Itinerari mtb nella zona del Monte Beigua
Itinerario 52
Discesa dal monte Beigua a Santa Giustina, 2

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Aggiornamento: 4/2011
connessione Punto di partenza: monte Beigua
Come arrivare: La chiesetta sulla vetta è raggiunta dall'itinerario 1 e dall'itinerario 2.
Itinerario.
Dalla chiesa andiamo a ponente, scendiamo la scaletta e seguiamo l'asfalto per poche decine di metri. Deviamo a destra entrando sul percorso della Via Crucis. Una discesa sconnessa porta sulla sella tra le due cime del Beigua (km 0,5); qui si dipartono cinque strade.
Prendiamo la seconda strada da sinistra (segnavia FIE r30 e r54) e scendiamo velocemente fino a pochi metri dall'asfalto (km 0,7) dove svoltiamo a destra prendendo una stradina sterrata che attraversa i prati ed entra tra i faggi.
Lasciamo a destra una baita e scendiamo sulla strada che diviene una mulattiera dal fondo dissestato. Ad un bivio (km 1,6) svoltiamo a sinistra sempre sulla mulattiera ora con tratti molto rovinati.
La pendenza è modesta ma ci sono molte grosse pietre. Usciamo sulla strada asfaltata (km 2,2) e la seguiamo a destra per qualche metro.
A destra imbocchiamo il sentiero segnalato r30 che scende nel bosco. Dopo i primi metri il percorso diviene difficile: la pendenza è modesta ma il fondo è scavato ed espone molte grosse pietre.
Scendiamo con difficoltà e molti tratti a piedi costeggiando alcuni grandi affioramenti rocciosi e raggiungiamo la strada sterrata (km 3,8) percorsa anche dall'itinerario 3 che seguiremo per un lungo tratto.
Svoltiamo a sinistra, percorriamo venti metri e giriamo a destra lasciando la strada per imboccarne una minore ed erbosa. Percorriamo facilmente il bel crinale boscoso e pianeggiante (Pian del Curlo) prima di scendere ripidamente e su fondo dissestato fino a raggiungere un bivio (km 4,3).
Svoltiamo a destra ed affrontiamo una discesa dissestata che richiede concentrazione. Al termine della discesa attraversiamo la pineta con facile percorso pianeggiante ma ben presto la strada torna a peggiorare.
Scendiamo con attenzione tra massi e profonde erosioni finché raggiungiamo un bivio (km 5,6) quasi invisibile. Abbandoniamo la disastrata strada e svoltiamo a destra seguendo il segnavia FIE r28. Dopo pochi metri il sentiero si allarga a strada forestale. Attraversiamo una caratteristica zona di placche rocciose e radi pini ed entriamo nel bosco.
La discesa ci porta ad un incrocio nei pressi di una baracca (km 6,4). Proseguiamo diritti; i segnavia sono rari, spesso accompagnati da un vecchio segnavia r19 spesso cancellato ma di solito ancora leggibile.
Dopo trecento metri abbandoniamo i segnavia che vanno a destra (variante) e proseguiamo sulla pista che diventa una strada forestale.
Attraversiamo una zona di tagliata e confluiamo in un'altra strada (km 7,5) che seguiamo a destra. Ad un bivio (km 7,8) teniamo la sinistra seguendo la strada che effettua un tornante e giunge ad un quadrivio (km 8,1).
Prendiamo la strada a sinistra che scende velocemente fino a raggiungere la strada asfaltata (km 8,7).
Svoltiamo a destra incontrando subito il bivio dove passano il segnavia r22 e l'itinerario 54. Proseguiamo sulla destra e seguiamo la strada asfaltata che scende a Panazza e a Santa Giustina (km 11,3).
Dislivello: -950 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 25 %
Osservazioni:
Variante 52.1. Utile solo se vogliamo raggiungere Colle del Giovo.
Al bivio svoltiamo a destra e seguiamo i segnavia che seguono l'esile traccia nel bosco. Con percorso un po' dissestato scendiamo ad attraversare un ruscello (km 0,5) e proseguiamo facilmente sulla strada forestale. Ad un bivio (km 0,9) proseguiamo diritti (ma la strada a sinistra è una scorciatoia) fino al bivio successivo (km 1).
Svoltiamo a sinistra e scendiamo passando nei pressi di una cascina. Ancora in discesa superiamo una catena e guadiamo il torrente Sansobbia (km 1,6).
Dopo pochi metri incontriamo l'itinerario 54 ed il segnavia r22. Proseguendo sulla strada raggiungiamo Casa delle Ortensie e Colle del Giovo.



