In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 59
Discesa da Crocetta di Orero a Manesseno

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Aggiornamento: 1/2010 connessione
Punto di partenza: Crocetta d´Orero
Come arrivare: Il paese è raggiunto dall'itinerario 9 e dall'itinerario 13.
Itinerario.
Dalla rotatoria posta sul valico prendiamo la strada provinciale in direzione di Orero (sud ovest). Dopo meno di cento metri la lasciamo e svoltiamo a sinistra in via Timossi.
La stradina scende alla stazione e raggiunge un bivio dove proseguiamo diritti, in leggera salita. Ad un secondo bivio (km 0,8) prendiamo la strada che scende a destra.
Passiamo a fianco di un maneggio e scendiamo con pendenza crescente. Lasciamo a sinistra alcune case ed andiamo a sinistra al bivio seguente.
La strada raggiunge case Serreto e le aggira diventando sterrata (km 2,3).
Con un tornante raggiungiamo la sponda del torrente e lo costeggiamo fino ad un robusto ponte (km 2,7) che ci permette di attraversare.
Trascuriamo la mulattiera che sale a destra per Vigo ed andiamo a sinistra in un sentiero poco visibile che ci porta sulla sponda del torrente.
Scendiamo e guadiamo (ma forse conviene restare sul greto senza guadare). Sull'altra riva il sentiero prosegue infrascato. Senza arrivare al termine della riva scendiamo nel fiume e lo attraversiamo.
Seguiamo la sponda su un percorso invisibile ma obbligato e raggiungiamo l'ultimo guado (km 3). Questa volta sulla sponda ci attende una breve stradina forestale che si congiunge subito con la grande sterrata del rifugio Ciaè.
Svoltiamo a sinistra ed affrontiamo la salita faticosa e non interamente ciclabile. Giungiamo ad una casa dove troviamo l'asfalto (km 3,7). Svoltiamo a destra e saliamo alle case di Ronco dove svoltiamo a sinistra.
La strada asfaltata sale ad un valico (km 4,9) a fianco del binario ferroviario. Dopo pochi metri svoltiamo a destra.
La strada diventa subito sterrata e sale con due tornanti. Superiamo la sbarra col divieto di transito per i motori e proseguiamo sulla strada che presenta qualche rampa più ripida.
Raggiungiamo un quadrivio (km 6,8) dove, a sinistra, sorge un rifugio in costruzione e, poco oltre e in alto verso il monte Rostegasso, l'edicola con la Madonna della Dominante.
Proseguiamo diritti sulla strada principale che, dopo una salita, scende ad un'ampia sella erbosa (km 7,2) su cui sono impiantate strutture per le moto.
Sul nostro percorso corre un segnavia "uomo blu" di una associazione per il Nordic Walking, segnavia che seguiremo integralmente.
Saliamo ad un ripiano ed entriamo nel bosco seguendo una pista scavata dalle moto. Alla prima salita ne segue una seconda più ripida e non ciclabile che ha termine in vetta al Bric Carree (km 7,5).
Pieghiamo a sinistra e seguiamo il boscoso crinale. Dopo duecento metri la discesa diventa ripida e termina su un tratto pianeggiante con un bivio (km 7,9).
Il sentiero maggiore scende a sinistra per Trepexi, noi invece seguiamo il segnavia e restiamo nei pressi del crinale. Attraversiamo un tratto molto disturbato da rami e foglie poi proseguiamo più facilmente nel bosco più rado.
Attraversiamo il crinale e corriamo sul versante meridionale per un centinaio di metri. Ritorniamo sul versante settentrionale e scendiamo ad una zona con palchi di caccia (km 8,4).
Trascuriamo sia un sentiero a destra che quello che prosegue di fronte e svoltiamo a sinistra in un sentiero largo ma invaso da foglie e rami.
Costeggiamo un palco e scendiamo con difficoltà a causa del terreno dissestato.
La mulattiera termina su una strada asfaltata (km 8,6; via Vivaldi) che seguiamo a destra. Ad un bivio (km 8,8) saliamo a destra e seguiamo costantemente l'asfalto che ci porta tra le case di Comago (km 10,6). Ignoriamo la strada per la chiesa e teniamo la destra.
Scendiamo velocemente e potremmo non vedere, a sinistra, l'inizio di una mulattiera (km 11,4) con segnavia. Dopo la scaletta iniziale il percorso è facile e scende in breve ad una strada asfaltata che seguiamo a destra fino alla strada principale che seguiamo.
Ancora una volta a sinistra (km 11,7) parte una poco visibile mulattiera che ci fa evitare il tornante. Tornati sulla viabilità principale seguiamo la strada che raggiunge il lungofiume (km 11,9).
Svoltiamo a sinistra e costeggiamo il torrente passando di fronte al parco di villa Serra e proseguendo fino a Manesseno dove troviamo la strada provinciale (km 12,5).
Dislivello: -740 m.
Ciclabilità: 95%
Asfalto: 59%
Osservazioni: non percorribile in salita. Impercorribile in caso di piena. Itinerario complesso e non troppo piacevole.


