Percorsi in mtb in Val Borbera
Borbera 21
Discesa da San Fermo a Dovanelli

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Aggiornamento: 5/2012
connessione Punto di partenza: San Fermo
Come arrivare: La chiesa è raggiunta dall'itinerario 12.
Itinerario.
Dalla chiesa di San Fermo scendiamo verso nord raggiungendo la strada asfaltata (km 0,1).
Svoltiamo a destra e scendiamo su asfalto. Al primo incrocio (km 0,4) lasciamo a sinistra l'itinerario 61 e proseguiamo sull'asfalto. Attraversiamo una linea elettrica e lasciamo la strada (km 0,5) imboccando un sentiero a destra (segnavia g8 che seguiremo per tutto il percorso. E' un segnavia scolorito e presente solo saltuariamente).
Il sentiero scende dolcemente attraverso i prati e raggiunge un netto valico (km 0,6).
Scendiamo alla vicina strada ma non entriamo sull'asfalto e giriamo a destra in una strada sterrata.
Saliamo fino al crinale (km 0,9) e, dopo qualche metro, svoltiamo a sinistra in un sentiero che costeggia la strada.
Affrontiamo la prima delle numerose rampe e saliamo a piedi fino al crinale. Proseguiamo in leggera discesa per arrivare ad una selletta (km 1,2).
La rampa che segue è quella più lunga e ci porta a superare un cocuzzolo. Il sentiero prosegue sempre esattamente sul crinale ed effettua numerosi saliscendi con salite spesso impedalabili.
Il sentiero è sempre stretto ed invaso da rami e ginepri. Al termine di una discesa (km 2,6) dobbiamo abbandonare il sentiero principale che prosegue diritto in discesa e svoltare a sinistra per salire una breve rampa non ciclabile.
Continuiamo a seguire il crinale con i suoi saliscendi e raggiungiamo la sommità della Costa di Dova (km 3,5) punto più elevato dell'itinerario.
Dopo la ripida discesa attraversiamo un bosco dove ogni traccia si perde. Passiamo ad ovest di un cocuzzolo boscoso evitando di perdere quota e ritroviamo un vecchio sentiero (km 3,7) che ci guida in discesa.
Risaliamo alla vetta del monte Saia (km 4,6) e scendiamo fino a raggiungere una stradina forestale (km 5,3) dopo aver aggirato un molesto ginepraio.
Attraversiamo la strada e raggiungiamo una sella (km 5,4) dove ha inizio l'ennesima salita.
Superiamo un cocuzzolo e scendiamo ad un sella (km 6,2) dove andiamo diritti, in salita, guadagnando un'altra vetta (km 6,5).
Le salite sono finite ma non le difficoltà. Scendiamo attraverso il bosco seguendo il sentiero che è visibile solo per un centinaio di metri.
Scendiamo attraverso il bosco cercando di obliquare a sinistra. Se stessimo troppo a destra potremmo mancare la pista forestale mentre se stessimo troppo a sinistra arriveremmo comunque ad un sentiero che, a destra, ci riporta sull'itinerario.
Raggiungiamo una piccola area pianeggiante posta sulla dorsale (km 6,7) dove troviamo un sentiero che prendiamo in discesa e che ci porta ad una pista forestale abbandonata (km 6,9).
Seguiamo la pista, che scende con qualche tornante, ostacolati da rami, fogli e pietre.
Usciamo su un'altra vecchia pista (km 7,9) e la seguiamo a sinistra. Dopo un tornante (km 8,2) seguiamo la pista ancora per cento metri e la lasciamo per svoltare a sinistra.
Entriamo sua pista minore, invasa dalla vegetazione. Dopo cento metri la strada sembra finire, invece scendiamo a destra, superiamo un tratto particolarmente rovinato e proseguiamo più facilmente fino a confluire in un largo sentiero (km 8,6).
Il sentiero scende ad una strada forestale (km 8,8; a sinistra variante 21.1) che seguiamo a destra.
Raggiungiamo una piccola radura (km 8,9) dove lasciamo la strada e prendiamo una traccia a sinistra. Dopo una zona di esbosco il sentiero prosegue molto rovinato. Arriviamo su una stradina forestale (km 9,5) e la seguiamo in discesa fino all'asfalto (km 9,6).
Andiamo a destra per cinquanta metri e svoltiamo a destra in una strada sterrata. Lo strada diventa cementata e scende al Santuario di Madonna di Dovanelli (km 9,9).
Proseguiamo la ripida discesa e svoltiamo a destra sulla strada di Dova (km 10,1).
Andiamo a destra al bivio seguente e raggiungiamo Dovanelli (km 10,4).
Dislivello: -1000 m e 330 m.
Ciclabilità: 88%
Asfalto: 10%
Osservazioni: è un itinerario disturbato dalla vegetazione e su un sentiero non sempre visibile. Il percorso presenta difficoltà di orientamento. E' necessario restare sempre sul crinale evitando qualche invitante traccia laterale. In caso di necessità è possibile scendere per boschi a sinistra in modo da raggiungere la sottostante strada di Dova. La discesa a destra è invece sconsigliabile perché il versante è ripido e la strada di Agneto è molto in basso.
Variante 21.1.
Alla confluenza sulla sterrata svoltiamo a sinistra. La strada raggiunge dei prati che attraversiamo senza perdere quota cercando di seguire le deboli tracce.
Attraversiamo le case di Serasso (km 0,4) e scendiamo all'asfalto. Seguiamo la strada a destra fino a trovare l'itinerario principale (km 1,6).


