Percorsi mtb nel finalese
Itinerario 11
Salita da Final Pia a Rocca di Corno

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Aggiornamento: 3/2008 connessione
Partenza: Final Pia
Come arrivare: Il paese è raggiunto dall'itinerario 16 e dall'itinerario 31.
Itinerario.
Dalla chiesa-convento di Final Pia seguiamo la strada che risale lungo il torrente in direzione di Orco/Vezzi/Magnone.
Superata la chiesa di Calvisio e le poche case prestate attenzione ad un ponticello che scavalca il torrente, a destra (km 1,6; indicazioni per Verzi e per via Iulia Augusta).
La strada sale ripida a stretti tornanti in direzione di Verzi. Dopo circa 1 km svoltiamo a sinistra in un'ampia sterrata pianeggiante.
La strada, di antica origine romana, si inoltra nella Val Ponci; l'intero percorso è contrassegnato dal simbolo FIE r8.
Superiamo un primo ponte romano foto (ponte delle Fate; km 3,3) e raggiungiamo alcune cascine; poco dopo saliamo leggermente a sinistra foto, per evitare un tratto fangoso, e ritorniamo sul tracciato in corrispondenza delle rovine del secondo ponte (ponte Sordo), a cui segue subito dopo un terzo (ponte delle Voze o muto; km 4,4).
A destra tralasciamo il sentiero per le Manie (km 4,5) ed affrontiamo un breve tratto difficile superato il quale raggiungiamo il quarto ponte (ponte dell´Acqua; km 5,1) e la Ca' du Puncin foto.
Un tratto ripido e spesso fangoso conduce alla Colla di Magnone foto dove incontriamo l´itinerario per il Bric dei Monti, km 6,2.
A sinistra del sentiero di provenienza una stradina si allontana pianeggiando (percorso per non vedenti; FIE r9). La prendiamo e ci inoltriamo in un rado bosco. Superiamo alcuni alberi abbattuti e scendiamo ad un ruscello secco.
La strada foto sale, con qualche strappo ripido e non ciclabile, per superare una spalla del bric Carè.
Quasi al termine della salita il segnavia FIE va a destra, mentre il sentiero per non vedenti sale a sinistra. Tralasciamo il segnavia ed andiamo a sinistra, comunque poco più avanti i due percorsi si ricongiungono.
Alla ricongiunzione (km 7,2) proseguiamo in discesa a sinistra. Il tracciato diviene una vera strada e scende fino ad un ampio valico dove si trova un´edicola votiva (km 7,8; Cappelletta di Portio; foto).
A destra la strada scende alla provinciale (a 800 metri), a sinistra scende un sentiero che ritorna in Val Ponci; noi invece andiamo diritti raggiungendo una vecchia cava.
Affrontiamo un breve e difficile tratto in salita foto che conduce a superare il contrafforte della Rocca degli Uccelli. Un breve tratto pianeggiante ci porta al Ciappo del Sale foto (km 8,4).
Siamo ormai sull'altopiano che collega la Rocca degli Uccelli con la Rocca di Corno.
Seguiamo il sentiero che attraversa la fitta vegetazione di macchia mediterranea in ambiente tipicamente finalese. Lasciamo a sinistra il sentiero per la Valle dei Frassini (km 8,7; variante 11.3) e proseguiamo con qualche saliscendi.
Dobbiamo superare una discesina rocciosa e salire per raggiungere una radura nel bosco (km 9,8) dove lasciamo a sinistra il sentiero che scende al ponte delle Fate (variante 11.2).
Il sentiero sale e supera qualche muretto costringendo a qualche passo a piedi.
Raggiungiamo il bivio col sentiero che scende sulla parete ovest (km 10,3) e proseguiamo a sinistra. Il sentiero attraversa la macchia a rosmarino e si avvicina al bordo della parete. Lo seguiamo fino ad una panoramica radura (km 10,4).
Il sentiero prosegue per raggiungere il bordo della parete sud, ma è così stretto dalla vegetazione da non essere ciclabile: sono circa 200 metri che possiamo percorrere a piedi.
Per ritornare non resta che ripercorrere a ritroso la stessa strada o seguire una delle varianti.
Dislivello: 450 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: 25%
Osservazioni: l´itinerario si sovrappone in parte al percorso attrezzato per non vedenti; anche se ora pare abbandonato è evidente che occorre triplicare l'attenzione per la presenza di escursionisti.
Variante 11.1. Dalla vetta del Corno si può scendere per la parete ovest, aiutandosi con qualche corda in posto. Arrivati alla base si costeggia la parete verso sinistra fino ad imboccare il ripido sentiero che termina al parcheggio degli arrampicatori. Ciclabilità zero.
Variante 11.2.
Dalla vetta del Corno torniamo indietro per circa 600 m. In uno slargo notiamo a destra un sentiero privo di segnavia ma ben evidente. Scendiamo facilmente il primo tratto e proseguiamo con difficoltà crescenti superando qualche ripida discesa con gradoni. La discesa prosegue con una diagonale a destra tra i muri a secco delle coltivazioni abbandonate. Scendiamo ancora su traccia più larga e costeggiamo una recinzione uscendo esattamente al Ponte delle Fate (km 0,9).
Marzo 2008. Ciclabilità 90%. Interessante scorciatoia.
Variante 11.3.
Discesa in Valle dei Frassini. Interessante percorso in una stretta, boscosa ed umida valle. Ritornati indietro dalla vetta fin quasi al Ciappo del Sale notiamo a destra un poco visibile sentiero (km 1,6; segnavia FIE H). Dopo alcuni metri in piano precipitiamo in basso entrando in una stretta gola (scarso segnale GPS).
Il sentiero perde quota alternando brevi tratti pianeggianti alle discese degli antichi terrazzamenti. Il sentiero termina in Val Ponci (km 2,6), sulla via Romana, poco a monte delle cascine. Ciclabilità 80%. Gennaio 2007.

