In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 68
Discesa dal Forte Ratti a Sturla

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Aggiornamento: 11/2010 connessione
Punto di partenza: monte Ratti
Come arrivare: Il grande forte e la vetta sono raggiunti dall'itinerario 21 e dall'itinerario 86.
Itinerario.
Dalla spianata della vetta del monte Ratti seguiamo la mulattiera che scende, costeggia il forte ed esce dal portone (km 0,4).
Proseguiamo sulla bella strada lastricata che lasciamo dopo meno di cento metri per prendere a sinistra un sentiero poco visibile.
In comune con l'itinerario 57 seguiamo il sentiero, stretto e con qualche passo difficile, fino ad un valico (km 0,7).
Svoltiamo a destra e scendiamo ad un vicino bivio dove andiamo ancora a destra.
Dopo un tratto in discesa il sentiero prosegue quasi in piano ed esce su una strada sterrata (km 0,9).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la sterrata che scende al piazzale della cava (km 1,9). Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada di accesso.
Attraversiamo una sbarra (km 2,1) e proseguiamo in piano. Prima che la strada inizi la discesa incontriamo a sinistra una mulattiera (km 2,4).
Superiamo i primi metri dissestati e continuiamo la salita con poche difficoltà. La mulattiera termina sul ciglio di cava ma noi la lasciamo quando arriva in vicinanza del crinale (km 2,8) e saliamo a destra i pochi metri per uscire sul crinale.
Svoltiamo a destra e seguiamo l'evidente sentiero che corre sulla cresta. raggiungiamo un piazzale con bunkers (km 3,3) e scendiamo ripidamente ad un altro spiazzo.
Proseguiamo la discesa, costeggiamo le mura orientali del Forte Richelieu fino al suo sperone meridionale (km 3,4).
La mulattiera prosegue diritta in discesa percorrendo il costone chiamato Zampa del Diavolo. Alla mulattiera originale si affiancano molte altre tracce che si intersecano variamente.
Cerchiamo di seguire quella più agevole (oppure cerchiamo i passaggi che preferiamo) tra le lastre di calcare e giungiamo al termine della bella discesa (km 4,7).
Sempre sul crinale il sentiero effettua qualche saliscendi e ci porta ad un serbatoio dell'acquedotto (km 5). Svoltiamo a destra imboccando il sentiero che aggira la costruzione.
Il sentiero si allarga a mulattiera in rapida discesa. Ad un bivio (km 5,3) la lasciamo a svoltiamo a sinistra entrando in una crosa tra muri. La crosa diventa una scalinata mattonata che scende fino ad incrociare una strada asfaltata (km 5,6). Attraversiamo e proseguiamo sulla crosa. Ormai su asfalto attraversiamo il rio Chiappeto su un ponte e saliamo a via Borgoratti (km 6).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la viabilità cittadina. All'incrocio di via Timavo svoltiamo a destra, attraversiamo Corso Europa e scendiamo fino alla stazione di Sturla (km 7,6).
Dislivello: -620 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 24%
Osservazioni: qualora la cava fosse in attività la prima parte non sarebbe percorribile. In tal caso occorrerebbe seguire la discesa solita dell'itinerario 22.
Variante 68.1.
Al km 2,4 non prendiamo la mulattiera a sinistra ma proseguiamo sulla strada che scende. Quando incrociamo un'altra strada che sale a sinistra (km 0,4) la prendiamo. Con salita resa abbastanza faticosa dal pietrisco saliamo uscendo all'ingresso del forte Richelieu (km 0,6).
Variante 68.2.
Al serbatoio dell'acquedotto non svoltiamo a destra ma proseguiamo diritti. Dopo una breve salita la mulattiera prosegue in discesa costeggiando un muro e raggiunge un bivio (km 0,4) Svoltiamo a sinistra su una stradina col fondo in cemento. Prima che la strada termini (km 0,5) la lasciamo per imboccare un sentiero a sinistra che prosegue nella stessa direzione. Scendiamo una scala ripida e proseguiamo costeggiando un muro. Presso una casa dobbiamo scendere altre scale prima di poter proseguire più facilmente fino ad una strada asfaltata (via Boero; km 0,8). La discesa proseguirebbe con altre scale ma io ho svoltato a destra, poi quasi subito a sinistra seguendo via Boero che termina in via Borgoratti (km 1).


