In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 70
Discesa dal forte Geremia a Fiorino

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Aggiornamento: 1/2011 connessione
Punto di partenza: forte Geremia
Come arrivare:
Itinerario.
Dal piazzale del forte Geremia imbocchiamo il largo sentiero diretto ad ovest. Percorriamo il crinale di un terrapieno per meno di cento metri. Svoltiamo a sinistra quando vediamo un evidente sentiero in discesa foto.
Dopo un tratto ripido il sentiero prosegue con facilità, passa nei pressi di alcune rovine e termina sulla SP73 (km 0,3) foto.
Svoltiamo a sinistra e seguiamo l'asfalto fino ad un curva dove a destra si apre uno slargo (vendita stagionale di formaggi; km 0,5).
Prendiamo il largo sentiero che inizia dallo slargo e percorriamo il crinale. Dopo una breve salita il sentiero scende largo ed evidente, ma termina bruscamente. Proseguiamo seguendo una traccia che scende tra i brughi, ripida e dissestata foto.
Il sentierino ci porta su un'ampia sella erbosa (km 0,8). Lasciamo il crinale scendendo a destra lungo la linea di massima pendenza. Dopo un gradino roccioso il sentiero torna largo ed evidente e piega a sinistra per attraversare la montagna foto foto.
Raggiungiamo una selletta (km 1,2) dove trascuriamo la infrascata prosecuzione della mulattiera ed affrontiamo una breve e ripida salita. Scavalchiamo un cocuzzolo e riprendiamo la discesa attraverso praterie e brughiere.
Il sentiero diventa stretto e scende diretto e molto ripido fino a raggiungere un bosco (km 1,6) dove termina la discesa. Seguiamo un sentiero a sinistra che però termina dopo pochi metri.
Proseguiamo nel bosco cercando di non perdere quota (orientamento problematico e bassa ciclabilità). Attraversiamo un fossato e costeggiamo una zona di felci e rovi al cui termine incontriamo un incrocio di sentieri (km 1,8). Trascuriamo sia il sentiero in discesa sia quello in salita e prendiamo quello che prosegue nella direzione da cui proveniamo. Attraversiamo un cancelletto e scendiamo ad attraversare un ruscello (km 1,9).
Il sentiero prosegue raggiungendo una zona con muretti di pietre (km 2). Non proseguiamo sul vecchio sentiero che si inoltra in un canalone impedalabile ma andiamo a destra attraversando un muretto in rovina. Il sentiero costeggia il canalone e lo incrocia al suo termine. Ormai in vista delle case di Canellona attraversiamo un altro cancelletto e scendiamo verso le case.
Attraversiamo una zona utilizzata per i cavalli e cerchiamo un passaggio tra le staccionate riuscendo ad uscire sull'asfalto a fianco della chiesa di San Pietro (km 2,2) foto.
Seguiamo la strada asfaltata verso sud.
Al primo bivio (km 2,5) svoltiamo a destra in una stradina asfaltata.
Superiamo un gruppetto di case ed incontriamo un bivio (km 2,9) dove svoltiamo a sinistra in una strada sterrata. La discesa ci porta ad una fattoria dove sono liberi molti animali da cortile (km 3,2) e dove è necessario procedere a piedi o molto lentamente. Nel cortile svoltiamo a sinistra, senza seguire il segnavia r4, e seguiamo uno stradello che scende ad attraversare il ruscello.
Sulla riva opposta non ci inoltriamo nel bosco ma cerchiamo di costeggiare il rio ritrovando così il segnavia.
Scendiamo sul sentierino che si allarga a mulattiera lastricata ma poco visibile sotto al fogliame. Seguiamo il segnavia, non sempre visibile, e ci avviciniamo ad un ruscello che prima costeggiamo e poi attraversiamo (km 3,6).
La mulattiera ed il fondo del ruscello coincidono per qualche metro. Superiamo un tratto rovinato e proseguiamo più facilmente sulla mulattiera che va migliorando sempre più.
Attraversiamo un ponte e confluiamo su una strada sterrata (km 4,4) che seguiamo a destra.
La strada diventa asfaltata e termina sulla strada di fondovalle (km 4,7) che, seguita a sinistra, porta a Fiorino (km 4,9).
Dislivello: -580 m.
Ciclabilità: 94%.
Asfalto: 24%
Osservazioni: qualche difficoltà di orientamento.
Variante 70.1. Sconsigliabile nello stato attuale.
Da Canellona seguiamo l'asfalto a sinistra per circa 100 metri e lo abbandoniamo per prendere, a destra, una stradina col fondo erboso (segnavia FIE r4).
La stradina scende con qualche tornante. Nei pressi di un traliccio lasciamo a destra il segnavia e continuiamo sulla stradina che perde quota e termina ad una casa in rovina (casa Smeugge; km 0,8).
Immediatamente prima della casa andiamo a destra attraversando a fatica una boscaglia. Superiamo alcuni ruscelli e ritroviamo il segnavia. Svoltiamo a sinistra e scendiamo seguendo deboli tracce.
Il sentiero è disturbato da rami, foglie ed alberi caduti. Scendiamo come meglio possiamo raggiungendo e guadando il ruscello (km 1,1).
Continuiamo con difficoltà per gli alberi e le frane e scendiamo ad un secondo guado (km 1,4). Il sentiero si allarga ma il percorso rimane difficoltoso e un poco esposto.
Quando il sentiero si allarga le difficoltà cessano ed arriviamo facilmente ad incrociare una stradina (km 1,9) che seguiamo a destra.
Scendiamo ad un ponte e raggiungiamo il piazzale della stazione di Fado-Mele (km 2,3). Probabilmente sarebbe quasi interamente ciclabile ma versa in stato di abbandono. Marzo 2009.


