Itinerari mtb nella zona del Monte Beigua
Itinerario 21
Discesa dal Passo della Gava ad Arenzano, via Tardie

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Aggiornamento: 2/2016
connessione Punto di partenza: Passo della Gava
Come arrivare: Il passo è raggiunto dall'itinerario 8 e dall'itinerario 25.
Itinerario.
Dal Passo andiamo in salita seguendo la mulattiera erbosa che sale verso levante. La salita praticamente non è ciclabile a causa delle condizioni del fondo. Arriviamo sul crinale che separa il monte Tardia di Levante da quello di Ponente in corrispondenza del passo delle Tardie (km 0,9).
La mulattiera scende inizialmente abbastanza facile, ma poi molto difficile quando attraversa gli speroni rocciosi della montagna. Qui occorre anche attenzione a causa del ripido pendio sottostante.
Con un tratto facile arriviamo alla casa del dazio (km 1,7) restaurata ed utilizzabile per ricovero. Qui il sentiero si divide. Di fronte prosegue diritto il sentiero per Campenave, noi svoltiamo a destra e scendiamo seguendo il segnavia MMA bianco.
Lo stretto sentierino di un tempo è ora un tracciato largo e solido che percorriamo con poche difficoltà. Lasciamo le nude praterie e raggiungiamo il crinale cespuglioso e poi boscoso.
Arriviamo a due tralicci dell'AT (Cima di Mezzo; km 2,8) dove incontriamo l'itinerario 13 del genovesato che arriva da Arenzano.
Scendiamo velocemente a sinistra su sentiero che termina su una strada sterrata (km 3).
Svoltiamo a destra e seguiamo la strada superando parecchi tratti franati e dissestati.
Con lungo percorso scendiamo a un bivio (km 5,8; Briccu Russu) dove lasciamo la strada, che prosegue per la cava di Vesima dove incrocia l'itinerario 20, per imboccare il sentiero segnalato della MMA.
Attraversiamo il rio Laega (km 5,9) e scendiamo a un incrocio (km 6) dove svoltiamo a destra. Iniziamo una lunga traversata con saliscendi e qualche passaggio non ciclabile. A un bivio (km 6,4) stiamo a destra, arriviamo a due case in rovina (km 6,7) e alla seconda scendiamo a sinistra.
Trascuriamo qualche traccia che scende a sinistra alle vicine case di Terrarossa e seguiamo sempre il segnavia.
Guadiamo un ruscello (km 6,9) e proseguiamo con qualche salita ripida superando una casa in rovina.
Attraversiamo un ponticello (km 7,2) e raggiungiamo una cascina (km 7,3) dove inizia l'asfalto.
Raggiungiamo la strada maggiore dove troviamo il segnavia Aphp che seguiremo a lungo.
Attraversiamo la strada e prendiamo quella di fronte che diventa una larghissima crosa mattonata che ci porta a Cian da Bicocca dove gli orti resistono all'avanzata del cemento.
Scendiamo sulla crosa, che presenta qualche scaletta, e raggiungiamo il ponte che sovrappassa l'autostrada (km 7,9).
Al di là la crosa continua a scendere. Ad un bivio andiamo a destra ed usciamo sul sagrato della chiesa N.S. Assunta delle Olivete (km 8,2) dove termina il segnavia Aphp  (collega la chiesa dell'Assunta con la cappella di Sant'Anna; dalle due A iniziali delle chiese deriva la denominazione).
Svoltiamo a destra attraversando il sacrato ed entrando in una crosa che seguiamo a destra.
Superiamo un dosso e scendiamo a un incrocio (km 8,5) dove giriamo a sinistra, ora su asfalto. Seguiamo la strada che si allarga ormai tra le case di Arenzano.
A un passaggio pedonale (km 8,8) lasciamo l'asfalto per scendere a sinistra la scaletta che diventa una strada lastricata e scende al centro della città (km 9,4 alla vecchia stazione).
Dislivello: -900 m.
Ciclabilità: 93%
Asfalto: 11%.
Osservazioni:
Variante 21.1: Discesa via Olivete. Notevole variante, molto più difficile dell'itinerario principale e più interessante.
A Cima di Mezzo non svoltiamo a sinistra ma proseguiamo diritti. Il sentiero scende sul crinale e raggiunge il bivio dove lasciamo a destra il sentiero percorso dall'itinerario 13 del genovesato.
Proseguiamo diritti sul segnavia Aphp e seguiamo il crinale con qualche saliscendi. In tutto il percorso incontriamo spesso il segnavia M e sempre lo trascuriamo. Il sentiero incontra il tracciato del metanodotto (km 0,9). Seguiamo la traccia per qualche decina di metri e scendiamo a sinistra.
Affrontiamo una discesa ripida e sconnessa al cui termine andiamo a destra, sempre su terreno roccioso e difficile. Incontriamo nuovamente il metanodotto (km 1,6) e lo seguiamo per un centinaio di metri.
Andiamo a sinistra su un facile sentiero che raggiunge una spalla e scende molto ripido e difficile fino a tornare sul metanodotto (km 2).
Il sentiero scende sul crinale ancora ripido e sassoso e termina su una strada sterrata (km 2,2).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada che raggiunge le case Calzone. Al cancello (km 2,3) della casa più lontana svoltiamo a sinistra imboccando il largo sentiero gradinato che scende tra due recinzioni. Al termine della discesa il sentiero si allarga a strada campestre che lasciamo quasi subito per seguire il sentiero a destra.
Scendiamo nel bosco e poi ripidamente al margine di un prato.
Nei pressi di una casa (km 2,7) il sentiero si allarga a strada che diviene asfaltata. Svoltiamo a sinistra e scendiamo su asfalto fino ad un bivio (km 3,1) dove troviamo l'itinerario principale.
Febbraio 2016. Ciclabile 92%.


