Itinerari mtb nella zona del Monte Beigua
Itinerario 56
Discesa da Piancastagna ad Ovada

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Aggiornamento: 11/2011
connessione Punto di partenza: Piancastagna
Come arrivare: Il paese è raggiunto dall'itinerario 22.
Itinerario.
Dalla chiesa di Piancastagna raggiungiamo la SP e la seguiamo a sinistra. Scendiamo al primo incrocio (km 0,2; molte segnalazioni e segnavia g16) e svoltiamo a destra in una strada secondaria. Al termine dell'asfalto (km 0,8) la strada prosegue in salita fino alla caserma Forestale cascina Tiole (km 1,1).
Proseguiamo sulla larga strada, andiamo a destra ad un bivio (km 1,4) e raggiungiamo un grande incrocio (km 1,8; segnavia TG= Trail Gorrei) dove lasciamo a destra l'itinerario 22 e seguiamo l'ampia sterrata che corre sul crinale.
Il percorso è piacevole e panoramico, inizialmente incontriamo modesti saliscendi che diventano sempre più accentuati mentre ci avviciniamo a Il Poggio.
Con una salita impegnativa inizia la traversata del versante meridionale della montagna, traversata che prosegue poi facilmente fino alla dorsale orientale (km 3,2).
Sulla spalla si incrociano alcuni scavi lasciati dai fuoristrada: seguiamo la strada principale che effettua un'ampia curva ed inizia a scendere.
La strada è molto scavata e sassosa e richiede una guida attenta nella scelta dell'itinerario migliore. Arriviamo ad un piccolo allargamento (km 3,4) dove la strada diventa uno sconvolto fiume di pietre.
Lasciamo la strada per prendere un sentiero a sinistra che corre parallelo alla strada e la raggiunge dopo centocinquanta metri.
Un tratto meno ripido ma con profondi solchi di erosione ci porta ad un traliccio dell'elettrodotto (km 3,8) superato il quale la pendenza aumenta e la strada diventa una pietraia.
E' possibile scendere in sella se riusciamo ad individuare il tracciato migliore. La discesa termina su una sella boscosa (km 4,6) che percorriamo iniziando a salire.
Un'ultima rampa, dissestata ed impedalabile, ci porta ad un crinale (km 5) dove svoltiamo a destra e percorriamo il crinale in discesa.
Dopo la curva la strada torna ad essere dissestata e pietrosa. Raggiungiamo un ruscello che attraversiamo a piedi proseguendo nella discesa quasi sempre impegnativa e sconnessa.
Giungiamo agli incroci (km 5,9) sopra cascina Bruciata ed andiamo a destra per tre volte scendendo all'aia della casa (km 6,1).
Lasciamo a destra la strada percorsa dall'itinerario 24 e svoltiamo a sinistra.
Imbocchiamo una stradina forestale che, dopo una prima parte quasi pianeggiante, inizia a scendere con distanziati tornanti.
La strada è abbandonata ed incontriamo qualche ramo e tratti dissestati. Arriviamo sulla sponda del torrente e la seguiamo fino a raggiungere la SP 207 (km 7,4) che seguiamo a sinistra.
Dopo circa due chilometri (km 9,3) lasciamo l'asfalto ed imbocchiamo una mulattiera che scende a destra. Incontriamo qualche tratto dissestato e giungiamo ad un bivio (km 9,5) quasi sulla riva del fiume Orba.
Andiamo diritti e raggiungiamo la sponda. Il guado può avvenire qui o poco più a destra ed è impossibile in caso di piena.
Attraversiamo il torrente e proseguiamo sull'ampio greto sassoso (spesso sono presenti tracce di trattori) fino a guadagnare la riva opposta in corrispondenza dell'inizio di una strada forestale.
La strada inizia pianeggiante e sabbiosa ma quando comincia a salire diventa dissestata e ciclabile con difficoltà a dispetto della pendenza moderata.
Le difficoltà diminuiscono finché la strada diventa asfaltata (km 10,3). Proseguiamo sulla strada che sale e trascuriamo le numerosi laterali che portano alle numerose case sparse di Garrone.
Superiamo un valico (km 11,8), scendiamo ad un ponte (km 12,5) e saliamo ad un altro valico (km 14,5) dove svoltiamo a sinistra.
La strada sale per un certo tratto e scende correndo a fianco di belle cascine sparse tra i pascoli.
Ad un bivio (km 18,8) svoltiamo a sinistra e raggiungiamo (km 19,5) il valico a Le Ciazze.
Prendiamo la larga sterrata carrozzabile che scende di fronte. Superiamo alcuni ripidi saliscendi e scendiamo verso Costa. La strada diventa asfaltata e raggiunge Costa di Ovada (km 25,6).
Attraversiamo il paese e scendiamo alla strada provinciale (km 27,6) che, seguita a destra, porta ad Ovada (km 28,3).
Dislivello: 580 m. e -1150 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 60%
Osservazioni:
Variante 56.1.
Al primo bivio sopra casa Bruciata (siamo al km 5,9) svoltiamo a sinistra e seguiamo al contrario l'itinerario 24 per salire al valico (km 0,2).
Prendiamo la strada che scende nel bosco con pendenza moderata.
La pendenza aumenta mentre il fondo peggiora e raggiungiamo il bivio (km 1) dove lasciamo a sinistra l'itinerario 24 e seguiamo la variante 24.1.
Continuiamo a scendere nel bosco e raggiungiamo la SP 207 (km 1,8) in localita Arniazzi.


