Itinerari mtb in Val Fontanabuona
Itinerario 39
Discesa dal monte Caucaso a Ferrada

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Aggiornamento: 12/2014 connessione
Partenza: monte Caucaso
Come arrivare: La montagna è raggiunta dall'itinerario 3.
Itinerario.
Dalla Cappella sulla vetta scendiamo verso ovest seguendo la larga e ripida traccia che ci porta alla sella (km 0,2) dove lasciamo a destra la strada per Barbagelata e saliamo a sinistra sul sentiero con segnavia FIE r9  che costeggia la strapiombante parete sud.
Dopo la salita iniziale ed un tratto pianeggiante il sentiero raggiunge il piede della ripida ed impedalabile salita che ci permette di raggiungere l'anticima (km 0,4; monte Coghesino) su cui sorge una croce.
Scendiamo seguendo il sentiero che corre sul crinale con percorso agevole. Ad un bivio (km 1,1) andiamo a destra entrando nel bosco per aggirare una prominenza e ritorniamo sul crinale poco più avanti (km 1,3).
Raggiungiamo il Passo di Pietra Cavallina (km 1,6) dove lasciamo a sinistra il segnavia per proseguire sul crinale per altri venti metri e qui svoltiamo a sinistra scendendo su largo sentiero.
Ritroviamo il segnavia e attraversiamo il versante della montagna seguendo una mulattiera rovinata che diventa incassata tra due muretti dove lasciamo il segnavia (km 2,2) e l'itinerario 22 per proseguire sulla mulattiera.
Ad un bivio (km 2,3) pieghiamo a destra e scendiamo sul sentiero che effettua un tornante e si dirige a oriente fino a raggiungere il crinale.
La mulattiera prosegue e in breve scende al Passo della Croce (km 3,2). Lasciamo a sinistra la variante 39.1, percorriamo quaranta metri e lasciamo a destra una pista diretta a Pian del Pero e prendiamo il sentiero che sale di fronte.
Costeggiamo una recinzione in filo spinato e saliamo alla più alta sommità del crinale (km 3,8; cima innominata) dominante il paese di Neirone.
La cresta prosegue con molti saliscendi e raggiunge il monte Rocio (km 4,3) dove inizia l'impegnativa discesa. Il sentiero segue la linea di massima pendenza ed è ripido, pietroso, talvolta interrotto da passaggi rocciosi.
Precipitiamo sulla strada sterrata (km 5,1) percorsa dall'itinerario 10 e la attraversiamo raggiungendo la chiesetta di San Rocco.
A destra della chiesa inizia un sentiero che scende con le stesse caratteristiche di quello che ci ha portati qui. Passiamo a fianco dell'orrendo traliccio e scendiamo molto ripidamente sul sassoso sentiero tagliato nella macchia di erica arborea e segnato con macchie di pittura rossa.
La precipite discesa termina bruscamente a un bivio (km 5,4) dove andiamo a sinistra in lieve salita. Dopo pochi metri la strada diventa leggermente discensiva e attraversa lungamente la base della montagna.
Scendiamo a una pozza d'acqua (km 5,6) e proseguiamo con pendenza crescente sul sentiero che perde quota con qualche tornante.
Il percorso è meno difficile di quello già superato ma rimane impegnativo perchè incontriamo gradini, sassi, curve e pendenza elevata.
Le difficoltà terminano all'uscita dal bosco (km 6,1); costeggiamo un prato e proseguiamo sul sentiero pianeggiante che raggiunge la strada asfaltata alle case di Serra (km 6,3).
Andiamo a destra e prendiamo l'unica prosecuzione possibile che è una crosa in cemento. Dopo qualche metro scendiamo alcuni scalini e seguiamo la crosa (andare pianissimo o a piedi!) che aggira due case scendendo al cortile dove inizia una strada parzialmente erbosa.
Scendiamo velocemente e raggiungiamo l'asfalto (km 6,5) che non tocchiamo perchè giriamo decisamente a destra su una mulattiera acciottolata.
Usciamo su asfalto a un gruppo di case, andiamo a destra (km 6,6) e lasciamo l'asfalto dopo pochi metri per prendere la prosecuzione della mulattiera che inizia con un breve tratto in cemento.
Scendiamo su bassi scalini a superare un ponticello e proseguiamo costeggiando il ruscello. La mulattiera piega a destra e diventa pianeggiante mentre costeggia la strada.
Con una netta curva (km 7; qui è possibile andare a destra sul sentiero che corre sul bordo del muro di contenimento della strada, sconsigliabile) scendiamo a sinistra entrando sull'asfalto.
La strada ci porta rapidamente alle case di Campopiano (km 7,2) dove la lasciamo per entrare a sinistra tra le case. La stradina esce dal paese diventando una crosa in cemento a bassi scalini che ci porta a una casa. La mulattiera prosegue sulla sinistra scendendo molto bella e pulita tra i coltivi a una cappella (km 7,4).
Superiamo una casa isolata e proseguiamo sulla mulattiera che è un po' più sporca e scende a un bivio (km 7,8) dove svoltiamo a sinistra.
La vegetazione forma una sorta di galleria che ci costringe a stare molto bassi sul manubrio ma procediamo senza altre difficoltà fino a un bivio (km 8) dove lasciamo il sentiero principale per andare a destra.