 mappa  slide  gps

Ascent from Final Pia to Rocca di Corno

Updating:
3/2008
Start point: Final Pia
How to arrive: The country is reached by the itinerary 16 and by the itinerary 31.
Itinerary.
From the church-convent of Final Pia we follow the road that goes up along the stream in direction of Orco/Vezzi/Magnone.
Overcome the church of Calvisio and the few houses we do beware to a bridge that climbs over the stream, to the right (km 1,6; indications for Verzi and for street Iulia Augusta).
The road climbs steep with narrow switcbacks in direction of Verzi. Later around 1 km we turn to the left in an ample level unsurfaced road.
The road, of ancient Roman origin, it forwards in the Val Ponci; the whole run is marked by the symbol FIE r8.
We overcome a first Roman bridge (bridge of the Fairies; km 3,3) and we reach some farmhouses; we climb slightly to the left immediately after, to avoid a muddy tract, and we return on the layout in correspondence of the second bridge, to which immediately follows after a third one (bridge of the Vozes or mute; km 4,4).
To the right we skip the path for the Manie (km 4,5) and we face a brief difficult tract which overcame we reach the fourth bridge (bridge of the Water; km 5,1).
A steep and often muddy tract it leads to the Pass of Magnone where we meet the itinerary for the Bric of the Mountains, km 6,2.
To the left a narrow road take off (blind's run; FIE r9). We take it and we forward in a thin wood. We overcome some dejected trees and we go down to a dry brook.
The road climbs, with some steep and not cycle tracts, to overcome a shoulder of the bric Carè.
Almost at the end of the ascent the trail sign FIE goes to the right, while the path for blinds goes to the left. We skip the trail sign and we go to the left, however a little anymore before the two runs they are rejoined.
At the rejoining (km 7,2) we continue to the left in descent. The layout becomes a road and goes down to an ample pass where is a tabernacle (km 7,8; Small chapel of Portio).
To the right the road goes down to the provincial one (to 800 meters), to the left a path that returns in Val Ponci goes down; we go straight reaching instead an old quarry.
We face a short and difficulty ascent that leads to overcome the buttress of the Rocca of the Birds. A brief level tract brings us to the Ciappo of the Salt (km 8,4).
We are by now on the highland that connects the Rocca of the Birds with the Rocca of Horn.
We follow the path that crosses the dense vegetation of Mediterranean stain in environment typically of Finale. We leave to the left the path for the Valley of the Ashes (km 8,7; varying 11.3) and we continue with some ups and downs.
We have to overcome a rocky descent and to climb for reaching a clearing in the wood (km 9,8) where we leave to the left the path that goes down to the bridge of the Fairies (varying 11.2).
The path climbs and overcomes some walls forcing to some pass on foot.
We reach the fork with the path that goes down on the west wall (km 10,3) and we continue to the left. The path crosses the rosemary stain and arrives near to the edge of the wall. Let's follow it thin to a panoramic clearing (km 10,4).
The path continues for reaching the edge of the south wall, but it is so narrow because of the vegetation and not cycle: they are around 200 meters that we can cross by foot.
For the return we cross back the same road or follow one of the variations.
Gradient: 450 ms.
Cycle: 98%
Asphalt: 25%
Observations: the itinerary partly overlaps to the run equipped for blinds; even if it now seems abandoned it is evident that it is necessary to triple the beware for the presence of excursionists.
Varying 11.1. From the peak of the Horn we can be gone down on the west wall helping ourself with some rope in place. Reached the base we skirt the wall toward left up to take the steep path that finishes to the car park of the climbers. Cycle zero.
Varying 11.2.
From the peak of the Horn we return back for around 600 ms. In a widening we notice to the right a path without trail sign but well evident. We easily go down the first tract and we continue with increasing difficulty overcoming some steep descent with terraces. The descent continues to the right with a diagonal among the dry walls of the abandoned cultivations. We still go down on wider trace and we skirt an enclosure exactly going out to the Bridge of the Fairies (km 0,9).
March 2008. Cycle 90%. Interesting shortcut.
Varying 11.3.
Come down in the Valley of the Ashes. Interesting run in a narrow, woody and damp valley. Almost returned back by the peak to the Ciappo of the Salt we notice to the right a few visible path (km 1,6; trail sign FIE H). After some meters in plain we fall down entering a narrow gully (low GPS signal).
The path loses altitude alternating brief level tracts to the descents of the ancient terracings. The path finishes in Val Ponci (km 2,6), on the Roman street, a little before the farmhouses. Cycle 80%. January 2007.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.