In mtb intorno al Passo del Bracco
Itinerario 19
Discesa da Madonna di Soviore a Levanto, 2

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Aggiornamento:  2/2016 connessione
Partenza: Madonna di Soviore
Come arrivare: Il Santuario (bar, ristorante e foresteria) sorge a poca distanza dalla SP 38 ed è raggiungibile da Levanto, da Monterosso e da Pignone.
Itinerario.
Dal Santuario saliamo alla strada provinciale e scendiamo verso Levanto seguendola. Raggiungiamo il grande incrocio e svoltiamo a sinistra raggiungendo Colle di Gritta (km 1,9).
All'interno del parcheggio del ristorante inizia un sentiero segnalato col numero 11.
Saliamo pochi metri e poi scendiamo di sella per affrontare una scala cui segue un tratto poco ciclabile che sale nella pineta.
Cambiamo versante e proseguiamo in piano prima di scendere ad una selletta (km 2,9).
Affrontiamo una salita faticosa e ben poco ciclabile che conduce ad un tavolo pic-nic (km 3,5).
Una discesa, ripida e dissestata termina ad una sella (km 3,8). Saliamo di nuovo, poi il sentiero costeggia il versante del monte con andamento pianeggiante e qualche passaggio a piedi. Il tratto in discesa che segue è impegnativo a causa del fondo roccioso e termina al valico di Colla di Bagari (km 4,3) dove si incrociano sei sentieri.
Alcuni metri prima del punto più basso incontriamo due sentieri diretti a destra. Svoltiamo a destra e seguiamo il sentiero più alto, con segnavia AVbr573.
Il sentiero è in leggera discesa, ostacolato da qualche masso. Proseguiamo con difficoltà irregolari poiché dobbiamo scendere qualche gradone roccioso alternato a tratti pianeggianti.
Una ripida discesa ci porta al guado di un ruscello (km 4,9) e proseguiamo sempre con andamento irregolare fino ad un secondo ruscello (5,3).
Dopo aver sceso un ultimo gradone proseguiamo facilmente sul sentiero che si allarga quando raggiunge un uliveto. Costeggiamo una recinzione ed usciamo su una strada bianca (km 5,9).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada fino al suo termine di fronte ad un cancello. Scendiamo a destra sul sentiero segnalato e raggiungiamo una pista forestale (km 6,2).
Svoltiamo a sinistra sulla pista in leggera pendenza. Lasciamo il crinale e scendiamo ripidamente su fondo in cemento. La strada raggiunge uno sbarramento (km 6,5). La lasciamo ed imbocchiamo il sentiero a sinistra. Dopo la prima parte ripida e difficile il sentiero prosegue più facilmente fino ad un cancello (km 7,1).
La mulattiera prosegue a destra, ripida e dissestata. Raggiungiamo la Torre dell'Orologio (km 7,4) e scendiamo costeggiando le mura medioevali.
La mulattiera termina alla Porta dell'Acqua (km 7,6).
Attraversiamo la Porta ed entriamo tra le strade di Levanto. Passiamo di fronte alla Loggia medioevale e raggiungiamo il centro (km 7,9).
Dislivello: -650 m.
Ciclabilità: 91%
Asfalto: 30%
Osservazioni:
Variante 19.1: aggiornamento 10/2010.
Alla Sella di Bagari (km 0) andiamo a destra imboccando il sentiero più basso, segnalato col numero 572AVbr.
La discesa è subito difficile perché il sentiero corre sul fondo dell'avvallamento ed è percorso e rovinato dall'acqua. Quando raggiungiamo la vecchia miniera di rame (km 0,3) le difficoltà diminuiscono. Scavalcando qualche albero caduto scendiamo al guado di un primo ruscello e poi al guado di un secondo (km 0,8).
In qualche bivio il percorso è incerto ma la segnaletica è ottima e risolve i dubbi. Il sentiero diventa una mulattiera ed alterna qualche tratto ripido a tratti agevoli. Superiamo il rudere di una casa (km 1,6) e scendiamo con un tratto ripido fino ad una sterrata (km 1,8).
Seguiamo la strada che scende a raggiungere l'asfalto (km 2,4).
Continuiamo la discesa e, dopo cinquanta metri, svoltiamo a destra in una strada stretta ed asfaltata.
La strada scende e termina ad una casa dove diventa una mulattiera acciottolata che scende tra due muri, talvolta rovinata.
Con un tratto quasi pianeggiante raggiungiamo la Porta dell'Acqua dove ritroviamo il percorso principale (km 3,1).
Dislivello:
-360 m.
Ciclabilità: 94%
Asfalto: 2%
Osservazioni: nel calcolo della ciclabilità non ho tenuto conto dei numerosi alberi sul sentiero.


