Itinerari mtb in Val Fontanabuona
Itinerario 32
Discesa dal monte Ramaceto a Prati

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Aggiornamento: 3/2012 connessione
Partenza: monte Ramaceto
Come arrivare: La vetta è raggiunta dall'itinerario 24 e dall'itinerario 26.
Itinerario.
Partiamo dalla boscosa vetta principale del monte Ramaceto ed andiamo in direzione ENE seguendo al contrario l'itinerario 24 ed i segnavia AVphp ed A6.
Il sentiero percorre la lunga cresta sommitale affrontando passaggi su roccette e cenge. Alcuni passaggi in discesa sono esposti e dobbiamo affrontarli con grande prudenza.
Al termine del crinale (km 1,1) il sentiero principale svolta a sinistra. lo lasciamo e svoltiamo a destra, superiamo una soglia rocciosa e scendiamo sul sentiero segnalato r19.
Saliamo brevemente per raggiungere il crinale della lunga Costa di Liciorno che costituisce la direttiva della discesa.
Scendiamo ad un bivio dove troviamo indicazioni per Fo du Driun (km 1,7; i resti del vecchio faggio sono visibili a destra).
Proseguiamo diritto in una zona dove sono assenti le tracce di sentiero. Il sentiero che scende a destra costituisce una variante possibile.
Rimaniamo sul crinale con percorso un po' tortuoso tra i faggi.
La discesa ci porta ad un bivio su una sella (km 2,5). Non seguiamo il segnavia che taglia a sinistra ma proseguiamo diritti per salire un cocuzzolo.
Scendiamo ripidamente e ritorniamo sul segnavia che lasciamo poco dopo per salire il cocuzzolo seguente.
Percorriamo il crinale e raggiungiamo l'inizio di una discesa ripida e rocciosa al cui termine ci troviamo su una lunga sella al margine della foresta (km 3,3; palina). Percorriamo il crinale e raggiungiamo il bivio con un sentierino che va a destra (km 3,6).
Non lo prendiamo ma proseguiamo diritto affrontando la salita, dura e poco ciclabile che ci permette di raggiungere la croce sul monte Cucco (km 3,8).
Una breve, divertente, ripida discesa ci porta su un tratto pianeggiante. Con moderata discesa raggiungiamo alcune roccette (km 4,2) dove dobbiamo scendere aiutati dalle mani.
Perdiamo quota tra roccette e cenge proseguendo poi su sentiero molto ripido nel bosco.
Proseguiamo più facilmente ora su un lato ora sull'altro della cresta. Dopo una breve zona pianeggiante scendiamo ripidamente ed arriviamo al bivio segnalato (km 5,5) per case Castello.
Proseguiamo diritto giungendo ad un altro bivio (km 5,6). A destra lasciamo la variante 32.1 e proseguiamo. Poco dopo dobbiamo affrontare la salita del monte Azzarino, non ciclabile nella prima parte.
Attraversiamo la vetta (km 6), sormontata da un traliccio dell'elettrodotto, e scendiamo velocemente ad incontrare una strada (km 6,3) che seguiamo a sinistra fino al suo termine (km 6,4).
Proseguiamo sul sentiero in salita per raggiungere il monte Pezze (km 6,7).
Scendiamo velocemente e seguiamo il sentiero che corre sul crinale con modesti saliscendi e percorso piacevole.
Superato l'ultimo cocuzzolo (km 7) il percorso diventa esclusivamente discensivo. Dopo un tratto sul crinale scendiamo a sinistra e raggiungiamo una strada sterrata (km 7,8).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada che scende con qualche tornante (trascuriamo il segnavia che taglia i tornanti, ma potremmo anche seguirlo), superiamo una sbarra ed arriviamo ad un bivio (km 8,6)
Giriamo a destra in una stradina che ci porta ad alcune case in rovina dove ritroviamo il segnavia.
Il sentiero prosegue oltre le case ed attraversa una zona con prati inselvatichiti invasi dai rovi. Entriamo nel bosco e scendiamo sulla traccia di una mulattiera in rovina. Il sentiero è coperto di foglie che nascondono molti rametti.
La discesa termina con un ripido passaggio per terminare su una strada asfaltata (km 9,4).
Seguiamo la strada a destra giungendo a case Massa (km 9,8).
In corrispondenza delle ultime case lasciamo l'asfalto ed imbocchiamo la mulattiera che scende a sinistra.
Incontriamo qualche difficoltà sugli scalini invasi dalla vegetazione e raggiungiamo una fonte (km 9,9).
La discesa ci porta ad incrociare una strada asfaltata (km 9,9) che seguiamo a destra per venti metri prima di riprendere il sentiero.
Superiamo un fosso ed entriamo su una strada agricola che seguiamo in discesa.
Ad un bivio svoltiamo a sinistra per seguire una mulattiera con bassi scalini, un po' disturbata dalla vegetazione invadente.
In vista del campanile della chiesa di Vignolo svoltiamo a sinistra (km 10,6) in una mulattiera scalinata che termina in piazza della chiesa (km 10,7).
Svoltiamo a destra e scendiamo su asfalto fino al ponte sul torrente Sturla ed alla provinciale 586 (km 10,8).
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo il vicino centro di Prati di Mezzanego (km 11,2 al Municipio).
Dislivello: -1430 m.
Ciclabilità: 92%.
Asfalto: 5%
Osservazioni: itinerario molto impegnativo soprattutto a causa delle salite. E' sempre da ricordare che prima è necessario affrontare la dura salita al Ramaceto.
Variante 32.1.
Evita la salita del monte Azzarino.
Al bivio seguiamo il sentiero a destra e scendiamo, con percorso ripido e non facile, alla strada asfaltata.
Svoltiamo a sinistra ed attraversiamo il cortile di Case del Monte seguendo una strada sterrata che sale fino a ritornare sull'itinerario principale (km 1,1). Percorso sconsigliabile.


