2:
The path FIE r4 cuts a hairpin bend of the provincial road to begin from around 600 meters from the confluence on the SP5. It's a path with absence of trail sign and occluded of branches.



Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.