mappa  gps  foto  foto  foto  foto

Descent from Madonna of Soviore to Levanto

Update: 2/2016
Start point: Madonna di Soviore
How to arrive: The Sanctuary (bar, restaurant and guesthouse) is located just off the SP 38 and it's attainable from Levanto, from Monterosso and from Pignone.
Itinerary.
From the Sanctuary we climb to the provincial road and we go down toward Levanto following it. We reach the great intersection and we turn to the left reaching Gritta Pass (km 1,9).
Inside the car park of the restaurant it begins a path signalled with the number 11. We climb few meters and then we go down of saddle to face a staircase which follows an a little cycle tract that climbs in the pinewood.
We change slope and we continue in plain before going down to a little pass (km 2,9).
We face a fatiguing and well few cycle ascent that leads to a table pic-nic (km 3,5).
A descent, steep and ruined, it finishes to a saddle (km 3,8). We climb again, then the path skirts the slope of the mountain with level course and some passage by foot. The tract in descent that follows is binding because of the rocky bottom and finishes to the Bagari Pass (km 4,3) where six paths are crossed.
Some meters before the lowest point we meet two paths direct to the right. We turn to the right and we follow the highest path, with trail sign AVbr573, reaching the emergency pillar.
The path is in light descent, hindered by some rock. We continue with irregular difficulty since we have to go down some alternate rocky terrace to level tracts.
A steep descent brings us to the ford of a brook (km 4,9) and we always continue again with irregular course to a second brook (5,3).
After having gone down a last terrace we easily continue on the path that widens when it reaches an olive-grove. We skirt an enclosure and we go out on a graveled road (km 5,9).
We turn to the left and we follow the road up to its term in front of a gate. We go down to the right on the signalled path and we reach a forest track (km 6,2).
We turn to the left on the track in light inclination. We leave the ridge and we steeply go down on bottom in cement. The road reaches an obstruction (km 6,5). We leave it and we take to the left the path. After the first steep and difficult part the path continues more easily to a gate (km 7,1).
The mule-track continues to the right, steep and ruined. We reach the Tower of the clock (km 7,4) and we go down skirting the medieval boundaries.
The mule-track finishes to the Door of the Water (km 7,6).
We cross the Door and we enter among the roads of Levanto. We pass in front of the medieval Loggia and we reach the center (km 7,9).
Gradient: -650 ms.
Cycle: 91%
Asphalt: 30%
Observations:
Variation 19.1: updating 10/2010.
To the Bagari Pass (km 0) we go to the right taking the lowest path, signalled with the number AVbr572.
The descent immediately is difficult because the path races on the bottom of the subsidence and it's crossed and ruined by the water. When we reach the old copper mine (km 0,3) difficulties decrease. Climbing over some fallen tree we go down to the ford of a first brook and then to the ford of a second one (km 0,8).
At some fork the run is uncertain but system of signs is excellent and resolves the doubts. The path becomes a mule-track and alternates some steep tract to easy tracts. We overcome the ruin of a house (km 1,6) and we go down with a steep tract to an unsurfaced road (km 1,8).
We follow the road that goes down to reach the asphalt (km 2,4).
The descent we continue and, after fifty meters, we turn to the right in a narrow and asphalted road.
The road goes down and it finishes to a house where it becomes a clattered mule-track that it goes down among two walls, sometimes ruined.
With an almost level tract we reach the Door of the Water where we find the principal run (km 3,1).
Gradient: -360 ms.
Cycle: 94%
Asphalt: 2%
Observations: in the calculation of the cycle I have not kept in mind of the numerous trees on the path.



Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.