In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 60
Discesa da Case Còrnua a Prato

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Aggiornamento: 2/2010 connessione
Punto di partenza: Case Còrnua
Come arrivare: La località (trattoria) è posta sulla strada panoramica del monte Fasce. E' raggiungibile con leggera deviazione dall'itinerario 48.
Itinerario.
Dal valico di Case Còrnua andiamo in salita, seguendo la strada asfaltata ed in comune con l'itinerario 7 della Fontanabuona, in direzione ponente.
Raggiungiamo il piccolo intaglio dove era situata l'osteria del Becco (ruderi a sinistra, nel boschetto; km 1,2).
A destra notiamo un incrocio di numerosi segnavia (ISC, r4, r6, b53).
Qui lasciamo l´asfalto e prendiamo il sentiero dove svoltiamo, dopo pochii metri, a destra all´incrocio lasciando il sentiero dell'Alleanza b53 per seguire i segnavia FIE.
Il sentiero taglia le pendici del monte Becco ed è stretto con qualche risalto.
Raggiungiamo un rio dove il segnavia FIE r6 sale a destra sulla massima pendenza. Lo lasciamo e proseguiamo diritti sul segnavia r4 che percorre una delle numerose piste parallele. Con pendenza non eccessiva risaliamo la valle ed arriviamo alla base del Colle del Bado che raggiungiamo con un´ultima salita (km 3,5).
Lasciamo a destra l'itinerario 7 e saliamo a sinistra sul sentiero con segnavia FIE r4 diretto al monte Croce dei Fò.
Dopo pochi metri tralasciamo la traccia ripidissima a destra e seguiamo il sentiero principale verso sinistra. Il sentiero attraversa l'intero versante orientale della montagna, con pendenza moderata ma comunque poco ciclabile. Una breve salita più ripida ci porta sul crinale (km 4,2).
Lasciamo a destra il segnavia e scendiamo su un sentiero rovinato che ci porta, in pochi metri, a confluire su un buon sentiero che seguiamo a destra.
Senza eccessive difficoltà effettuiamo un lungo traverso in prevalente discesa, superiamo un paio di sorgenti e raggiungiamo il Piano (o Colle) della Speranza (km 5,1).
Non attraversiamo il valico ma scendiamo a sinistra seguendo un evidente sentiero che percorre la riva sinistra di un avvallamento. Attraversiamo un recinto e proseguiamo sul fondo della valletta su fondo dissestato ed in assenza di tracce.
Raggiungiamo un serbatoio in cemento dove di solito nasce il ruscello (km 5,4). Attraversiamo il ruscello e percorriamo la riva destra, restando nel greto o un poco più alto a destra. Quando raggiungiamo il cancello (km 5,5) di uscita dal pascolo il sentiero diventa ben evidente e si allarga ad ampia mulattiera. La strada perde quota con alcuni tornanti e raggiunge la prima (km 6) di alcune antiche cave di pietra.
Superiamo qualche tratto molto dissestato e qualche passaggio alto che richiede precauzione, ma il percorso è prevalentemente ciclabile.
La lunga traversata è interrotta ogni tanto da qualche breve tornante. Passiamo nei pressi di un rudere (km 6,7) ormai fuori dall'area di estrazione.
La mulattiera scende tra muri a secco e giunge ad un bivio (km 6,9) dove andiamo a sinistra.
