In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 24
Discesa dal monte Cordona a Prato

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Aggiornamento: 9/2009 connessione
Partenza: monte Cordona
Come arrivare: La vetta si raggiunge con corta salita dall'itinerario 17.
Itinerario.
Dalla vetta del Cordona scendiamo verso levante seguendo a ritroso il sentiero di salita. Raggiungiamo la selletta nei pressi della strada asfaltata (km 0,5; Passo del Cordona).
A destra scende l´itinerario 17 per Nervi. Svoltiamo invece a sinistra e prendiamo la strada asfaltata. Dopo pochi metri dobbiamo attraversare il prato spartitraffico per raggiungere il grande piazzale sull'altra corsia.
Alla sinistra del piazzale prendiamo la sterrata, chiusa da una catena, che scende e raggiunge il cortile di una cascina adibita a porcilaia. Prima di raggiungere la recinzione che ha interrotto la mulattiera svoltiamo a destra e costeggiamo gli edifici (cani; maiali; oche).
Lasciando la zona con gli animali troviamo una buona mulattiera, in parte acciottolata ma invasa dagli arbusti. La pendenza aumenta quando entriamo in un bosco e il percorso dimostra di essere una antica mulattiera lastricata. Procediamo con cautela a causa dei rami per terra e qualche albero abbattuto.
La discesa presenta qualche tratto scalinato e ripido, reso impegnativo quando sia dissestato; facciamo attenzione a qualche passaggio "alto". Un breve tratto quasi pianeggiante ci porta a superare un ponticello (km 2,2). Superiamo un secondo ponticello (km 2,8) e scendiamo con pendenza maggiore fino al fiume.
Attraversiamo su un bel ponte in pietra lanciato dove la forra è più stretta (km 2,8).
La mulattiera sale sul versante opposto, con ripida salita a bassi scalini. La salita è impedalabile fino ad un bivio (km 3) dove andiamo a sinistra per raggiungere la prime case di Cisiano.
Trascuriamo qualche stradina laterale e costeggiamo quasi in piano alcune case.
Saliamo ripidamente a destra per alcuni metri e proseguiamo a sinistra su una stretta strada in cemento che termina sulla strada asfaltata (km 3,3).
Andiamo a destra, in salita. Dopo alcuni tornanti piuttosto ripidi la pendenza diminuisce e proseguiamo sulla strada che sale moderatamente fino a Terrusso (km 5,6).
Lasciamo il paese ed iniziamo la discesa. Quando arriviamo al cartello stradale che segnala Viganego (a sinistra chiesa di San Bartolomeo; km 6,7) troviamo il segnavia FIE r8 e proseguiamo sull´asfalto fino al tornante (km 6,9). A destra entriamo nella stradina tra le case (segnavia FIE r8).
Scendiamo e confluiamo su una stradina che seguiamo a destra. Raggiungiamo il bivio dove troviamo il segnavia FIE r28.
Svoltiamo a sinistra e scendiamo tra le case. Al primo bivio andiamo a destra e seguiamo una stretta strada in cemento che lascia il paese incontrando varie case sparse.
Alcuni tornanti ripidi ci portano sulla strada asfaltata (km 8) che seguiamo a destra.
Lasciamo l'asfalto quando, a sinistra, inizia una larga mulattiera su cui corre il segnavia r8. La bella discesa ci porta di nuovo sull'asfalto (km 8,7). Qui incontriamo il segnavia FIE r50 e l'itinerario 23. Seguiamo l'asfalto a sinistra per qualche metro e riprendiamo a destra la mulattiera che scende e raggiunge di nuovo l'asfalto (km 9). Seguendo la strada raggiungiamo la strada statale (km 9,3) che, seguita a sinistra, ci porta a Prato (km 13,6).
Dislivello: -820 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 63%
Osservazioni: non percorribile in salita. Per evitare l'allevamento di maiali è possibile seguire la strada provinciale fin quasi al termine dello spartitraffico.
Qui raggiungiamo la palina segnaletica del metanodotto. Scendiamo direttamente il dosso sottostante raggiungendo l'itinerario principale a valle della costruzione.


 mappa  foto  gps

Descent from Cordona mountain to Prato

Updating:
8/2009
Start point: Cordona mountain
How to arrive: The top is attainable with a short climb from the itinerary 17.
Itinerary.
From the peak of the Cordona we go down toward east following back the path of slope. We reach the pass near the asphalted road (km 0,5).
To the right the itinerary 17 goes down to Nervi. We turn to the left instead and we take the asphalted road. After few meters we have to cross the lawn traffic island to reach the great square on the other lane.
To the left of the square we take the unsurfaced road, closed by a chain, that goes down and it reaches the courtyard of a farmhouse turned to piggery.
Before reaching the enclosure that has interrupted the mule-track we turn to the right and we skirt the buildings (dogs; pigs; geese).
Leaving the zone with the animals we find a good mule-track, partly clattered but invaded by the bushes. The inclination increases when we enter a wood and the run it shows to be an ancient paved mule-track. We proceed with caution because of the branches and some dejected tree.
The descent offers some stairs and steep tracts, made binding when is ruined; we watch out for some passage "high". A brief almost level tract brings us to overcome a bridge (km 2,2).
We overcome a second bridge (km 2,8) and we go down with greater inclination up to the river.
We cross on a beautiful stone bridge launched where the gorge is more narrow (km 2,8).
The mule-track climbs on the opposite slope, with steep ascent on low stairs. The slope is no cycle up to a fork (km 3) where we go to the left for reaching the first houses of Cisiano.
We neglect some side narrow road and we almost skirt in plain some houses.
We climb to the right steeply for some meters and we continue to the left on a hold concrete road that finishes on the asphalted road (km 3,3).
We go to the right, in slope. After some switcbacks rather steep the inclination decreases and we continues on the road that moderately climbs up to Terrusso (km 5,6).
We leave the country and it begins the descent. We can entirely follow the tarmac, but it is better to follow the old road. When we reach the road poster that signals Viganego (to the left church of St. Bartholomew; km 6,7) we find the trail sign FIE r8 and we continue on the asphalt up to the hairpin bend (km 6,9).
We go down and we meet on a narrow road that we follow to the right. We reach the fork where we find the trail sign FIE r28.
We turn to the left and we go down among the houses. At the first fork we go to the right and we follow a narrow road in cement that the country leaves meeting various scattered houses.
Some steep hairpin bends bring us on the asphalted road (km 8) that we follow to the right.
We leave the asphalt when, to the left, it begins a wide mule-track on which it races the FIE r8. The beautiful descent brings again us on the asphalt (km 8,7). Here we meet the trail sign FIE r50 and the itinerary 23. We follow to the left the asphalt for some meter and take to the right the mule-track that goes down and it reaches again the asphalt (km 9). Following the road we reach the government road (km 9,3) that, follows to the left, it brings us to Prato (km 13,6).
Gradient: -800 ms.
Cycle: 95%
Asphalt: 63%
Observations: not practicable in slope. To avoid the breeding of pigs is possible to follow the provincial road almost as far as at the end of the central reservation.
Here we reach the descriptive ranging rod of the pipeline. We directly go down the below side reaching the principal itinerary down the construction.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.