Percorsi mtb nel finalese
Itinerario 59
Traversata da Calvisio a Finalborgo

Vai a tutti i percorsi della zona


Aggiornamento: 11/2017 connessione
Partenza: Calvisio
Come arrivare: Il paese è raggiunto dall'itinerario 14, dall'itinerario 15, dall'itinerario 25, dall'itinerario 11 e dall'itinerario 53.
Itinerario.
Partiamo dalla chiesa di Calvisio e seguiamo, in direzione nord, la strada provinciale che costeggia il torrente Sciusa.
Al bivio per Orco (km 3,6) svoltiamo a sinistra e saliamo seguendo la ripida strada asfaltata (segnavia FIE r18 ). Superiamo Boragni (km 4,6) e raggiungiamo il bivio con una stradina (km 4,9) asfaltata.
Saliamo ripidamente raggiungendo la case Bassi (km 5,4) foto.
La strada attraversa un voltino e prosegue fino a raggiungere la strada principale (km 5,5). Svoltiamo a sinistra e saliamo ad Orco (km 6,7).
Svoltiamo a destra e seguiamo la strada che costeggia la chiesa e poi le case del paese. Raggiunto il punto più elevato l´asfalto lascia il posto allo sterrato.
In leggera discesa raggiungiamo il quadrivio foto dove passa l´itinerario 2 e svoltiamo a sinistra (km 7,5). Scendiamo fino a confluire sulla strada principale (km 8,1) dove andiamo a sinistra raggiungendo la case di Costa (km 8,3).
Senza entrare in paese scendiamo a sinistra raggiungendo un bivio dove andiamo a destra seguendo la provinciale 27. Dopo circa 100 metri lasciamo la strada e svoltiamo a sinistra in una stradina con segnavia FIE r17 , tra le case (km 8,5).
Dopo pochi metri giriamo a destra e seguiamo la strada che costeggia le case, attraversa una piazza con parcheggio e termina (km 8,7) lasciando proseguire una larga pista erbosa foto.
Saliamo a un bivio (km 8,8) dove lasciamo a sinistra la mulattiera che sale alla vicina collina dove sorge la chiesa di San Lorenzino foto.
Andiamo quindi a destra sul sentiero in discesa che termina su una strada (km 9). Scendiamo a destra a un vicino incrocio e qui svoltiamo a sinistra.
Dopo pochi metri lasciamo la strada e prendiamo un sentiero a destra (km 9,1).
In leggera salita attraversiamo il bosco, poi la pendenza aumenta foto e arriviamo a un colletto alla base della parete settentrionale di monte Cucco (km 9,4).
Qui si trovano delle strutture ginniche e un anfiteatro. Proseguiamo diritto su una strada che scende e arriva al parcheggio di monte Cucco (km 9,7).
In comune con l'itinerario 16 proseguiamo senza deviare imboccando una stretta strada forestale che scende e si restringe ulteriormente. Trascuriamo i sentierini che si inerpicano a sinistra verso le pareti e raggiungiamo il punto più basso (km 10).
La mulattiera sale con qualche strappetto foto. A un bivio (km 10,4) lasciamo a destra il sentiero per la Superpanza e saliamo al culmine della salita.
La mulattiera scende in una valle che attraversa pianeggiando. Usciamo dalla valle sulla mulattiera che aumenta la sua pendenza fino a diventare impedalabile. Sulla salita incontriamo un bivio (km 10,8) foto dove conviene seguire il ramo di sinistra, leggermente più ciclabile.
Le due tracce si ricongiungono in un solo sentiero che sale a un valico (km 10,9).
Il sentiero perde quota nel bosco e raggiunge il Ciappo Pianarella (km 11,1) con le consuete incisioni scanalate tracciate per convogliare l'acqua nelle vaschette.
Scendiamo ancora prima di salire e raggiungere il largo sentiero (km 11,3) segnalato r12 e r16 percorso, tra gli altri, dall'itinerario 13.
Svoltiamo a destra, andiamo diritti al vicino bivio e saliamo allo slargo (km 11,7) dove lasciamo a sinistra il segnavia r16 e l'itinerario 15.
Dopo alcuni metri in discesa andiamo quasi in piano raggiungendo una strada sterrata (km 11,9) che seguiamo a destra.
La strada sale all'incrocio per Pratorotondo (km 12) dove continuiamo a seguirla a destra. Dopo una parte in salita la strada scende (a destra breve alternativa sulla vecchia mulattiera) e diventa pianeggiante.
Seguiamo costantemente lo stradone fino a raggiungere un incrocio (km 13,2) dove lo lasciamo per imboccare la mulattiera a destra foto.
Seguiamo la contrario l'itinerario 60 fino al primo bivio (km 13,4) dove svoltiamo a destra foto e scendiamo sulla larga mulattiera.
Giriamo attorno a una costruzione in pietra (km 13,5) foto entrando in una piccola valle che attraversiamo.
La valle si stringe e il sentiero diventa più impegnativo con qualche salto e zone ripide e rocciose.
Scendiamo nei pressi del ruscello, normalmente asciutto, superando una zona particolarmente accidentata ma corta.
Arriviamo su un altro sentiero (km 14,5) e svoltiamo a destra passando presso una casa foto.
Poco oltre lasciamo questo sentiero e svoltiamo nettamente a sinistra (km 14,7) foto lasciando il sentiero che prosegue ed è utile a chi voglia andare a Feglino.
Il nuovo sentiero si dirige a sud con andamento facile e termina sull'asfalto presso un agriturismo (km 15,1).
Seguiamo la strada asfaltata e svoltiamo a destra quando ne raggiunge un'altra (km 15,4).
Dopo cento metri lasciamo la strada per seguire una mulattiera a sinistra foto e scendiamo tra muri foto fino a raggiungere l'asfalto (km 15,7).
Seguiamo la strada che scende alla SP27 che, a sinistra, ci porta a Finalborgo (km 16,6).
Dislivello: ± 550 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 51%
Osservazioni: dei tre percorsi (gli altri sono itinerario 60 e itinerario 61) che scendono dall'altopiano del Pianarella/Vacchè nelle Valle dell'Aquila questo è il meno difficile.

