Itinerari mtb nella zona del Monte Beigua
Itinerario 29
Discesa dal monte Beigua a Sciarborasca, 1

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Aggiornamento: 12/2009
connessione Punto di partenza: monte Beigua
Come arrivare: La chiesetta sulla vetta è raggiunta dall'itinerario 1 e dall'itinerario 2.
Itinerario.
Dalla vetta del Beigua scendiamo seguendo le indicazioni dell'alta via.
Il sentiero inizia nei pressi del monumento in legno e costeggia a nord gli edifici dei ripetitori raggiungendo la strada asfaltata.
Invece di seguire la strada conviene utilizzare il sentiero AV AVphp che ne taglia i tornanti. Poco dopo aver incontrato il sentiero di raccordo g28 proseguiamo per circa trecentocinquanta metri e prendiamo un largo sentiero a sinistra e lo seguiamo fino all'edificio di Pratorotondo (km 2,3) con percorso nel bosco.
Di fronte all'albergo scendiamo nell'ampia sterrata chiusa da una sbarra, segnavia AVphp e b32.
Con piacevole percorso attraversiamo l'altopiano passando sotto alle rocce della Cima Frattin. Costeggiamo il grande Prato Ferretto sul lato meridionale e raggiungiamo il netto valico fra il Bric Resonau e la costiera del Rama (km 4) foto.
Lasciamo a sinistra il sentiero per il Faiallo e di fronte il sentiero per la valle del rio Lerca. Svoltiamo a destra sul sentiero per il monte Rama (FIE r50 e g51) e lo seguiamo per qualche decina di metri.
Quando incontriamo a destra un sentiero che scende lo prendiamo (segnavia FIE r9 che seguiremo fino alla fine).
Scendiamo in una gola pietrosa su una mulattiera molto ripida, faticosa e difficile foto foto foto. Dopo alcuni tornanti usciamo sui prati presso un grande masso (km 4,7) e proseguiamo con minore pendenza foto.
Superando vari passaggi difficili sulla dissestata mulattiera raggiungiamo il bivio (km 5,8) col sentiero che arriva dal monte Sciguelo e svoltiamo a sinistra foto. Il percorso è ora agevole ed arriviamo dopo pochi metri ad un incrocio. Prendiamo il sentiero a sinistra che è pianeggiante e poi in leggera salita ed arriviamo ad un ampio crinale.
La discesa riprende con pendenza non esagerata ma fondo dissestato che crea parecchie difficoltà. Attraversiamo un colletto roccioso e la mulattiera presenta un lastricato con molte pietre disposte a formare scalini foto.
La mulattiera obliqua a sinistra entrando nel vallone del rio Scorza.
La mulattiera è ripida e dissestata, scende con alcuni tornanti ed attraversa una zona di sorgenti. Arriviamo al guado sul rio Scorza (km 8,2) foto e scaliamo la riva opposta per riguadagnare il sentiero.
La discesa continua ma ora è più facile, anche se i sassi smossi richiedono sempre attenzione. Superiamo l'incrocio con lo Scaggion da Lelloa (km 8,8) e proseguiamo senza difficoltà fino ad uscire su una strada sterrata (km 9,1).
Proseguiamo a destra, in discesa, arrivando rapidamente all´asfalto presso una vasca dell'acquedotto.
La stradina asfaltata termina ad un incrocio (km 9,8) dove svoltiamo a destra in una mulattiera che scende velocemente fino all´asfalto a pochi metri dalla provinciale (km 10,2).
Seguiamo la provinciale a destra fino a Sciarborasca (km 10,8).
Dislivello: 1130 m in discesa
Ciclabilità: 88%
Asfalto: 30%.
Osservazioni: indico come partenza la vetta del Beigua ma possiamo iniziare a Pratorotondo dopo essere saliti dalle Faie.
Itinerario ripido e difficile è anche faticoso per la mancanza di tratti di riposo. Forse la discesa più difficile del versante meridionale del Beigua.


mappa  gps
divieti
invito


Descent from mount Beigua to Sciarborasca

Updating:
12/2009
Start point: Beigua mountain
How to arrive: The church on the summit is reached by the itinerary 1 and by the itinerary 2.
Itinerary.
From the peak of the Beigua we go down on the asphalted road that reaches Pratorotondo (km 2,3). In front of the hotel we go down in the ample dirt road closed by a bar, trail sign AVphp and b32.
With pleasant run we cross the highland passing under the rocks of the Top Frattin. We skirt along the great Lawn Ferretto on the southern side and we reach the clear pass between the Bric Resonau and the ridge of mount Rama (km 4).
We leave to the left the path for the Faiallo and opposite the paths for the valley of Lerca brook. We turn to the right on the path for the mount Rama (FIE r50 and g51) and we follow it for some about ten meters.
When we meet to the right a path that goes down we turn (trail sign FIE r9 that we will follow up to the end).
We go down in a stone gorge on a very steep mule-track. After some hairpin bends we go out on the lawns near a great rock and we continue with smaller inclination.
Overcoming various difficult passages on the rough mule-track we reach a fork (km 5,7) where we turn to the left. The run is easy now and we arrives after few meters to an intersection. We take to the left the path that it is level and then in light ascent and we arrive on an ample ridge.
The descent go again with non exaggerated inclination but rough ground that creates quite a lot difficulties. At the end of the ridge the mule-track it goes down to the left entering the valley of Scorza brook.
The mule-track is steep and rough, goes down with some hairpin bends and crosses a zone of sources. We reach the ford on the brook (km 8) and climb a brief stretch on the other side.
The descent continues but now it is easier, even if the shifted stones always ask for beware. We get over the intersections with the rock climbing walls and we go out on a dirt road (km 8,9).
We continue to the right, in descent, quickly reaching the asphalt near a tub of the aqueduct.
The narrow asphalted road finishes to an intersection (km 9,5) where we turn to the right in a mule-track that it quickly goes down up to the asphalt to few meters from the provincial road (km 9,8).
We follow to the right the provincial road up to Sciarborasca (km 10,5).
Gradient: 1130 ms in descent
Cycle: 88%
Tarmac: 30%.
Observations: I point out as departure the peak of the Beigua but the run begins to Pratorotondo after having been climbed from Le Faie.
Steep and difficult itinerary is also fatiguing for the lack of stretches of rest.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.