In mtb sulle alture genovesi
Itinerario 09
Traversata Righi - Crocetta d'Orero

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Aggiornamento: 1/2008 connessione
Partenza: Righi
Come arrivare: La località (ristoranti) è raggiunta dall'itinerario 47. Oltre che con le strade asfaltate è possibile salire con la funicolare.
Itinerario.
Dalla stazione di arrivo della funicolare del Righi saliamo su asfalto.
Agli incroci seguiamo la strada che sale; superiamo le mura del forte Castellaccio attraversando l'ex ponte levatoio e proseguiamo finché la strada spiana.
Dopo poco si apre a destra uno spiazzo panoramico; dietro agli alberi si diparte una stradina (km 1.4, indicazioni per osteria Le Baracche) che scende costeggiando le mura del Forte Sperone. Dopo qualche metro in salita scendiamo ad incrociare la mulattiera pedonale che arriva dalla funicolare e proseguiamo a sinistra.
Seguiamo la stradina fino ad un bivio dove andiamo a destra, in piano (km 2,2; la strada a sinistra sale all'osteria e, proseguendo, si ricongiungerebbe con l´itinerario 7; variante possibile, più difficile).
La strada diviene sterrata e prosegue tagliando tutto il versante della montagna con andamento pianeggiante.
Arriviamo così all´asfalto al valico di Trensasco (km 6,2).
Svoltiamo a destra, percorriamo qualche decina di metri sull'asfalto e svoltiamo a sinistra prendendo la sterrata Via dell'Acquedotto.
L'ampia sterrata, prive di difficoltà, raggiunge un quadrivio nei pressi di una cappella e della stazione di Pino (km 7,3).
La sterrata prosegue in leggera salita e la percorriamo lungamente fino ad un punto in cui a sinistra si stacca un ripido sentiero in salita (km 10,7, segnavia FIE r2 e r8).
Prestiamo attenzione a questo punto perché la strada prosegue invitante e dobbiamo lasciarla.
La salita è subito ripida e non ciclabile, ma conduce in breve ad una radura dove possiamo tornare in sella.
Proseguiamo sul sentiero ben marcato alternando tratti ciclabili ad altri ripidi, superiamo molto faticosamente una erta paretina rocciosa e continuiamo con molti tratti non ciclabili uscendo sul crinale ad una ampia sella (km 11,7).
Lasciamo a destra il segnavia r8 ed affrontiamo una lunga salita non ciclabile ma meno faticosa. Quando la pendenza lo permette saliamo in sella seguendo il sentiero che attraversa il versante della montagna con un andamento ascendente e qualche tratto non ciclabile.
Arriviamo ad incrociare il sentiero dell'Alta Via AVphp (km 13,3) che seguiamo a sinistra salendo al crinale.
Scendiamo sull'opposto versante e seguiamo il buon sentiero che raggiunge una chiesetta nei pressi delle case di Sella, raggiunte da una strada asfaltata (km 14,3).
Saliamo su asfalto per qualche decina di metri e svoltiamo a sinistra sul sentiero segnato che sale non troppo ripido. Trascuriamo il segnavia g28 che condurrebbe ad Avosso (itinerario 52 della Valle Scrivia) e proseguiamo a sinistra.
Il sentiero sale al crinale e prosegue con moderati saliscendi. Ad un bivio (km 15,3) svoltiamo a sinistra, in discesa. Il sentiero prosegue quasi pianeggiante, ma è stretto ed attraversa pendii ripidi e richiede qualche attenzione.
Affrontiamo una ripida discesa col fondo dissestato a cui segue un breve tratto pianeggiante che ci porta ad un selletta dove cambiamo versante (km 16,2; da destra sentierino da Assereto).
Scendiamo sul sentiero molto largo ma ripido e difficile.
Il sentiero termina su di una stradina (km 16,6) che seguiamo a sinistra arrivando in breve alla chiesa Madonna della Guardia dove incontriamo l´asfalto (km 16,8).
Seguiamo la strada asfaltata fino ad un tornante a sinistra (km 17,2) dove andiamo a destra in un sentiero dove corrono anche i segnavia.
Il sentiero non è molto ripido ma stretto e rovinato. Al suo termine usciamo sull'asfalto (km 17,4) che seguiamo a destra scendendo velocemente al Valico di Crocetta d'Orero (km 17,7).
Dislivello: in salita 630 m, in discesa 360 m.
Ciclabilità: 92%
Asfalto: 13%
Osservazioni: La prima parte presenta difficoltà turistiche mentre, da quando si lascia la strada per salire sul sentiero, le difficoltà aumentano nettamente con faticose salite e discesa difficile.