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divieti
invito
Descent from Gava Pass, via Tardie

Updating: 6/2008
Start point: Gava Pass
How to arrive: The Pass is reached by the itinerary 8 and by the itinerary 25.
Itinerary.
From the Pass we go to ascent following the grassy mule-track that climbs toward east. The ascent practically it is not cycle because of the conditions of the bottom. We arrive on the ridge that separates the Tardia mountain of East from that of West in correspondence of the pass of the Tardie (km 0,9).
The mule-track initially goes down enough easy, but then very difficult when it crosses the rocky spurs of the mountain. Here it also needs beware because of the below steep slant.
With an easy tract we arrive to the house of the town duty (km 1,7) restored and usable as refuge. Here the path divides its. Opposite continues straight the path for Campenave, we turn to the right and we go down following the white trail sign MMA.
The very narrow path of once is now a wide and solid track that we cross with few difficulties. We leave the grasslands and we reach the bushy and then woody ridge.
We reach two pylons of the AT (Middle Top; km 2,8) where we meet the itinerary 13 that arrives from Arenzano.
We go down to the left quickly on path that finishes on an unmetalled road (km 3).
We turn to the right and we follow the road overcoming quite a lot slipped tracts and ruined.
With long run we go down to a fork (km 5,8; Briccu Russu) where we leave the road, that continues to the quarry of Vesima where it crosses the itinerary 20, to take the path signalled of the MMA.
We cross the brook Laega (km 5,9) and go down to an intersection (km 6) where turn to the right. We begin a long crossing with ups and downs and some non cycle passage. At a fork (km 6,4) we stay to the right, arrive to two ruined houses (km 6,7) and at the second we go down to the left.
We neglect some trace that goes down to the left to the near houses of Terrarossa and we always follow the trail sign.
We ford a brook (km 6,9) and continue with some steep slope overcoming a ruined house.
We cross a bridge (km 7,2) and reach a farmhouse (km 7,3) where the asphalt begins.
We reach the greater road where we find the trail sign Aphp that we will follow for a long time.
We cross the road and take that opposite that becomes a wide paved "crosa" that it brings us to Cian da Bicocca where the gardens withstand the advance of the concrete.
We go down on the crosa, that offers some stair, and we reach the bridge that surpasses the highway (km 7,9).
Beyond the "crosa" continues to go down. At a fork we go to the right and go out on the church square of the N.S. Assunta of the Olivete (km 8,2) where the trail sign finishes Aphp (it links the church of the Assunta with the chapel of Sant'Anna; from the two initial A of the churches it derives the denomination).
We turn to the right crossing the church square and entering a "crosa" that we follow to the right.
We overcome a back and go down to an intersection (km 8,5) where we turn to the left, now on asphalt. We follow the road that widens by now among the houses of Arenzano.
At a pedestrian passage (km 8,8) we leave the asphalt to go down to the left the stairway that becomes a paved road and it goes down to the center of the city (km 9,4 to the old station).
Gradient: -900 ms.
Cycle: 93%
Asphalt: 11%.
Observations:
Variation 21.1: Come down via Olivete. Notable variation, very more difficulty of the main and more interesting itinerary.
To Middle Top we don't turn to the left but we continue straight. The path goes down on the ridge and it reaches the fork where we leave to the right the path crossed by the itinerary 13 of the genovesato.
We continue straight on the trail sign Aphp and we follow the ridge with some ups and downs. In the whole run we often meet the trail sign M and we always neglect it. The path meets the layout of the pipe line (km 0,9). We follow the trace for some about ten meters and we go down to the left.
We face a steep and rough descent to whose term we go to the right, always on rocky and difficult ground. We again meet the pipeline (km 1,6) and we follow it for hundred meters.
We go to the left on an easy path that a shoulder reaches and goes down very steep and difficult up to return on the pipeline (km 2).
The path again goes down on the steep but not difficult ridge and it finishes on an unmetalled road (km 2,2).
We turn to the left and we follow the road that reaches the houses Calzone. To the gate (km 2,3) of the most distant house we turn to the left taking the wide grassy path that goes down among two enclosures. At the end of the descent the path goes to the right and goes out of the wood to go down to the border of a steep lawn.
Near a house (km 2,7) the path widens to road that becomes asphalted. We turn to the left and we go down on asphalt to a fork (km 3,1) where we turn to the right taking a narrow road closed by a chain. February 2016. Cycle 92%.

Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.