 mappa  gps
divieti
invito
Descent from Beigua mountain to Santa Giustina

Updating:
4/2011
Start point: Beigua mountain
How to arrive: The church on the summit is reached by the itinerary 1 and by the itinerary 2.
Itinerary.
From the church we go to west, we go down the stair and we follow the asphalt for few about ten meters. We turn to the right entering on the run of the Via Crucis. A rough descent leads on the saddle among the two tops of the Beigua (km 0,5); here it begins five roads.
We take the second road from left (trail sign FIE r30 and r54) and we quickly go down up to few meters from the asphalt (km 0,7) where we turn to the right taking a narrow forest road that it crosses the lawns and it enters among the beech trees.
We leave to the right a log cabin and we go down on the road that becomes a mule-track with ruined ground. To a fork (km 1,6) we now turn to the left always on the mule-track with very ruined tracts.
The inclination is modest but there is a lot of big stones. We go out on the asphalt road (km 2,2) and we follow to the right it for some meter.
To the right we take the path signalled r30 that it goes down in the wood. After the first meters the run becomes difficult: the inclination is modest but the ground is dug and it exposes a lot of big stones.
We go down with difficulty and many tracts on foot skirting along some great rocky breakthroughs and we reach the forest road (km 3,8) also crossed by the itinerary 3 that we will follow for a long tract.
We turn to the left, we cross twenty meters and we turn to the right leaving the road to take another smaller and grassy one. We easily cross the beautiful woody and level ridge (Pian of the Curlo) before steeply going down and on ground ruined up to reach a fork (km 4,3).
We turn to the right and we face a descent ruined that it asks for concentration. At the end of the descent we cross the pine wood with easy level run but well soon the road returns to worsen.
We go down with beware between rocks and deep erosions as far as we reach an almost invisible fork (km 5,6). We leave the ruined road and we turn to the right following the trail sign FIE r28. After few meters the path widens to forest road. We cross a characteristic zone of rocky plates and thin pines and we enter the wood.
The descent brings us to an intersection near a hut (km 6,4). We continue straight; the trail signs are rare, often accompanied by an old, often cancelled, trail sign r19  but usually again legible.
After three hundred meters we leave the trail signs that go to the right (varying) and continue on the track that a forest road becomes.
We cross a zone of wood cut and we meet in another road (km 7,5) that we follow to the right. To a fork (km 7,8) we hold the left following the road that effects a hairpin bend and it comes to a crossroads (km 8,1).
We take to the left the road that it quickly goes down up to reach the asphalt road (km 8,7).
We turn to the right immediately meeting the fork where they pass the trailsign r22 and the itinerary 54. We continue on the right and we follow the asphalt road that it goes down to Panazza and Saint Giustina (km 11,3).
Gradient: -950 ms.
Cycle: 97%
Asphalt: 25%
Observations:
Varying 52.1. only useful if we want to reach Giovo Pass.
To the fork we turn to the right and we follow the trail signs that follow the slender trace in the wood. With run some ruined we go down to cross a brook (km 0,5) and we easily continue on the forest road. To a fork (km 0,9) we continue straight (the road to the left is a shortcut) up to the next fork (km 1).
We turn to the left and we go down passing near a farmhouse. Again in descent we overcome a chain and we ford the stream Sansobbia (km 1,6).
After few meters we meet the itinerary 54 and the trail signr22. Continuing on the road we reach House of the Hydrangeas and Giovo Pass.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.