Percorsi in mtb in Val Borbera
Borbera 19
Discesa dal monte Antola a Vegni

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Aggiornamento: 11/2010
connessione Punto di partenza: monte Antola
Come arrivare: La montagna è raggiunta dall'itinerario 46 e dall'itinerario 5.
Itinerario.
Dalla chiesetta seguiamo la carrareccia in direzione est ed attraversiamo il versante meridionale dell'Antola fino ad uscire sul valico orientale (km 0,5).
Lasciamo a sinistra il sentiero per la vetta ed a destra quelli per Casa del Romano e per Caprile. Andiamo diritti in discesa in comune con l'itinerario 18 sul segnavia FIE g22 e quello CAI AVstring o AVbr245.
Superiamo un tratto stretto ed in rovina e proseguiamo più facilmente. Attraversiamo il bosco su una buona mulattiera e raggiungiamo una prima volta il crinale (km 1,2). La discesa prosegue ancora sul versante orientale del monte e ci porta ad una seconda insellatura sul crinale (km 1,8). Qui a destra scendeva il sentiero FIE. Proseguiamo sulla mulattiera e scendiamo ad un piccolo valico (km 2,6; Sella della Banchiela; panca).
Dopo pochi metri lasciamo la mulattiera ed imbocchiamo a destra un sentiero invisibile (segnavia CAI AVbr243).
Dopo i primi metri stretti ed infrascati il sentiero migliora, ma occorre fare sempre attenzione ai rami nascosti dalle tante foglie.
La discesa termina all'incrocio con la mulattiera (km 3) che proviene da Croso. Svoltiamo a destra seguendo la mulattiera che sale con pendenza moderata ma col fondo dissestato e poco ciclabile.
Raggiungiamo un abbeveratoio (km 3,8) dove incontriamo il vecchio segnavia g22. Proseguiamo sulla mulattiera che piega a sinistra facendo sempre attenzione ai preziosi segnavia.
Il percorso attraversa a lungo le pendici della montagna, con molti saliscendi ed attraversando un'infinità di ruscelli. In un boschetto quasi pianeggiante (km 4,5) i segnavia si separano. Io ho seguito quello della FIE.
Guadiamo un ruscello e seguiamo attentamente i segnavia che ci guidano attraverso il pendio boscoso su una traccia invisibile.
Ritroviamo il segnavia CAI (km 4,9) e riprendiamo ad attraversare dossi e guadi. Dopo molti saliscendi incontriamo una mulattiera più ampia (km 5,5) e la seguiamo a sinistra.
Raggiungiamo il guado (km 6) del torrente Campassi, l'unico difficoltoso. Altri guadi e saliscendi ci portano alle rovine di Reneuzzi dove troviamo un bivio (km 6,9) dove teniamo la destra.
Passiamo con cautela tra case pericolanti ed incontriamo il sentiero AVbr242 che arriva da Campassi. Teniamo la destra e raggiungiamo la chiesa ed il cimitero (km 7,1).
Dopo una salita faticosa scendiamo alle case restaurate di Ferrazza (km 7,9).
Attraversiamo un guado e saliamo prima di scendere alle rovine di Casone (km 8,9). Proseguiamo con saliscendi ed altri guadi e finalmente affrontiamo la salita finale che ci porta ad un valico (km 11,1) dove terminano le difficoltà.
Scendiamo brevemente uscendo sulla sterrata utilizzata dall'itinerario 7. Andiamo a sinistra e scendiamo a Vegni (km 12,2).
Dislivello: -800 m.
Ciclabilità: 86%
Asfalto: 2%
Osservazioni: itinerario complesso, difficile e faticoso. L'esposizione a nord e la presenza di moltissimi ruscelli contribuiscono a creare ostacoli e rendono difficile trovarlo pulito.


mappa  gps  foto  foto

Descent from Antola mountain to Vegni

Updating:
11/2010
Start point: Antola mountain
How to arrive: The mountain is climbed by the itinerary 46 and by the itinerary 5.
Itinerary.
From the church we follow the cart-road in east direction and cross the southern slope of the Antola to go out on the oriental pass (km 0,5).
We leave to the left the path for the peak and to the right those for House of the Romano and for Caprile. We go straight to descent in common with the itinerary 18 on the trail sign FIE g22 and that CAI AVstring or AVbr245.
We overcome a narrow and in downfall tract and we continue more easily. We cross the wood on a good mule-track and we reach a first time the ridge (km 1,2). The come down it again continues on the oriental slope of the mountain and it brings us to a second saddleback on the ridge (km 1,8).
Here to the right the path FIE went down. We continue on the mule-track and we go down to a small pass (km 2,6; Saddle of the Banchiela; bench).
After few meters we leave the mule-track and we take to the right an invisible path (trail sign CAI AVbr243).
After the first narrow and occluded of branches meters the path improves, but it it is necessary to watch out always because of the branches hidden by the so many leaves.
The descent finishes to the intersection with the mule-track (km 3) that it arrives from Croso. We turn to the right following the mule-track that climbs with moderate inclination but with ruined and few cycle bottom.
We reach a drinking trough (km 3,8) where we meet the old trai sign FIE. We continue on the mule-track that bends to the left always watching out for the precious trail signs.
The run crosses for a long time the slopes of the mountain, with many ups and downs and crossing an infinity of brooks. In an almost level grove (km 4,5) the trail signs separate its. I have followed that of the FIE.
We ford a brook and we attentively follow the trail signs that drive us through the woody slant on an invisible trace.
We find again the trail sign CAI (km 4,9) and we take again to cross backs and fords. After many ups and downs we meet an ampler mule-track (km 5,5) and we follow to the left it.
We reach the ford (km 6) of the stream Campassi, the only difficult. Other fords and ups and downs bring us to the ruins of Reneuzzi where we find a fork (km 6,9) where we hold the right.
We pass with caution among precarious houses and we meet the path AVbr242 that it arrives from Campassi. We hold the right and we reach the church and the cemetery (km 7,1).
After a fatiguing ascent we go down to the restored houses of Ferrazza (km 7,9).
We cross a ford and we climb before going down to the ruins of Casone (km 8,9). We continue with ups and downs and other fords and we finally face the final ascent that brings us to a pass (km 11,1) where they finish the difficulties.
We shortly go down going out on the unsurfaced road used by the itinerary 7. We go to the left and we go down to Vegni (km 12,2).
Gradient: -800 ms.
Cycle: 86%
Asphalt: 2%
Observations: complex, difficult and fatiguing itinerary. The north exposure and the presence of a lot of brooks contribute to create obstacles and they make difficult to find the run clean

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.