In mtb intorno al Passo del Bracco
Itinerario 26
Discesa dal monte San Nicolao a Missano, via Velva

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Aggiornamento: 1/2016 connessione
Partenza: monte San Nicolao
Come arrivare: La vetta è raggiunta dall'itinerario 1.1 e dall'itinerario 32.
Itinerario.
Dalla vetta scendiamo su asfalto per cinquanta metri svoltando poi a sinistra in un'ampia sterrata. Scendiamo velocemente, lasciamo a destra l'itinerario 16 e arriviamo al bivio (km 0,5) dove di fronte proseguono il percorso 2 e il percorso 4.
Svoltiamo a sinistra e scendiamo passando nei pressi delle rovine dell'Ospizio.
Superiamo l'incrocio col "Sentiero delle Carbonaie" (km 0,9) e raggiungiamo la Sella Est del Pietra di Vasca (km 1,4).
Scendiamo a sinistra, in comune con l'itinerario 3, sul segnavia FIE r19 . Il sentiero attraversa l'aspro versante meridionale del monte Pietra di Vasca con percorso spettacolare.
Procediamo con cautela e superiamo a piedi qualche passaggio in salita o troppo eroso.
Il sentiero termina su una sterrata (km 2,6) che seguiamo a destra fino al Valico del Baracchino (km 2,8). Andiamo a sinistra percorrendo cinquanta metri e svoltiamo a destra.
Scendiamo su un largo sentiero inizialmente eroso dall'acqua (numerosi segnavia tra cui r19 ) e giriamo quasi subito a destra; il sentiero diventa più facile e scendiamo senza particolari difficoltà ad un bivio (km 3,5) dove svoltiamo a destra per seguire il segnavia FIE r17 .
Il sentiero attraversa il bosco con qualche saliscendi. Superiamo una spalla, una zona con grandi massi e raggiungiamo il bivio (km 3,9) dove arriva il Sentiero dei Carbonai).
Andiamo a sinistra proseguendo con saliscendi meno pronunciati fino a raggiungere la strada dell'acquedotto (km 4,2).
Al di là della sterrata il sentiero prosegue in discesa (percorso 1 al contrario) fino al guado del rio Vasca (km 4,5). Il sentiero prosegue con corte salite, a volte ripide, e discese.
Superiamo una panchina (km 4,9) e saliamo per attraversare un passo scavato nella roccia. In discesa arriviamo a un ponte (km 5,5) dopo il quale il sentiero si allarga a strada forestale che sale senza difficoltà.
Al tornante (km 6,2) lasciamo la strada e imbocchiamo il sentiero a sinistra. Dopo qualche metro in salita scendiamo al guado (km 6,5) del rio Lavaggini e continuiamo in prevalente salita fino a una casa (km 6,8) dove passiamo sulla porta (attenzione!).
Dopo alcuni scalini usciamo su una strada che ci porta a un incrocio (km 7) all'inizio dell'asfalto presso alcune case.
Lasciamo la strada e seguiamo a sinistra la mulattiera erbosa che diventa sentiero. Attraversiamo una strada in cemento (km 7,3) e proseguiamo sulla mulattiera che scende in parte scalinata.
A un bivio (km 7,5) andiamo a sinistra, attraversiamo una sterrata e scendiamo alle prime case di Velva sulla SP40 (km 7,7).
Percorriamo la Via Vecchia attraversando il paese e torniamo sulla provinciale (km 7,8) che seguiamo a sinistra per dieci metri.
Svoltiamo a destra e scendiamo ad attraversare il paese vecchio percorrendo il vicolo che raggiunge l'abside della Chiesa (km 7,9).
A destra scende la variante 26.1 mentre il sentiero principale scende a sinistra, raggiunge il Museo ed esce dal paese.
Percorriamo una mulattiera con segnavia r13 e scendiamo a un bivio (km 8,1) dove il ramo di destra è impraticabile; proseguiamo quindi in salita e ci impegniamo in una traversata tormentata da saliscendi e disturbata da qualche arbusto.
Dopo un rudere (km 8,9) scendiamo a un guado e guadiamo anche il rio Lavaggini (km 9,1) al di sotto di una bella cascata.
Dopo altri saliscendi il sentiero scende attraverso una zona rocciosa a un bivio (km 9,7) dove scendiamo a destra (attenzione a non seguire i nastri a sinistra) e raggiungiamo il vicinissimo guado del rio Vasca.
Affrontiamo una salita non ciclabile per circa centocinquanta metri e proseguiamo fino a un'area pic-nic (km 10) dove sorge una costruzione ristrutturata e adibita a bivacco.
Giriamo a sinistra e usciamo sulla vicina strada dove svoltiamo a destra per scendere in comune con l'itinerario 25.
La strada scende, in parte rivestita di cemento, e raggiunge un ponte sul torrente Petronio (km 10,8) nei pressi di un vecchio mulino.
Giriamo a sinistra seguendo la strada inizialmente pianeggiante, poi in salita. La strada diventa asfaltata e scende a un ponte (km 11,9) presso la Casa del Diavolo.
Entriamo sulla strada utilizzata dall'itinerario 3 che seguiamo a destra in ripida salita.
Usciamo sulla SP 523 (km 12,7) a cinquecento metri da Missano.
Dislivello: -870 m. e +350 m.
Ciclabilità: 96%
Asfalto: 15%
Osservazioni:
Variante 26.1.
Alla chiesa di Velva svoltiamo a destra, usciamo dal centro storico e scendiamo a sinistra sulla strada che porta al cimitero (km 0,2) dove la strada prosegue sterrata.
Seguiamo la strada fino a un bivio (km 0,6) non molto evidente e prendiamo il sentiero a destra.
Il sentiero scende leggermente invaso dalla vegetazione e termina su una pista forestale (km 1) che scende per terminare sulla strada asfaltata (km 1,1) percorso dall'itinerario principale.

