In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 69
Discesa dal monte Penello a Prà

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Aggiornamento: 12/2010 connessione
Punto di partenza: monte Penello
Come arrivare: La vetta (presso cui sorge il bivacco Bellani) è raggiunta dall'itinerario 1.
Itinerario.
Dal bivacco Bellani scendiamo verso sud seguendo il sentierino segnalato (FIE r2) che termina sulla strada sterrata (km 0,3)
Andiamo a sinistra seguendo la strada che attraversa l'altopiano. Al bivio col sentiero per il Corno andiamo a destra in discesa sul largo tracciato del metanodotto.
Lasciamo a sinistra (km 0,6) i segnavia e restiamo sulla pista che ci porta ad una casella in pietra (km 0,7).
Lasciamo a destra il sentiero verso Acquasanta e seguiamo l'altro sentiero in lieve discesa.
Il sentiero si allarga e diventa una larga mulattiera che ha conservato i muri di sostegno mentre il fondo è molto rovinato.
Scendiamo con larghi tornanti e lunghe diagonali che permettono di tenere bassa la pendenza. Con adeguata attenzione è possibile evitare i passaggi più difficili, ma il percorso è faticoso ed impegnativo.
La mulattiera attraversa il versante occidentale del monte Poggio ma dobbiamo abbandonarla per prendere un sentierino a destra foto (poco visibile; km 2,5; segnavia FIE r9 e r8).
Il sentiero è stretto e dissestato e la bici deve essere guidata attentamente per aggirare i molti ostacoli.
Ad un bivio (km 2,9) teniamo la sinistra e proseguiamo la discesa fino a raggiungere il Pian delle Figge (km 3,4) attraversato da vari piste confluenti al suo termine.
Lasciamo a sinistra il sentiero maggiore, che scende a Pegli, e prendiamo il sentierino meno evidente e pianeggiante che si dirige a destra per passare ad occidente degli Scogli Neri foto.
Dopo una lunga diagonale foto il sentiero si allarga a mulattiera e scende con vari tornanti.
Un altro traverso a sinistra ci porta al pianetto dove incontriamo il sentiero delle Lische Alte (km 5,2; molte tracce confuse, usare il grande traliccio della linea elettrica come riferimento).
Proseguiamo diritti, superiamo l'elettrodotto e svoltiamo a sinistra (km 5,3) ad un bivio poco visibile foto.
Il sentiero è stretto e dissestato e costringe ad una faticosa ginnastica. Perdiamo quota con tornanti mentre il fondo migliora fino a diventare una mulattiera lastricata foto.
Andiamo a sinistra e, su sentiero pianeggiante, raggiungiamo un crinale che percorriamo sul filo. Usciamo su una stradina asfaltata (km 6,4) foto.
Svoltiamo a sinistra e seguiamo l'asfalto scendendo ad una insellatura nei pressi di una casa (km 6,9).
La strada ora sale ma la lasciamo dopo cento metri per imboccare un viottolo a sinistra.
Il sentiero è inizialmente asfaltato e pianeggiante e poi scende ripidamente fino a tornare sull'asfalto (km 7,2).
Proseguiamo sulla strada e svoltiamo a sinistra ad un bivio (km 8), percorriamo pochi metri ed imbocchiamo a destra una crosa che inizia con una scala.
Attraversiamo un incrocio di strade (km 8,1) e proseguiamo sulla crosa asfaltata che termina sulla strada principale.
Andiamo a sinistra ed attraversiamo il ponte (km 8,4) sul rio San Pietro.
Proseguiamo diritti al di là della strada imboccando la stretta via Ramellina che in breve ci porta al centro di Prà (km 8,7; piazza Sciesa).
Dislivello: -990 m
Ciclabilità: 95%
Asfalto: 23%
Osservazioni: molto faticosa.


 mappa  gps  foto  foto

Descent from Penello mountain to Prà

Updating: 12/2010
Start point: Penello mountain
How to arrive: The summit (at which stands the Bellani bivouac) is is reached by the itinerary 1.
Itinerary.
From the bivouac Bellani we go down toward south following the signalled narrow path (FIE r2) that it finishes on the unmetalled road (km 0,3)
We go to the left following the road that the highland crosses. At the fork with the path for the Horn we go to the right to descent on the wide layout of the pipeline.
We leave to the left (km 0,6) the trail signs and we stay on the track that brings us to a box in stone (km 0,7).
We leave to the right the path toward Acquasanta and we follow the other path in light descent.
The path widens and becomes a wide mule-track that has preserved the walls of support while the bottom is very ruined.
We go down with large switcbacks and long diagonals that allow to hold low the inclination. With suitable beware it is possible to avoid the most difficult passages, but the run is fatiguing and binding.
The mule-track crosses the western slope of the Poggio mountain but we has to give up it to take a narrow path to the right (few visible; km 2,5; trail sign FIE r9 and r8).
The path is narrow and ruined and the bike has to attentively be driven to revolve the many obstacles.
To a fork (km 2,9) we hold the left and we continue the descent up to reach the Pian of the Figge (km 3,4) crossed by various tracks confluent to its term.
We leave to the left the most greater path, that goes down to Pegli, and the evident and level narrow path that directs to the right to pass to west of the Black Rock-cliffs we take.
After a long diagonal the path widens to mule-track and goes down with some hairpin bends.
To the left another beam brings us to the plain where we meet the path of the High Lisps (km 5,2; a lot of confused traces, to use the great pylon of the electric line as reference).
We continue straight, we overcome the power line and we turn to the left (km 5,3) to an a little visible fork.
The path is narrow and ruined and it forces to a fatiguing gymnastics. We lose altitude with switcbacks while the bottom improves up to become a paved mule-track.
We go to the left and, on level path, we reach a ridge that we cross on the edge. We go out on an asphalted narrow road (km 6,4).
We turn to the left and we follow the asphalt going down to a saddleback near a house (km 6,9).
The road now climbs but we leaves it after one hundred meters to take to the left a path.
The path is initially asphalted and level and then it steeply goes down up to return on the asphalt (km 7,2).
We continue on the road and we turn to the left to a fork (km 8), we cross few meters and we take to the right a "crosa" that begins with a staircase.
We cross an intersection of roads (km 8,1) and we continue on the asphalted "crosa" that finishes on the principal road.
We go to the left and we cross the bridge (km 8,4) on the brook St. Pietro.
We continue straight beyond the road taking the hold street Ramellina that shortly it brings us to the center of Prà (km 8,7; Sciesa square).
Gradient: -990 m
Cycle: 95%
Asphalt: 23%
Comment: very fatiguing run

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.