Itinerari mtb nella zona del Monte Beigua
Itinerario 35
Discesa dal monte Beigua a Piampaludo

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Aggiornamento: 9/2018
connessione Punto di partenza: monte Beigua
Come arrivare: La chiesetta sulla vetta è raggiunta dall'itinerario 1 e dall'itinerario 2.
Itinerario.
Dalla chiesetta andiamo direttamente ad ovest e scendiamo la scala.
Di fronte alle antenne RAI (km 0,1) giriamo a destra in una stradina asfaltata che termina ad una cabina elettrica.
Proseguiamo sulla strada forestale che scende nella foresta fino alla Sella del Monte Grosso (km 0,9).
Qui lasciamo il segnavia g28 che sale al vicino Monte Grosso e seguiamo a destra il segnavia g2. Superiamo una catena proseguendo in una strada scavata nella roccia, riccamente amiantifera foto.
Alla prima curva (km 1,1) lasciamo la strada ed imbocchiamo il sentiero a sinistra.
Il sentiero è ora fortemente dissestato foto, con molte pietre e gradoni. Superiamo anche qualche imponente scala formata da enormi blocchi di pietra foto foto. Alcuni tratti possono essere evitati passando sul sentierino che corre nel prato a destra.
La parte più impegnativa termina su un breve pianetto nel bosco (km 2,2).
Proseguiamo in discesa fino al termine del sentiero sull'asfalto (km 2,6) foto all'inizio del Laione.
Proseguiamo a sinistra utilizzando il sentiero che costeggia, all'esterno, la Riserva Integrale foto (dalla quale, ovviamente, dobbiamo tenerci a distanza).
Ritorniamo sull'asfalto (km 2,9) e lo seguiamo fino al bivio (km 3,2) dove lo lasciamo per riprendere il sentiero segnalato.
Torniamo sull'asfalto (km 3,4) e lo seguiamo per cento metri lasciandolo per una pista a destra foto.
Dopo una breve salita la mulattiera scende di nuovo all'asfalto (km 3,7).
Dopo qualche metro a sinistra riprendiamo la mulattiera.
Tornati sull'asfalto presso alcune case (km 4) foto lo seguiamo a sinistra per duecento metri.
A destra seguiamo una sterrata che scende a una piccola strada asfaltata che, seguita a sinistra, ci porta a un bivio.
Andiamo a destra e raggiungiamo la SP31 (km 4,7).
Andiamo a destra e svoltiamo a sinistra al vicino bivio presso le case di Buschiazzi e seguiamo la stradina che porta alla chiesa di Piampaludo (km 5,7).
Dislivello: -550 m
Ciclabilità: 94%
Asfalto: 37%.
Osservazioni:.
Variante 35.1.
Dalla cappelletta sulla vetta del Beigua seguiamo il sentiero AV in direzione est. La poco visibile traccia passa a nord degli edifici e raggiunge l'asfalto (km 0,2).
A sinistra seguiamo la strada e scendiamo alla prima curva, circa duecento metri prima del bivio del sentiero AV. Svoltiamo a sinistra ed entriamo nel prato seguendo una traccia debole ma visibile.
Con percorso quasi pianeggiante entriamo nel bosco dove inizia la discesa (km 0,5). Il sentiero ora è evidente, attrezzato con paraboliche e salti (tutto evitabile anche perché siamo nel cuore del parco ed è civile andare a PASSO D'UOMO anche in discesa).
Seguiamo senza problemi la traccia fino al suo termine (km 2,2) su una strada asfaltata. Svoltiamo a sinistra e seguiamo l'asfalto fino al Laione (km 2,6) dove troviamo l'itinerario principale. Giugno 2013, ciclabilità 100%.


 mappa  gps


Descent from mount Beigua to Piampaludo

Updating: 2018/09
Start point: Beigua mountain
How to arrive: The church on the summit is reached by the itinerary 1 and by the itinerary 2.
Itinerary.
From the church we go directly to the west and go down the ladder.
In front of the RAI aerials (km 0,1) we turn right onto a paved road that ends at an electric cabin.
We continue on the forest road that goes down in the wood up to the Sella of Monte Grosso (km 0,9).
Here we leave the g28 trail which climbs to the nearby Monte Grosso and we follow the sign g2 to the right.
We overcome a chain continuing in a road carved into the rock, rich in asbestos foto. At the first curve (km 1,1) we leave the road and take the path on the left.
The path is now heavily ruined foto, with many stones and steps. We also overcome some imposing staircase formed by huge blocks of stone foto foto.
Some parts can be avoided by passing on the path that runs in the meadow to the right. The most demanding part ends on a short flat in the woods (km 2,2).
We continue downhill up to the end of the path on the asphalt foto (km 2,6) at the beginning of Laione.
We continue to the left using the path that runs alongside the Integral Reserve foto (from which, of course, we must keep ourselves at a distance).
We return to the asphalt (km 2,9) and follow it to the fork (km 3,2) where we leave it to resume the marked trail.
We go again to the asphalt (km 3,4) and follow it for a hundred meters, leaving it for a track to the right foto.
After a short climb the mule track descends again to the asphalt (km 3.7). After a few meters to the left we take the mule track again.
Again on the asphalt at some houses (km 4) foto we follow it to the left for two hundred meters.
To the right we follow a dirt road that goes down to a small asphalted road that, followed to the left, leads us to a fork. We go to the right and we reach the SP31 (km 4,7).
We go to the right and turn to the left to the near fork at the houses of Buschiazzi and we follow the narrow road that brings to the church of Piampaludo (km 5,7).
Difference in height: -550 m
Cyclability: 94%
Asphalt: 37%.
Comments: .
Variant 35.1.
 From the small chapel on the summit of Beigua we follow the AV path to east direction. The little visible trail passes north of the buildings and reaches the asphalt  (km 0,2).
On the left we follow the road and go down to the first corner, about two hundred  meters before the junction of the AV trail. We turn left and enter the meadow following a weak but visible trail.
With almost flat course we enter the woods where the descent begins (km 0.5). The path now is evident, equipped with dishes and jumps (all avoidable also because we are in the heart of the park and it is civil to go SLOW also downhill).
We follow the track without problems until its end (km 2,2) on a asphalted road. We turn to the left and follow the asphalt up to the Laione (km 2,6) where we find the main itinerary.
June 2013, cycleability 100%.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.