 mappa  gps

Descent from Crocetta d'Orero to Manesseno
Updating: 1/2010
Start point: Crocetta d´Orero
How to arrive: The village is reached by the itinerary 9 and by the itinerary 13.
Itinerary.
From the rotatory placed on the pass we take the provincial road in direction of Orero (south west). After less than one hundred meters we leave it and we turn to the left at the street Timossi.
The narrow road goes down to the station and it reaches a fork where we continue straight, in light ascent. To a second fork (km 0,8) the road that goes down to the right we take.
We pass beside a riding-school and we go down with increasing inclination. We leave to the left some houses and we go to the left at the following fork.
The road reaches houses Serreto and revolves it becoming unmetalled (km 2,3).
With a hairpin bend we reach the bank of the stream and we skirt it to a bridge (km 2,7) that it allows us to cross.
We neglect the mule-track that climbs to the right to Vigo and we go to the left to an a little visible path that brings us on the bank of the stream.
We go down and we ford (but it is perhaps worthwhile to stay on the pebbly shore without fording). On the other shore the path continues occluded of branches. Without arriving at the end of the shore we go down in the river and we cross it.
We follow the bank on an invisible but forced run and we reach the last ford (km 3). This time on the bank attends us a brief forest narrow road that immediately connects its with the great unsurfaced road of the refuge Ciaè.
We turn to the left and we face the fatiguing and not entirely cycle ascent. We come to a house where we find the asphalt (km 3,7). We turn to the right and we climb to the houses of Ronco where we turn to the left.
The road asphalted climbs to a pass (km 4,9) beside the railway platform. After few meters we turn to the right.
The road immediately becomes unsurfaced road and climbs with two hairpin bends. We overcome the bar with the prohibition of transit for the motors and we continue on the road that offers some steep ramp.
We reach a crossroads (km 6,8) where, to the left, a refuge in construction rises and, few over and aloft toward the Rostegasso mountain, the tabernacle with the Madonna of the Dominant rises too.
We continue straight on the principal road that, after an ascent, it goes down to an ample grassy saddle (km 7,2) on which structures are installed for the motorbikes.
On our run it races a trail sign "blue man" of an association for the Nordic Walking, trail sign that we will integrally follow.
We climb to a ledge and we enter the wood following a track dug by the motorbikes. To the first ascent it follows a second and not cycle that has term in peak to the Bric Carree (km 7,5).
We turn to the left and we follow the woody ridge. After two hundred meters the descent becomes steep and finishes on a level tract with a fork (km 7,9).
The most greater path goes down to the left for Trepexi, we follow the trail sign instead and we stay near the ridge. We cross a tract very disturbed by branches and leaves then we continue more easily in the thinnest wood.
We cross the ridge and we race on the southern slope for hundred meters. We return on the northern slope and we go down to a zone with stages of hunting (km 8,4).
We neglect both a path to the right that that continues opposite and we turns to the left in a wide but invaded by leaves and branches path.
We skirt a stage and we go down with difficulty because of the ruined path.
The mule-track finishes on an asphalted road (km 8,6; street Vivaldi) that we follow to the right. To a fork (km 8,8) we climb to the right and we constantly follow the asphalt that brings us among the houses of Comago (km 10,6). We ignore the road for the church and we hold the right.
We quickly go down and we would be able not to see, to the left, the beginning of a mule-track (km 11,4) with trail sign. After the initial stair the run is easy and goes down shortly to an asphalted road that we follow to the right up to the principal road that we follow.
Once more to the left (km 11,7) starts a little visible mule-track that makes us avoid the hairpin bend. Returned on the principal street we follow the road that reaches the riverside (km 11,9).
We turn to the left and we skirt the stream passing in front of the park of villa Serra and continuing up to Manesseno where we find the provincial road (km 12,5).
Gradient: -740 ms.
Cycle: 95%
Asphalt: 59%
Observations: not practicable in ascent. Not practicable in case of flood. Complex and not too much pleasant itinerary.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.