 mappa  gps  foto  foto

Go down from Ramaceto mountain to Mezzanego

Updating: 3/2012
Start point: Ramaceto mountain
How to arrive: The top is reached by the itinerary 24 and by the itinerary 26.
Itinerary.
We depart from the woody mainl peak of the Ramaceto mountain and we go to direction ENE following contrarily the itinerary 24 and the trail sign AVphp and A6.
The path crosses the long ridge facing passages on rocks and ledges. Some passages in descent are exposed and we have to face them with great prudence.
At the end of the ridge (km 1,1) the main path turns to the left. We leave it and we turn to the right, we overcome a rocky threshold and we go down on the path signalled r19.
We shortly climb for reaching the ridge of the long Coast of Liciorno that constitutes the directive of the descent.
We go down to a fork where we find indications for Fo du Driun (km 1,7; the rests of the old beech tree are visible to the right).
We continue straight on a zone where the traces of path are absent. The path that goes down to the right constitutes a variation possible.
We remain on the ridge with some tortuous run among the beech trees.
The descent brings us to a fork on a saddle (km 2,5). We don't follow the trail sign that cuts to the left but we continues straight to climb a summit.
We steeply go down and we return on the trail sign that we allow shortly after for climbing the following summit.
We cross the ridge and we reach the beginning of a steep and rocky descent to whose term finds us on a long saddle to the border of the forest (km 3,3; ranging rod). We cross the ridge and we reach the fork with a narrow path that goes to the right (km 3,6).
We don't take it but we continue straight facing the hard and few cycle slope that allows us to reach the cross on the Cucco mountain (km 3,8).
A short, amusing, steep descent brings us on a level tract. With moderate descent we reach some rocks (km 4,2) where we have to go down helped by the hands.
We lose quota between rocks and ledges continuing then on very steep path in the wood.
We now continue more easily on a side or on the other of the ridge. After a brief level zone we steeply go down and we reach the signalled fork (km 5,5) for houses Castle.
We continue straight coming to another fork (km 5,6). To the right we leave the variation 32.1 and we continue. Shortly after we have to face the slope of the Azzarino mountain, not cycle in the first part.
We cross the peak (km 6), surmounted by a pylon of the power line, and we quickly go down to meet a road (km 6,3) that we follow to the left up to its term (km 6,4).
We continue on the path in slope to reach the Pezze mountain (km 6,7).
We quickly go down and we follow the path that races on the ridge with modest ups and downs and pleasant run.
Overcome the last summit (km 7) the run exclusively becomes discending. After a tract on the ridge we go down to the left and we reach a dirt road (km 7,8).
We turn to the left and we follow the road that goes down with some hairpin bend (we neglect the trail sign that cuts the hairpin bends, but we could also follow it), we overcome a bar and we arrive to a fork (km 8,6)
We turn to the right in a narrow road that brings us to some tumbledown houses where we find again the trail sign FIE.
The path continues over the houses and crosses a zone with lawns invaded by the brambles. We enter the wood and we go down on the trace of a ruined mule-track. The path is covered with leaves that hide many sprigs.
The descent finishes with a steep passage to finish on an asphalted road (km 9,4).
We follow to the right the road reaching houses Massa (km 9,8).
In correspondence of the last houses we leave the asphalt and we take the mule-track that goes down to the left.
We meet some difficulties on the stairs invaded by the vegetation and we reach a source (km 9,9).
The descent brings us to cross an asphalted road (km 9,9) that we follow to the right for twenty meters before taking again the path.
We overcome a ditch and we enter on an agricultural road that we follow in descent.
To a fork we turn to the left for following a mule-track with low stairs, some disturbed by the intrusive vegetation.
In sight of the bell tower of the church of Vignolo we turn to the left (km 10,6) in a mule-track stairway that finishes on the square of the church (km 10,7).
We turn to the right and we go down on asphalt up to the bridge on the stream Sturla and to the provincial road 586 (km 10,8).
We turn to the left and we reach the near center of Lawns of Mezzanego (km 11,2; to the Town hall).
Gradient: -1430 ms.
Cycle: 92%.
Asphalt: 5%
Observations: very binding itinerary above all because of the slopes. It's always to remember how before the descent it is necessary to face the hard slope to the Ramaceto.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.