mappa  gps  slide


Updating: 2017/11
Start point: Calvisio
How to arrive: The village is reached by the itinerary 14, by the itinerary 15, by the itinerary 25, by the itinerary 11, by the itinerary 53.
Itinerary.
We start from the church of Calvisio and follow, in a northward direction, the provincial road that runs along the stream Sciusa.
At the junction for Orco (km 3,6) we turn left and go up following the steep asphalted road (trail sign FIE r18 ). We overcome Boragni (km 4,6) and reach the junction with a narrow paved road (km 4,9).
We climb steeply reaching the Case Bassi (km 5.4). The road crosses a vault and continues until it reaches the main one (km 5,5).
We turn to the left and go up to Orco (km 6,7). We turn right and follow the road that runs along the church and then the houses of the village.
Reached the highest point the asphalt gives way to the dirt road. In light descent we reach the crossroads where the itinerary 2 passes and we turn to the left (km 7,5).
We go down to join the main road (km 8.1) where we go to the left reaching the houses of Costa (km 8.3). Without entering the village we go down to the left reaching a fork where we go to the right following the provincial road 27.
After about 100 meters we leave the road and turn left into a small road with FIE r17 trail mark, between the houses (km 8,5).
After a few meters we turn right and follow the road that runs along the houses, cross a square with parking and ends (km 8,7) leaving a wide grassy track. We climb to a fork (km 8,8) where we leave on the left the mule track that goes up to the nearby hill where stands the church of San Lorenzino.
We then go right on the downhill path that ends on a road (km 9). We go down to the right to a near intersection and here we turn to the left.
After a few meters we leave the road and take a path to the right (km 9.1). In light ascent we cross the forest, then the slope increases and we get to a pass at the base of the northern wall of Monte Cucco (km 9,4).
Here there are gymnastic structures and an amphitheater. We continue straight on a road that descends and arrives at the Monte Cucco parking lot (km 9,7).
In common with itinerary 16, we continue without diverting onto a narrow forest road that descends and narrows further. We neglect the little pathways that climb to the left towards the walls and reach the lowest point (km 10).
The mule track goes up with some steep ramps. At a crossroads (km 10.4) we leave the path to the Superpanza to the right and climb to the top of the climb.
The mule track descends into a valley that flat crosses. We leave the valley on the trail that increases its slope until it becomes impossible to climb.
On the climb we meet a fork (km 10,8) where it is convenient to follow the branch on the left, slightly more cycle. The two tracks are reunited in a single path that goes up to a pass (km 10.9).
The trail loses altitude in the woods and reaches Ciappo Pianarella (km 11.1) with the usual grooved incisions drawn to convey water into the tanks.
We descend again before climbing and reach the wide path (km 11.3) marked r12 and r16 and crossed, among others, by itinerary 13.
We turn to the right, we go straight to the near fork and go up to the widening (km 11,7) where we leave to the left the trail mark r16 and the itinerary 15. After a few meters downhill we go almost flat reaching a dirt road (km 11.9) that we follow to the right.
The road climbs to the intersection for Pratorotondo (km 12) where we continue to follow it to the right.
After an uphill part the road descends (on the right a short alternative on the old mule track) and becomes flat. We constantly follow the road until we reach an intersection (km 13.2) where we leave it to take the mule track to the right.
We follow contrariwise the route 60 to the first junction (km 13.4) where we turn right and go down the wide mule track. We turn around a stone construction (km 13.5) entering a small valley that we cross.
The valley shrinks and the path becomes more challenging with some jump and steep and rocky areas. We descend near the stream, normally dry, passing a particularly bumpy but short area.
We arrive on another path (km 14.5) and turn right passing a house. A little further we leave this path and turn sharply to the left (km 14.7) leaving the path that continues and is useful for those who want to go to Feglino.
The new path heads south easily and ends on the asphalt at a farm holidays (km 15.1).
We follow the asphalt road and turn right when it reaches another one (km 15,4). After a hundred meters we leave the road to follow a mule track to the left and descend through walls until we reach the asphalt (km 15.7).
We follow the road that goes down to the SP27 which, on the left, leads us to Finalborgo (km 16,6).
Difference in height: ± 550 m.
Cycle: 99%
Asphalt: 51%
Observations: of the three routes (the others are itinerary 60 and itinerary 61) that descend from the plateau of Pianarella / Vacchè in the Valle dell'Aquila this is the least difficult.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.