Percorriamo una corta costiera e scendiamo sulla mulattiera che diventa un sentiero stretto tra una recinzione e la siepe. Arriviamo su una strada (km 8,2) che seguiamo fino alle vicine case di Ferrada.
Dislivello: -1150 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 5%
Osservazioni: percorso impegnativo, difficile e spettacolare.
Variante 39.1.
Al bivio sul Passo della Croce prendiamo la mulattiera a sinistra e scendiamo con bel percorso tra la macchia. Incontriamo qualche passaggio roccioso ma difficoltà contenute e raggiungiamo la sterrata (km 1,1) che sale da Moconesi e su cui passa l'itinerario 10. Seguiamo la sterrata a destra fino alla cappella di san Rocco (km 2). Permette di evitare la traversata del crinale del monte Rocio.

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Updating: 12/2014
Start point: Caucaso mountain
How to arrive: The mountain is climbed by the itinerary 3.
Itinerary.
From the Chapel on the peak we go down toward west following the wide and steep trace that brings us to the saddle (km 0,2) where we leave to the right the road to Barbagelata to climb to the left on the path with trail sign FIE r9 that it skirts along the vertical south wall.
After the initial slope and a level tract the path reaches the foot of the steep and not cycle slope that allows us to reach the summit (km 0,4; mountain Coghesino) on which a cross rises.
We go down following the path that races on the ridge with easy run. To a fork (km 1,1) we go to the right entering the wood to revolve a prominence and we return on the ridge a little more before (km 1,3).
We reach the Pass of Pietra Cavallina (km 1,6) where we leave to the left the trail sign to continue on the ridge for other twenty meters and here we turn to the left going down on wide path.
We find again the trail sign and cross the slope of the mountain following a ruined mule-track that becomes enclosed between two low walls where we leave the trail sign (km 2,2) and the itinerary 22 to continue on the mule-track.
To a fork (km 2,3) we turn to the right and go down on the path that effects a hairping bend and it directs to east up to reach the ridge.
The mule-track continues and shortly goes down to the Pass of the Cross (km 3,2). We leave to the left the variation 39.1, we cross forty meters and leave to the right a track to Pian of the However and we take the path that climbs opposite.
We skirt along a barbed wire fence and gu up to the highest summit of the ridge (km 3,8; unnamed top) dominant the country of Neirone.
The ridge continues with many ups and downs and reaches the Rocio mountain (km 4,3) where the binding descent begins. The path follows the line of maximum inclination and is steep, stone, sometimes interrupted by rocky passages.
We dash on the dirt road (km 5,1) crossed by the itinerary 10 and cross it reaching the little church of St. Rocco.
To the right of the church it begins a path that goes down with the same characteristics of that that it has brought here us. We pass beside the horrendous pylon and we very steeply go down on the stony path cut in the undergrowth of arboreal heather and marked with undergrowths of red painting.
The steep come down brusquely finishes to a fork (km 5,4) where we go to the left to light slope. After few meters the road slightly becomes a downhill one and longly crosses the base of the mountain.
We go down to a puddle of water (km 5,6) and continue with increasing inclination on the path that loses altitude with some hairping bend.
The run is already less difficulty of that left but it's binding because we meet steps, stones, curves and elevated inclination.
Difficulties finish to the exit from the wood (km 6,1); we skirt along a lawn and continue on the level path that reaches the asphalted road to the houses of Serra (km 6,3).
We go to the right and take the only possible prosecution that is a concrete "crosa". After some meter we go down some stairs and follow the crosa (to go slow or on foot!) that it revolves two houses going down to the courtyard where a partially grassy road begins.
We quickly go down and reach the asphalt (km 6,5) that we don't touch because we turn to the right on a clattered mule-track.
We go out on asphalt to a group of houses, go to the right (km 6,6) and we leave the asphalt after few meters to take the prosecution of the mule-track that begins with a short tract in concrete.
We go down on low stairs to overcome a bridge and continue skirting along the brook. The mule-track turns to the right and it becomes level while it is skirting along the road.
With a sharp curve (km 7; here it is possible to go to the right on the path that races on the edge of the wall of containment of the road, unadvisable) we go down to the left entering on the asphalt.
The road quickly brings us to the houses of Campopiano (km 7,2) where we leave it to enter to the left among the houses. The narrow road goes out of the country becoming a concrete "crosa" with low stairs that it brings us to a house. The mule-track continues on the left going down very beautiful and cleaning up among the cultivates to a chapel (km 7,4).
We overcome an isolated house and continue on the mule-track that is some dirtiest and it goes down to a fork (km 7,8) where we turn to the left.
The vegetation forms a sort of gallery that it forces us to be very low on the handlebar but we proceed without other difficulties up to a fork (km 8) where we leave the main path to go to the right.
We cross a short coastline and go down on the mule-track that becomes a narrow path between an enclosure and the hedge. We arrive on a road (km 8,2) that we follow up to the near houses of Ferrada.
Gradient: -1150 ms.
Cycle: 97%
Asphalt: 5%
Observations: binding, difficult and spectacular run.
Option 39.1.
At the junction of the Passo Croce we take the trail to the left and go down with a nice path between the bush. We meet some rocky passage but difficulties are moderate and we reach the dirt road (km 1.1) that rises from Moconesi and which passes the route 10. We follow the dirt road to the right to the chapel of St. Rocco (km 2). It avoids crossing the ridge of the mountain Rocio.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.