Itinerari mtb nella zona del Monte Beigua
Itinerario 32
Anello dei ruggi

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Aggiornamenti: 3/2006; 11/2018.
connessione Punto di partenza: Agueta
Come arrivare: La località (ristorante) è raggiunta dall'itinerario 8, dall'itinerario 10, dall'itinerario 31, dall'itinerario 32 e dall'itinerario 13.
Itinerario.
Partiamo da Agueta e prendiamo la sterrata quasi pianeggiante che entra nella valle. Dopo un guado la pendenza aumenta foto e fatichiamo per raggiungere il Passo Gua (km 1,3) foto.
Svoltiamo a destra e continuiamo la salita superando qualche tratto reso difficile dal terreno mobile.
Superiamo località Cianella e raggiungiamo il bivio col sentiero che proviene dalla Gava (km 2,6).
Proseguiamo a sinistra (segnavia C2). Il sentiero è quasi perfettamente pianeggiante e percorre il selvaggio vallone, alto foto foto sul versante sinistro idrografico.
Arriviamo alla testata della valle (località Ruggi; in genovese getti di liquido, nello specifico di acqua) dove attraversiamo un ponticello foto. Il sentiero si restringe e prosegue pianeggiante fino ad un secondo ponte (km 4,2; attenzione ai passaggi stretti: un contatto del manubrio con la roccia aggettante potrebbe precipitarvi nel vuoto foto).
Il sentiero sale a sinistra, difficile nei primi metri foto. Il sentiero è ora più stretto, ma sempre ben evidente. Arriviamo ad un guado (km 4,8) foto che sovrasta una cascata e, poco dopo, iniziamo la discesa foto.
Il sentiero scende rapidamente, effettua un tornante, poi alcuni altri e raggiunge il torrente (km 5,8; Passo du Figu) foto. Vale la pena di raggiungere a piedi il lago della Tin-na, poche decine di metri a sinistra.
Dopo il guado il sentiero sale e presenta qualche passaggio non ciclabile. Raggiunto il punto più elevato scendiamo facilmente seguendo sempre il sentiero più evidente agli incroci. Ad un bivio (km 7,2; segnalazioni) lasciamo a destra la variante 32.1 e proseguiamo. Incrociamo un sentiero maggiore che seguiamo a sinistra raggiungendo Passo Gua (km 8).
Percorriamo il percorso di salita ritornando ad Agueta (km 9,4).
Dislivello: 290 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: -%.
Osservazioni: tutto il percorso si svolge su alti muraglioni o ripide scarpate, è necessario prestare la massima attenzione. Sconsigliabile in senso contrario a causa della impedalabile salita dal Passo du Figu.
Può essere utilizzato come conclusione alternativa all´itinerario 10 di discesa dalla Gava ottenendo una bella concatenazione.
Variante 32.1. decisamente più difficile. Se avete difficoltà coi tornantini è meglio evitare questa variante. Ha l'inconveniente di non riportare ad Agueta.
Al bivio svoltiamo a destra e scendiamo su un sentiero che effettua un tornante e raggiunge l'area di sosta creata intorno ad un antico castagno (km 0,1). Proseguiamo sul sentiero che scende con tornanti sempre più ravvicinati, molto chiusi e su sentiero stretto.
Dopo una quindicina di tornanti il sentiero si distende in una diagonale a sinistra e termina su un largo sentiero (km 1,3).
Pochi metri a destra il Ponte Negrone attraversa il rio omonimo e merita una visita. Ritorniamo sui nostri passi seguendo il largo sentiero quasi pianeggiante che ci porta ad incrociare l'itinerario 10 (km 2,1) che seguiamo per Terralba.


 mappa  gps
divieti
invito


The springs loop

Updating:
3/2006
Start point: Agueta
How to arrive: The place (restaurant) is reached by the itinerary 8, by the itinerary 10, by the itinerary 31, by the itinerary 32 and by the itinerary 13.
Itinerary.
We start from Agueta (attainable from Arenzano on asphalt or following the itinerary 10) and we take the dirt almost level road that enters the valley. After a ford the inclination increases and we labour to reach the Gua Pass (km 1,3).
We turn to the right and we continue the ascent overcoming some stretches difficult because of the mobile ground.
We get over place Cianella and we reach the fork with the path that comes from the Gava Pass (km 2,6).
We continue to the left (trail sign C2). The path is almost perfectly level and crosses the wild valley, high on the left side.
We reach the heading of the valley (place Springs) where we cross a bridge. The path narrows and continues level to a second bridge (km 4,2; beware to the narrow passages: a contact of the handlebar with the rock could fall you in the void).
The path climbs to the left, difficult on the first meters. The path is more narrow now, but always well evident. We arrive to a ford (km 4,8) and, shortly after, we begin the descent.
The path quickly goes down, it effects an hairpin bend, then some others and it reaches the stream (km 5,8; Pass du Figu). It is worth to reach the lake of the Tin-na on foot, few about ten meters to the left.
After the ford the path climbs and presents some non cycle passage. Reached the most elevated point we easily go down always following the most evident path to the intersections. We cross a greater path that we follow to the left reaching Gua Pass (km 8).
We cross the run of ascent returning to Agueta (km 9,4).
Gradient: 290.
Cycle: >99%
Tarmac: -%.
Observations: the whole run develops on high walls or steep slopes, are necessary to pay the maximum beware. Unadvisable in contrary sense because of the no cycle ascent from the Pass du Figu.
Varying 32.1. decidedly more difficulty. If you have difficulty with the switchbacks it is better to avoid this variation. It has the disavantage not to bring to Agueta.
To the fork we turn to the right and we go down on a path that effects an hairpin bend and it reaches the area of standstill created around to an ancient chestnut tree (km 0,1). We continue on the path that goes down with switcbacks more and more closer, very closed and on narrow path.
After a fifteen hairpin bends the path stretched out to the left in a diagonal and finishes on a wide path (km 1,3).
Few meters to the right the Bridge Negrone crosses the homonym brook and deserves a visit. We return on our passes following the wide almost level path that brings us to cross the itinerary 10 (km 2,1) that we follow for Terralba.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.