Itinerari mtb nella zona del Monte Beigua
Itinerario 67
Discesa dalla Cima Pian di Lerca a Terralba

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Aggiornamento: 12/2017 connessione
Partenza: rifugio Argentea
Come arrivare: Il rifugio (normalmente chiuso; locale invernale) è raggiunto dall'itinerario 2.
Itinerario.
Partiamo dal rifugio situato a nord della vetta, sulla Cima Pian di Lerca. Individuiamo un sentiero che scende verso sud-est, contrassegnato dai segnavia glass e r28 .
Il sentiero scende verso sudest poi svolta in direzione opposta e confluisce nel sentiero FIE nei pressi di una piccola costruzione (ricovero Fasciun; km 0,8) foto.
Svoltiamo a sinistra e seguiamo il sentiero che attraversa il pendio in prevalente leggera discesa.
A un bivio (km 1,2) prendiamo a destra foto una mulattiera poco frequentata e scendiamo con tornanti distanziati da traversi.
Una lunga diagonale a sinistra ci porta in un avvallamento dove scendiamo con un paio di tornanti a guadare un ruscello (km 2,4).
Dopo qualche altro tornante il sentiero termina sulla mulattiera dove passa l'itinerario 31 (km 2,6), mulattiera che seguiamo a sinistra sul segnavia Aphp .
Guadiamo un ruscello e raggiungiamo un bivio (km 2,7) dove lasciamo la mulattiera per imboccare il sentiero a destra foto.
Superiamo con qualche tornante l'inizio ripido e proseguiamo più agevolmente.
Il sentiero percorre il pendio compreso tra le punte rocciose della Costa dei Guadi a sinistra e il rio di Guadi a destra.
Le diagonali sono interrotte da sequenze di tornanti con numerosi piccoli passi non ciclabili.
Arriviamo al Baro di Guadi (km 3,5; riparo sotto roccia) foto, scendiamo ancora due tornanti e proseguiamo facilmente sul sentiero che scende al riparo Sambugo (km 4) foto.
Il locale (antica costruzione forestale) è stato ristrutturato e può servire per bivacco.
Il sentiero continua in discesa e termina al vicino incrocio col segnavia C5 foto.
Andiamo diritto in discesa ripida sul sentiero che è meno difficile di quanto l'asprezza dei luoghi farebbe prevedere e si destreggia con grande abilità attraverso l'impervio versante.
Arriviamo a uno stretto valico roccioso (km 4,3) dove cambiamo versante, scendiamo qualche metro e saliamo una corta scala foto.
La discesa prosegue interrotta da qualche piccola salita e il sentiero raggiunge un altro colletto sotto a un pinnacolo roccioso (km 5,1) foto.
Cambiamo di nuovo versante e scendiamo un ripido pendio roccioso fino a raggiungere il sentiero dell'Ingegnere (km 5,3).
Svoltiamo a sinistra e scendiamo fino a raggiungere l'acquedotto (km 5,6) all'ingresso del Ponte Negrone foto.
Dopo il ponte la mulattiera prosegue con lieve pendenza. Il percorso è facile ma dobbiamo comunque stare attenti a due ponticelli non protetti e a qualche zona su alti muraglioni foto.
La mulattiera termina sull'asfalto (km 8) e seguiamo la strada in discesa. A un incrocio proseguiamo diritto (km 8,3), attraversiamo un ponte e saliamo a un altro incrocio (km 8,7).
La strada scende a Terralba (km 9).
Dislivello: -1030 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 12%
Osservazioni:

mappa  gps  slide


Updating: 2017/12
Start point: Argentea Hut
How to arrive: The Hut (normally closed; winter room) is reached by the itinerary 2.
Itinerary.
We start from the shelter located north of the summit, on the Cima Pian di Lerca.
We find a path that descends to the south-east, marked by the trail signs glass and r28 .
The path descends towards the southeast and then turns in the opposite direction and converges into the FIE path near a small building (Fasciun shelter, km 0.8).
We turn to the left and follow the path that crosses the slope in prevalent light descent. At a crossroads (km 1,2) we take a little mule track to the right and descend with hairpin bends spaced by cross.
A long diagonal to the left takes us to a depression where we go down with a couple of hairpin bends to wade a stream (km 2,4).
After some other hairpin bends the trail ends on the mule track where the itinerary 31 (km 2,6) passes, a mule track that we follow to the left on the Aphp trail sign. We wade a stream and reach a fork (km 2,7) where we leave the mule track to take the path to the right.
We overcome the steep beginning with a few hairpin bends and continue more easily. The path runs along the slope between the rocky points of the Guadi Ridge on the left and the Rio di Guadi on the right.
The diagonals are interrupted by hairpin sequences with numerous small non-cycling steps. We arrive at the Baro di Guadi (3.5 km, shelter under rock), we descend two more bends and continue easily on the path that goes down to the shelter Sambugo (km 4).
The structure (old forest building) has been renovated and can be used for bivouacs. The trail continues downhill and ends at the next intersection with the C5 sign.
We go straight downhill on the path that is less difficult than the harshness of the places would predict and manages with great skill through the impervious slope. We arrive at a narrow rocky pass (km 4,3) where we change sides, descend a few meters and climb a short staircase.
The descent continues interrupted by some small climb and the path reaches another pass under a rocky pinnacle (km 5.1).
We change the slope again and descend a steep rocky slope up reach the Engineer's path (km 5.3).
We turn to the left and go down until we reach the aqueduct (km 5,6) at the entrance of the Negrone Bridge.
After the bridge the mule track continues with a gentle slope. The route is easy but we must however be careful of two unprotected bridges and some areas on high walls. The trail ends on the asphalt (km 8) and we follow the downhill road.
At a crossroads we go straight (km 8.3), cross a bridge and go up to another crossing (km 8,7). The road goes down to Terralba (km 9).
Difference in height: -1030 m.
Cycle: 97%
Asphalt: 12%
Remarks


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.