In mtb intorno al Passo del Bocco di Bargone
Bocco 16
Discesa dal monte Carnella a Mezzanego

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Aggiornamento: 6/2011
connessione Punto di partenza: monte Carnella
Come arrivare: La montagna è raggiunta dall'itinerario 25.
Itinerario.
Attraversiamo la vetta, assai poco evidente, del monte Carnella ovest e seguiamo il sentiero che scende ripido ad una sella. Percorreremo tutto il crinale incontrando qualche difficile salita e discesa interessanti e non facili.
Incontriamo un falso bivio dove teniamo il ramo di sinistra per ritornare sul crinale poco dopo.
Un'aspra salita ci porta sulla vetta centrale di questo tormentato crinale (km 0,5).
Scendiamo ripidamente ad un'altra sella prima di salire alla vetta est (km 0,6). Una bella discesa con gradoni e salti naturali ci porta su una sella con rocce affioranti (km 1; Colle dei Preti).
Scendiamo a sinistra per pochi metri ed imbocchiamo il sentiero che entra a destra nel bosco. Attraversiamo il versante settentrionale del Monte dei Preti con qualche saliscendi poco rilevante e raggiungiamo un'edicola sacra al bordo di un prato (km 2,3) dove il sentiero diventa una strada.
Scendiamo ad un incrocio (km 2,4) dove proseguiamo sulla strada principale. Quando incontriamo un evidente sentiero (km 2,8) a sinistra lo prendiamo e saliamo ripidamente.
Proseguiamo in piano per qualche metro e lasciamo il largo sentiero per prenderne uno minore a destra. Il sentierino è scomodo e non del tutto ciclabile.
Saliamo incontrando il sentiero che avevamo lasciato e proseguiasmo diritti.
Con una ripida salita raggiungiamo l'inizio di una stradina che seguiamo fino al suo termine sull'asfalto (km 3,6; Cinque Vie; Cappella).
Seguiamo a sinistra la strada asfaltata e saliamo fino al termine della salita (km 4,6).
Proseguiamo sull'asfalto per circa centocinquanta metri e svoltiamo a sinistra per prendere una piccola strada forestale, invasa dall'erba.
La strada scende senza difficoltà ma termina bruscamente in una zona pianeggiante nel bosco (km 5,4).
Non seguiamo la mulattiera a sinistra che è infrascata e poco ciclabile ma andiamo a destra e scendiamo ricordando che dobbiamo rimanere sull'ampio crinale.
Il percorso non è obbligato e cerchiamo i passaggi più puliti aiutati da saltuarie tracce di passaggio: è un tratto senza sentiero ma non difficile.
Raggiungiamo un largo sentiero segnalato (km 5,7; Sente du Vittorin) che qui scende a destra. Lo seguiamo e raggiungiamo una strada mineraria (km 6,1) che seguiamo a destra.
Passiamo di fronte all'ingresso di una vecchia miniera di rame, attraversiamo la base di una cava di pietrisco ed attraversiamo un ponte sul torrente (km 6,5).
La strada sale con pendenza costante. Lasciamo a sinistra (km 6,8) il Sente du Vittorin e continuiamo a salire fino a raggiungere l'asfalto (km 7,4).
Scendiamo a sinistra e seguiamo la strada che raggiunge la chiesa di Semovigo (km 7,8).
Saliamo alla confluenza con la SP 37 e la seguiamo a sinistra fino a raggiungere la SP 586 e il municipio di Mezzanego (km 15,8).
Dislivello: 200 m e -850 m.
Ciclabilità: 98%.
Asfalto: 61%
Osservazioni:



 mappa  gps

Descent from Carnella mountain to Mezzanego

Updating:
6/2011
Start point: Carnella mountain
How to arrive: The summit is reached by the itinerary 25.
Itinerary.
We cross the peak, very few evident, of the west peak of Carnella mountain and we follow the path that goes down steep to a saddle. We will cross the whole ridge meeting some difficulty slope and interesting and not easy descents.
We meet a false fork where we hold the branch of left to return on the ridge shortly after.
A hard slope brings us on the central peak of this tormented ridge (km 0,5).
We steeply go down to another saddle before climbing to the east peak (km 0,6). A beautiful descent with terraces and natural jumps brings us on a saddle with rocks (km 1; The Priests' Pass).
We go down to the left for few meters and we take the path that enters to the right the wood. We cross the northern slope of the Mountain of the Priests with some a little remarkable ups and downs and we reach a sacred tabernacle to the edge of a lawn (km 2,3) where the path becomes a road.
We go down to an intersection (km 2,4) where we continue on the principal road. When we meet an evident path (km 2,8) to the left we take it and steeply climb.
We continue in plain for some meter and we leave the wide path to take to the right another one smaller. The narrow path is uncomfortable and not entirely cycle.
We climb meeting the path that we had left and go straight.
With a steep slope we reach the beginning of a narrow road that we follow up to its term on the asphalt (km 3,6; Five Streets; Chapel).
We follow to the left the asphalted road and we climb the term of the slope (km 4,6).
We continue on the asphalt for around one hundred and fifty meters and we turn to the left for taking a small forest road, invaded by the grass.
The road goes down without difficulty but it brusquely finishes in a level area in the wood (km 5,4).
We don't follow to the left the mule-track that it is obstructed by bushes and few cycle but we go to the right and go down remembering that we have to remain on the ample ridge.
The run is not obligatory and we looks for the cleanest passages helped by irregular traces of passage: it is a tract without path but not difficult.
We reach a wide signalled path (km 5,7; Sentee du Vittorin) that it goes down to the right here. We follow it and we reach a mining road (km 6,1) that we follow to the right.
We pass in front of the entry of an old copper mine, we cross the base of a quarry of rubble and we cross a bridge on the stream (km 6,5).
The road climbs with constant inclination. We leave to the left (km 6,8) the Sentee du Vittorin and we keeps on climbing up to reach the asphalt (km 7,4).
We go down to the left and we follow the road that reaches the church of Semovigo (km 7,8).
We climb the confluence with the SP 37 and we follow to the left it up to reach the SP 586 and the town hall of Mezzanego (km 15,8).
Gradient: 200 ms and -850 ms.
Cycle: 98%.
Asphalt: 61%
Observations:

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.