In mtb nella zona di Albenga
Albenga 34
Discesa dalla Madonna della Guardia ad Albenga

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Aggiornamento: 4/2018 connessione
Partenza: Madonna della Guardia di Alassio
Come arrivare: Il Santuario è raggiunto dall'itinerario 3.
Itinerario.
Dal Santuario scendiamo seguendo la strada di accesso (o il sentiero lastricato) e usciamo sul grande piazzale asfaltato (km 0,3).
Svoltiamo a destra foto per imboccare il sentiero r10 che scende ripido e scalinato.
Dopo cinquanta metri prendiamo il ramo di destra che evita una parte rovinata e proseguiamo la discesa su una mulattiera molto danneggiata foto fino a un incrocio (km 0,9).
Lasciamo il segnavia e svoltiamo a destra in un evidente sentiero più stretto.
Il sentiero attraversa a lungo il versante della montagna con numerosi saliscendi di cui qualche salita è non ciclabile.
Raggiungiamo il quadrivio foto, quasi sulla strada asfaltata, dove passano l'itinerario 7 e l'itinerario 5 e svoltiamo a sinistra nel primo sentiero (sentiero del fittone; km 2,2).
Il sentiero foto effettua qualche saliscendi, passa vicinissimo al sentiero segnalato r10 e termina su una strada sterrata foto. Saliamo a destra per qualche metro per uscire sul crinale alla Sella di Caso (km 2,9).
Svoltiamo a sinistra sul crinale e incontriamo subito un bivio: a destra corre il sentiero segnalato r10 mentre a sinistra va il sentiero destinato alle bici; prendiamo quest'ultimo e, dopo pochi metri, troviamo un altro bivio e questa volta andiamo a destra.
Il sentiero sale foto con qualche parte ripida e non ciclabile, si ricongiunge col sentiero segnalato e raggiunge un quadrivio ai piedi del monte Pisciavino foto (km 3,2).
Proseguiamo diritto sul sentiero segnalato. Dopo alcuni modesti saliscendi il sentiero sale più ripido a un complesso incrocio su un crinale secondario (km 3,7). Tralasciamo i sentieri a sinistra che scendono a Villanova e proseguiamo sul segnavia.
Il sentiero raggiunge una bella casella di pietra foto (km 4,3) e scende con qualche tratto un po' più ripido e sassoso.
Usciamo sul crinale dove incontriamo l'itinerario 8 (km 4,5) che seguiamo andando a sinistra.
Raggiungiamo un bivio (km 4,6) dove svoltiamo a destra lasciando il crinale (ma è frequentata anche la salita a sinistra il cui sentiero si ricongiunge con una bella discesa). Scendiamo a una sella ai piedi del monte Castellaro (km 5) e anche qui stiamo a destra per attraversare le pendici meridionali del monte.
Raggiungiamo un'ampia sella con tralicci delle linee elettriche (Sella del Bignone; km 5,3) foto e qui lasciamo l'itinerario 8 che sale al monte Bignone.
Svoltiamo a sinistra seguendo il segnavia r20 e il segnavia MTBblu . Il sentiero scende largo ma un po' sconnesso e roccioso.
La discesa presenta zone più o meno ripide in parte protette da precarie ringhiere di legno foto.
Attraversiamo tutto il versante del monte Bignone, andiamo diritto a un bivio (km 6,6) e saliamo moderatamente fino ad attraversare il crinale.
In lieve discesa raggiungiamo l'itinerario 8 (km 7,1) all'incrocio con ometto e madonnina foto. Svoltiamo a sinistra e seguiamo il sentiero di crinale in comune con l'itinerario 8.
Al bivio presso la strada (km 7,5) teniamo la destra e scendiamo foto seguendo il segnavia r10 al vicino incrocio.
Qui lasciamo i crinale e il segnavia per svoltare a destra su un largo sentiero che scende a un bivio (km 7,6): la prosecuzione è sbarrata per cui dobbiamo imboccare il sentiero a destra.
Dopo pochi metri facili il sentiero diventa molto ripido e impegnativo per un centinaio di metri foto, poi la pendenza diminuisce a arriviamo facilmente a una strada sterrata (km 7,9).
Seguiamo la strada in discesa fino al tornante (km 8,1) e qui la lasciamo per prendere la stradina a destra, strada chiusa da una catena foto.
Con moderata salita attraversiamo il bosco e raggiungiamo un sentiero molto più largo (km 8,3) foto che seguiamo a sinistra.
Il sentiero scende, si allarga a strada e termina sulla via Julia Augusta (km 9).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la via romana che, con percorso piacevole e panoramico, attraversa le vestigia dei monumenti e arriva ad Albenga (km 11,8).
Dislivello: 220 m. e -800 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 17%
Osservazioni:

mappa  slide  gps


Updating: 2018/04
Start point: Madonna della Guardia di Alassio
How to arrive: The Sanctuary is reached by the itinerary 3.
Itinerary.
From the Sanctuary we go down following the access road (or the paved path) and we go out on the large asphalted square (km 0,3).
We turn to the right to take foto the path r10 that goes down steep and stairway. After fifty meters we take the right branch that avoids a ruined part and we continue the descent on a very damaged mule track foto up to an intersection (km 0,9).
We leave the trail sign and turn right into an obvious narrow path.
The path crosses the mountain side for a long time with a lot of ups and downs of which some climbs are not cycle.
We reach the crossroads foto, almost on the paved road, where they pass the itinerary 7 and the itinerary 5 and we turn to the left in the first path (path of the taproot, km 2,2).
The path runs some ups and downs, passes close to the marked r10 trail and ends on a dirt road.
We climb to the right for a few meters to go out on the ridge to the Sella di Caso (km 2,9).
We turn left on the ridge and immediately meet a crossroads: on the right there is the marked r10 trail while on the left there is the path for the bikes; we take the latter and, after a few meters, we find another fork and this time we go to the right.
The trail climbs with some steep and non-cycling parts, joins the marked trail and reaches a crossroads at the foot of Mount Pisciavino (3.2 km) foto.
We continue straight on the marked trail. After some modest ups and downs, the trail climbs steeper to a complex crossing on a secondary ridge (km 3.7).
We leave the trails to the left that descend to Villanova and continue on the trail. The path reaches a beautiful stone box (km 4.3) foto and descends with some stretches a bit steeper and stony.
We go out on the ridge where we meet the itinerary 8 (km 4,5) that we follow going left.
We reach a fork (km 4,6) where we turn to the right leaving the ridge (but it is also frequented the ascent to the left whose path rejoins with a nice descent).
We descend to a saddle at the foot of Mount Castellaro (km 5) and also here we are on the right to cross the southern slopes of the mountain.
We reach a wide saddle with pylons of the electric lines (Sella del Bignone, km 5.3) foto and here we leave the itinerary 8 that goes up to Mount Bignone.
We turn to the left following the trail mark r20 and the trail sign MTBblu . The path goes down but a bit rough and rocky.
The descent has more or less steep areas partly protected by precarious wooden railings foto. We cross the whole slope of Mount Bignone, go straight to a fork (km 6,6) and climb moderately until crossing the ridge.
In slight descent we reach the itinerary 8 (km 7,1) at the intersection with cairn and madonnina.
We turn to the left and follow the ridge path in common with the itinerary 8.
At the fork at the road (km 7,5) we keep to the right and go down following the trail mark r10 to the near crossing.
Here we leave the ridge and the trail sign to turn right onto a wide path that descends to a fork (km 7,6): the continuation is blocked so we have to take the path to the right.
After same easy meters the path becomes very steep and demanding for a hundred meters foto, then the slope decreases to easily reach a dirt road (km 7,9).
We follow the road down to the hairpin (km 8.1) and here we leave it to take the road to the right, a road closed by a chain foto. With moderate ascent we cross the wood and reach a much wider path (km 8.3) that we follow to the left foto.
The trail descends, widens to road and ends on Via Julia Augusta (km 9). We turn to the left and we follow the Roman road that, with pleasant and panoramic path, crosses the vestiges of the monuments and arrives to Albenga (km 11,8).
Difference in height: 220 m. and -800 m.
Cycle: 97%
Asphalt: 17%
Remarks:


Amici pedalatori non trascurate questo appello.
La mtb può essere un'attività pericolosa: io indico qualche passaggio che mi è parso particolarmente esposto, ma è ovvio che una caduta anche su un piccolo scalino può fare un sacco di danni. Percorrete gli itinerari descritti sotto la vostra esclusiva responsabilità: usate tutta la prudenza necessaria e valutate bene le vostre capacità prima di cacciarvi nei guai.