Dopo pochi metri la mulattiera è infrascata e dobbiamo prendere il sentiero a destra che aggira i rovi giungendo ad un incrocio (km 7) nei pressi di una frazione abbandonata.
Andiamo a destra con un tratto pianeggiante e pulito tra i rovi. Scendiamo a sinistra un breve e ripidissimo tratto e proseguiamo poi il traverso a destra.
Dopo una curva la mulattiera scende ripida e scalinata e termina, con una difficile scala, sull'asfalto (km 7,3).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada che scende con qualche tornante. Superiamo l'incrocio con l'itinerario 24 e raggiungiamo la chiesa (km 7,8).
La strada prosegue, supera un altro gruppetto di case e termina diventando sterrata (km 8,2). A questo punto svoltiamo a sinistra (frecce blu e bianche) in un evidente sentiero e, dopo pochi metri, a destra.
Percorriamo una buona mulattiera che aggira una casa e prosegue pianeggiante fino ad una rampa che saliamo con fatica. Dopo questo breve tratto la mulattiera si allarga e proseguiamo senza difficoltà fino ad un rudere (km 8,6) a cui segue il guado di un ruscello normalmente asciutto.
La mulattiera prosegue con moderata salita e termina bruscamente contro una frana (km 9,3). Saliamo a destra (segni bianchi) su un sentiero non ciclabile che costeggia una discarica e raggiunge in pochi metri la strada asfaltata.
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada. Da qui in avanti siamo In comune con l'itinerario 24. Superiamo Terrusso (km 9,9) e proseguiamo sulla strada arrivando al cartello stradale che segnala Viganego (a sinistra chiesa di San Bartolomeo; km 11) dove troviamo il segnavia FIE r8 e proseguiamo sull´asfalto fino al tornante (km 11,1). Svoltiamo a destra ed entriamo nella stradina tra le case (segnavia FIE r8).
Scendiamo e confluiamo su una stradina maggiore che seguiamo a destra. Raggiungiamo il bivio dove troviamo il segnavia FIE r28.
Svoltiamo a sinistra e scendiamo tra le case su una crosa in cemento con gradini. Al primo bivio (km 11,3) andiamo a destra e seguiamo una stretta strada in cemento che lascia il paese incontrando varie case sparse.
Dopo l'ultima casa (km 12,2) alcuni tornanti ripidi ci portano sulla strada asfaltata (km 12,3) che seguiamo a destra.
Lasciamo l'asfalto quando, a sinistra (km 12,6), inizia una larga mulattiera su cui corre il segnavia r8. La bella discesa ci porta di nuovo sull'asfalto (km 13). Qui incontriamo il segnavia FIE r50 e l'itinerario 23. Seguiamo l'asfalto a sinistra per qualche metro e riprendiamo a destra la mulattiera che scende e raggiunge di nuovo l'asfalto (km 13,3).
Seguendo la strada raggiungiamo la strada statale (km 13,6) che, seguita a sinistra, ci porta a Prato (km 17,5).
Dislivelli: -900 m. e 360 m.
Ciclabilità: 92%
Asfalto: 49%
Osservazioni:
Variante 60.1.
Al Colle della Speranza proseguiamo a destra, in direzione nord sul segnavia FIE r7. La mulattiera è in lieve discesa e porta ad alcune costruzioni sparse lungo il sentiero (Casoni). In discesa più ripida perdiamo quota ed usciamo sulla piazza di Sant'Alberto (km 1,4). Infrascato e spinoso (gennaio 2010).