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Updating: 2016/1
Start point: St. Nicolao mountain
How to arrive: The summit is reached by the itinerary 1.1 and by the itinerary 32.
Itinerary.
From the peak we go down on asphalt for fifty meters turning to the left then on an ample unmetalled road. We quickly go down, leave to the right the itinerary 16 and we reach the fork (km 0,5) where opposite they continue the run 2 and the run 4.
We turn to the left and go down passing near the ruins of the hospice.
We overcome the intersection with the "Path of the Carbonaie" (km 0,9) and we reach the East Saddle of the Pietra di Vasca (km 1,4).
We go down to the left, in common with the itinerary 3, on the trail sign FIE r19 . The path crosses the rugged southern slope of the Pietra di Vasca mountain with spectacular run.
We proceed with caution and overcome on foot some passage in slope or too corroded.
The path finishes on an unmetalled road (km 2,6) that we follow to the right up to the Pass of the Baracchino (km 2,8). We go to the left crossing fifty meters and turn to the right.
We go down on a wide path initially eroded by the water (a lot of trail signs among which r19 ) and we turn to the right almost immediately; the path becomes easier and we go down without particular difficulties to a fork (km 3,5) where turn to the right for following the trail sign FIE r17 .
The path crosses the wood with some ups and downs. We overcome a shoulder, a zone with great rocks and reach the fork (km 3,9) where the Path of the Coalmen arrives).
We go to the left continuing with ups and downs less pronounced up to reach the road of the aqueduct (km 4,2).
Beyond the unmetalled road the path continues in descent (itinerary 1 contrarily) up to the ford of the brook Vasca (km 4,5). The path continues with short slopes, at times steep, and descents.
We overcome a bench (km 4,9) and climb for crossing a pass dug in the rock. In descent we reach a bridge (km 5,5) later which the path widens to forest road that climbs without difficulty.
At the hairping bend (km 6,2) we leave the road and take to the left the path. After some meter in slope we go down to the ford (km 6,5) of the brook Lavaggini and continue in prevailing slope up to a house (km 6,8) where we pass on the door (attention!).
After some stairs we go out on a road that brings us to an intersection (km 7) at the beginning of the asphalt near some houses.
We leave the road and follow to the left the grassy mule-track that becomes path. We cross a concrete road (km 7,3) and continue on the mule-track that goes down partly stairway.
To a fork (km 7,5) we go to the left, we cross an unmetalled road and go down to the first houses of Velva on the SP40 (km 7,7).
We cross the Old Street crossing the country and return on the provincial road (km 7,8) that we follow to the left for ten meters.
We turn to the right and go down to cross the old country crossing the alley that reaches the apse of the Church (km 7,9).
To the right the variation 26.1 goes down while the main path goes down to the left, it reaches the Museum and it goes out of the country.
We cross a mule-track with trail sign r13 and we go down to a fork (km 8,1) where the branch of right is impracticable; we continue therefore in slope and engage in a tormented by ups and downs and disturbed by some bush crossing.
After a ruin (km 8,9) we go down to a ford and we also ford the brook Lavaggini (km 9,1) below a beautiful waterfall.
After other ups and downs the path goes down through a rocky zone to a fork (km 9,7) where we go down to the right (attention not to follow to the left the ribbons) and we reach the near ford of the brook Vasca.
We face a non cycle slope for around one hundred fifty meters and we continue up to an area pic-nic (km 10) where a restructured construction rises and turned to bivouac.
We turn to the left and go out on the near road where we turn to the right for going down in common with the itinerary 25.
The road goes down, partly coated of concrete, and it reaches a bridge on the stream Petronio (km 10,8) near an old mill.
We turn to the left initially following the level road, then in slope. The road becomes asphalted and it goes down to a bridge (km 11,9) near the House of the Devil.
We enter on the road used by the itinerary 3 that we follow to the right in steep slope.
We go out on the SP 523 (km 12,7) five hundred meters away from Missano.
Gradient: -870 ms. and +350 ms.
Cycle: 96%
Asphalt: 15%
Observations:
Varying 26.1.
At the church of Velva we turn to the right, we go out of the historical center and go down to the left on the road that brings to the cemetery (km 0,2) where the road continues unmetalled.
We follow the road up to a fork (km 0,6) not very evident where take to the right the path.
The path goes down a little invaded by the vegetation and it finishes on a forest track (km 1) that it goes down for finishing on the asphalted road (km 1,1) crossed by the main itinerary.


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.