 mappa  gps  foto


Descent from Ratti mountain to Sturla

Updating:
3/2010
Start point: Ratti mountain
How to arrive: The great fortress and the summit are reached by the itinerary 21 and by the itinerary 86.
Itinerary.
From the open space of the peak of the Ratti mountain we follow the mule-track that goes down, it skirts the fortress and it goes out of the front door (km 0,4).
We continue on the beautiful paved road that we leave after less than one hundred meters to take to the left a little visible path.
In common with the itinerary 57 we follow the path, narrow and with some difficult pass, to a pass (km 0,7).
We turn to the right and we go down to a near fork where we go to the right again.
After a tract in descent the path almost continues in plain and it goes out on an unmetalled road (km 0,9).
We turn to the left and we follow the unsurfaced road that goes down to the square of the quarry (km 1,9). We turn to the left and we follow the road of access.
We cross a bar (km 2,1) and we continue in plain. Before the road begins the descent we meet to the left a mule-track (km 2,4).
We overcome the first ruined meters and we continue the ascent with few difficulties. The mule-track finishes on the quarry edge but we leave it when it arrives in proximity of the ridge (km 2,8) and we climb to the right the few meters to go out on the ridge.
We turn to the right and we follow the evident path that races on the ridge. We reach a square with bunkers (km 3,3) and we steeply go down to another square.
We continue the descent, we skirt the oriental boundaries of the Richelieu Fortress up to its southern spur (km 3,4).
The mule-track continues right in descent crossing the large ridge called Leg of the Devil. To the original mule-track they are placed side by side a lot of other traces that variedly intersect it.
We try to follow that easier (or we look for the passages that we prefer) among the plates of limestone and we come at the end of the beautiful descent (km 4,7).
Always on the ridge the path effects some ups and downs and brings us to a reservoir of the aqueduct (km 5). We turn to the right taking the path that revolves the construction.
The path widens to mule-track with quick descent. To a fork (km 5,3) we leave it to turn to the left entering a "crosa" among walls. The "crosa" becomes a paved stairway that it goes down to cross an asphalted road (km 5,6). We cross and we continue on the "crosa". By now on asphalt we cross the brook Chiappeto on a bridge and we climb to street Borgoratti (km 6).
We turn to the left and we follow the city streets. To the intersection of street Timavo we turn to the right, we cross Course Europe and we go down up to the station of Sturla (km 7,6).
Gradient: -620 ms.
Cycle: 99%
Asphalt: 24%
Observations: if the quarry was in activity the first part it would not be practicable. In such case it would is necessary to follow the usual descent of the itinerary 22.
Variation 68.1.
To the km 2,4 we don't take to the left the mule-track but we continue on the road that goes down. When we cross another road that climbs to the left (km 0,4) we take it up. With ascent enough fatiguing because of the rubble we climb going out to the entry of the Richelieu Fortress (km 0,6).
Variation 68.2.
To the reservoir of the aqueduct we don't turn to the right but we continue straight on. After a brief ascent the mule-track continues in descent skirting a wall and reaches a fork (km 0,4). We turn to the left on a narrow road with the bottom in cement. Before the road finishes (km 0,5) we leave it to take to the left a path that it continues in the same direction. We go down a steep staircase and we continue skirting a wall. Near a house we have to go down other staircases before being able to continue more easily as far as an asphalted road (Boero street; km 0,8). The descent it would continue with other staircases but I have turned to the right, then almost immediately to the left following Boero street that finishes at the street Borgoratti (km 1).



Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.