In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 21
Salita da Genova al monte Ratti

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Aggiornamento: 11/2010 connessione
Partenza: Genova
Come arrivare:
Itinerario.
Partiamo dalla zona di corso Sardegna ed imbocchiamo via Ferreggiano. All´incrocio con viale Bracelli svoltiamo a sinistra ed iniziamo la salita (km 0).
La strada sale con pendenza moderata. Seguiamo sempre la strada principale ed arriviamo ad un bivio dove la strada prosegue in piano verso il Biscione (km 2,6).
Qui svoltiamo a destra in una strada minore che sale nella pineta. Costeggiamo una baraccopoli e raggiungiamo un bivio dove svoltiamo a destra raggiungendo il forte Quezzi (km 3,4).
La stradina prosegue asfaltata e sale ad un bivio (km 4,1) di fronte alla vistosa Torre Quezzi. Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo la Torre.
Seguiamo il sentiero che scende sulla cresta; in realtà ci sono diverse tracce parallele che permettono di superare passaggi di diversa difficoltà.
Superiamo il basamento della vecchia teleferica della cava Italcementi e scendiamo ad un valico (colla Leamà o Leamara; km 4,9). Qui arriva anche la strada asfaltata che abbiamo lasciato per salire alla Torre.
A destra della Cappella dei Cacciatori corre una strada dal fondo erboso. La seguiamo (ma è possibile anche restare sul crinale a sinistra dell'edificio per un centinaio di metri). Il percorso diventa sempre più difficile perché fortemente dissestato e costringe a percorrere a piedi parecchi tratti.
Raggiungiamo un ponticello (km 6,3) dove il sentiero FIE r9 sale a sinistra. Proseguiamo diritti con bel percorso pedalabile e privo di difficoltà.
In questo modo attraversiamo un altro ponte e saliamo ad un crinale (km 7,5) dove a sinistra sale l'itinerario 86 diretto al Forte Ratti.
Proseguiamo in leggera salita fino a raggiungere la recinzione del piazzale di una cava. Costeggiamo la recinzione allontanandocene per evitare una ripida rampa.
Raggiungiamo la partenza della teleferica ed altri edifici sul piazzale (km 8,3).
Prendiamo la strada di servizio della cava che sale per aggirare il piazzale. Dopo un brusca salitella la strada attraversa il fianco della montagna, effettua un tornante.
Lasciamo a destra (km 9,4) la variante 21.2 e saliamo più ripidamente fino ad uno sbarramento di terra. Superiamo il dosso e proseguiamo sulla strada in salita.
La strada termina improvvisamente (km 9,8) tra lastre di roccia.
Attraversiamo una placca rocciosa molto esposta e larga cinque o sei metri. Il passaggio può essere impressionante ma la placca è abbastanza adagiata, con appoggi per i piedi ed è possibile passare usando la bici come appoggio a monte.
Dopo la placca saliamo per detriti ed usciamo su un piccolo piazzale che attraversiamo uscendo sulla mulattiera (km 9,9) che, seguita a destra ci porta al forte Ratti (km 10,3).
Attraversiamo il portone e seguiamo la stradina interna che sale con un tornante fino alla vetta del monte Ratti (km10,7).
Dislivello: 620 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 38%
Osservazioni: non percorribile quando la cava sia in attività.
Variante 21.2. Percorso utile per evitare la placca esposta ma è poco ciclabile.
Superato il tornante percorriamo ancora cento metri e svoltiamo a destra in un sentiero. Dopo un tratto dissestato il sentiero prosegue pianeggiante. La pendenza aumenta mentre il fondo dissestato costringe a salire a piedi. Ad un bivio andiamo a sinistra e raggiungiamo un bivio (km 0,2) posto su una sella.
Svoltiamo a sinistra e saliamo quasi interamente a spinta fino ad uscire sulla mulattiera in vicinanza del forte (km 0,4).


 mappa  foto  foto  foto  gps

Ascent from Genoa to mountain Ratti

Updating:
11/2010
Start point: Genova
How to arrive:
Itinerary.
We depart from the zone of course Sardegna and we take via Ferreggiano. To the cross with avenue Bracelli we turn to the left and we begin the slope (km 0).
The road climbs with moderate inclination. We always follow the principal road and we arrive to a fork where the road continues in plain toward the Biscione (km 2,6).
We turn to the right here in a smaller road that climbs in the pinewood. We skirt a slum and we reach a fork where we turn to the right reaching the fortress Quezzi (km 3,4).
The narrow road continues asphalted and climb to a fork (km 4,1) in front of the showy Tower Quezzi. We turn to the left and we reach the Tower.
We follow the path that goes down on the ridge; in reality there are different parallel traces that allow to overcome passages of different difficulty.
We overcome the plinth of the old cableway of the Italcementi quarry and we go down to a pass (pass Leamà or Leamara; km 4,9). Here the asphalted road that we have left to the Tower also arrives.
To the right of the Chapel of the Hunters races a road with grassy bottom. We follow it (but it is also possible to stay on the ridge to the left of the building for hundred meters). The run becomes more and more difficult because strongly ruined and it forces to cross quite a lot tracts afoot.
We reach a bridge (km 6,3) where the path FIE r9 climb to the left. We continue straight with beautiful cycle and without difficulty run.
In this way we cross another bridge and we climb to a ridge (km 7,5) where to the left climb the itinerary 86 to the Fortress Ratti.
We continue in light slope up to reach the enclosure of the square of a quarry. We skirt the enclosure moving away to avoid a steep ramp.
We reach the departure of the cableway and other buildings on the square (km 8,3).
We take the road of service of the quarry that climbs for revolving the square. After an abrupt climb the road crosses the side of the mountain, it effects a hairpin bend.
We leave to the right (km 9,4) the variation 21.2 and we climb more steeply to an obstruction of earth. We overcome the back and we continue on the road in ascent.
The road suddenly finishes (km 9,8) among plates of rock.
We cross a rocky plate very exposed and wide five or six meters. The passage can be impressive but the plate has a low inclination, with supports for the feet and it is possible to pass using the bike as support.
After the plate we climb for deposits and we go out on a small square that we cross going out on the mule-track (km 9,9) that, follows to the right, it brings us to the fortress Ratti (km 10,3).
We cross the front door and we follow the inside narrow road that climbs with a hairpin bend up to the peak of the Ratti mountain (km10,7).
Gradient: 620 ms.
Cycle: 97%
Tarmac: 38%
Observations:.
Variation 21.2. Useful to avoid the exposed plate but few cycle.
Overcome the hairpin bend we cross one hundred meters and we turn to the right in a path. After a ruined tract the path continues level. The inclination increases while the ruined bottom forces to climb afoot. To a fork we go to the left and we reach a fork (km 0,2) sets on a saddle.
We turn to the left and we almost entirely climb to push up to go out on the mule-track in proximity of the fortress (km 0,4).

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.