In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 38
Discesa da Praglia a Isoverde

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Aggiornamento: 6/2010 connessione
Punto di partenza: Praglia osteria Chelinna
Come arrivare: La località è raggiunta dall'itinerario 3.
Itinerario.
Dall'Osteria Chelina a Praglia seguiamo la strada asfaltata in discesa e in direzione est. Superiamo il maneggio (km 0,4) e svoltiamo a sinistra in via Orditano (km 0,6).
La strada privata sale tra villette. Trascuriamo le strade laterali che portano alle case e saliamo con tratti anche ripidi ma sempre su terreno ciclabile fino ad uscire sulla piatta vetta del monte Orditano (km 1,4). Pochi metri a sinistra sorge la piccola madonnina della vetta convenzionale.
Proseguiamo sulla stradetta che raggiunge un gruppo di antenne (km 1,5).
Dopo le antenne svoltiamo a destra. Non ci sono sentieri né tracce, cerchiamo di raggiungere il crinale che seguiamo in discesa. Lasciamo a destra le case più alte di Praglia e raggiungiamo una selletta (km 2,1) attraversata da una mulattiera.
Scendiamo a destra ma non seguiamo la mulattiera, troppo scavata ed impedalabile. Ci teniamo a sinistra e, appena possibile, scendiamo nel prato lungo la linea di massima pendenza fino ad arriviare su una strada sterrata (km 2,6).
Svoltiamo a destra e seguiamo la strada che porta a Prou Renè (km 2,9). Tutto questo tratto è evitabile seguendo l´asfalto fin qui.
Svoltiamo a sinistra seguendo l'ampia mulattiera foto dove corrono i segnavia AVphp e E1.
La strada supera una spalla e scende riducendosi a sentiero ad una selletta, continuiamo a scendere foto fino ad incontrare una sterrata (km 3,8). Qui svoltiamo a sinistra e subito a destra. Saliamo su un sentiero ripido e non ciclabile foto. La pendenza diminuisce, poi di nuovo aumenta e raggiungiamo il punto più alto (km 4); a sinistra è possibile raggiungere, in poche decine di metri, la vetta dove venne ritrovata la "Tavola del Polcevera" foto.
La discesa presenta qualche tratto sassoso foto ma è ciclabile e termina al Giogo di Paravanico (km 4,5) foto dove entriamo nella larga sterrata per i laghi.
Seguiamo a sinistra la sterrata che sale per poi scendere al Passo Prato Leone (km 5,6) foto.
Svoltiamo a destra ed incontriamo un bivio dove teniamo ancora a destra. Scendiamo su un sentiero (segnavia FIE r12) che attraversa un ruscello e sale ad una spalla. Dopo pochi metri attraversiamo una recinzione ed iniziamo la difficile discesa. Dopo cinque ampi tornanti il sentiero effettua una diagonale al cui termine dobbiamo scendere venti stretti tornantini su terreno ripido e sconnesso.
Un po' a piedi ed un po' in sella usciamo su una sterrata (km 6,6) al termine delle difficoltà. Svoltiamo a destra (il ramo sinistro termina poco dopo all'imbocco di una galleria dell'acquedotto) e scendiamo.
La strada scende ripida con qualche tornante. Raggiungiamo un rudere (km 8; a sinistra variante 38.2) dove confluiamo in una strada maggiore che seguiamo a destra.
La veloce discesa ci porta sull´asfalto presso un nucleo di case (km 8,4). Proseguiamo in discesa fino ad un tornante con bivio (km 9). Non prendiamo la strada asfaltata a destra ma la stradina erbosa in lieve discesa.
La strada passa tra gli impianti dell'acquedotto e scende ad una piazza (km 9,3).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo l'asfalto fino ad Isoverde (km 9,9).
Dislivello: -860 m.
Ciclabilità: 96%
Asfalto: 20%
Osservazioni: la ripida discesa dal Passo Prato Leone richiede precauzione.
Variante 38.2. Interessante alternativa, meno ciclabile ma con meno asfalto.
Dopo aver superato il cancello imbocchiamo la strada e la seguiamo a sinistra per cento metri. Prendiamo una debole traccia di sentiero che scende a destra nel prato.
Attraversiamo il prato in direzione del torrente; la traccia è poco visibile nell'erba ma diventa evidente all'ingresso del bosco. Scendiamo ad una bocchetta dell'acquedotto e proseguiamo a piedi fino al torrente che attraversiamo.
Dopo un tratto facile ci dobbiamo impegnare nell'attraversamento di un altro torrente.
Dopo la ripida risalita della sponda il sentiero diventa ciclabile e quasi pianeggiante. Incontriamo il bivio (km 1) da cui proviene l'itinerario 78 che ora seguiremo.
Superiamo alcuni tratti alti e pericolosi, una strettoia dove la bici non passa ed arriviamo ad una cisterna (km 1,5).
Dopo cinquanta metri attraversiamo una mulattiera ed arriviamo ad un bivio (km 1,6) invisibile. Dobbiamo abbandonare l'invitante mulattiera in discesa e prendere il sentierino a sinistra. Dopo un tratto pianeggiante il sentiero scende, diventa una mulattiera chiusa tra una recinzione ed un muro e scende ad una strada sterrata (km 1,8).
Svoltiamo a destra e seguiamo la strada che diventa cementata ad una casa e poi asfaltata. Superiamo due nuclei di case e scendiamo ad un bivio (km 2,2) dove troviamo il segnavia FIE r12. Ciclabilità: 93%. Gennaio 2012.