 mappa  gps

Descent from Geremia fortress to Fiorino

Updating: 1/2011
Start point: Geremia fortress
How to arrive:
Itinerary.
From the square of the Geremia fortress we take the wide path directed to west. We cross the ridge of an embankment for less than one hundred meters. We turn to the left when we see an evident path in descent.
After a steep tract the path easily continues, it passes near some ruins and it finishes on the SP73 (km 0,3).
We turn to the left and we follow the asphalt to a curve where to the right it opens a widening (seasonal sale of cheeses; km 0,5).
We take the wide path that begins from the widening and we crosses the ridge. After a brief ascent the path goes down wide and evident, but it brusquely finishes. We continue following a trace that goes down among the lings, steep and ruined.
The narrow path brings us on an ample grassy saddle (km 0,8). We leave the ridge going down to the right along the line of greatest inclination. After a rocky step the path returns wide and evident and folds up to the left for crossing the mountain.
We reach a narrow pass (km 1,2) where we neglect the occluded of branches prosecution of the mule-track and we face a short and steep ascent. We climb over a summit and we take the descent again through grasslands and heaths.
The path becomes narrow and goes down direct and very steep up to reach a wood (km 1,6) where the descent finishes. We follow to the left a path that however it finishes after few meters.
We continue in the wood trying not to lose altitude (orientation problematic and low cycle). We cross a ditch and we skirt a zone of ferns and brambles to whose term we meet an intersection of paths (km 1,8). We neglect both the path in descent both that in ascent and we take that it continues in the direction from which we arrive. We cross a small gate and we go down to cross a brook (km 1,9).
The path continues reaching a zone with little walls of stones (km 2). We don't continue on the old path that forwards its in a no cycle gully but we go to the right crossing a wall in downfall. The path skirts the gully and crossesit to its term. By now in sight of the houses of Canellona we cross another small gate and go down toward the houses.
We cross a zone used for the horses and we look for a passage among the fences succeeding in going out on the asphalt beside the church of St. Pietro (km 2,2).
We follow the asphalted road toward south.
To the first fork (km 2,5) we turn to the right on an asphalted narrow road.
We overcome a group of houses and we meet a fork (km 2,9) where we turn to the left on an unmetalled road. The descent brings us to a farm where many courtyard animals are free (km 3,2) and where it is necessary to proceed by foot or very slowly. In the courtyard we turn to the left, without following the trail sign r4, and we follow a narrow road that goes down to cross the brook.
On the opposite shore we don't forward us in the wood but we try to skirt the brook finding again so the trail sign.
We go down on the narrow path that widens to paved, but few visible under to the foliage, mule-track. We follow the trail sign, not always visible, and we approach us to a brook that first we skirt and then we cross (km 3,6).
The mule-track and the bottom of the brook coincide for some meter. We overcome a ruined tract and we continue more easily on the mule-track that goes improving more and more.
We cross a bridge and we meet on an unmetalled road (km 4,4) that we follow to the right.
The road becomes asphalted and finishes on the road of thalweg (km 4,7) that, follows to the left, brings to Fiorino (km 4,9).
Gradient: -580 m.
Cycle: 94%.
Asphalt: 24%
Notes: some difficulty of orientation.
Variation 70.1. Unadvisable in the actual state.
From Canellona we follow to the left the asphalt for around 100 meters and we give up it to take, to the right, a narrow road with the grassy bottom (trail sign FIE r4).
The narrow road goes down with some hairpin bends. Near a pylon we leave to the right the trail sign and we continue on the narrow road that loses altitude and it finishes to a house in downfall (house Smeugge; km 0,8).
Immediately before the house we go to the right laboriously crossing a brushwood. We overcome some brooks and we find again the trail sign. We turn to the left and we go down following weak traces.
The path is disturbed by branches, leaves and fallen trees. We go down as we are able better reaching and fording the brook (km 1,1).
We continue with difficulty because for the trees and the landslides and we go down to a second ford (km 1,4). The path widens but the run is difficult and a little exposed.
When the path widens the difficulties they stop and we easily arrive to cross a narrow road (km 1,9) that we follow to the right.
We go down to a bridge and we reach the square of the station of Fado-Mele (km 2,3). The course would almost entirely be cycle probably but it is in state of abandonment. March 2009.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.