 mappa  gps

Descent from Case Cornua to Prato

Updating: 2/2010
Start point: Houses Còrnua
How to arrive: The place (restaurant) is on the panning road of the Fasce mountain. It's reached, with a slight deviation, by the itinerary 48.
Itinerary.
From the pass of Houses Còrnua we go to ascent, following the asphalted road and in common with the itinerary 7 of the Fontanabuona, in direction west.
We reach the small pass where the Inn of the Becco was situated (ruins to the left, in the grove; km 1,2).
To the right we notice an intersection of numerous trail signs (ISC, r4, r6, b53).
Here we leave the road and we take the path where we turn to the right at the cross after few meters, letting the path b53 to follow the trail signs FIE.
The path cuts the slopes of the Becco mountain and is narrow with some prominence.
We reach a brook where the trail sign FIE r6 climbs to the right on the maximum inclination. We leave it and we continue straight on the trail sign r4 that crosses one of the numerous parallel tracks. With non excessive ascent we go up the valley and we arrive at the base of the Pass of the Bado that we reach with a last ascent (km 3,5).
We leave to the right the itinerary 7 and we climb to the left on the path with trail sign FIE r4 directed to the Croce dei Fò mountain.
After few meters we skip to the right the steep trace and we follow the principal path toward left. The path crosses the whole oriental slope of the mountain, with moderate inclination but however few cycle. A brief steep ascent brings us on the ridge (km 4,2).
We leave to the right the trail sign and we go down on a ruined path that brings us, in few meters, to meet on a good path that we follow to the right.
Without excessive difficulties we effect a long beam in prevailing descent, we overcome a pair of sources and we reach the Pass of the Hope (km 5,1).
We don't cross the Pass but we go down to the left following an evident path that crosses the left shore of a subsidence. We cross an enclosure and we continue on the bottom of the little valley on ruined bottom and in absence of traces.
We reach a reservoir in cement where the brook is usually born (km 5,4). We cross the brook and we cross the right shore staying to the right in the pebbly shore or an a little higher. When we reach the gate (km 5,5) of gone out of the pasture the path it becomes well evident and it widens to ample mule-track. The road loses altitude with some switcbacks and reaches the first one (km 6) of some ancient quarry of stone.
We overcome some tract very ruined and some "high" passage that asks for precaution, but the run is predominantly cycle.
The long crossing is sometimes interrupted by some brief hairpin bends. We pass near a ruin (km 6,7) by now out of the area of extraction.
The mule-track goes down among dry walls and it comes to a fork (km 6,9) where we go to the left.
After few meters the mule-track is occluded of branches and we have to take to the right the path that it revolves the brambles coming to an intersection (km 7) near a deserted hamlet.
We go to the right with a level and clean tract among the brambles. We go down a short and steep tract to the left and we continue then to the right the crossing.
After a curve the mule-track goes down steep and stairway and it finishes, with a difficulty staircase, on the asphalt (km 7,3).
We turn to the left and we follow the road that goes down with some hairpin bends. We overcome the intersection with the itinerary 24 and we reach the church (km 7,8).
The road continues, it overcomes another group of houses and it finishes becoming unmetalled (km 8,2). At this point we turn to the left (blue and white arrows) in an evident path and, after few meters, to the right.
We cross a good mule-track that revolves a house and it continues level to a ramp that we climb with work. After this brief tract the mule-track widens and we continues without difficulty to a ruin (km 8,6) to which follows the ford of a usually dry brook.
The mule-track continues with moderate ascent and brusquely finishes against a landslide (km 9,3). We climb to the right (white signs) on a non cycle path that skirts a dump and it reaches in few meters the asphalted road.
We turn to the left and we follow the road. From here in before we are in common with the itinerary 24. We overcome Terrusso (km 9,9) and we continue on the road as far as we reach the road poster that signals Viganego (to the left church of St. Bartholomew; km 11) where we find the trail sign FIE r8and we continue on the asphalt up to the hairpin bend (km 11,1). We turn to the right and we enter the narrow road among the houses (trail sign FIE r8).
We go down and we meet on a greater narrow road that we follow to the right. We reach the fork where we find the trail sign FIE r28.
We turn to the left and we go down among the houses on a "crosa" in cement with steps. To the first fork (km 11,3) we go to the right and we follow a hold road in cement that the country leaves meeting various scattered houses.
After the last house (km 12,2) some steep hairpin bends bring us on the asphalted road (km 12,3) that we follow to the right.
We leave the asphalt when, to the left (km 12,6), it begins a wide mule-track on which it races the trail sign FIE r8. The beautiful descent brings again us on the asphalt (km 13). Here we meet the trail sign FIE r50 and the itinerary 23. We follow to the left the asphalt for some meter and turn to the right on the mule-track that goes down and it reaches again the asphalt (km 13,3).
Following the road we reach the government road (km 13,6) that, follows to the left, it brings us to Prato (km 17,5).
Gradient: -900 ms.
Cycle: 95%
Asphalt: 49%
Observations:
Variation 60.1.
To the Pass of the Hope we continue to the right, in direction north on the trail sign FIE r7. The mule-track is in light descent and leads to some scattered constructions along the path (Casoni). In steep descent we lose altitude and we go out on the square of Sant'Alberto (km 1,4). Occluded of branches and thorny (January 2010).

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.