mappa  gps

Descent from Praglia to Isoverde

Updating:
6/2010
Start point: Praglia
How to arrive: The restaurant is reached by the itinerary 3.
Itinerary.
From the inn Chelina to Praglia we follow the tarmac in descent. Overcame the manege (km 0,4) we turn to the left at the Orditano street (km 0,6).
The private road climb among cottages. We neglect the side roads that bring to the houses and we climb with tracts sometime steep but always cycle up to go out on the flat peak of the Orditano mountain (km 1,4). Few meters to the left the small Madonna on the conventional peak rises.
We continue on the little road that reaches a group of aerials (km 1,5).
After the aerials we turn to the right.
There are neither paths nor traces, we try to reach the ridge that we follow in descent. We leave to the right the highest houses of Praglia and we reach a saddleback (km 2,1) crossed by a mule-track.
We go down to the right but we don't follow the mule-track, too dug and no cycle. We stay to the left there and, as soon as possible, we go down in the lawn along the utmost inclination line and we arrive on a dirt road (km 2,6).
We turn to the right and we follow the road that leads to Prou Renè (km 2,9). This whole stretch is avoidable following the asphalt up here.
We turn to the left following an ample mule-track where they race the trail signs AVphp and E1.
We get over a shoulder and we go down to a saddleback, we keep on going down to meet a dirt road (km 3,8). We turn to the left here and immediately to the right. We climb on a steep and not cycle path. The inclination decreases, again it increases then and we reach the highest point (km 4).
The descent presents some stony stretches but it is cycle and it finishes to the Paravanico Pass (km 4,5) where we enter the wide dirt road for the lakes.
We climb on the dirt road that then it goes down to the Pass Prato Leone (km 5,6).
We turn to the right and we meet a fork where we hold to the right again. We go down on a path (trail sign FIE r12) that it crosses a brook and climbs to a shoulder. After few meters we cross an enclosure and we begin the descent that is difficult, steep, stony, with narrow hairpin bends.
Some onfoot and some in saddle we lose height and we go out on a dirt road (km 6,6). We turn to the right (the left branch finishes to the entrance of a gallery of the aqueduct shortly after) and we go down.
The road goes down steep with some hairpin bends. We reach a ruin (km 8; to the left varying 38.2) where we meet in a greater road that we follow to the right.
The fast descent leads us on the asphalt near a nucleus of houses (km 8,4). We continue in descent as far as a hairpin bend with fork (km 9). We don't take the asphalted road to the right but the grassy narrow road in light descent.
The road passes among the installation of the aqueduct and goes down to a square (km 9,3).
We turn to the left and we follow the asphalt to Isoverde (km 9,9).
Gradient: 850 ms.
Cycle: 96%
Tarmac: 26%
Observations:
Varying 38.2. Interesting alternative, less cycle but with less asphalt.
After having overcome the gate we take the road and we follow to the left it for one hundred meters. We take a weak trace of path that goes down to the right in the lawn.
We cross the lawn in direction of the stream; the trace is a little visible in the grass but it becomes evident at the beginning of the wood. We go down to a mouthpiece of the aqueduct and we continue up to the stream that we cross on foot.
After an easy tract we owe us to hock in the cross of another stream.
After the steep gone up of the bank the path it becomes cycle and almost level. We meet the fork (km 1) from which the itinerary 78 arrives that now we will follow.
We overcome some high and dangerous tracts, a narrow passage where the bike doesn't pass and we arrives to a cistern (km 1,5).
After fifty meters we cross a mule-track and we arrive to a invisible fork (km 1,6). We have to leave the inviting mule-track in descent to take to the left the narrow path. After a level tract the path goes down, it becomes a mule-track closed among an enclosure and a wall and it goes down to a dirt road (km 1,8).
We turn to the right and we follow the road that becomes cemented to a house and then asphalted. We overcome two nucleuses of houses and we go down to a fork (km 2,2) where we find the trail sign FIE r12. Cycle: 93%. January 2012.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.