Itinerari mtb nella zona del Monte Beigua
Itinerario 60
Discesa dal monte Beigua a Piampaludo, 2

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Aggiornamento: 8/2013
connessione Punto di partenza: monte Beigua
Come arrivare: La chiesetta sulla vetta è raggiunta dall'itinerario 1 e dall'itinerario 2.
Itinerario.
Partiamo dalla chiesa e seguiamo il sentiero in direzione est passando dietro alla costruzione con antenne.
Scendiamo sull'asfalto e lo seguiamo in discesa fino all'inizio di un sentiero a sinistra (km 0,6).
Il sentiero ci riporta sull'asfalto che seguiamo per cinquanta metri riprendendo il sentiero. Torniamo ancora sull'asfalto e riprendiamo il sentiero che termina sull'asfalto a pochi metri dal rifugio di Pratorotondo (km 2).
Di fronte al rifugio imbocchiamo la strada sterrata chiusa da una sbarra e la seguiamo in direzione est.
Dopo qualche piccolo saliscendi raggiungiamo una palina segnaletica (km 3,4) e giriamo a sinistra abbandonando la strada.
Il sentiero (segnavia FIE g19) scende nel prato e raggiunge la colata di pietre che attraversa quasi al suo termine.
Superiamo la depressione paludosa aggirandola a destra sul sentiero ben segnalato ma non sempre evidente.
Attraversiamo il ruscello e pieghiamo a sinistra. Il percorso appare illogico ma serve per raggiungere il vecchio sentiero (quello che iniziava alla croce Damonte).
Attraversiamo la prateria entrando in una zona con pochi faggi. Il percorso diventa difficile e poco ciclabile perché stiamo attraversando una colata di pietre nascosta dall'erba.
Proseguiamo più facilmente sulla riva sinistra della valle ed arriviamo al bivio per il Laione (km 5,1).
Andiamo a destra e scendiamo passando nei pressi del Lago della Biscia (km 5,4).
Entriamo nel bosco incontrando qualche parte ripida e pietrosa alternata a zone ancora lastricate.
La discesa termina ad un guado (km 5,9) oltre il quale entriamo in un'area disboscata dove il sentiero si perde.
Cerchiamo di mantenere la direzione ed arriviamo sulla pista forestale che seguiremo sempre.
Incrociamo e tralasciamo numerose strade minori e sentieri ma restiamo sempre sulla pista principale e sui segnavia.
Arriviamo così alla cascina Moja du Gattun (km 7,3) oltre la quale guadiamo un ruscello (è anche presente un precario ponticello) ed affrontiamo una salita che ci porta a scavalcare una spalla (km 7,4).
Dopo la discesa ed una breve salita arriviamo ad un bivio (km 7,8). Il sentiero che prosegue diritto porterebbe rapidamente all'asfalto ma attraversa il cortile di una casa ed è fattibile solo quando la casa è disabitata.
Seguiamo quindi il segnavia sul sentiero che svolta a sinistra e saliamo con percorso poco ciclabile fino ad uscire su una strada asfaltata (km 7,9).
Svoltiamo a destra seguendo la strada che scende ad un incrocio. Andiamo a sinistra scendendo ad un ruscello (km 8,5).
Dopo il ponte la strada sale e termina a Buschiazzi (km 8,9).
Giriamo a destra e quasi subito a sinistra. Una strada pianeggiante ci porta alla chiesa di Piampaludo (km 9,7).
Dislivello: -530 m.
Ciclabilità: 95%
Asfalto: 25%
Osservazioni:


 mappa  gps  foto  foto  foto

Go down from Beigua mountain to Piampaludo

Updating:
8/2013
Start point: Beigua mountain
How to arrive: The church on the summit is reached by the itinerary 1 and by the itinerary 2.
Itinerary.
We depart from the church on the peak and we follow the path in east direction passing behind the construction with aerials.
We go down on the asphalt and we follow to the left it in descent up to the beginning of a path (km 0,6).
The path brings us on the asphalt that we follow for fifty meters taking again the path. We return on the asphalt and we take again the path that finishes on the asphalt to few meters from the hut of Pratorotondo (km 2).
In front of the hut we take the dirt road closed by a bar and we follow it in east direction.
After some small ups and downs we reach a descriptive ranging rod (km 3,4) and we turn to the left leaving the road.
The path (trail sign FIE g19) it goes down in the lawn and it reaches the casting of stones that crosses almost to its term.
We overcome the marshy depression revolving to the right it on the well signalled but not always evident path.
We cross the brook and turn to the left. The run appears illogical but it's necessary for reaching the old path (what began to the cross Damonte).
We cross the grassland entering a zone with few beech trees. The run becomes difficult and few cycle because we are crossing a casting of stones hidden under the grass.
We continue more easily on the left shore of the valley and we reach the fork for the Laione (km 5,1).
We go to the right and we go down passing near the Lake of the Snake (km 5,4).
We enter the wood meeting some steep and stone part alternating to zones again paved.
The descent finishes to a ford (km 5,9) over which enter in a deforested area where the path is lost.
We try to maintain the direction and we arrive on the forest track that we will always follow.
We cross and we skip numerous smaller roads and paths but we always stay on the main track and on the trail signs.
We arrive so to the farmhouse Moja du Gattun (km 7,3) over which ford a brook (a precarious bridge is also present) and we face a slope that brings us to climb over a shoulder (km 7,4).
After the descent and a brief slope we arrive to a fork (km 7,8). The path that straight continues would quickly bring to the asphalt but it crosses the courtyard of a house and it is feasible only when the house is uninhabited.
We follow therefore the trail sign on the path that develops to the left and we climb a little cycle run to go out on an asphalted road (km 7,9).
We turn to the right following the road that goes down to an intersection. We go down to the left to a brook (km 8,5).
After the bridge the road climbs and finishes to Buschiazzi (km 8,9).
We turn to the right and almost immediately to the left. A level road brings us to the church of Piampaludo (km 9,7).
Gradient: -530 ms.
Cycle: 95%
Asphalt: 25%
Observations:


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.