In mtb intorno al Passo del Bracco
Itinerario 21
Discesa dal monte San Nicolao a Deiva, 2

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Aggiornamento: 2/2013 connessione
Partenza: monte San Nicolao
Come arrivare: La vetta è raggiunta dall'itinerario 1.1 e dall'itinerario 32.
Itinerario.
Dalla vetta scendiamo su asfalto per cinquanta metri e giriamo a sinistra in un'ampia sterrata. Scendiamo velocemente ad un bivio (km 0,5).
Di fronte proseguono i percorsi 2 e 4, ora invece scendiamo a sinistra passando nei pressi delle rovine dell'abbazia.
La discesa prosegue fino ad un colletto dove cambiamo versante (km 1,4; segnavia FIE r19) andando a sinistra. Il sentiero attraversa l'aspro versante meridionale del monte Pietra di Vasca con percorso spettacolare.
Procediamo con cautela e superiamo a piedi qualche passaggio. Il sentiero termina su una mulattiera (km 2,6) dove andiamo a destra in leggera salita.
Arriviamo ad una radura dove si incrociano quattro sentieri. A sinistra potremmo raggiungere in un centinaio di metri località Baracchino (ristorante). Proseguiamo diritti per qualche decina di metri ed ancora proseguiamo diritto al bivio seguendo il segnavia FIE r12 e lasciando a destra l´itinerario 3.
Il sentiero sale per qualche metro per proseguire quasi pianeggiante. Superiamo un'area pic-nic e saliamo moderatamente.
Lasciamo a destra (km 3,8) un sentiero scavato dalle moto e proseguiamo in discesa passando a monte del ristorante.
Il sentiero termina su una strada sterrata a qualche metro dall'asfalto in località Tagliamento (o Ca' Marcone; ristorante, case; km 4).
Attraversiamo la strada. Nei pressi dell'inizio della strada per Deiva notiamo a destra alcuni sbiaditi cartelli con le indicazioni: per Moneglia e per Deiva. Non prendiamo la sterrata ma il sentiero che sale ripido ed impedalabile (segnavia FIE r12).
Dopo un centinaio di metri la salita diminuisce di pendenza e, percorso un altro centinaio di metri, consente di salire in sella.
Attraversiamo in piano un bel bosco di roverelle, una breve discesa ci porta ad una insellatura (km 4,6) dove trascuriamo i sentieri laterali.
In salita attraversiamo il versante orientale della montagna.
Il bel percorso conduce ad una discesa che porta ad una stretta sella (passo dell'Incisa; km 6,1).
Affrontiamo la impedalabile salita che ci porta sulla panoramica cresta dove sono installati due tavoli. L´itinerario prosegue con numerosi saliscendi dove le salite presentano frequenti tratti non ciclabili mentre le discese sono più abbordabili anche se non manca qualche passaggio a piedi.
Dopo aver superato una panchina (km 7,4) scendiamo ad un bivio dove teniamo la sinistra (segnavia FIE r12), saliamo ancora e scendiamo infine uscendo sul monte Telegrafo (km 8,4; grande croce di legno e traliccio Enel) che è solo una spalla della cresta.
Proseguiamo in discesa e teniamo la sinistra al bivio che incontriamo dopo pochi metri. La discesa è ripida e dissestata e conduce, in 700 m, al bivio, segnalato da un cartello, per Mezzema.
Abbandoniamo i segnavia e svoltiamo a sinistra per seguire il comodo sentiero per circa duecento metri. Imbocchiamo a sinistra un sentiero quasi invisibile che sale nel bosco. Dopo l'inizio non ciclabile il sentiero diventa quasi pianeggiante e ben evidente.
Superiamo una linea elettrica (km 9,6) e proseguiamo con salita moderata ma interrotta da qualche rampa più ripida e non ciclabile.
Saliamo così ad un piccolo piano (km 10,2) e proseguiamo facilmente fino ad alcune querce da sughero dopo le quali iniziano alcuni brevi tratti con salite non ciclabili.
Superiamo una sorgente e giungiamo ad un bivio (km 11). Andiamo a destra attraversando le pendici del monte Incisa.
Attraversiamo alcuni ruscelli (attenzione a qualche passaggio alto!) e raggiungiamo una recinzione che costeggiamo fino ad un bivio (km 12,5).
Dobbiamo svoltare a sinistra per affrontare un tratto disagevole a causa della vegetazione invadente e del fondo dissestato.
Costeggiamo un uliveto e scendiamo sul sentiero maggiore (km 12,7) che avevamo abbandonato all'inizio.
Lo seguiamo a sinistra, scendiamo ad un ponte (km 12,9) e proseguiamo facilmente fino ad entrare in Mezzema (km 13,1).
Seguiamo i vicoli passando a fianco della chiesa ed uscendo sulla strada asfaltata (km 13,4).
Seguiamo a destra la strada fino a quando vediamo, a sinistra, l'inizio di un'ampia mulattiera (km 13,9).
La mulattiera, larga e ben conservata, scende lastricata e con molti scalini bassi. In corrispondenza di una frana dobbiamo scendere con molta attenzione un gradino affiancato da pericolosi tubi di acciaio e proseguiamo facilmente sulla mulattiera ora leggermente infrascata.
Arriviamo sulla strada asfaltata (km 14,6) e la seguiamo a sinistra fino al fondovalle.
Attraversiamo (km 15,4) la SP 40 e scendiamo alla pista ciclo-pedonale che costeggia il torrente Deiva.
Nei pressi della stazione dobbiamo ritornare sulla strada provinciale che seguiamo fino a Deiva (km 16,6).
Dislivello: -1110 m
Ciclabilità: 96%
Asfalto (o cemento): 9%
Osservazioni:

 mappa  foto  foto  foto  gps


Descent from San Nicolao mountain to Deiva

Updating:
2/2013
Start point: St. Nicolao mountain
How to arrive: The summit is reached by the itinerary 1.1 and by the itinerary 32.
Itinerary.
From the peak we go down on asphalt for fifty meters and we turn to the left on an ample unmetalled road. We quickly go down to a fork (km 0,5).
Opposite they continue the runs 2 and 4, we go down to the left now instead passing near the ruins of the abbey.
The descent continues to a pass where we change slope (km 1,4; trail sign FIE r19) going to the left. The path crosses the rough southern slope of the Pietra di Vasca mountain with spectacular run.
We proceed with caution and we overcome some passage on foot. The path finishes on a mule-track (km 2,6) where we go to the right to light slope.
We arrive to a clearing where four paths crossed. To the left we could reach in hundred meters place Baracchino (restaurant). We continue striaght for some about ten meters and again we continue straight to the fork following the trail sign FIE r12 and leaving to the right the itinerary 3.
The path climbs for some meter to continue almost level. We overcome an area pic-nic, then a short passage on foot and we go down. To a fork we go to the right so that to pass up-river of the restaurant and we go out on the tarmac in the place Tagliamento (or Ca' Marcone; restaurant, houses; km 4).
We cross the road. Near the beginning of the road to Deiva we notice to the right some faded poster with the indications: to Moneglia and to Deiva. We take the path that it climbs steep and not cycle and don't unmetalled road (trail sign FIE r12).
The slope decreases of inclination and, crossed hundred meters, it allows to climb in saddle.
We cross in plain a beautiful oak wood, a schort descent brings us to a saddleback where we neglect the side paths.
In slope we cross the oriental slope of the mountain.
The beautiful run brings to a descent that brings to a hold saddle (Incisa Pass; km 6,1).
We face the not cycle slope that brings us on the panning ridge where installed two tables are. The run continues with numerous ups and downs where the slopes have frequent non cycle tracts while the descents are more approachable even if there was some passage on foot.
After having overcome a bench (km 7,4) we go down to a fork where we hold the left (trail sign FIE r12), we again climb and we finally go down going out on the Telegraph mountain (km 8,4; great wood cross and pylon Enel) that it is only a shoulder of the ridge.
We continue in descent and we hold the left to the fork that we meet after few meters. The descent is steep and ruined and it brings, in 700 ms, to the fork, signalled by a poster to Mezzema.
We leave the trail signs and we turn to the left for following the comfortable path for around two hundred meters. We take to the left an almost invisible path that climbs in the wood. After the non cycle beginning the path becomes almost level and well evident.
We overcome an electric line (km 9,6) and we continue with moderate slope but interrupted by some steep and not cycle ramp.
We go up so to a small plan (km 10,2) and we easily continue to some cork oaks later which begin a tract with some short and non cycle slopes.
We overcome a source and we come to a fork (km 11). We go to the right the slopes to cross the Incisa mountain.
We cross some brooks (beware some high passage!) and we reach an enclosure that we skirt along to a fork (km 12,5).
We have to turn to the left for facing an uncomfortable tract because of the intrusive vegetation and of the ruined ground.
We skirt along an olive wood and we go down on the most greater path (km 12,7) that we had leave to the beginning.
Let's follow to the left it, we go down to a bridge (km 12,9) and we easily continue up to enter Mezzema (km 13,1).
We follow the alleys passing beside the church and going out on the asphalted road (km 13,4).
We follow to the right the road up to when we see, to the left, the beginning of an ample mule-track (km 13,9).
The mule-track, wide and well preserved, it goes down paved and with many low stairs. In correspondence of a landslide we have to go down with a lot of beware a step placed side by side by dangerous steel pipes and we slightly continue now easily on the mule-track a little obstructed by bush.
We arrive on the asphalted road (km 14,6) and we follow to the left it up to the thalweg.
We cross (km 15,4) the SP 40 and we go down to the cycle-pedestrian track that skirts along the stream Deiva.
Near the station we have to return on the provincial road that we follow up to Deiva (km 16,6).
Gradient: -1110 ms
Cycle: 96%
Asphalt (or concrete): 9%
Observations:

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.