mappa  gps  foto  foto  foto

Go down from San Fermo to Dovanelli

Updating: 5/2012
Start point: St. Fermo
How to arrive: The church is reached by the itinerary 12.
Itinerary.
From the church of St. Fermo we go down toward north reaching the asphalted road (km 0,1).
We turn to the right and we go down on asphalt. To the first intersection (km 0,4) we leave to the left the itinerary 61 and we continue on the asphalt. We cross an electric line and we leave the road (km 0,5) taking to the right a path (trail sign g8 that we will follow for the whole run. It's a faded trail sign and it existing only occasionally).
The path softly goes down through the lawns and reaches a clean pass (km 0,6).
We go down to the near road but we don't enter on the asphalt and we turn to the right on a dirt road.
We go up to the ridge (km 0,9) and, after some meter, we turn to the left on a path that skirts along the road.
We face the first of the numerous ramps and we go up to the ridge on foot. We continue in light descent to arrive to a narrow pass (km 1,2).
The ramp that follows is that longer and brings us to overcome a summit. The path continues always exactly on the ridge and often effects numerous ups and downs with not cycle slopes.
The path is always narrow and invaded by branches and junipers. At the end of a descent (km 2,6) we have to leave the main path, that continues straight on descent, to turn to the left for climbing a short non cycle ramp.
We keep on following the ridge with its ups and downs and we reach the summit of the Costa of Dova (km 3,5) most elevated point of the itinerary.
After the steep descent we cross a wood where every trace loses its. We pass to west of a woody summit avoiding of losing quota and we find again an old path (km 3,7) that it leads us in descent.
We go up again to the peak of the Saia mountain (km 4,6) and we go down up to reach a forest narrow road (km 5,3) after having revolved a troublesome juniper thicket.
We cross the road and we reach a saddle (km 5,4) where it has beginning the nth slope.
We overcome a summit and we go down to a saddle (km 6,2) where we go straight, in slope, gaining another peak (km 6,5).
The slopes are ended but not the difficulties. We go down through the wood following the path that is visible only for hundred meters.
We go down through the wood looking for obliquing to the left. If we were too to the right we could miss the forest track while if we were too to the left we would arrive however to a path that, to the right, it brings us on the itinerary.
We reach a small leve areal on the dorsal (km 6,7) where we find a path that we take in descent and that it brings us to a left forest track (km 6,9).
We follow the track, that goes down with some hairpin bend, hindered by branches, sheets and stones.
We go out on another old track (km 7,9) and we follow to the left it. After a hairpin bend (km 8,2) we again follow the track for one hundred meters and we leave it to turn to the left.
We enter this smaller track, invaded by the vegetation. After one hundred meters the road seems to end, we go down to the right instead, we overcome a particularly ruined tract and we continue more easily up to meet in a wide path (km 8,6).
The path goes down to a forest road (km 8,8; to the left varying 21.1) that we follow to the right.
We reach a small clearing (km 8,9) where we leave the road and we take to the left a trace. After a zone of wood cut the path continues very ruined. We arrive on a narrow forest road (km 9,5) and we follow it in descent up to the asphalt (km 9,6).
We go to the right for fifty meters and we turn to the right in an unmetalled road. The road becomes cemented and it goes down to the Sanctuary of Madonna of Dovanelli (km 9,9).
We continue the steep descent and we turn to the right on the road of Dova (km 10,1).
We go to the right to the following fork and we reach Dovanelli (km 10,4).
Gradient: -1000 ms and 330 ms.
Cycle: 88%
Asphalt: 10%
Observations: it is an itinerarydisturbed from the vegetation and on a not always visible path. The run opposes difficulty of orientation. It's necessary to always stay on the ridge avoiding some inviting side trace. In case of necessity it is possible to go down to the left on woods so that to reach the underlying road of Dova. The descent to the right is instead unadvisable because the slope is steep and the road of Agneto is a lot in low.
Varying 21.1.
To the confluence on the unmetalled road we turn to the left. The road reaches some lawns that we cross without losing quota trying to follow the weak traces.
We cross the houses of Serasso (km 0,4) and we go down to the asphalt. We follow to the right the road up to find the main itinerary (km 1,6).

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.