In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 67
Discesa dal Passo del Fuoco a Prato

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Aggiornamento: 11/2010 connessione
Punto di partenza: Passo del Fuoco
Come arrivare: (o Sella Nord del Candelozzo). Il valico è raggiunto dall'itinerario 6.
Itinerario.
Al Passo del Fuoco (o Passo del Candelozzo o Passo di Noci) andiamo a nord per pochi metri e svoltiamo a sinistra verso ovest sull'evidente sentiero che si dirige a nord del monte Candelozzo (segnavia AVphp e b32).
Il sentiero percorre in discesa il versante settentrionale del monte, mantenendosi in prevalenza ciclabile, e porta sullo stretto crinale che separa la Val Noci dalla Val Bisagno (km 1,2). Scendiamo sul crinale raggiungendo un piccolo valico (km 1,6).
Abbandoniamo l'Alta Via e l'itinerario 11 e svoltiamo a sinistra su un sentiero con segnavia FIE r30. Il sentiero effettua qualche saliscendi e presenta anche una breve salita non ciclabile.
Usciamo sul crinale (km 2,5) in corrispondenza di un valico dove troviamo i segnavia che portano al monte Candelozzo.
Svoltiamo a destra e superiamo un dosso (aggirabile) dal quale iniziamo a scendere seguendo il sentiero di crinale. Passiamo nei pressi di alcune antenne, attraversiamo una recinzione e raggiungiamo le prime case di Capenardo.
All'incrocio in paese (km 3,3) svoltiamo a destra sul segnavia FIE r12. Lasciamo il paese su una mulattiera scivolosa inizialmente cementata che ci riporta ad una strada asfaltata (km 3,7).
Non seguiamo il segnavia a destra ma andiamo a sinistra per qualche metro. La mulattiera riprende iniziando con uno stretto sentiero spinoso.
Costeggiamo una recinzione con tratti non ciclabili a causa della vegetazione e delle cattive condizioni del fondo.
Con alcuni scalini la mulattiera termina sull'asfalto (km 4,1) e riprende a destra dopo qualche metro.
Ritrovato l'asfalto (km 4,2) lo seguiamo a destra (lasciando il segnavia e l'itinerario 45).
Al tornante andiamo a destra su un'ampia mulattiera che scende dolcemente e porta alla piazza all'inizio del paese di Marsiglia (km 4,8).
Dalla piazza seguiamo la strada che entra in paese e lo attraversa in discesa.
Giungiamo ad un slargo e proseguiamo sulla sterrata. Dopo pochi metri lasciamo la strada e prendiamo a destra una mulattiera che inizia con qualche scalino (km 5,3).
La salita non è interamente ciclabile sia per la pendenza che per l'ostacolo di qualche muro franato. Arriviamo sul crinale (km 5,7) ed iniziamo la discesa.
Percorriamo una bella mulattiera che perde quota con bassi scalini ed alcuni tornanti, interrotta da qualche albero caduto.
Ad un bivio (km 7) incontriamo la mulattiera che proviene da Canate e svoltiamo a sinistra.
Il sentiero effettua qualche saliscendi ed infine scende alla sponda del torrente Canate. Percorriamo la sponda sinistra fino a quando possiamo guadare (km 8,2; il punto del guado è variabile a seconda della portata d'acqua: è possibile passare in corrispondenza del ponticello del sentiero dei "1500 scalini" o un poco più a valle).
Sulla sponda opposta troviamo il sentiero diretto da Canate e lo seguiamo a sinistra. Procediamo ostacolati solamente da qualche tratto franato e dal guado di alcuni affluenti.
In due occasioni il sentiero percorre delle umide cenge vicinissime all'acqua. Arriviamo così al guado del torrente Canate (km 9,4).
Dopo pochi metri in sponda sinistra incontriamo il guado del torrente Arvigo dopo il quale affrontiamo la salitella che ci porta su una strada asfaltata (km 9,5) nei pressi della centrale idroelettrica.
Seguiamo la strada a destra. Dopo un ponte lasciamo a destra (km 10,3) la variante 67.1 e continuiamo sulla strada che, superato il punto più basso, sale e raggiunge il percorso dell'acquedotto storico (km 11,2).
Scendiamo a destra ed entriamo sul ponte di Cavassolo. Ai Mulini Nuovi (km 11,3) incontriamo l'arrivo della variante e proseguiamo sull'acquedotto.
Superiamo l'oratorio di San Rocco (km 12,3) e scendiamo agli impianti di potabilizzazione.
Lasciamo a destra il percorso dell'acquedotto e proseguiamo diritti.
La stradina diviene una facile discesa mattonata che termina tra le prime case di Prato (km 12,7; casa natale di Vittorio Gassman).
Seguiamo le stradine ed usciamo sulla strada principale (km 13).
Dislivello: -1040 m.
Ciclabilità: 95%
Asfalto: 22%
Osservazioni:
Variante 67.1. Sconsigliabile. Permette di limitare l'asfalto ma è decisamente pericoloso.
Dopo il ponte lasciamo la strada asfaltata ed attraversiamo la recinzione all'unico varco. Saliamo un breve sentierino e raggiungiamo la copertura dell'acquedotto ottocentesco.
Svoltiamo a sinistra e percorriamo il pianeggiante l'acquedotto.
Il percorso richiede la massima prudenza perché è esposto, scivoloso, con qualche cespuglio, poco protetto da malandate ringhiere e qualche lastra di copertura mancante.
Confesso di aver avuto paura in più di un passaggio.
Al termine del percorso scendiamo a sinistra ed usciamo sull'acquedotto storico (km 1) in corrispondenza dei Mulini Nuovi.