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Descent from Piancastagna to Ovada

Updating:
11/2011
Start point: Piancastagna
How to arrive: The village is reached by the itinerary 22.
Itinerary.
From the church of Piancastagna we reach the SP and we follow to the left it. We go down to the first intersection (km 0,2; a lot of signalings and trai sign g16) and we turn to the right in a secondary road. At the end of the asphalt (km 0,8) the road continues in slope up to the barracks Forest farmhouse Tiole (km 1,1).
We continue on the wide road, we go to the right to a fork (km 1,4) and we reach a great intersection (km 1,8; trail sign TG = Trail Gorrei) where we leave to the right the itinerary 22 and we follow the ample unmetalled road that races on the ridge.
The run is pleasant and panoramic, initially we meet modest ups and downs that become more and more accented while we are approaching us to Il Poggio.
With a binding slope it begins the crossing of the southern slope of the mountain, crossing that it easily continues then up to the dorsal Oriental (km 3,2).
On the shoulder are crossed some excavations left by the cars: we follow the principal road that effects an ample curve and it begins to go down.
The road is very dug and stony and it asks for a careful guide in the choice of the best itinerary. We arrive to a small widening (km 3,4) where the road becomes a stunned river of stones.
We leave the road to take to the left a path that it races parallel to the road and it reaches it after one hundred and fifty meters.
A less steep tract, but with depths furrows of erosion, bring us to a pylon of the power line (km 3,8) over which the inclination increases and the road becomes a stony ground.
It's possible to go down in saddle if we succeed in individualizing the best layout. The descent finishes on a woody saddle (km 4,6) that we cross beginning to climb.
A last ramp, ruined and not cycle, it brings us to a ridge (km 5) where we turn to the right and we cross the ridge in descent.
After the curve the road returns to be ruined and stony. We reach a brook that we cross almost always continuing in the binding and rough descent on foot.
We reach the intersections (km 5,9) above Burnt farmhouse and we go to the right for three times going down to the threshing floor of the house (km 6,1).
We leave to the right the road crossed by the itinerary 24 and we turn to the left.
We take a forest narrow road that, after a first almost level part, it begins to go down with outdistanced hairpin bends.
The road is abandoned and we meets some branch and ruined tracts. We arrive on the bank of the stream and we follow it up to reach the SP 207 (km 7,4) that we follow to the left.
Later around two kilometers (km 9,3) we leave the asphalt and we take a mule-track that goes down to the right. We meet some ruined tract and we come to a fork (km 9,5) almost on the shore of the Orba river.
We go straight and we reach the bank. The ford can happen here or a little to the right and it is impossible in case of flood.
We cross the stream and we continue on the ample stony pebbly shore (they are often present traces of tractors) up to gain the opposite shore in correspondence of the beginning of a forest road.
The road begins level and sandy but when it starts to climb it becomes ruined and cycle with difficulty in spite of the moderate inclination.
Difficulties decrease until the road it becomes asphalted (km 10,3). We continue on the road that climbs and we neglects the numerous side roads that bring to the numerous shed houses of Garrone.
We overcome a pass (km 11,8), we go down to a bridge (km 12,5) and we climb another pass (km 14,5) where we turn to the left.
The road climbs for a certain tract and goes down racing beside beautiful farmhouses scattered among the pastures.
To a fork (km 18,8) we turn to the left and we reach (km 19,5) the pass to Le Ciazze.
We take the wide unmetalled carriage road that goes down opposite. We overcome some steep ups and downs and we go down toward Costa. The road becomes asphalted and it reaches Costa of Ovada (km 25,6).
We cross the country and we go down to the provincial road (km 27,6) that, follows to the right, hands to Ovada (km 28,3).
Gradient: 580 ms. and -1150 ms.
Cycle: 99%
Asphalt: 60%
Observations:
Varying 56.1.
To the first fork above house Bruciata (we are to the km 5,9) we turn to the left and we follow contrarily the itinerary 24 to climb to the pass (km 0,2).
We take the road that goes down in the wood with moderate inclination.
The inclination increases while the fund worsens and we reaches the fork (km 1) where we leave to the left the itinerary 24 and we follow the variation 24.1.
We keep on going down in the wood and we reach the SP 207 (km 1,8) in the place Arniazzi.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.