 mappa  foto  gps

Cross Righi - Crocetta d'Orero

Updating:
1/2008
Start point: Righi
How to arrive: The place (restaurants) is reached by the itinerary 47. As well as with the roads it's possible climb by the cable railway.
Itinerary.
From the station of arrival of the funicular of the Rigi we climb on asphalt.
To the intersections we follow the road that climbs; we overcome the boundaries of the Fortress Castellaccio crossing the old drawbridge and we continue up when the road it flattens.
After few it opens to the right a panoramic square; behind the trees it begin a narrow road (km 1.4, indications for inn Le Baracche) that it goes down skirting the boundaries of the Fort Sperone. After some meter in ascent we go down to cross the pedestrian mule-track that arrives from the funicular and we continues to the left.
We follow the narrow road up to a fork where we go to the right, in plain (km 2,2; to the left the road climbs to the inn and, continuing, it would be rejoined with the itinerary 7; possible variation, more difficulty).
The road becomes a dirt and continues cutting the whole slope of the mountain with level course.
We arrive so to the tarmac to the pass of Trensasco (km 6,2).
We turn to the right, we cross some about ten meters on the asphalt and we turn to the left taking the metalled road Via dell'Acquedotto.
The ample road, deprived of difficulty, it reaches a crossroads near a chapel and the station of Pino (km 7,3).
The dirt road continues in light ascent and we longly cross it up to a point in which to the left it detaches a steep path in ascent (km 10,7, trail sign FIE r2 and r8).
We pay beware to this point because the road continues inviting and we has to leave it.
The ascent immediately is steep and not cycle, but it leads shortly to a clearing where we can return in saddle.
We continue on the well marked path alternating cycle tracts to others steep, we very laboriously overcome a steep rocky wall and we continue with many non cycle tracts going out on the ridge to an ample saddle (km 11,7).
We leave to the right the signal track r8 and we face not a long cycle but less fatiguing ascent. When the inclination allows it we climb in saddle following the path that crosses the slope of the mountain with an ascending course and some non cycle tract.
We arrive to cross the path of the Alta Via AVphp (km 13,3) that we follow to the left climbing to the ridge.
We go down on the opposite slope and we follow the good path that reaches a church near the houses of Sella, reached from an asphalted road (km 14,3).
We climb on asphalt for some about ten meters and we turn to the left on the marked path that it climbs not too much steep. We neglect the signal track g28 that it would lead to Avosso (itinerary 52 of the Valley Scrivia) and we continue to the left.
The path climbs to the ridge and continues with moderate ups and downs. To a fork (km 15,3) we turn to the left, in descent. The path continues almost level, but it is narrow and it crosses steep slants and it asks for some beware.
We face a steep descent with the ruined bottom to which follows a brief level tract that brings us to a little pass where we change slope (km 16,2; from right narrow path from Assereto).
We go down on the very wide but steep and difficult path.
The path finishes on a narrow road (km 16,6) that we follow to the left arriving shortly to the church Madonna of the Watch where we meet the tarmac (km 16,8).
We follow to the left the asphalted road to an hairpin bend (km 17,2) where we go to the right to a path where they also race the trail signs.
The path is not very steep but narrow and ruined. To its term we go out on the asphalt (km 17,4) that we follow to the right quickly going down to the Pass of Crocetta of Orero (km 17,7).
Gradient: in ascent 630 ms, in descent 360 ms.
Cycle: 92%
Asphalt: 13%
Observations: the first part offers tourist difficulty while, from when we leave the road to climb on the path, the difficulties they clearly increase with fatiguing ascents and difficult descent.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.