 gps

Descent from Fuoco Pass to Prato

Updating:
4/2010
Start point: Fire Pass
How to arrive: (or North Pass of Candelozzo). The Pass is reached by the itinerary 6.
Itinerary.
To the Fire Pass (or Pass of the Candelozzo or Noci Pass) we go to north for few meters and we turn to the left toward west on the evident path that directs to north of the Candelozzo mountain (trail sign AVphp and b32).
The path crosses in descent the northern slope of the mountain, maintaining itself in cycle prevalence, and brings on the narrow ridge that separates the Val Noci from the Val Bisagno (km 1,2). We go down on the ridge reaching a small pass (km 1,6).
We give up the High Run and the itinerary 11 and we turn to the left on a path with trail sign FIE r30. The path effects some ups and downs and also offers a brief non cycle ascent.
We go out on the ridge (km 2,5) in correspondence of a pass where we find the trail signs that bring to the Candelozzo mountain.
We turn to the right and we overcome a back (possible to revolve) from which we begin to go down following the path of ridge. We pass near some aerials, we cross an enclosure and we reach the first houses of Capenardo.
To the intersection in country (km 3,3) we turn to the right on the trail sign FIE r12. We leave the country on a slippery mule-track initially cemented that it brings us to an asphalted road (km 3,7).
We don't follow to the right the trail sign but we go to the left for some meter. The mule-track start again beginning with a narrow thorny path.
We skirt an enclosure with non cycle tracts because of the vegetation and of the bad conditions of the bottom.
With some stairs the mule-track finishes on the asphalt (km 4,1) and it continue again to the right after some meter.
Found again the asphalt (km 4,2) we follow to the right it (leaving the trail sign and the itinerary 45).
To the hairpin bend we go to the right on an ample mule-track that softly goes down and leads to the square to the beginning of the country of Marsiglia (km 4,8).
From the square we follow the road that enters country and it crosses it in descent.
We come to a widening and we continue on the unsurfaced road. After few meters we leave the road and a mule-track that begins with some stair take to the right (km 5,3).
The ascent isn't entirely cycle both for the inclination and for the obstacle of some slipped wall. We arrive on the ridge (km 5,7) and we begin the descent.
We cross a beautiful mule-track that loses altitude with low stairs and some switcbacks, interrupted by some fallen tree.
To a fork (km 7) we meet the mule-track that arrives from Canate and we turns to the left.
The path effects some ups and downs and finally goes down to the bank of the stream Canate. We cross the left bank up to when we can ford (km 8,2; the point of the ford is varying according to the course of water: it is possible to pass in correspondence of the bridge of the path of the "1500 stairs" or an a little anymore in valley).
On the opposite bank we find the path directed by Canate and we follow to the left it. We proceed only hindered by some slipped tract and by the ford of some tributaries.
In two occasions the path crosses some ledges near to the water. We arrive so to the ford of the stream Canate (km 9,4).
After few meters in left bank we meet the ford of the stream Arvigo and after that we face the slope that brings us on an asphalted road (km 9,5) near the hydroelectric plant.
We follow to the right the road. After a bridge we leave to the right (km 10,3) the variation 67.1 and we continue on the road that, overcome the lowest point, climb and it reaches the run of the historical aqueduct (km 11,2).
We go down to the right and we enter on the bridge of Cavassolo. To the New Mills (km 11,3) we meet the arrival of the variation and we continue on the aqueduct.
We overcome the oratory of St. Rocco (km 12,3) and we go down to the acqueduct plants.
We leave to the right the run of the aqueduct and we continue straight.
The narrow road becomes an easy paved descent that it finishes among the first houses of Prato (km 12,7; native house of Vittorio Gassman).
We follow the narrow road and we go out on the main road (km 13).
Gradient: -1040 ms.
Cycle: 95%
Asphalt: 22%
Observations:
Variation 67.1. Unadvisable. It allows to limit the asphalt but it is decidedly dangerous.
After the bridge we leave the asphalted road and we cross the enclosure to the only passage. We climb a short narrow path and we reach the coverage of the nineteenth-century aqueduct.
We turn to the left and we cross the level aqueduct.
The run asks for the maximum prudence because it is exposed, slippery, with some bush, little favorite from badly off handrails and some plate of lacking coverage.
I admit to have been afraid in more than a passage.
At the end of the run we go down to the left and we go out on the historical aqueduct (km 1) in correspondence of the New Mills.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.