In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 13
Traversata Arenzano - Voltri

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Aggiornamento: 5/2008 connessione
Partenza: Arenzano
Come arrivare: Il paese è raggiunto dall'itinerario 21, dall'itinerario 31, dall'itinerario 62 e dall'itinerario 20.
Itinerario.
Dalla vecchia stazione di Arenzano andiamo verso il centro. All´incrocio svoltiamo in salita e seguiamo le indicazioni per il Santuario del Bambino di Praga. Superiamo il Santuario e svoltiamo a destra nella prima strada che sale, ripida ed asfaltata (km 0,8).
La strada sale a tornanti, passiamo presso una torre della vecchie mura e raggiungiamo un tornante a destra (km 1).
Abbandoniamo la strada asfaltata e prendiamo a sinistra la sterrata, chiusa da una catena. Con bel percorso entriamo nella valle del rio Seilunghi e la risaliamo con ampi tornanti attraversando tre volte il ruscello su bei ponti foto.
Al bivio con il sentiero degli Inglesi (km 3,5) dobbiamo proseguire a piedi per superare un tratto dissestato e raggiungere un quadrivio (km 3,6). Proseguiamo in leggera salita attraverso i prati. Costeggiamo una recinzione e proseguiamo su una stradina sterrata che ci porta all´asfalto presso l'Agueta (km 4,2).
Svoltiamo a destra e saliamo sulla strada asfaltata raggiungendo località Curlo (km 4,5). Proseguiamo diritti. La strada sale e diviene sterrata foto. Un tratto impegnativo termina ad una sbarra (km 5,3). Superiamo la sbarra ed abbandoniamo la strada dopo sessanta metri.
Il sentiero sale a destra, non ciclabile, segnavia r10. Dopo pochi metri raggiungiamo un bivio dove andiamo a destra seguendo il segnavia Aphp. Ancora qualche tornante e possiamo ritornare in sella.
Il sentiero prosegue in diagonale tagliando i pendii meridionali del Bric Gavetta foto. Superiamo il ricovero Scarpeggin (km 6,3) foto e proseguiamo.
Il sentiero sale e scende per superare i rivi che scendono dal Passo della Gavetta, poi dal monte Tardia, in ambiente desolato e roccioso foto foto. Con lungo percorso attraversiamo tutto il versante con molti saliscendi, molti tratti non ciclabili e non mancano i passaggi esposti.
Agli incroci teniamo sempre il segnavia Aphp. Passiamo ai piedi di una parete foto (km 7,3) dopo la quale il sentiero sembra avviarsi a una facile conclusione mentre invece ci aspetta la parte più impegnativa.
Con una lunga salita superiamo un traliccio (km 7,9) foto e guadagniamo faticosamente quota.
Dopo l'ennesimo guado (km 8,8) attraversiamo ancora foto, scendiamo in un selvaggio vallone e ne raggiungiamo il fondo (km 9,2) dove svoltiamo a destra prima del torrente.
La discesa è difficile e poco ciclabile nell'erba che nasconde il fondo insidioso per scalini e buche. Attraversiamo il torrente con alcuni guadi foto ravvicinati e proseguiamo tra i prati su sentiero più pedalabile.
Saliamo ad un valico (km 10,1). Qui il sentiero Aphp prosegue a destra per Arenzano, noi invece svoltiamo a sinistra e saliamo fino a due tralicci ENEL dove incrociamo un sentiero più marcato (Cima di Mezzo; km 10,2).
Svoltiamo a destra foto e scendiamo ad incontrare una strada presso un serbatoio (km 10,4) e qui svoltiamo a sinistra foto. A destra la strada prosegue fino alla cava di Vesima ed Arenzano/Terrarossa (itinerario 21 del Beigua e variante 13.1).
La strada ormai è scomparsa e l'ambiente può considerarsi rinaturalizzato. Seguiamo un dissestato sentierino che sale fino a superare il crinale (km 11,2).
Scendiamo seguendo la strada che perde quota con alcuni tornanti e qualche tratto fortemente dissestato. Incrociamo il sentiero FIE (km 12) r2 che proviene dal Passo della Gava e lo prendiamo a destra abbandonando la strada impercorribile.
Ad un bivio (km 12,6) lasciamo il segnavia e proseguiamo diritti su una stradina erbosa. Perdiamo quota dolcemente con un paio di tornanti ed usciamo sul sentiero percorso dall'itinerario 4 (km 13,2).
Svoltiamo a destra e proseguiamo in comune con l'itinerario 4. Incontriamo il segnavia FIE r2 e lo lasciamo al primo bivio per seguire la stradina che scende.
Arriviamo alle case sparse di Campenave (km 15,2) ed andiamo a destra seguendo il segnavia che abbiamo ritrovato. Imbocchiamo una crosa (km 15,3) foto foto foto che scende raggiungendo Crevari.
Ad un bivio tra le case andiamo a sinistra ed affrontiamo un tratto ripido a scalini foto.
Usciamo su asfalto ed alla chiesa (km 16,2) foto.
Ancora pochi metri ed usciamo sulla strada principale e da lì rapidamente a Voltri (SS km 16,7; chiesa 17,9).
Dislivello: 790 m in salita ed altrettanti in discesa.
Ciclabilità: 86%
Asfalto: 37%
Osservazioni: Difficile e poco ciclabile, è interessante per l'ambiente.
Variante 13.1.
Arrivati sulla sterrata presso la cisterna del km 10,4 scendiamo a destra e seguiamo la sterrata fin quando, a sinistra, vediamo un sentiero (km 0,8). Svoltiamo nel sentiero che è stretto ma facile. Una discesa molto ripida ci porta ad un ruscello che attraversiamo su un ponticello (km 1,2).
Il sentiero guada qualche ruscello e raggiunge un rudere (km 1,5).
Andiamo a destra attraversando il prato. Il sentiero è ora più largo ed in parte lastricato. Senza particolari problemi attraversiamo la testa della valle di Vesima ed usciamo su una strada sterrata nei pressi di una casa (km 2,4).
Svoltiamo a sinistra e saliamo fino alla strada dove incontriamo l'itinerario 4 (km 2,7) che, seguito a destra, porta a Campenave.
Evita la salita sulla sterrata dissestata ed è interessante anche perché è stato appena ripulito e riparato. Ciclabile: 96%. Aprile 2008.


