Itinerari mtb nella zona del Monte Beigua
Itinerario 65
Discesa dal Passo del Faiallo a Martina d'Olba, 2

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Aggiornamento: 8/2016 connessione
Partenza: Passo del Faiallo
Come arrivare: Il passo è attraversato dalla strada provinciale.
Itinerario.
Dal Passo del Faiallo scendiamo verso Urbe seguendo la strada asfaltata.
Di fronte a casa Zanotta svoltiamo a destra nella strada sterrata (km 1,2) che porta all'ingresso di una casa (km 1,3).
Andiamo diritto sulla strada che termina lasciando il posto a una pista nel prato.
Arriviamo su una larga sella dove incontriamo i segnavia g22 e g20 , l'itinerario 40 e l'itinerario 41 (km 1,5).
Dopo cinquanta metri la pista termina e il sentiero segnalato va a sinistra, noi invece prendiamo la debole traccia di sentiero sulla destra.
Scendiamo attraversando la prateria dove cerchiamo di restare sulla traccia segnata da qualche ometto e qualche nastro.
Arriviamo a un asciutto ruscello tra cumuli di pietre (km 2,3) dove troviamo una presa di acquedotto e dove il sentiero diventa ben evidente sovrapposto alla pista dell'acquedotto.
Il sentiero effettua qualche saliscendi mentre attraversa il versante orientale del Montà de Prie.
Superiamo il punto più elevato (km 3) e scendiamo rapidamente fino al piede di una pietraia (km 3,6).
Non seguiamo il sentierino a destra ma la pista dell'acquedotto che prosegue in ripida salita.
Continuiamo sulla pista che, in prevalente salita, arriva a Colla dei Cianetti (km 4,2).
Tralasciamo i segnavia e svoltiamo a destra seguendo la strada sterrata per meno di dieci metri.
A destra imbocchiamo la mulattiera che inizia, poco visibile, con alcuni metri ripidi.
Attraversiamo la foresta e raggiungiamo una cascina (km 4,4) di cui attraversiamo la strada di accesso per proseguire nel bosco.
Scendiamo a un guado (km 4,7) e proseguiamo con qualche saliscendi. Dopo una sorgente (km 5) saliamo sulla pista che diventa una strada forestale che termina sulla strada (km 5,4) di una cascina.
Andiamo a destra e raggiungiamo l'asfalto alle case sparse di Frattin (km 5,9).
Lasciamo a sinistra il segnavia g20 e l'itinerario 41 per seguire a destra la strada asfaltata. Superiamo la Cappella dei Roncazi e scendiamo sull'asfalto fino ad incontrare una poco visibile pista forestale che scende a sinistra (km 6,7).
Imbocchiamo la pista coperta da erba alta che nasconde qualche insidia. Superiamo le rovine di una costruzione (km 7,1) e, dopo meno di cento metri, giungiamo al termine della pista.
Entriamo nella boscaglia che attraversiamo con difficoltà raggiungendo una vecchia strada (km 7,2) che seguiamo a sinistra.
La strada larga più di tre metri e sostenuta da robusti muri scende con qualche tornante, quasi interamente ciclabile.
Dopo un guado (km 7,6) saliamo un poco, attraversiamo un prato sfalciato e saliamo ancora fino a una recinzione (km 8) che sbarra il passaggio.
Al di là del filo spinato corre l'antica strada Martina-Frattin percorsa dall'itinerario 41 e dal segnavia FIE g20 .
Scavalchiamo il cancello per entrare sulla strada (o costeggiamo a piedi la recinzione per scendere a via Maraschino).
Il resto del percorso è in comune con l'itinerario 41.
Svoltiamo a destra e seguiamo la strada asfaltata scendendo fino a una casa a sinistra (km 8,2).
Imbocchiamo a destra il sentiero con segnalazione FIE e scendiamo rapidamente per tornare sulla strada (km 8,4).
Seguiamo l'asfalto per duecentocinquanta metri e svoltiamo a destra in una stradina che scende piuttosto ripida. Superiamo un'edicola ed una casa ed iniziamo l'ultima discesa.
Dopo una parte facile la mulattiera peggiora diventando infrascata e si interrompe bruscamente a poca distanza da una casa.
Per passare dobbiamo necessariamente attraversare alcuni metri di giardino (a piedi e chiedendo permesso!).
Usciamo sulla provinciale 49 (km 9,7) alle porte di Martina.
Dislivello: -700 m.
Ciclabilità: 96%
Asfalto: 29%
Osservazioni:

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Updating: 2016/8
Start point: Faiallo Pass
How to arrive:
Itinerary.
TESTO


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.