mappa  gps

Arenzano - Voltri cross

Updating:
5/2008
Start point: Arenzano
How to arrive: The country is reached by the itinerary 21, by the itinerary 31, by the itinerary 62 and by the itinerary 20.
Itinerary.
From the old station of Arenzano we go toward the center. At the cross we turn in ascent and we follow the indications for the Sanctuary of the Child of Praga. We overcome the Sanctuary and we turn to the right in the first road that climbs, steep and asphalted (km 0,8).
The road climbs with switcbacks, we pass near a tower of the old boundaries and we reach to the right a hairpin bend (km 1).
We give up the asphalted road and we take to the left the unsurfaced road, closed by a chain. With beautiful run we enter the valley of the brook Seilunghi and we go up with ample hairpin bends crossing three times the brook on beautiful bridges.
To the fork with the path of the English (km 3,5) we have to continue for overcoming a ruined tract by foot and to reach a crossroads (km 3,6). We continue in light ascent through the lawns. We skirt an enclosure and we continue on an unmetalled narrow road that brings us on the asphalt near the Agueta (km 4,2).
We turn to the right and we climb on the asphalted road reaching place Curlo (km 4,5). We continue straight. The road climbs and becomes unsurfaced road. A binding tract finishes to a bar (km 5,3). We overcome the bar and we give up the road after sixty meters.
The path climbs to the right, not cycle, trail sign r10. After few meters we reach a fork where go to the right following the trail sign Aphp. There are still some hairpin bends and we can return in saddle.
The path continues in diagonal cutting the southern slant of the Bric Gavetta. We overcome the refuge Scarpeggin (km 6,3) and we continue.
The path climbs and goes down for overcoming the brooks that go down from the Pass of the Gavetta, then from the Tardia mountain, in desolate and rocky environment. Many tracts are not cycle and there are exposed passages.
To the intersections we always hold the trail sign Aphp. With a long ascent we overcome a pylon (km 7,9) and laboriously gain high.
After the nth ford (km 8,8) we go down in a wild valley and we go down to the bottom (km 9,2) where we turn to the right before the stream.
The descent is difficult and few cycle in the grass that hides the insidious bottom because of stairs and holes. We cross the stream with some close fords and we continue among the lawns on cycle path.
We climb to a pass (km 10,1). Here the path Aphp continues to the right for Arenzano, we turn to the left instead and we climb to two pylons ENEL where we cross a more marked path (Middle Top; km 10,2).
We turn to the right and we go down to meet a road near a tank (km 10,4) and here we turn to the left. To the right the road continues up to the quarry of Vesima and Arenzano/Terrarossa (itinerary 21 of the Beigua and variation 13.1).
The road climbs, initially ruined and no cycle, up to overcome the ridge (km 11,2). We go down following the road that loses altitude with some switcbacks and some tract strongly ruined. We cross the path FIE r2 (km 12) that it arrives from the Pass of the Gava and we neglect it keeping on following the road.
At the end of the steep part we arrive on some lawns where we find again the path FIE and we follow it while it is going down to the right (km 12,4) to a fork (km 12,6).
Here we leave the trail sign and we continue straight on a grassy narrow road. We softly lose altitude with a pair of hairpin bends and we go out on the path crossed by the itinerary 4 (km 13,2).
We turn to the right and we continue in common with the itinerary 4. We meet the trail sign FIEr2 and we leave it at the first fork to follow the narrow road that goes down.
We arrive to the scattered houses of Campenave (km 15,2) and go following to the right the trail sign that we have found again. We take a crosa (km 15,3) that it goes down reaching Crevari.
To a fork among the houses we go to the left and we face a steep stair.
We go out on asphalt and to the church (km 16,2).
After few meters we go out on the main road and from there quickly to Voltri (SS km 16,7; church 17,9).
Gradient: 790 ms in ascent and as many in descent.
Cycle: 86%
Asphalt: 37%
Observations: Difficult and few cycle, is interesting for the environment.
Varying 13.1.
Arrived on the unsurfaced road near the cistern at km 10,4 we go down to the right and we follow the unsurfaced road as far as to the left we see a path, (km 0,8). We turn in the path that is narrow but easy. A very steep descent brings us to a brook that we cross on a bridge (km 1,2).
The path fords some brook and reaches a ruin (km 1,5).
We go to the right crossing the lawn. The path is wider now and partly paved. Without particular problems we cross the head of the valley of Vesima and we go out on an unmetalled road near a house (km 2,4).
We turn to the left and we climb to the road where we meet the itinerary 4 (km 2,7) that, followed to the right, brings to Campenave.
It avoids the ascent on the ruined unsurfaced road and it is also interesting because it has just been polished up and sheltered. Cycle: 96%. April 2008.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.